In merito alla raffigurazione del virus H1N1 come "gigante pauroso" va ricordato che un virus è fino a 100 volte più piccolo di un batterio e, se per filtrare un batterio può essere sufficente un mascherina tradizionale (di quelle visibili in prima pagina sui quotidiani), per fermare un virus occorrono strumenti molto più sofisticati rispetto ad una ordinaria mascherina. Tali mascherine (come è ben noto) risultano utili ad evitare il contatto di oggetti infetti con la bocca, ma bisogna denunciare l'uso pretestuoso, ostentato e spropositato di tale icona per una influenza di gran lunga minore in termini di pericolosità rispetto alla comune influenza stagionale. Pertanto, ci vien da pensare che negli anni passati o è stato sottovalutato l'uso di tali mascherine per combattere le varie ondate di influenza stagionale, oppure l'attuale uso ha il solo fine di promuovere la paura verso un nemico praticamente inestistente.
Il video seguente è un messaggio di un medico per invitare tutti a non vaccinarsi contro l'influenza suina.
Vaccinazione che potrà, forse, essere presa in considerazione solo in pochissimi e selezionatissimi casi, il tempo trascorso dall'isolamento del virus, dalla sua mutazione alla creazione del relativo vaccino è troppo breve per aver ottenuto una sufficente documentazione in merito alle sue controindicazioni..
Il medico in questione è il Dott. Mauro Stegagno, laureato in Medicina e Chirurgia, specialista in medicina interna e cardiologia ed ecografista nelle stesse branche, ha ottenuto l'idoneità a ricercatore universitario presso la Clinica Medica Prima dell'Ospedale Universitario S.Orsola di Bologna. Docente di agopuntura, mesoterapia, omeopatia, kinesiologia applicata presso l'Istituto Superiore di Medicina Olistica ed Ecologia dell'Università di Urbino, è autore di libri sull'argomento.
Per la quasi totalità della popolazione si consigliano vivamente, nel caso si vogliano prendere precauzioni nei confronti dell'influenza, l'assunzione di sostanze naturali atte alla difesa organica e al rafforzamento del sistema immunitario: vitamine C e D, oligoelementi in fiale (Mn-Cu/Cu-Ag-Au), estratti idroalcolici o macerati glicerici di piante ad azione immunostimolante, disintossicante, antifiammatoria e antibatterica.
In merito all'assunzione della vitamina D sarà utile sapere che i bambini in fase di crescita hanno bisogno di 10 microgrammi al giorno mentre gli adulti devono assumerne la metà. L’esposizione ai raggi del sole per 10 o 15 minuti due o tre volte alla settimana è sufficiente per garantire la quantità di vitamina D necessaria all’organismo. Probabilmente la ridotta quantità di luce solare nel pediordo invernale potrebbe concorrere alla maggiore predisposizione nel contrarre l'influenza.
Concludiamo ricordando che i quantitativi di vitamina C da assumere quotidianamente aumentano nel caso di donne in gravidanza, bambini, anziani e fumatori.
Fonti: Canale Youtube del Dr. Mauro Stegagno - www.anagen.net













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