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Sono i vulcani a sciogliere i ghiacciai, non l'uomo

vulcani sottomarini
Articolo del Prof. Adriano Mazzarella

Già nel 1922 il centro meteorologico statunitense del Weather Bureau indagava sulle cause di una sorprendente ritirata dei ghiacci della calotta polare artica. In questi anni, sempre più numerose si susseguono le notizie dello scioglimento dei ghiacci polari artici e della possibilità di raggiungere il Pacifico direttamente dalla Siberia. A fare luce su tali fenomeni è stata la recente spedizione scientifica diretta dal dott. Sohn della Woods Hole Oceanographic Institution e finanziata dalla NASA.
Telecamere robot hanno evidenziato per la prima volta, sotto i ghiacci eterni dell’Artico, una enorme attività vulcanica che ha sorpreso i ricercatori. I risultati, riportati sulla prestigiosa rivista Nature, hanno evidenziato la presenza di decine di vulcani che, a quattromila metri di profondità, vomitano magma e nubi ardenti alla velocità di 500m/s che si mescolano con l’acqua gelida e formano grandi nuvole sottomarine di particolato vulcanico che poi si depositano in uno spesso tappeto esteso per chilometri.


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L'intera specie umana è folle?

Follia ed arte umana
FONTE: utenti.multimania.it
(traduzione: FACS - Milano)

"Migliaia di anni fa la prima mente malata fece la sua apparizione sulla Terra. Come fosse divenuto tale, non ci è dato di sapere. Ma sappiamo che in quel tempo la gente era perfettamente naturale e priva di qualsiasi corazza caratteriale. Gli uomini potevano ancora sentire la natura in sè stessi ed intorno a loro. Non avevano alcuna cognizione della "malattia mentale", nè avrebbero potuto immaginarla.
Quando apparve il primo pazzo, la gente semplice e naturale non poteva capire che in lui c'era qualcosa che non andava. Essi dunque ascoltarono le sue allucinazioni e le sensazioni che diceva di provare, e prestarono fede a queste visioni, con la convinzione che provenissero da un mondo più evoluto. Erano fantasie di demoni e di fiamme, esperienze che oggi vengono definite schizofreniche. Ma quando la gente credette a questi miti, cominciò a provare anche le stesse sensazioni descritte dal pazzo. Molti propulsori biologici primari, che gli uomini hanno in comune con tutti gli altri animali, vennero chiamati "demoni". Nel tentativo di reprimere questi meccanismi, si svilupparono tensioni muscolari e blocchi respiratori.


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Così muore una delle ultime voci libere del Marocco

FONTE: (r)umori dal Mediterraneo

Mercoledì 27 gennaio 2010 è un giorno nero per la libertà di stampa marocchina e non solo. Un giorno di lutto. Il regime di Mohamed VI ha condannato a morte Le Journal Hebdomadaire, il settimanale indipendente fondato da Aboubakr Jamai e Ali Amar nel 2001. Giudicato fin troppo fastidioso dalle autorità, il giornale di Casablanca è stato oggetto di pesanti provvedimenti giudiziari durante tutti i suoi nove anni di attività. Qualche esempio. Nel 2001 pubblica un dossier che accusa il ministro degli Esteri Mohamed Benaissa di appropriazione indebita di denaro pubblico. Il giornale è riconosciuto colpevole di diffamazione e condannato al pagamento di 180 mila euro (ridotti a 45 mila in appello) a titolo di risarcimento, mentre il direttore Aboubakr Jamai e il capo-redattore Ali Amar si vedono infliggere rispettivamente tre e due mesi di carcere. Ma è nel 2006 che matura l’episodio più grave. In seguito alla comparsa di un articolo sul Fronte Polisario, Le Journal Hebdomadaire è accusato di diffamazione ai danni del Centro europeo di studi strategici.


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Inversioni geomagnetiche e improvviso spostamento di continenti

FONTE: Expianetadidio

Uno dei più comuni errori fatti dalla società è quello di interpretare l'inversione del campo magnetico con il ribaltamento dell'intero pianeta.
Niente è più lontano dalla verità.
In realtà sono solo i Poli Magnetici che si spostano cambiando polarità.
Se avessimo delle bussole anziche indicare il Nord indicherebbero il Sud così pure viceversa per il Polo Sud in cui si indicherebbe il Nord.
Il tempo in cui si svolge un inversione magnetica è ancor oggetto di forte dibattito, secondo alcuni scienziati potrebbe richiedere alcune migliaia di anni, ma secondo altri potrebbe richiedere un periodo di tempo molto più breve con serie conseguenze sia a livello geologico, sia climatico, sia biologico.
Uno degli aspetti principali a livello biologico è che il campo magnetico terrestre durante un inversione si indebolisce sempre più fino quasi ad azzerarsi il che fa si che una tempesta di radiazioni cosmiche provenienti dallo spazi esterno e dal sole rischi di colpire la superficie causando morte e mutazioni genetiche nella fauna e nella flora.


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Il 2010 quaranta anni fa

FONTE: Estropico
Articolo di Giuseppe Regalzi

È l’arte più difficile; è, per dirla tutta, un’arte impossibile. Ma prevedere il futuro – di questo sto parlando – è anche un’arte indispensabile: non possiamo rinunciare del tutto ad anticipare, sia pure per vaghi accenni, in quale direzione stiamo andando, cosa ci aspetta dietro la prossima collina.
I metodi non mancano: modelli matematici, curve esponenziali e logistiche, scenari; ma nel migliore dei casi sono ovviamente solo delle euristiche, tecniche empiriche che possono farci avvicinare alla verità ma non possono dimostrarla rigorosamente. Fra i tanti, un sistema accessibile e non privo di efficacia è quello di esaminare le previsioni fatte in passato, cercando di imparare dai successi e – soprattutto – dagli errori di chi ci ha preceduto. Siamo nel 2010; nulla di meglio, allora, che esaminare un romanzo di fantascienza di qualche tempo fa ambientato in quest’anno. Non il ben noto 2010: Odyssey Two di Arthur C. Clarke, ma Stand on Zanzibar (Tutti a Zanzibar nell’edizione italiana della Nord, che è del 1977) dello scrittore britannico John Brunner (1934-1995), scritto nel 1967 e pubblicato nel 1968.


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Cina: il centro di ricerca sugli UFO

Centro ricerche ufologico cinese
FONTE: www.cinaoggi.it
Articolo di Matteo Damiani

In Cina, il fenomeno degli UFO è considerato una cosa molto seria. Ecco la nostra intervista esclusiva a Zhou Xiaoqiang, Segretario del Centro di Ricerca sugli UFO di Pechino. Il Centro di Ricerca sugli UFO di Pechino (BURO) è un’organizzazione composta da scienziati, appassionati e giornalisti. È un centro legalmente riconosciuto, approvato e sostenuto dal governo della città. L’organizzazione è controllata dalla Società di Scienze e Tecnologie di Pechino ed è supervisionata, finanziata e controllata da istituzioni amministrative della città. Uno degli scopi principali del BURO è quello di studiare in maniera scientifica e monitorare le diverse segnalazioni di UFO in patria e all’estero. La ricerca viene portata avanti attraverso metodi empirici grazie alla preparazione dello staff tecnico che supporta l’organizzazione. Il centro di ricerca è stato fondato nel 1984, ed è stato riconosciuto come un’entità legale nel 1994, quando è passato sotto il controllo della Società di Scienze che ne ha decodificato le regole, i limiti e i compiti.


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Viterbo: convegno sulle scie chimiche nella Tuscia

convegno sulle scie chimiche
FONTE: Tanker Enemy e Sole Attivo


E' a partire dall'osservazione che desideriamo ottenere la vostra attenzione... Svegliarsi la mattina e guardare il cielo è il primo gesto che ogni contadino del mondo è abituato a fare, proprio perché al cielo, all'acqua e alla terra è legata la sua esistenza, la nostra esistenza. Il territorio viterbese rappresenta ancora una realtà rurale e genuina ed è questa condizione di vita forse che ha spinto alcuni di noi a porsi delle domande nate dalla semplice osservazione del cielo.
Negli ultimi anni, gli aerei che sorvolano il nostro territorio, tracciano strane traiettorie che formano reticoli di scie persistenti ed effimere le quali, espandendosi lentamente nell'aria, creano nuvole lattiginose. Che cosa sono queste scie? Che cosa rappresentano le strane traiettorie di volo? Per evidenti leggi fisiche, le sostante irrorate prima o poi dovranno ricadere al suolo. Con quali conseguenze sulla salute pubblica? L'osservazione, unita alla nostra esperienza diretta nel settore dell'agroalimentare, ci ha indotto ad ipotizzare sempre più spesso correlazioni tra la presenza di scie chimiche, da un lato, anomalie meteorologiche e strane patologie vegetali presenti nelle colture, dall'altro.


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