Un'incredibile scoperta per una data inquietante

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03/01/09

Un'incredibile scoperta per una data inquietante

catastrofe terrestre nel passato
Fonte: Climatrix
All'interno dell'autorevole rivista americana Science è stata pubblicata negli ultimi giorni una notizia che farà parlare di se' a lungo. Un'equipe di scienziati della Oregon University grazie a recenti studi paleografici ha rintracciato milioni di nano-diamanti (dell'ordine di grandezza di un milionesimo di millimetro) all'interno di rocce, databili attorno al 10900 a.C., appartenenti ad una fascia di terra che dall'Arizona al South Carolina risale il nord America sino agli stati canadesi dell'Alberta e di Manitoba. La particolarità di questi minerali è che la loro formazione può essere prodotta solo a causa di altissime temperature ed altissima pressione. Condizioni che possono essere paragonate a quelle prodotte dall'esplosione di migliaia di bombe atomiche.

La giustificazione per questo evento è stata attribuita ad una violenta pioggia di meteoriti che si abbattè sul pianeta circa 13000 anni fa, dando in una successiva fase il via ad una lunga era glaciale.
Questo catastrofico evento dovrebbe esser stato la causa dell'estinzione di molti grandi mammiferi, fra cui i mammut che rimangono l'unico esemplare sempre menzionato, e la dissoluzione di antiche civiltà di cui vengono ritrovate ancora numerose tracce.
Il dato che più ci interessa è che il periodo di tempo che va dal 10000 all'11000 a. C. era in diverse misure già stato indagato da numerosi scienziati, molti dei quali additati come fanta-scienziati, fanta-archeologi, fra tutti Graham Hancock, che attraverso studi archeologici e astronomici aveva scoperto come la data 10500 a.C. fosse stata impressa nella costruzione di antichi grandi templi ed opere megalitiche, quasi a rimarcarne l'importanza, a tramandarne il segreto o forse la memoria.
Cosa ci sia di importante dietro questa data, a parte il valore simbolico che essa può evocare, rimane ancora fra i più grandi misteri irrisolti dell'archeologia contemporanea, pur sempre augurandoci di non scoprire un giorno, magari in ritardo, che il messaggio nascosto da quella data fosse quello di un monito, magari basato su eventi cicli di carattere astronomico o geologico, che potrebbero radicalmente trasformare il mondo in cui viviamo.

Sia nel caso si tratti di un dato collegabile alla precessione degli equinozi, o il vicino passaggio di un pianeta o di uno sciame meteorico il tutto potrebbe forse essere spiegato un giorno dall'evoluzione di questo filone di ricerche scientifiche, eppure vi è qualcuno che evoca, magari traendo spunto da antiche saghe, leggende o miti, la memoria di un'antica guerra fra superpotenze, superciviltà dell'antichità, capaci di produrre tecnologie estremamente complesse (vedi ad esempio i Vimana indiani) ed evidentemente capaci di autodistruggersi completamente lasciando sepolti, forse per sempre, i loro segreti e la loro storia.
Probabilmente gli uomini non sono ancora pronti per vagliare razionalmente, ma soprattutto verificare tali voci che, pertanto, al pari di molte altre, rimangono relegate nel fantastico regno della mitologia, anche se a volte la verità e la realtà sono molto distanti da quello che vediamo, viviamo, sperimentiamo o pensiamo di sapere.




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