(dal quotidiano "La Repubblica", domenica 13 Marzo 2005 a pag.39)
NB: leggere attentamente le considerazioni da noi aggiunte a fine articolo
Mosca:
La testa, rasata, suda. Le mani, morbide, sono calde. Il cervello trasmette impulsi elettrici. Le unghie crescono.
Il corpo perde e riacquista peso. La pelle, tesa, è elastica. Gomiti e ginocchia si muovono. Naso ed orecchi sono dove ognuno li ha. Gli occhi, intatti, stanno chiusi:
qualcuno, raramente, nota le palpebre sollevarsi. Il cuore sembra pronto a riprendere il battito. Vene e arterie sono piene di sangue, di gelatinosa consistenza.
Il lama Khambo Itigelov è tornato. Prima di morire, nel 1927, lo aveva promesso.
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