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26/01/12

Non sanzionabili i genitori che non vaccinano i figli

Fonte: Altrenews *
Sono queste le prime disposizioni per il superamento dell’obbligo vaccinale decise in via sperimentale dalla Giunta nel Piano vaccinale. Anche all’atto dell’iscrizione scolastica, non sarà obbligatorio presentare il certificato di avvenuta vaccinazione La Giunta provinciale, su proposta dell’assessore alla salute e politiche sociali Ugo Rossi, ha approvato il “Piano di promozione delle vaccinazioni per la provincia di Trento”. Il Piano, elaborato dalla Commissione provinciale per le strategie vaccinali e la prevenzione delle malattie infettive, stabilisce che a partire da oggi, 13 gennaio 2012, i genitori e coloro che hanno la patria potestà sui minori se decidono, per un insuperabile convincimento personale, di non sottoporre a vaccinazione i propri figli, non sono più sanzionabili. Il Piano conferma inoltre che, all’atto dell’iscrizione scolastica, non è obbligatorio presentare il certificato di avvenuta vaccinazione. La delibera approvata dalla Giunta, sospende in via sperimentale, dalla data odierna, l’applicazione delle sanzioni pecuniarie nei confronti di coloro che rifiutano di sottoporre a vaccinazione i minori per un insuperabile convincimento personale. Questo rifiuto deve però essere espresso in forma scritta ed inviato all’Azienda provinciale per i Servizi sanitari, utilizzando un modulo che sarà fornito dalla stessa. In mancanza di tale comunicazione la mancava vaccinazione sarà soggetta a sanzione pecuniaria. “Sono ormai alcuni anni - commenta l’assessore provinciale Ugo Rossi - che è in corso un dibattito sull’opportunità di intraprendere un graduale processo di superamento dell’obbligo vaccinale, grazie ai progressi e all’evoluzione culturale della società italiana.


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LA NASA "scopre" la fusione fredda?

Se un giorno il governo americano annunciasse di avere messo a punto una nuova tecnologia per produrre energia con una reazione nucleare pulita, si presume che la notizia uscirebbe su tutte le prime pagine del mondo. Finchè sono due “emeriti sconosciuti” come Rossi e Focardi a fare un annuncio del genere, si può anche comprendere che fatichino ad ottenere l’attenzione dei grandi media, ma le stesse affermazioni fatte dalla NASA avrebbero un peso ben diverso. Eppure questo annuncio, fatto quasi in sordina dall’ingegnere della NASA Jozeph Zawodny, è passato del tutto inosservato.



Sembra quasi che termini come “polaritoni plasmonici di superficie” siano stati messi lì apposta per confondere le idee, ma il titolo stesso del video parla chiaramente di “reazione nucleare a bassa energia”, che è semplicemente il nome con cui è stata ribattezzata la “fusione fredda”. Gli stessi Rossi e Focardi commentano la notizia con un misto di entusiasmo e di rabbia malcelata, … … facendo chiaramente capire che siamo di fronte ad un caso di concorrenza commerciale. Rossi infatti si premura di affermare che il suo “E-Cat avra’ la meglio su qualsiasi altra invenzione dovesse sopraggiungere. Senza mezzi termini Rossi sostiene che gli avversari che l’avevano tanto ridicolizzato in passato ora lo stanno copiando.


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22/01/12

Vivere negli slums

Fonte: Sancara *
Sono oggi ben oltre un miliardo le persone nel mondo che vivono in intollerabili condizioni di vita, in quei luoghi alla periferia delle grandi metropoli. Slum, baraccopoli, basti, kampung, bidonville, favalas, gecekondu o township, poco importa il nome, rappresentano l'inferno per intere generazioni di individui. L'ultimo rapporto (che poi è anche il primo) sulla situazione degli slums (The Challenge of Slums) del mondo è datato 2003 ed è stato redatto dall'agenzia dell'ONU, UN-Habitat, che si occupa di promuovere lo sviluppo sostenibile urbano.
Nel 2001 erano 924 milioni (il 31,6% della popolazione urbana mondiale) gli abitanti degli slums. Naturalmente nei paesi in via di sviluppo rappresentavano il 43% della popolazione urbana, nei paesi sviluppati il 6%. Percentualmente l'Africa sub-sahariana, con il 71,9% della popolazione urbana che viveva (e vive tutt'oggi) in slums, rappresentava l'area del pianeta a maggiore concentrazione di livelli di vita infami (numericamente vinceva questa sfida della povertà, l'Asia). Il rapporto infine affermava che il numero degli abitanti degli slums era destinato a salire entro il 2030 a quasi due miliardi di individui.
Stando al rapporto vivevano negli slum 41 milioni di cittadini della Nigeria, 11 milioni della Tanzania, 11 milioni dell'Egitto, 10 milioni del Sudan, 10 milioni dell'Etiopia, 8 milioni del Sudafrica, 7 milioni del Kenya, 5 milioni del Marocco, 5 milioni del Camerun e 5 milioni del Ghana. Numeri impressionanti.


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Mangia poco e vivrai a lungo. Uno studio scientifico e una vasta ricerca sul campo

Fonte: Riflessioni *
Sin da bambini ci è sempre stato detto che bisogna mangiare per vivere, e più mangi meglio è! “Mangia che altrimenti ti indebolisci!”, “Mangia così ti tornano le forze e guarisci!” e così via. Due generazioni di persone, i nostri nonni e i nostri padri, sono stati condizionati da questo comandamento, e gli effetti ora sono visibili, con un tasso di sovrappeso e di obesità che supera il 30% della popolazione, per non parlare di tutte le malattie correlate. Tempo fa avevamo scritto su questa stessa rubrica di un’interessante ricerca scientifica del National Geographic; Agli inizi degli anni Settanta Alexander Leaf, medico di fama mondiale, fece una grande ricerca per identificare quali fossero le popolazioni più sane e longeve del pianeta. Scoprì allora tre zone sulla terra dove gli abitanti diventavano vecchi in piena salute superando abbondantemente i cento anni: la valle di Vilcabamba nell’Equador, la regione di Hunza in Pakistan e la regione dell’Abkhazia, nel Causaso. Successivamente il dr. Leaf prese in esame anche gli abitanti delle isole Okinawa in Giappone, famosi anche loro per la salute e la longevità. Attraverso uno studio molto completo durato più di un decennio e che coinvolse centinaia di ricercatori, emersero chiaramente alcuni punti fondamentali che potevano essere considerati come la base della longevità di tutti e quattro i popoli. Il primo era l’alimentazione, basata quasi esclusivamente su frutta, verdura, cereali, legumi e noci, con una dieta molto varia che però non superava le 1.200 – 1.500 calorie al giorno!


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13/01/12

L’Amazzonia minacciata: il dilemma del TIPNIS, territorio indigeno e parco nazionale nel cuore della Bolivia

Fonte: Yuri Leveratto *
Il TIPNIS (territorio indigeno e parco nazionale Isiboro Secure), è una delle ultime zone totalmente vergini dell’intera America del Sud. Situato nel cuore della Bolivia, già in territorio amazzonico, è un enorme cuneo incastonato tra i dipartimenti di Cochabamba e Beni. Esteso più di 12.000 chilometri quadrati, è uno dei luoghi più importanti del Sud America sia dal punto di vista della biodiversità, sia dal punto di vista etnico, in quanto vi sono presenti alcuni gruppi d’indigeni Moxeños, Yurakares, Yuki, e Chimanes (Tsimane).
Il suo territorio si estende in un area compresa tra il Rio Isiboro e il Rio Secure (quest’ultimo affluente del Rio Mamoré, facente parte della conca del Rio delle Amazzoni). Si estende dai 3000 metri s.l.d.m. (bioma della selva alta), fino ai 180 metri s.l.d.m. in piena selva bassa amazzonica. Vi sono presenti tantissimi animali tipici del bioma amazzonico: tapiri, giaguari, capibara, lontre, cervi, orsi formichieri, armadilli, scummie, cinghiali amazzonici (pecari), caimani, acquile, avvoltoi, tucani, pappagalli, pesci amazzonici come: surubí, pintado, yatorana, sabalo, pacú, e ovviamente una quantità immensa di insetti e aracnidi, alcuni dei quali non ancora identificati dall’uomo. Anche dal punto di vista della flora, il TIPNIS presenta una grande varietà di piante e alberi, che potrebbero essere sottoposti a studi oculati, in modo da identificare piante utili per sconfiggere malattie, con l’aiuto degli ancenstrali conoscitori delle loro proprietà, gli sciamani nativi della zona.
Purtroppo, sembra incredibile, ma il TIPNIS, oggi è fortemente minacciato.
Il progetto di una strada che lo divida letteralmente in due, con la sucessiva entrata di coloni procedenti dalla sierra, ha molti anni, ma solo da pochi mesi ha ricevuto un forte impulso. Il progetto prevede la costruzione di una strada tra il paese di Villa Tunari (dipartimento di Cochabamba), e il paese di San Ignacio de Moxos (dipartimento del Beni).


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Capo indiano denuncia le scie chimiche ed il Nuovo Ordine Mondiale





Di seguito la traduzione di buona parte del discorso di questo capo indiano.

Il mio nome è Capo Little Golden Eagle (Leggera Aquila Dorata) e sono preoccupato di quello che, forse molti di voi non ne sono a conoscenza, sono preoccupato per la nostra aria , aria che viene inquinata intenzionalmente da quelli che possiamo chiamare Governo, Militari, Nuovo Ordine Mondiale, da qualcuno che non ama gli esseri viventi o ogni altra forma di vita sulla Madre Terra


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A delicate balance - Un equilibrio delicato (film integrale)

A Delicate Balance - Un equilibro delicato, è un documentario basato su interviste a medici, nutrizionisti, ricercatori di varie università nel mondo; arricchito da animazioni esplicative, fornisce spiegazioni approfondite sul ruolo dell'alimentazione per promuovere la salute o causare gravi malattie, come il cancro, le malattie cardiovascolari, l'osteoporosi, le malattie autoimmuni. Un documento importante per capire come evitare i danni di un'alimentazione sbagliata e difendere la nostra salute.






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02/01/12

In Usa audizione pubblica sulle scie chimiche

Fonte: AAMterranuova *
Diamo conto di una proposta legislativa per opera di un comitato cittadino di Suffolk. In verità l’istanza rischia di essere il classico rimedio peggiore del male, poiché l'iniziativa affinché sia vietata la geoingegneria è inficiata dal solito cavillo delle deroghe. E’ un po’ come l’articolo 32 della Costituzione italiana: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato ad un determinato trattamento sanitario, se non per disposizione di legge. Nella precisazione “se non per disposizione di legge” si trova l’imbroglio, poiché una norma qualsiasi può de facto annullare le garanzie sancite dall’articolo. Accettare che si compiano irrorazioni per debellare parassiti delle colture è l’alibi con cui i Soloni legalizzano l’avvelenamento della biosfera. E’ difficile comunque che gli amministratori prendano in considerazione la pur lodevole proposta, dato che gli interessi in gioco sono enormi. La proposta è comunque un'altra prova circa l'esistenza di attività aeree chimico-biologiche: un legislatore non si prenderebbe la briga di intervenire sulle "chemtrails", se fossero un'invenzione.


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Credo Mutwa: i figli di Marte

Fonte: Credomutwa *
Fonte: Cafèdehumanitè *
"Un giorno mentre viaggiavo lungo il fiume Zambezi , quando giunsi ad una fattoria di  cui mi avevano parlato  le persone che avevo incontrato nei villaggi. Mi fu detto che in questo piccolo villaggio, avrei trovato alcune delle persone più sagge nel territorio. Persone che rivendicavano antenati tra creature che si dice siano venute da una stella rossa nota come Liitolafisi; la stella rossa il cui nome significa l’occhio della iena marrone, è la stella, o meglio il pianeta, che i bianchi chiamano Marte.

Volevo incontrare questi saggi e quando giunsi a questa fattoria, una collezione di capanne di erba e legno, protette da una staccionata di legno, vidi un numero di donne e bambini che vi stavano dentro ed erano vicini al cancello.

Mi sorridevano e i loro sorrisi divennero più grandi quando mi avvicinai al cancello. La donna che vi era più vicina si spostò leggermente a sinistra giungendo cosi ad essere nel centro del cancello aperto.

I miei occhi andarono ai suoi piedi e ... tutto il coraggio mi venne a mancare e quale codardo che sono, mi voltai e scappai, seguito da forti risate di donna. Sul viottolo polveroso che portava al cancello, avevo mollato tutte le mie cose, la borsa e il bastone. Stavo correndo lontano, come un grasso scimmione, alla ricerca di un rifugio sicuro nella verde boscaglia.

La donna rise e rise tanto e quando gettai uno sguardo sopra le mie spalle,  li vidi uscire a prendere le mie cose e portarle nel villaggio. Non avevo mai visto una cosa simile, come quella che vidi quel giorno e che aveva fatto si che fuggissi via come un idiota che scappa da un incendio.


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La guerra torna a galla

Fonte: Preseurop *
Dopo il 1945 gli alleati scaricarono in mare migliaia di tonnellate di armi chimiche. I fusti che le contengono potrebbero aprirsi da un momento all'altro, provocando una catastrofe ambientale.
Nessuno sa con esattezza quante armi chimiche si nascondano sotto i mari che circondano l’Europa. Soltanto nel Baltico, per esempio, gli Alleati scaricarono tutte le munizioni trovate negli arsenali tedeschi alla fine della Seconda guerra mondiale: si parla di almeno quarantamila tonnellate, tredicimila delle quali sarebbero sostanze tossiche. Basterebbe un sesto di questo materiale per spazzar via ogni forma di vita dal mar Baltico per quasi un secolo.
La prospettiva non è affatto rassicurante, tenuto conto che nei fusti gettati in acqua sono racchiusi iprite, cloropicrina, fosgene, difosgene e sostanze a base di arsenico che prima o poi fuoriusciranno dai contenitori divorati dalla ruggine. È impossibile sapere quando ciò accadrà, ma di sicuro accadrà. Dieci anni fa lo scienziato russo Alexandre Korotenko annunciò che la corrosione dei fusti sarebbe avvenuta tra il 2020 e il 2060 e a quel punto nulla avrebbe più trattenuto i veleni.
“Sì, è vero, ma è anche improbabile che tutti i fusti si aprano nello stesso momento”, sostiene Jacek Beldowski, che lavora presso l’Istituto oceanologico di Sopot, in Polonia, dove coordina il Chemsea (Chemical munitions search and assessment), un progetto internazionale avviato il mese scorso con il contributo di fondi europei. “I veleni usciranno, ma a contatto dell’acqua saranno meno tossici”, osserva. “Le armi chimiche, sparse su una superficie enorme, andranno incontro a condizioni ambientali molto diverse. In alcuni punti non entreranno in contatto con l’ossigeno e di conseguenza non si arrugginiranno”. Il problema, dunque, è soltanto l’incertezza: “Una cosa sola è certa: nei prossimi anni il Baltico subirà una nuova forma di inquinamento”.


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30/12/11

Misterioso sacrificio di massa scoperto nei pressi di antica piramide peruviana

Fonte: NationalGeographic *
Trad: Ditadifulmine *
Nei pressi dell'antica piramide peruviana di Huaca Las Ventanas, i ricercatori della Utah Valley University hanno scoperto nello scorso agosto una sepoltura di massa, probabilmente il risultato di un sacrificio rituale dedicato alla scomparsa di un sovrano dell'antica cultura Sicán.

La piramide e la fossa comune vicino ad essa risalirebbero ad un periodo compreso tra il 900 e il 1.100 d.C. All'interno della tomba, una fossa di 15 x 15 metri, potrebbero essere presenti quasi un centinaio i corpi.

Per ora non c'è alcuna spiegazione sulla ragione che portò alla sepoltura di così tante persone. Haagen Klaus, archeologo che si dedica da tempo allo studio del sito di Sicán, ritiene che possa essersi trattato di un rituale sacro legato alla morte di un sovrano.

"Sicán era terra sacra, e solo i rituali più sacri che coinvolgevano gli antenati sembrano essere stati eseguiti nel sito. Un sacrifici rituali di massa sembra essere la spiegazione più probabile" spiega Klaus. "Comunque, è qualcosa di diverso da ogni altro contesto riscontrato nei Sicán, dato che si trova al limite tra la sepoltura rituale e il sacrificio".


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