Il nucleare è pericoloso e inquinante, non serve al nostro Paese. Legambiente scende in piazza Sabato 31 Ottobre a Montalto di Castro (Vt), contro il ritorno all’atomo, con la manifestazione nazionale “No Nuke Day”. L’iniziativa, a cui tutti i cittadini sono invitati a partecipare, sarà animata da spazi espositivi, laboratori di educazione ambientale e momenti di approfondimento con le istituzioni, per informare i cittadini e avviare una mobilitazione a favore di un sistema energetico moderno, pulito, sicuro.
30/10/09
Nucleare, NO NUKE DAY a Montalto di Castro
Il nucleare è pericoloso e inquinante, non serve al nostro Paese. Legambiente scende in piazza Sabato 31 Ottobre a Montalto di Castro (Vt), contro il ritorno all’atomo, con la manifestazione nazionale “No Nuke Day”. L’iniziativa, a cui tutti i cittadini sono invitati a partecipare, sarà animata da spazi espositivi, laboratori di educazione ambientale e momenti di approfondimento con le istituzioni, per informare i cittadini e avviare una mobilitazione a favore di un sistema energetico moderno, pulito, sicuro.
Asteroide colpisce l'Indonesia. I rilevatori di infrasuoni confermano
| Fonte: Climatrix |
La gente del luogo lo avvertì come un terremoto, ma in realtà ben 11 rilevatori di infrasuoni (atti al monitoraggio dei test nucleari) lo hanno rilevato perfettamente fino a 18.000 Km dal luogo dell'accaduto.
29/10/09
15 COSE CHE OGNI AMERICANO PUO’ FARE ADESSO
Fonte (in inglese): michaelmoore.com
Amici,
E` la prima domanda che tutti mi fanno dopo aver visto il mio film: “OK – e ADESSO cosa possiamo FARE?”
Volete qualcosa da fare? Bene, siete venuti nel posto giusto! Perche` ho 15 cose che voi ed io possiamo fare adesso per contrattaccare, e provare ad aggiustare questo sistema che non funziona.
Ecco qui:
CINQUE COSE CHE CHIEDIAMO IMMEDIATAMENTE AL PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI ED AL CONGRESSO:
27/10/09
Aymarà, la lingua perfetta
Nel 1984, un matematico boliviano, Ivan Guzman de Rojas, fece progredire notevolmente la tecnica del software degli elaboratori elettronici, dimostrando che la lingua aymarà poteva essere adoperata per tradurre simultaneamente l’inglese in diverse altre lingue. Dell’atamiri di Guzman, parola aymarà che significa “interprete”, si servì la Commissione del Canale di Panama per tradurre un esame commerciale per i Wang Laboratories.
Come aveva fatto Guzman a compiere con un semplice personal computer ciò che gli esperti di undici università europee, servendosi di elaboratori più complicati, non erano riusciti ad eseguire?
Il segreto della sua macchina, che aveva risolto un problema ritenuto insolubile dagli esperti di traduzione computerizzata di tutto il mondo, è la struttura rigidamente logica ed inequivoca della lingua aymarà, che risulta ideale per essere trasformata in un algoritmo computerizzato.
26/10/09
Gobekli Tepe: risposte ad alcune domande frequenti
L’equipe archeologica a Gobekli, che sta lavorando sotto la direzione di Klaus Schmidt, ha effettuato analisi al radiocarbonio sul terreno in prossimità delle pietre. I risultati dimostrano che i blocchi principali a Gobekli Tepe furono eretti tra il 10000 e il 9000 a.C. Le caratteristiche delle punte di freccia in selce rinvenute nell’area confermano questa datazione.
23/10/09
Heavy metal, country e rap nella triste colonna sonora di Guantanamo
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| Fonte: Climatrix |
La scena musicale USA è in rivolta. Un numeroso gruppo di artisti ha ieri chiesto al Congresso di Washington di declassificare, in base alla Legge sulla Libertà di Informazione, il nome dei brani usati nel carcere di Guantanamo, così come nelle prigioni segrete della CIA, per torturare i prigionieri. Artisti del calibro di James Taylor, Rosanne Cash, David Byrne, Billy Bragg, Steve Earle, Jakcon Browne, Bonnie Raitt e T Bone Barnett, Christina Aguilera, Trent Reznor dei Nine inch nails, Britney Spears, Neil Diamond, AC/DC, REM, Roots, Red Hot Chili Peppers hanno protestato contro l'amministrazione USA firmando un reclamo, ed in particolar modo Tom Morello, chitarrista dei Rage Against The Machine, ha puntato il dito contro Dick Cheney, accusandolo di aver dato spazio ad un'idea di America che non coincide affatto con la sua, e di aver utilizzato la sua musica per "crimini contro l'umanità".
22/10/09
UK: un agente della polizia incontra tre extraterrestri in un “crop circle”
Fonte (in inglese): United Press International
Fermò la sua auto e si avvicinò al campo“, riferisce Russell. “Le figure erano alte circa 6 piedi ed avevano i capelli biondi. Sembravano stessere ispezionando il raccolto. Arrivato a bordo del campo, ha sentito quello credeva essere un suono, non dissimile da elettricità statica“. Russell riferisce inoltre che alla vista dell’ufficiale di polizia, “i tre esseri fuggirono più velocemente di qualsiasi uomo avesse mai visto“. Colin Andrews si è detto “abbastanza convinto dell’esperienza dell’ufficiale“. Un portavoce della polizia di Wiltshire ha dichiarato che non c’è nessun commento in merito, afferma soltanto che quando ha avuto l’esperienza di 3° tipo, “l’ufficiale era apparentemente fuori servizio. Quindi è un caso che riguarda la sua esperienza personale, non la polizia“.
articolo tradotto in italiano da: http://centroufologicotaranto.wordpress.com
16/10/09
UFO: TESI, ANTITESI e bla bla bla
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| Fonte: Climatrix |
Ma nonostante ciò, probabilmente non tutti sanno che gli UFO, Ovni o comunque si voglia definirli, 'ufficialmente' NON ESISTONO. Si, avete letto bene, è proprio così. Non sono certamente io a sostenerlo, ma fior fior di militari, politici, scienziati e ricercatori indipendenti di quasi ogni nazione del mondo.
A questo punto c'è qualcosa che torna e qualcos'altro che non torna. Abbiamo una TESI, un'ANTITESI, e soprattutto c'è uno spazio all'interno del quale l'UNA confuta l'ALTRA, e viceversa. Questo spazio è il nostro pianeta ed in SINTESI le varie forze in gioco non fanno altro che alimentare la confusione ed il caos, che tutti sanno essere i migliori amici dell'IGNORANZA.
Probabilmente non tutti sanno che l'ignoranza è amica della PAURA, che a sua volta è esercitata dai forti ed è nemica dei deboli.
Nelle nostre argomentazioni i forti coincidono con lo STATO, ovvero l'ente che detiene il potere, ed i deboli sono tutti quegli individui che sono volontariamente sottomessi all'entità astratta di nome STATO: il popolo.
L'entità statale da sempre gioca con la paura e con l'ignoranza dei propri sottomessi, tanto che potremmo definire tale prassi una STRATEGIA.
Scavando nella storia antica, molto antica, ritroviamo un famoso trattato di arte militare, il SUN TSU, all'interno del quale possiamo leggere: “La strategia è l'affare più importante dello Stato, il terreno di vita o di morte, la via che conduce alla sopravvivenza o all'estinzione: si deve sondarla attentamente” e ancora “La via consiste nell'incitare il popolo a condividere le idee dei governanti, cosicchè possa affiancarli nella morte e nella vita; in questo modo esso non temerà pericoli”.
Come vedete, dopo più di due millenni, tale metodologia risulta essere ancora molto attuale, e si addice perfettamente alla nostra diatriba, con la sola distinzione che nel SUN TSU, o meglio, nell'epoca in cui fu scritto questo trattato, esisteva per lo più una sola voce prominente, quella della fazione governante, ed un numero esiguo, quasi prossimo allo zero, di voci discordi.
Negli ultimi decenni, il complesso scenario dei media ha spinto i governanti a ricercare nuove strategie (di propaganda) più dirompenti e pervasive, ma al tempo stesso più pungenti, striscianti e subliminali. All'interno della trattazione che fa riferimento alla questione ufologica, questa commistione di potere e propaganda ha generato fenomeni quali il debunking (demistificazione) ed il cover-up (insabbiamento).
Forse non tutti sanno che ci sono state raccontate tonnellate di frottole (termine gentile!) nei decenni passati riguardo alle migliaia di casi di avvistamento singolo o massivo di oggetti volanti, da parte di molti governanti, per conto dei loro portavoci militari.
Così come forse non tutti sanno che in molti casi, suddetti governanti e portavoci militari, una volta in pensione, si sono rimangiati tutto quello che hanno precedentemente detto, sotto il vincolo del segreto professionale, di Stato, o militare.
Come vedete, in questo pianeta capita spesso che i medesimi soggetti si facciano portavoci della TESI e dell'ANTITESI. E questo non capita solo con la questione ufologica, capita un po' con tutto.
In definitiva questo paradosso umano vuole farci credere che, per conoscere certe verità, molte volte bisogna rivolgersi agli anziani e a chi sta in pensione. Avete capito?!
Non fidatevi mai di un giovane come me, altrimenti vi aspettano solo galassie di bla bla bla...che vi spingeranno sempre più dentro i vortici del caos, della stupidità e dell'ignoranza.
Secondo alcuni, i giovani che credono negli UFO sono TUTTI completamente FUORI DI TESTA. Fate molta attenzione e ricordate che quello che dice una certa TV è il vostro unico vangelo!!
Pregate e lavorate duro, e se gli UFO dovessero attaccarci, potrete dormire sonni tranquilli perchè alla vostra salvezza ci penserà lo STATO!
12/10/09
L'informazione dopo il web 2.0: il caso Giuliani
Vi consigliamo un interessante convegno che si terrà all'Università di Teramo dal titolo "L'informazione dopo il web 2.0: il caso Giuliani".
Appuntamento da non perdere per chi risiede a Teramo, in Abruzzo, e vuole partecipare al convegno, che si terrà presso il campus di Colleparco.
Potrete anche seguirlo in diretta streaming, a partire dalle 10,45 sul sito di Claudio Messora: www.byoblu.com.
09/10/09
E anche la luna fu bombardata

Ore 7:33 di Cape Canaveral, cratere Cabeus, Polo Sud lunare. Avvine il primo impatto del razzo Centaur alla velocità di 7000 Km/h.
No non è uno scherzo e nemmeno la trama di un prossimo film fantascientifico. E' avvenuto oggi, per davvero. Lo scopo della missione è quello di studiare la nube di polvere lunare alzatasi dopo l'esplosione, in cerca di ghiaccio ed acqua. In una conferenza stampa avvenuta poche ore fa la NASA, attraverso Anthony Colaprete, direttore scientifico del progetto, ha comunicato il buon esito della missione della nave LCROSS, partita lo scorso 18 giugno in compagnia di un altro satellite, il Lunar Reconnaissance Orbiter, che adesso è in orbita attorno alla Luna. Il telescopio Hubble ed altre apparecchiature terrestri stanno già analizzando i dati e le immagini pervenute, oltre alla grande quantità di dati registrati dalla nave sonda che si è 'suicidata' sulla luna 5 minuti dopo il razzo Centaur.
Per il momento la NASA non ha rilasciato ufficialmente maggiori dati sull'entità dell'esplosione verificatasi dopo il lancio del razzo di 891 Kg da un'altezza in orbita di 54.000 miglia, ma sembra che attraverso le stime pre-lancio il cratere che si è formato sarebbe del diametro di 20 metri e della profondità di 3 metri.
La NASA grida, ovviamente, al trionfo scientifico, ma a noi non pare bello che si attuino questi esperimenti ostili e pericolosi al di fuori della nostra atmosfera, sul nostro unico satellite naturale. E' comunque chiaro che se ci fossero obiettivi secondari ed occulti non verremmo mai a saperlo per i prossimi decenni. Non ci resta che sperare nella buona fede di tali studi e nel fatto che non abbiano effetti collaterali anche sul nostro pianeta.
FONTE IMG: NASA
In cerca di asteroidi oscuri
FONTE: Lo scrittoio
articolo di Patrick Barry - Science@Nasa.gov (Marshall Space Flight Center)
I ninja sapevano bene come essere invisibili. Si dovevano vestire di nero e, almeno di notte, erano salvi. Ai nostri tempi purtroppo tale stratagemma non è sufficiente in quanto i soldati potrebbero comunque individuare i ninja tramite visori sensibili ai raggi infrarossi che rilevano le fonti di calore.
La caccia per i "ninja" del cosmo - oggetti a debole emissione composti di materia per ora a noi oscura che si trovano nei grandi spazi siderali fra stelle e pianeti - stanno costruendo il più sensibile di sempre strumento grandangolare dedicato ai raggi infrarossi. Si tratta del telescopio spaziale chiamato Widefield Infrared Survey Explorer (WISE).
WISE controllerà l'intero cielo alle lunghezze dell'infrarosso, creando il più completo catalogo finora mai realizzato di oggetti a debole emissione presenti nel cosmo: grandi nubi di polvere, stelle nane e brune, asteroidi di varia caratura inclusi quelli che potrebbero porre una minaccia alla Terra.
I rilevamenti di asteroidi vicini alla Terra basati su telescopi a luce visibile potrebbero essere spostati verso asteroidi con maggiore superfice riflettente. "Se esiste una significativa popolazione di asteroidi prossimi alla Terra che emettono molto debolmente, potrebbero esser stati invisibili per i precedenti rilevamenti" dice Edward Wright capo scienziato di WISE e fisico all'Università della California di Los Angeles.
La mappa completa all'infrarosso che sarà prodotta da WISE rivelerà questi asteroidi "neri" informandoci della localizzazione e dimensione di circa 200.000 corpi celesti, dando agli scienziati un'idea più chiara di quanti e quali potrebbero essere gli asteoridi pericolosi nei pressi della Terra. WISE ci aiuterà inoltre a rispondere alle domande sulla formazione delle stelle e l'evoluzione e la strutture delle galassie, inclusa la Via Lattea.
E le scoperte non si fermeranno qui.
"Quando guardiamo il cielo con nuova sensibilità e a una nuova lunghezza d'onda, come WISE sta per fare, ci troviamo a trovare cose nuove che non sapevamo essere presenti" dice ancora Wright.
Le stelle emettono luce visibile in parte perché sono molto calde. Ma anche gli oggetti più freddi come gli asteroidi emettono luce, solo che lo fanno ad una lunghezza d'onda molto più lunga, ovvero nell'infrarosso che non è visibile ad occhio nudo. Infatti ogni oggetto più caldo dello zero assoluto emette almeno un po' di energia nell'infrarosso.
Sfortunatamente questo fatto fa si che costruire un telescopio sensibile all'infrarosso sia piuttosto difficoltoso. Senza un valido sistema di raffreddamento il telescopio stesso creerebbe un alone di luce infrarossa come gli oggetti che dovrebbe rilevare. Sarebbe come se, nella luce normale, si costruisse un telescopio alla luce visibile di cui sono parte le luci di Times Square: il telescopio sarebbe accecato da sè stesso.
Per risolvere questo problema WISE raffredderà i suoi componenti fino a circa 15°C sopra lo zero assoluto (-258°C) usando un blocco di idrogeno liquido. Gli scienziati che seguono la missione hanno preferito l'idrogeno liquido al posto dell'elio liquido che è spesso usato nella ricerca sui materiale raffreddanti prossimi allo zero assoluto, perché il suo volume inferiore può dare un buon aiuto al risultato cercato.
"La capacità di raffreddamento è superiore nell'idrogeno rispetto all'elio" spiega Wright. Quando si lancia nello spazio un telescopio l'essere più piccoli e leggeri fa risparmiare anche molto denaro.
I precedenti telescopi spaziali come Infrared Astronomical Telescope (IRAS) hanno già mappato il cielo alle lunghezze d'onda infrarosse, ma WISE sarà centinaia di volte più sensibile. Mentre altre missioni poterono vedere solo fonti diffuse di infrarosso, come grandi nubi di pulviscolo, WISE sarà in grado di vedere asteroidi e altre fonti puntiformi.
WISE sarà lanciato nel prossimo Dicembre e trascorrerà sei mesi a mappare il cielo inviando quattro volte al giorno i suoi dati alle stazioni a Terra. Analizzare questa massa di dati darà agli scienziati nuove visioni sul cosmo.
Per esempio una teoria dice che la maggior parte delle stelle nell'Universo si è formata in seguito alle collisioni fra le galassie. Quando le galassie collidono nubi di gas e polvere interstellare si scontrano comprimendo le nubi e iniziando un ciclo auto generante di collassi gravitazionali. Il risultato è una moltitudine di nuove stelle che usualmente si celano dietro le nubi da cui nascono. La luce a noi visibile non ne esce ma l'infrarosso si.
WISE sarà in grado di rilevare le emissioni infrarosse dalla maggior parte delle regioni in cui sono in corso formazioni di nuove stelle. Tutto ciò aiuterà gli scienziati a capire quanto rapidamente le stelle si formano dopo le collisioni galattiche e ciò potrebbe indicare quante stelle nell'Universo si sono formate in questo modo.
WISE si concentrarà inoltre sulle stelle morenti, dette "brown dwarf" o nane brune, che dovrebbero rappresentare un numero molto più alto delle stelle ordinarie. Mappare le brown dwarf nella Via Lattea potrebbe dirci molto a proposito della struttura e l'evoluzione della nostra Galassia. E questo potrebbe essere l'inizio delle scoperte che gli scienziati faranno una volta che WISE inquadrerà gli abitanti invisibili nascosti nelle zone oscure.
02/10/09
Metanoia

FONTE: L'osservatorio
scritto di Tiziano Grandi
Una cosa che mi sono sempre preoccupato di assicurare ai partecipanti dei seminari e dei ritiri, è che non voglio vendere niente a nessuno.
Poi, di colpo, capii che non era vero. In realtà vendo una cosa che non è niente, nell’interesse dell’Entità Divina che di fatto è una non entità, e quindi di nuovo niente. L’assurdità è che vendo questo niente a voi, che siete tutti niente! Questa è la burla. Ma, finché la burla non è vista come tale, può essere una faccenda molto tragica.
Poniamoci la domanda: Chi cerca che cosa?, e presto si comprende che questo “CHI” non esiste se non come energia che vibra ad incredibile velocità, originando una determinata figura. In questo modo il “CHI”, collassa.
Per quanto riguarda, il “CHE COSA” non può essere percepito da nessuno dei nostri sensi, e così collassa anche il “CHE COSA”.
Senza il sostegno di un “CHI” e di un “CHE COSA” anche la ricerca è destinata al collasso. La ricerca collassa in quel niente, in quel puro NOUMENO silenzioso in cui non c’è cercatore, non c’è niente da cercare ne ricerca.
Molti guru altro non sono che degli esperti nel versare del vuoto nel nulla…e questo è tutto!
Chi ha compreso che di per sé ogni cosa è vuota, è molto vicino a “vedere” di cosa ogni cosa è piena!Possiamo avere compreso tutto ciò a livello intellettuale, ma è davvero facile sperimentarlo qui ed ora.
Proviamo. Chiudete gli occhi e rilassatevi….
Ho detto: Rilassatevi, e non “sedete con la schiena eretta”. Sedete come state più comodi, per rilassarvi.
Ma non appena ci viene detto di fare qualcosa, ad esempio “rilassiamoci”, l’ultima cosa che facciamo è rilassarci.
Prima eravamo rilassati, e improvvisamente ci tendiamo. Ecco cosa accade quando vogliamo cercare. La ricerca è continuamente in atto, ma senza un cercatore! La ricerca avviene continuamente. Quindi, chiudiamo gli occhi, rilassiamoci e comprendiamo che non c’è nessun “CHI”. Il “CHI” è un concetto puramente immaginario. Non c’è un “CHI” ne un “CHE COSA” da cercare. Se lo capiamo non solo intellettualmente, se lo sentiamo, allora non c’è davvero un “CHI” né un “CHE COSA”, ma c’è questo immenso senso di nulla, questo immenso senso di totale libertà, c’è l’esperienza del momento presente, l’eterno momento. Infatti l’eterno momento, il momento presente, è l’esperienza.
Nel momento non c’è nessuno che sperimenti qualcosa. Tutto ciò che c’è è l’esperienza che è il momento presente, non c’è “io”, e non c’è “durata”, ne passato, ne presente, ne futuro.
Possiamo “avere” un’esperienza solo quando ne parliamo. Quando parliamo di un’esperienza, la collochiamo nella durata, nel tempo. La riconduciamo al passato. Quando c’è reale esperienza, non c’è nessuno che la sperimenti. Qualunque esperienza è necessariamente un’esperienza impersonale, un evento impersonale che assume una personalità, un’individualità, solo quando l’”io” la ripensa.
In quel momento l’esperienza appartiene al passato.
Capire ciò produce una notevole trasformazione, forse ancora a livello intellettuale, ma comunque una trasformazione. Il prodotto di questa comprensione, benché ancora intellettuale, è che il coinvolgimento cede gradualmente posto alla testimonianza.
Una metafora che uso spesso è quella di un dipinto lungo un chilometro e alto dieci piani. A causa del limitato campo visivo, per quanto arretri ne potrai vedere solo un pezzo alla volta. Sei costretto a considerarlo pezzo per pezzo, e ci vuole tempo per vederlo tutto. Ma il dipinto è sempre stato lì.
Ciò che era, è. Ciò che è, è. E ciò che sarà è anch’esso, ora. Ma la mente umana può capirlo solo per intuizione, non con il ragionamento.
Anzi, solo quando il ragionamento cessa può emergere l’intuizione… e a questo per esempio servono i koan zen… o appunto la METANOIA.
Metanoia, parola greca che significa “cambiare la mente”, cambiare il punto di vista. Una trasformazione radicale di tutti i processi mentali.
Metanoia, significa “nuova mente”, ma per fare che cosa? Per vedere chi siamo realmente. La parola indiana SAMADHI, significa: vedere la propria faccia prima. Prima di che cosa? Del condizionamento, che in sanscrito è detto Karma. Ma attenzione! Anche qui c’è il karma, c’è l’azione o la reazione, la causa o l’effetto, ma non l’agente!
Riflettiamo su ciò che dice il Buddha a proposito del karma e della reincarnazione. C’è un passo che non potrebbe essere più chiaro: Non essendoci un sé, non c’è trasmigrazione di un sé”. Se sostituiamo sé con anima, leggiamo: “Non essendoci un’anima, non c’è trasmigrazione di un’anima”. Ma vi sono le azioni e gli effetti delle azioni. Vi sono azioni, ma non l’agente delle azioni. Non vi è entità che trasmigra, nessun sé viene trasferito dall’uno all’altro.
Qui viene emesso un suono…e l’eco ritorna.
A proposito della reincarnazione, che alcuni ritengono l’essenza stessa del buddismo, il Budda stesso dice che non c’è nessuno che si reincarna. I monaci buddisti non hanno prestato ascolto a queste parole, come molti esegeti cristiani non ascoltano le vere parole del Cristo.
Gesù predicava la metanoia, attraverso l’idea di conversione o trasformazione. Cambiare il cuore per cambiare la mente.
“Il regno dei Cieli è nelle vostre mani”, significa che è alla portata delle vostre braccia, ma che per poterlo afferrare, bisogna essere capaci di passare attraverso questa trasformazione, conversione del proprio punto di vista.
Così com’è il punto di vista, così uno vede, che può essere tradotto con: “Ama il prossimo Tuo come Te stesso.”
La parola conversione è tradotta in greco appunto con Metanoia, che significa …oltre la mente. Dunque trattasi di un’idea che si allunga o spinge oltre i legami del nostro pensare e sentire ordinario.
Un profondo cambiamento della mente ed anche del carattere. Nella Bibbia e nel Nuovo Testamento, questo cambiamento è detto “metanoia”, tradotto frequentemente con pentimento. Ma in realtà non si tratta di pentirsi di azioni o pensieri passati, di guardare indietro nel tempo; è una visione in avanti di speranza, fede, grazia.
Metanoia è una nuova apertura verso ciò che è realmente oggettivo, oltre “me stesso” ed il nostro punto di vista soggettivo, riguarda una nuova capacità di come mettere insieme dei nuovi dati.
Il termine induista per metanoia è Paravratti, che indica il totale cambiamento di visone. Da visione personale diviene visione impersonale, che è vedere perfetto. Visione impersonale significa vedere questo organismo mente-corpo come parte della totalità della vita, parte della totalità del sogno, Maya[1]. Questa comprensione ci disidentifica dal senso di un agente personale delle azioni.
Questo processo in sanscrito è detto Upadesa, cioè “reintegrazione”, essere reintegrati nella vera natura. Implica il risanamento della mente individuale nella sua primitiva totalità dello stato originario del puro essere.
Come unire, combinare questi nuovi “dati”, si chiama processo euristico.
L’euristica (dal greco ευρίσκω, heurísko, letteralmente "scopro" o "trovo"), è quella parte della ricerca il cui compito è di favorire l’accesso a nuovi sviluppi teorici o scoperte empiriche.
Si definisce “processo euristico”, un metodo di approccio alla soluzione dei problemi, che non segue un chiaro percorso, ma si affida all’intuito e allo stato temporaneo delle circostanze, al fine di generare un nuovo punto di vista…una nuova visione…una nuova comprensione.
Per esempio in informatica si definisce euristico il lavoro di un software che non opera meccanicamente ma utilizza invece una tecnica virtualmente creativa, cioè non si limita ad analizzare i dati secondo confronto di dati noti, ma prova a simularne il comportamento. Esempi di software euristici sono alcuni moderni antivirus o alcuni programmi contro il phising[2].
L’eurisma è lo schema mentale, tipico dell’essere umano, che impedisce il corretto svolgimento del “procedimento euristico”. Comporta una sorta di “ancoramento[3]” a ciò che appare più visibile, impedendo di leggere più in profondità e attivare la parte creativa ed intuitiva della mente.
Così com’è il punto di vista, così uno vede, se non si cambia il punto di vista, qualsiasi cosa si faccia avrà sempre e solo la stessa qualità.
Esempi euristici pratici:
a) La zolla di terra
b) Il prezzo
c) Il colesterolo.
La zolla di terra, ed il prezzo: rispondere alla svelta.
Se una zolla di terra di un campo di calcio raddoppia la propria crescita ogni mese, e ci vogliono 48 mesi per rivestire tutto il campo, quanti mesi ci vogliono per rivestirne la metà?
Sappiamo che un paio di scarpe ed un pallone costano insieme 110€. Se le scarpe costano 100€ più del pallone, quanto costa il pallone?
I più rispondono al primo quesito 24 (o 12), e al secondo 10€, ma le risposte esatte sono 47 e 5. Anziché dirvi il perché, provate a ragionarci.
Il colesterolo: Uno studio fatto dimostra che gli uomini con il colesterolo alto rischiamo il 50% in più degli altri un attacco cardiaco.
Ma cosa vogliono veramente dire questi numeri?
Proviamo a guardare ciò in maniera differente: su 100 uomini con livelli normali di colesterolo si prevede che 4 avranno un infarto nei prossimi dieci anni; mentre su 100 uomini con livelli di colesterolo alto, il numero sale a 6.
La cifra del 50%, riportata dallo studio precedente, altro non è che un modo di esprimere il fatto che il colesterolo alto produce un aumento da 4 a 6 casi su 100 nei prossimi dieci anni.
In semplici termini matematici: il colesterolo alto causa 2 casi di infarto in più di quelli altrimenti previsti (4) su un campione di 100 persone. 2 è appunto la metà di 40, quindi il 50%. Semplice no?
2 casi di infarto su 4 (cioè il 50%) rappresenta l’aumento del rischio relativo. Ma un altro modo di vedere e quindi esprimere gli stessi dati è il cosiddetto “aumento del rischio assoluto” che in questo caso è del 2%, cioè la pura e semplice differenza algebrica fra 6 e 4 casi su 100. Certo messa così la notizia sarebbe meno sensazionale! E questo condizionamento accade tutti i giorni in tutti i campi, compreso in quello marziale.
Dalla nascita, anzi se consideriamo la genetica molto prima, fino alla morte, l’individuo viene bombardato di dati, di istruzioni. Gli insegnano a farla nel vasino, a mangiare ad ore fisse, a comportarsi in un certo modo. Alcune istruzioni sono valide altre meno, e vanno ri-programmate (creazione di un nuovo data-base, metacircuito neuronale).
Attraverso pratiche specifiche, come per esempio il Taiji quan si possono mettere in moto determinate aree del cervello.
Difatti nei Classici del Taiji troviamo scritto:
“ lo Xin genera lo Yi, che muove il Qi che conduce il corpo.”
Lo Yi, che può essere diviso nelle sue due componenti di base attenzione-intenzione, ha la sua origine molto più in “alto” di quando noi lo percepiamo. Questo zona diciamo più in “alto” è lo XIN, Mente Profonda, o Coscienza impersonale.
Sempre nei Classici troviamo scritto: Non usare la forza bruta, usa l’intenzione. -Yong Yi, bu yong li-. Questo sposta il piano del nostro lavoro da quello del corpo fisico a quello mentale. E’ un salto quantico del punto di vista. E’ metanoia pura.
Taiji quan, dal punto di vista dell’uomo comune è un’altra arte marziale, ma da un altro punto di vista si scopre che qualsiasi arte sia essa marziale o altro, quando raggiunge la vetta più alta, cioè un punto di vista che si trova in verticale piuttosto che da qualche parte sul piano orizzontale, è Taiji quan!
Taiji o “Polo Supremo” è uno stato di coscienza impersonale che non appartiene ne al signor chen, yang, rossi o bianchi.
Personalmente non mi interessa il punto di vista del Signor Chen, Yang o wu, mi interessa invece fare l’esperienza del VEDERE, e ciò che io chiedo a questi maestri è se essi sono capaci di mettermi in condizioni di vedere oppure no.
Tutto dipende dal dialogo e dall’apertura, dall’immaginazione, e dalla fiducia che tutto è già lì. Non si insegna la reazione, semplicemente si permette ad essa di manifestarsi, uscire/entrare.
Per fare ciò con i praticanti si usa appunto l’immaginazione, che può essere mentale, vocale, attraverso dei movimenti come per esempio l’imitazione degli “animali” o altro…
Ciò che voglio ottenere è l’inibizione della loro risposta corrente. Per esempio, se qualcuno vi tocca cercando di spingervi con forza, e voi reagite irrigidendoti per non essere spinti via, io prima di insegnarvi ad assorbire una spinta, devo aiutarvi a “lasciar andare” tutta quella rigidità. Questa didattica è pura improvvisazione, perché ognuno ha dei percorsi o condizionamenti diversi. Se il maestro non possiede questa capacità di “Vedere”, si avrà solo una trasmissione letterale dell’Arte, ma poco funzionale. Questo a mio parere è il motivo principale per l’attuale degenerazione dell’arte marziale.
Il Maestro è bravissimo… ma ha la capacità di insegnare perché possiede la “visione”?
I riflessi sono lì, presenti. Bisogna sapere quale stimolo usare per “tirarli fuori”.
Esempi pratici:
1) Residuo di intenzione
2) Residuo di intenzione cronico
3) Test di ideocinetica
E’ molto importante che quando eseguite un movimento, la vostra attenzione (che è ciò che vi stimola), e la vostra intenzione (cioè quello che voi volete fare in risposta a quello stimolo), si allineino con il movimento che state eseguendo. – Nei Wai san he.-
Se i riflessi non si sviluppano in sincronia, essi rimangono troppo “statici” o “fissati”, e il tono posturale sarà molto basso, molto alto o troppo fluttuante e inconsistente, che è la condizione in cui si trovano la maggior parte dei praticanti di taiji odierni.
La reazione di allineamento della testa è gestita dal mesencefalo, che possiede poca immaginazione, nel senso che possiede solo un tipo di risposta. Indipendentemente dalla posizione del corpo nello spazio, la testa in relazione alla gravità sarà sempre verticale. Se non si fanno degli esperimenti specifici per sviluppare altre possibilità, si svilupperà solo una corretta attitudine, che per un’artista del corpo, soprattutto se marziale è troppo limitante.
Bisogna riuscire a “toccare” le risposte che si trovano… più in profondità. In qualche maniera dobbiamo diventare più “primitivi”, eliminando ogni tipo di risposta pre-condizionata, tranne quella del cedere alla gravità (riflesso tonico labirintico), gestito dal cervelletto. Quando ciò accade, si perde l’attività della “reazione di allineamento” e della “risposta di equilibrio”. Per cercare di uscire da questo stato bisogna semplicemente “ricordare” o se preferite “diventare consapevoli” di queste altre possibilità.
Se volete andare oltre la reazione di allineamento verso la risposta di equilibrio, dovete far si che la vostra testa diventi…un’altra estremità di per se, permettendogli così, al pari di altre articolazioni, libero movimento nello spazio. Possiamo addirittura dire che, anche la “coda” –coccige- diventa un arto. Passando alla risposta di equilibrio ci spostiamo al proencefalo, zona dalle infinite possibilità. Usare la testa come un ulteriore arto ci apre la porta verso nuove possibilità: quella dell’immaginazione corticale.
L’immaginazione risiede nella parte corticale del cervello, e quando si cerca di “immaginare” qualcosa, la corteccia cerca nella sua maniera di trovare il modo di fare ciò. Questo è ciò che accade quando si cerca di “sentire” il Qi con la mente superficiale…
Questo secondo me è un grave errore! La funzione della corteccia consiste nell’immaginare qualcosa, ma poi deve lasciar fare al sistema nervoso.
Abbiamo dunque un aspetto yang creativo, l’ideazione di un movimento, seguito da un aspetto yin, l’osservazione della manifestazione o esecuzione del movimento stesso. L’ideazione viene prima dell’intenzione che anticipa l’attuazione: “Lo Xin genera lo Yi, che muove il Qi, il quale conduce il Corpo.”
Quando si cerca di “interiorizzare” un percorso prestabilito di movimenti, per esempio una forma taiji, esso diventa sottocorticale, e solo in seguito siamo capaci di passare al corticale, l’immaginazione. Con la nostra pratica, noi cerchiamo di lavorare tutti questi livelli subcorticali, in modo che possiamo efficientemente condurre l’immaginazione all’esterno, manifestando così la nostra ispirazione. Questa è la fase in cui la mente è nel corpo e si sta andando verso…il corpo è nella mente. Praticare concentrandosi sul Qi impedirà tutto questo processo evolutivo!
Per questo nei Classici del Taiji troviamo scritto: “ Se lo Yi si concentra sul Qi, il Qi ristagna e lo Yi si blocca.”
I riflessi vengono processati nella spina dorsale e nel cervelletto. Sono le nostre risposte più primitive. La reazione di allineamento appartiene al mesencefalo, e riguardano la gravità. La risposta di equilibrio sono risposte del Neoencefalo, e sottostanno ad una relazione multipla con la gravità e l’equilibrio. E’ importante notare che quando noi guardiamo ai movimenti integrati, non vediamo reazioni di riflesso isolate, piuttosto si nota il loro reciproco supporto ed influenza sul movimento. Ognuno di questi condizionamenti, e i riflessi sottostanti ad essi, contribuiscono come aspetto particolare nello sviluppo generale dell’espressione del corpo-mente.
Nei primi anni dell’apprendistato -fino a 14 anni di pratica-, la gente è ansiosa di imparare molte forme. Ma ciò riguarda solo l’accumulazione esteriore, non il progresso interno. Comunque ciò non è dannoso poiché mantiene lo studente interessato. Tutto ciò però fa parte del cerchio orizzontale della Mente. Il cerchio verticale non riguarda l’accumulazione, ma il raffinamento della comprensione interna combinata al graduale processo di lasciare andare di tutte queste pratiche esteriori accumulate nel tempo… “Investing in lost”: Investire nella perdita. L’unico vero movimento non è mai in senso orizzontale, come quello delle galline in un pollaio, ma in senso verticale.
Nel passato, maestri che possedevano una buona arte difficilmente la trasmettevano al di fuori della loro cerchia familiare. La causa è da ricercarsi nell’istinto di auto preservazione in un ambiente altamente competitivo e pericoloso. Per questo motivo i vari metodi di allenamento presero i nomi delle famiglie o clan che li insegnavano. Attualmente questa “paura” non è più un fattore fondamentale nella trasmissione dell’Arte, quindi maestri mentalmente aperti riconoscono che il potenziale migliore spesso può essere trovato al di fuori del clan o famiglia. In questo momento non ha più alcun importanza associare i nomi dei clan-famiglie al Taiji, anzi ciò è solo di impedimento alla pacifica trasmissione e apprendimento dell’arte stessa. Tutto ciò è solo “attaccamento” alla forma esterna, ed è il segno che contraddistingue chi è ancora “giovane” negli aspetti interni dell’Arte.
Efficacia e benessere: L’isola che non c’è.
Se non si ha il coraggio di “guardare” dentro se stessi e vedere che ciò che ci spinge alla ricerca dell’efficacia si chiama paura, qualsiasi arte marziale praticate sarete sempre inefficaci.
Quando chi non ha vinto la propria paura incontro chi ha sconfitto la paura, il primo verrà sempre sconfitto a prescindere dallo stile che pratica.
La paura nasce dall’identificazione che abbiamo con il corpo fisico, difatti ciò che si vuole difendere è questo “Noi stessi” chiamato corpo. Se volete veramente diventare “efficaci” in termini marziali, tutto ciò che dovete fare è trovare un maestro che vi insegni a sconfiggere questa paura-identificazione. Tutto qua.
Lo stesso vale per chi ricerca il “benessere” o la “lunga vita”. Non c’è malessere peggiore che la ricerca e mantenimento del benessere, e la paura di morire impedisce di vivere ma non di morire, soprattutto se non si è mai entrati nella vera vita. Sia nel primo caso, quello dell’efficacia, che negli altri due, tutto ciò che si deve fare è allenare la mente a restare equanime. Cosa c’è di più efficace, salutare e durevole di una sana, consapevole ed equilibrata mente?
Come accennavo prima, attraverso pratiche specifiche si possono mettere in moto determinate aree del cervello, come per esempio la neuroipofisi, la quale controlla attraverso i neurormoni l’ipofisi, che attraverso gli ormoni controlla tutto il corpo.
Mente e corpo fanno parte di un unico sistema di trasduzione dell’informazione. Con il termine "trasduzione" si intende "la conversione o trasformazione di energia o di informazione da una forma a un’altra" così come quando il mulino a vento trasduce l’energia eolica nell’energia meccanica delle pale rotanti che, a loro volta, trasducono l’energia meccanica in energia elettrica grazie a un generatore.
Il sistema limbico-ipotalamico è il principale trasduttore psicofisico dell’informazione.
Per esempio, l’ipotalamo regola la fame, la sete, il sonno, la veglia, la temperatura corporea e controlla – per mezzo di ormoni che percorrono un brevissimo tratto – l’attività dell’ipofisi, un piccola ghiandola che governa il nostro corpo. Gli ormoni ipotalamici stimolano oppure inibiscono la produzione degli ormoni ipofisari e l’ipofisi secerne numerosi ormoni come l’ormone della crescita e altri che stimolano la secrezione di ormoni nella tiroide, nella corteccia surrenale e nelle gonadi. Quando la concentrazione nel sangue degli ormoni prodotti dalle ghiandole bersaglio aumenta, l’ipotalamo tramite l’ipofisi rallenta la produzione di questi ormoni.
Quasi sempre usiamo le nostre risorse mentali per complicarci la vita, anziché per controllare il corpo.
Nello Chuang Tzu, c’è un bellissimo passo che parla della saggezza degli antichi. All’inizio non sapevano neppure che le cose esistessero. Poi vennero a conoscenza della loro esistenza, ma non facevano paragoni. Non vedevano diversità. Poi iniziarono a fare distinzioni, ed il DAO si perse. Persero il Dao quando iniziarono a giudicare.
Questo passo descrive l’evoluzione dell’identificazione, dall’iniziale ignoranza dell’esistenza delle cose, fino ai giudizi e ai paragoni. Ma il processo si deve chiudere con il ritorno al DAO, alla sua originaria purezza. Gli esseri umani sono semplici involucri, strumenti, attraverso cui il processo si compie.
Per me non esistono persone che hanno torto o ragione, esistono soltanto differenti livelli di comprensione, che abbisognano di determinate esperienze per “tornare indietro”.
Lao Tze disse: Pratica uomo comune ogni giorno sempre di più.
Pratica uomo nobile (Shen Ren), ogni giorno sempre di meno.
Dal più al meno, e dal meno al più tutte le vie nascono e ritornano al Dao. Se comprendete ciò profondamente ed istintivamente non avete più bisogno di nulla, semplicemente vivete bene ciò che vi resta da vivere.
IL CANTO DI UN PESCATORE
CHE SI ALLONTANA TRA I CANNETTI
Wang Wei
[1] Maya, non significa illusione, ma misurare. Per misurare ci vuole un punto…un parametro. Se manca il punto, il centro, non ci sarà circonferenza. Questo punto o centro non ha continuità, nasce in risposta ad una data situazione, è la situazione che da origine a questo punto. Così com’è il punto di vista, così uno vede…. e ciò che si vede non è la realtà ma il PUNTO di vista.
[2] Phising
Acquisizione, per scopi illegali, di dati personali di clienti di banche e organizzazioni finanziarie, attraverso l’invio di e-mail che simulano le comunicazioni ufficiali della Banca.
[3] Euristica dell'ancoraggio: se si deve dare una stima di probabilità di un evento, la stima è sistematicamente influenzata da un termine di paragone.
01/10/09
Raffaele Bendandi (1893-1979) ...e la previsione dei terremoti
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| Fonte: Loscrittoio * |
| Autore: Cristiano Fidani * |
Terremoti, maree e comportamento degli animali sono gli argomenti di un libro pubblicato all'inizio di quest'anno dalla giornalista Cal Orey. Il titolo del libro è "The man Who Predicts Earthquakes, Jim Berkland, Maverik Geologist", pubblicato dalla Sentient Publications, 2006; (vedi http://www.syzygyjob.com). Alla domanda se sono prevedibili i terremoti l'autrice risponde che Jim Berkland sta sperimentando con successo un metodo di previsione da circa 30 anni. Berkland è un geologo statunitense di San Jose, California, che ha avuto il coraggio di portare avanti una serie di osservazioni sulle congiunzioni luni-solari, lo smarrimento di animali domestici e i terremoti, nonostante lo scetticismo dei colleghi.
Dalle sue osservazioni ha potuto appurare che durante l'anno è possibile
individuare delle "finestre temporali" entro le quali è molto probabile che si verifichino forti terremoti.
Queste sono determinate dall'allineamento Sole-Terra-Luna in concomitanza con la posizione del nostro satellite in prossimità del perigeo. Ciò capita da due a cinque volte l'anno. L'epicentro dell'evento è, invece, individuato attraverso il monitoraggio degli animali domestici scomparsi, con l'aiuto degli annunci dei quotidiani locali. Le sue previsioni possono essere valutate nel sito http://www.syzygyjob.com .
Già negli anni '20 un sismologo italiano tentò delle previsioni ricorrendo alla forza di marea. Si tratta del faentino Raffaele Bendandi.
Nasce a Faenza il 17 ottobre del 1893 da una famiglia di modeste condizioni economiche e per questo può frequentare la scuola elementare fino alla quinta. In seguito acquisisce la specializzazione in disegno tecnico attraverso un corso. Presto impara il mestiere del padre da intagliatore per realizzare giocattoli e ornamenti sacramentali in legno.
La sua spiccata abilità e precisione nel lavoro gli danno la possibilità di fare esperienza da un orologiaio nella riparazione di oggetti meccanici di precisione. Contemporaneamente, le nozioni di astronomia acquisite nella scuola e il mistero dei terremoti, che già annotava fra le pagine dei quaderni di scuola, lo attrassero a tal punto da tenere libri di fisica e astronomia fra gli attrezzi da falegname e da studiarli in ogni momento libero.
Il 28 dicembre del 1908 Bendandi restò profondamente colpito dalla notizia della tremenda catastrofe che colpì le città di Messina e Reggio Calabria: da quel momento iniziarono le sue ricerche. Durante il servizio militare nel 1917 ebbe modo di osservare il fenomeno della marea che pose alla base delle sue indagini. A partire dal principio della marea e dallo studio della teoria di Darwin si cimentò nei primi tentativi di previsione, e attraverso lo studio di 20.000 terremoti del passato, ripresi nei cataloghi della sua epoca, affinò ulteriormente tale metodo.
Si autocostruì un sismografo per verificare le sue previsioni e in seguito lo perfezionò per renderlo in tutto il mondo. Nel 1920 i suoi studi gli permisero di entrare a far parte della società sismologica italiana.
Qualche anno dopo consegnò una prima previsione ad un notaio di Faenza, il 20 dicembre 1923. La conferma delle sue previsioni gli diede la fama nazionale mentre gli articoli di previsione che scrisse per i maggiori quotidiani del mondo lo fecero conoscere ovunque (tali articoli sono raccolti nella sua casa-osservatorio in via Manara n.17 di Faenza).
Ma perchè in Italia tutti si sono dimenticati di lui e del suo lavoro?
Nel 1927 il regime fascista vietò a Bendandi di divulgare le sue previsioni, come si può leggere ad esempio sul quotidiano "LA NAZIONE" del 30 maggio di quell'anno, probabilmente sotto la pressione di molti accademici del tempo desiderosi di togliere di mezzo lo scomodo personaggio che li metteva nella grande difficoltà di spiegare perchè loro non riuscivano a prevedere i terremoti. Bendandi non si diede per vinto e scrisse un primo libro che pubblicò completamente a sue spese nel luglio 1931. Tale libro intitolato "UN PRINCIPIO FONDAMENTALE DELL'UNIVERSO" era dedicato all'attività solare e conteneva il primo
caposaldo su cui egli basava le sue ricerche. Il ciclo undecennale venne interpretato come un battimento delle sollecitazioni mareali prodotte dai pianeti che ruotavano attorno al Sole. La variabilità delle altre stelle venne spiegata attraverso lo stesso principio e descritta in un secondo volume ancora inedito. Essendo anche il fenomeno sismico inquadrabile sotto lo stesso ragionamento, nella situazione di non poter divulgare le previsioni dei terremoti, Raffaele Bendandi volle probabilmente fissare un primo principio che se apprezzato gli avrebbe permesso di far riconsiderare le sue previsioni.
Nello studio dei terremoti si occupò del fenomeno delle variazioni di inclinazione del terreno e degli effetti dei moti planetari sui movimenti della crosta terrestre. Strettamente legato a questi fu lo studio della migrazione della posizione del polo. La soluzione dell'enigma del ciclo undecennale solare costituì uno dei suoi maggiori argomenti, insieme a quello delle stelle variabili. Bendandi ipotizzò anche l'esistenza di cinque nuovi pianeti: quattro extranettuniani e uno situato fra il Sole e Mercurio. L'esistenza dei primi quattro fu dedotta dall'osservazione
dei terremoti mentre quella dell'ultimo dall'attività solare.
Ma l'opera di questo scienziato non si ferma qui. Dopo la seconda guerra mondiale, attraverso una bussola e dei radio ricevitori su onda corta, ma probabilmente anche prima attraverso degli strumenti per la ricetrasmissione radio-telegrafica, realizzò osservazioni sistematiche delle interferenze elettromagnetiche che accompagnavano le tempeste solari e qualche volta sembravano essere associate ai terremoti. Anche Jim Berkland, come riportato nel libro di Cal Orey, considera la manifestazione delle anomalie elettromagnetiche, le variazioni del campo magnetico terrestre e gli altri disturbi a bassa frequenza come quei segnali che gli animali sono in grado di percepire prima di un terremoto e che li spinge ad abbandonare l'area interessata dall'evento. Raffaele Bendandi è uno dei primi a riconoscere tali anomalie come responsabili di strani effetti sugli esseri viventi. Dal 1950 inaugurò, infatti, un nuovo genere di osservazioni sull'aumento di aggressività delle forme influenzali e sul rincrudirsi della criminalità legate all'attività solare. Si servì delle scoperte di Giorgio Piccardi (1895-1972), per giustificare l'effetto dei vari tipi di radiazioni solari sulle forme viventi. Introdusse un nuovo genere di previsioni metereologiche ed effettuò utili osservazioni sulle esplosioni nelle miniere. Ma soprattutto, comprese tutti questi argomenti in un quadro più ampio che egli chiamò "crisi cosmica".
L'attività di pochi scienziati è paragonabile a quella di Raffaele Bendandi, innanzitutto per i risultati ottenuti, cioè per i contributi alla previsione dei terremoti, dell'attività solare e delle "crisi cosmiche". E' stata la sua profonda fiducia nella scienza a distinguerlo dalla maggior parte degli scienziati del suo tempo. In un periodo, cioè, dove i risultati della meccanica quantistica hanno sollevato il dubbio di una natura indeterminabile se non osservata e i maggiori scienziati hanno affermato che era il "caso" a governare il terremoto e molti altri fenomeni, egli ha sempre sostenuto fermamente l'esistenza di "granitiche leggi della natura", vedendo l'opera dello scienziato come una sfida alla loro comprensione.












