La guerra delle curve

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29/12/07

La guerra delle curve

guerra delle curve
Fonte: Climatrix
A supporto delle molte discussioni e ricerche scientifiche riguardanti i mutamenti climatici sono sempre comparsi grafici e curve geometriche, che di volta in volta rappresentano l'elaborazione di dati inerenti allo sviluppo di processi legati ai tanti fenomeni climatici. Le curve che incontriamo più frequentemente sono le cosiddette 'hochey stick', curve che ricordano la forma della mazza da hockey, e che in genere, quando sono ascendenti, rappresentano un forte crescita lungo l'asse delle ordinate o un tasso di crescita esponenziale...

Il mega-grafico comparso del film di Al Gore, rappresentante l'aumento della temperatura terrestre e della quantità di co2 nell'atmosfera, appartiene a questo gruppo di curve. In ogni caso, la maggior parte delle volte non sono curve incoraggianti, poiché danno l'impressione della irreversibilità del fenomeno dei cambiamenti climatici.
Immaginare di dover passare il resto della nostra vita in un pianeta caratterizzato da un simile tipo d'evoluzione non è confortante, dato che molte di queste curve che ci vengono presentate non si fermano al presente ma proseguono temporalmente anche sino alla fine di questo secolo. Saremo sempre più persone sul pianeta, quindi serviranno più risorse, ovvero più consumi, più energia per produrli, più inquinamento e pertanto, se è vero che è tutta colpa delle emissioni di co2, farà sempre più caldo.
Fortunatamente la realtà ha buone probabilità di svolgersi in maniera differente. Esistono numerosissimi studi che mettono in discussione questa tesi catastrofista, anche perchè è ormai appurato che nella storia climatica del nostro pianeta sono sempre esistite mutazioni cicliche di larga entità e su grosse scale di tempo. Le previsioni che oggi possiamo ottenere con i sempre più complessi modelli climatici a nostra disposizione non possono essere ritenute infallibili o essere considerate oggettive, dato che esistono profonde discordanze fra i risultati ottenuti con modelli differenti fra loro. Lo stesso Ipcc lavora su più piani, ognuno dei quali, attraverso l'analisi di fattori e quindi curve distinte, presenta un ventaglio di scenari e previsioni estremamente variegato.
Chissà quale curva risulterà la vincente in questa gara geometrica. Certamente ci attende un'evoluzione inevitabile e piuttosto imprevedibile, cerchiamo solo di non farci prendere alla sprovvista, di non farci del male.




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