marzo 2010

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31/03/10

Terremoto: i rospi l'hanno avvertito cinque giorni prima

rospo aquilano
Fonte: L'Aquila nuova
L’Aquila, 30 mar 2010 - Peccato non possano parlare, perche’ i rospi sapevano che L’Aquila sarebbe stata devastata da un sisma, ben cinque giorni prima del terremoto del 6 aprile. I rospi (Bufo Bufo), che erano in piena ’stagione dell’amore’ e che sono scappati in tutta fretta dal loro sito di accoppiamento, possono infatti sentire un terremoto imminente, avvertendo mutamenti geomagnetici per le onde gravitazionali o cambiamenti nella concentrazione di certi gas. Testimone involontaria dell’evento, per una pura coincidenza di date, Rachel Grant della Open University di Milton Keynes, che da anni studia il comportamento riproduttivo dei rospi e che era impegnata in una delle sue ricerche a 74 chilometri dall’epicentro del sisma aquilano tra il 27 marzo e il 24 aprile 2009. L’insolita scoperta e’ stata riportata sul Journal of Zoology. ”Stavamo osservando il comportamento riproduttivo dei rospi - ha spiegato Grant intervistata dall’ANSA - per vedere se risponde alle fasi lunari, come abbiamo fatto negli ultimi quattro anni del nostro lavoro. E’ stata una coincidenza che il terremoto dell’Aquila sia avvenuto nel periodo dei nostri studi. La stagione degli accoppiamenti dei rospi e’ normalmente tra fine marzo e aprile”.


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29/03/10

Genuino Clandestino: due giorni dedicati all'agricoltura locale

genuino clandestino
Fonte: Terra Nauta
Il 17 e 18 aprile si svolge a Roma "Genuino Clandestino", una manifestazione nazionale dedicata all'agricoltura locale e ai prodotti della Terra. Due giornate di mercati contadini, animazione, musica, informazione e socialità per rivendicare la legalità delle piccole realtà contadine. Organizzata e sostenuta da diverse associazioni la manifestazione nasce con l'intento di valorizzare i prodotti locali e dare spazio a una rete sociale di scambio che permetta ai piccoli contadini di incontrare i consumatori del territorio.
Le normative igienico-sanitarie attualmente in vigore impongono a chiunque si occupi della trasformazione di prodotti alimentari, indipendentemente dall’entità della produzione e dal tipo di lavorazione, di dotarsi di laboratori specializzati che rispettino determinati standard di dimensioni e attrezzature, spiegano gli organizzatori. Le leggi che regolano il settore agro-alimentare sono pensate per tutelare le grandi aziende agricole e stanno facendo morire tutta la piccola agricoltura locale e di alta qualità favorendo le multinazionali dell’agrobusiness.
In questo senso chi aderisce alla campagna “Genuino Clandestino” si oppone a tale sistema di regole e di mercato rivendicando l’accesso al mercato mediante l’autocertificazione dei prodotti e la vendita diretta che rendono trasparenti e visibili le responsabilità del produttore e la qualità delle produzioni. “Con la campagna Genuino clandestino denunciamo un insieme di norme ingiuste che, equiparando i nostri prodotti a quelli delle grandi industrie alimentari, li rende illegali.Tutti insieme difendiamo e diffondiamo i nostri prodotti perché tutti sappiano che sono genuini e affidabili." dicono i piccoli produttori locali che parteciperanno all'evento.


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28/03/10

Linux: passare ad Ubuntu in maniera semplice ed immediata

Istituto Majorana
Fonte: Istituto Majorana
Premessa

Ubuntu Facile - Manuale L’opera, si rivolge agli utenti poco esperti che apprezzeranno l’immediatezza delle cose senza pericolo di perdersi in estenuanti disquisizioni tecnico-specialistiche. Anche gli utenti più esperti potrebbero utilizzarla come una traccia di "metodica didattica" da adottare per meglio trasmettere, agli altri, le loro conoscenze. Infatti, proprio gli utenti più esperti , se privi di esperienza didattica, sono, solitamente, i meno portati a fornire le prime conoscenze informatiche ai principianti. In ogni caso, anche gli “esperti” hanno tanti amici e conoscenti, che “esperti” non sono, cui potranno suggerire la lettura di questa guida, ottenendone la riconoscenza.


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Il fast food aumenta l’impazienza: lo dimostra la psicologia

Fastfood e impazienza
Fonte: Spaziomente
Due studiosi dell’Università di Toronto, Chen-Bo Zhong e Sanford E. DeVoe, stanno pubblicando un articolo su Psychological Science (You Are How You Eat: Fast Food and Impatience) sugli effetti inconsci che i fast food ed i suoi simboli sembrano avere sul nostro comportamento. Questa volta ad essere oggetto di osservazione non sono le conseguenze dei ben noti e discutibili ingredienti di panini e bevande, ma i significati che essi veicolano e il loro manifestarsi nella nostra vita cognitiva e nelle nostre azioni.

Nel primo test gli autori hanno esposto un gruppo di persone (57 studenti) alla visione inconsapevole di simboli legati al mondo dei fast food (un’esposizione di appena 12 millisecondi dei loghi di alcuni noti franchising). Subito dopo, è stato richiesto loro di leggere un breve paragrafo di testo.
Cronometro alla mano, i ricercatori hanno appurato che la velocità di lettura era stata decisamente maggiore nel gruppo esposto ai simboli dei fast food rispetto a quella del gruppo di controllo, non esposto precedentemente alla visione flash dei suddetti loghi.


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Meccanica quantistica: oltre il limite del microscopico

Il tamburello dell'esperimento (O'Connell et al. Nature, doi:10.1038/nature08967 )
Fonte: Oggi Scienza
Un gruppo di scienziati americani è riuscito a realizzare un oggetto, piccolo ma visibile a occhio nudo, che si comporta come un sistema quantistico: è una specie di piccolo tamburello che vibra e non vibra allo stesso tempo.

NOTIZIE – Tra le tante stranezze della meccanica quantistica, la sovrapposizione di stati è una delle più sconcertanti: un oggetto quantistico (cioè submicroscopico) può trovarsi in due stati contemporaneamente. Solo quando viene effettuata una misura il sistema collassa in uno dei due stati: si muove o non si muove, è qui o è là… Il fisico Erwin Schrödinger aveva illustrato questa situazione con il famoso paradosso del gatto: un gatto, chiuso in una scatola collegata con un dispositivo microscopico che può innescare il rilascio di un veleno mortale, può essere, secondo la meccanica quantistica, sia vivo che morto. Il paradosso sta nel fatto che il gatto non è un sistema quantistico e che la sovrapposizione di stati si applica solo ai sistemi formati da poche particelle. Rimane naturalmente il problema di definire che cosa significa “poche” particelle e di dove mettere il confine tra mondo microscopico e mondo macroscopico.


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Le uova? Lasciamole alle galline

Uova e galline
Fonte: La vera bestia
Autore: Franco Libero Manco
20 miliardi di galline vengono uccise ogni anno nel mondo. In Italia si consumano ogni anno 12 miliardi di uova, per pasta, maionese, merende, dolci, gelati, prodotti da forno ecc. Le galline destinate a produrre queste uova sono 40 milioni.
L'uovo ha una sua precisa e specifica finalità naturale: quella di dar vita (se fecondato) ad un nuovo organismo, sia che si tratti di uccelli o di mammiferi, uomo compreso.

La maggior parte delle uova prodotte dalle galline viene immessa sul mercato per il consumo umano, mentre una parte di queste viene posta in enormi incubatrici al fine di far nascere altre galline ovaiole. Circa la metà dei pulcini che nascono sono maschi. I maschi, come si sa, non producono uova e bastano pochissimi esemplari per fecondare le galline per la schiusa. Perciò la quasi totalità dei pulcini maschi, non essendo adatti come polli da carne, viene soppressa alla nascita. Generalmente l'uccisione avviene col gas oppure mediante una specie di tritacarne a lama il cui risultato viene venduto come concime o cibo per maiali o altri animali. Ma spesso i pulcini fanno una fine ancora peggiore: seppelliti vivi, annegati, schiacciati da un trattore o messi in sacchi di plastica dove muoiono per asfissia. Un'azienda piemontese scaricava d'inverno i pulcini nei campi a mò di concime organico e li lasciava morire di freddo. In uno dei maggiori allevamenti italiani, ogni settimana vengono triturati 260 mila pulcini maschi. Solo in Italia ogni anno 30 milioni di pulcini vengono ridotti in concime organico per i campi.


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25/03/10

Radiazione degli alimenti: onde umane e salute

radiazione alimenti
Fonte: Disinformazione.it
Marcello Pamio, fonte: “Radiations des aliments: ondes humaines et santè”, André Simoneton e "La vita segreta delle piante" di Peter Tomkins e Christopher Bird

Quando si parla di materia ed energia, subito alla mente compare l’immagine di Albert Einstein e della sua famosa equazione: E= mc2.
Se invece si parla di radiazioni e vibrazioni emesse dagli alimenti, alla mente, nonostante la storia sia ricca di personaggi che hanno lavorato in questo ambito, non compare proprio nulla! Come mai?
Questo articolo ha proprio il senso di ricordarne uno: Andrè Simoneton, un ingegnere elettrico francese.

Simoneton partendo dalle ricerche e scoperte di altri grandi ricercatori, come i francesi André Bovis e Louis Kervran e il russo G. Lakhowsky, si è occupato principalmente delle “azioni”, degli "effetti" che gli alimenti hanno sul corpo umano.
Per esempio una delle teorie di André Bovis, si basa sul principio che la Terra ha correnti magnetiche positive che vanno da Nord a Sud e correnti magnetiche negative che vanno da Est a Ovest. Queste correnti vengono captate da tutti i corpi sulla superficie terrestre, e se uno di questi corpi viene messo in posizione Nord-Sud sarà più o meno polarizzato a seconda della forma e della sua consistenza.
Nei corpi umani queste correnti, dette telluriche, positive e negative, entrano in una gamba ed escono dalla mano della parte opposta; contemporaneamente le correnti cosmiche entrano dalla testa ed escono dalla mano e dai piedi opposti. Tutti i corpi contenenti acqua accumulano queste correnti e le irradiano lentamente, perciò il corpo umano (e tutti gli alimenti offerti dalla Natura), come un condensatore variabile, agisce da rilevatore, selettore e amplificatore di onde corte e cortissime.
Lakhowsky affermava invece che “la vita nasce dalle radiazioni e viene mantenuta dalle radiazioni”.


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24/03/10

Il canto armonico

angelo e armonia
Fonte: Terembir
INTRODUZIONE

Nelle antiche tradizioni sciamaniche della Mongolia, dell’Africa, dell’Arabia e del Messico, nelle tradizioni arcane cabalistiche del Giudaismo e del Cristianesimo e nelle sacre tradizioni spirituali del Tibet, i suoni vocali e gli armonici, conosciuti anche come ipertoni, sono stati usati per guarire e trasformare. Sono stati usati per comunicare con le divinità ed invocarle, per bilanciare i centri energetici del corpo e per attivare le risonanze del cervello. In tutti questi anni di ricerca e di studio nel campo del suono terapeutico e del trasformativo, non ho trovato altra tecnica che racchiuda il potere del suono sacro come gli armonici. L’abilità di creare due o più note contemporaneamente non è altro che magia!

Il fatto che questi suoni possano essere usati per intervenire in campo fisico, emotivo, mentale e spirituale li rende ancora più straordinari. Fino a tempi recenti, la conoscenza della creazione degli armonici vocali è rimasta esclusivamente custodita dal mistero esoterico delle tradizioni e non era permesso al non iniziato di accedere a questo incredibile aspetto del suono. Negli ultimi dieci anni tutto questo è cambiato. I monaci tibetani di Gyume e Gyuto hanno fatto esibizioni pubbliche in tutto il mondo. Le registrazioni dei coristi hoomi della Mongolia sono in commercio. In Occidente, musicisti, studiosi di meditazione e terapeuti del suono come David Hykes, Jill Purce e Michael Vetter stanno portando alla luce le virtù degli armonici.


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23/03/10

La più grande discarica del mondo

Great Pacific Waste Patch
Fonte: Telegraph.co.uk
Autore: Ed Cummings
Traduzione: Concetta Di Lorenzo
Grande come gli Stati Uniti, la “Great Pacific Waste Patch” è la discarica più grande del mondo. Ed Cummings scopre che diventa sempre più grande, e potrebbe avvelenare tutti noi.

La discarica più grande del mondo continua a crescere. The Great Pacific Garbage Patch [la Grande Macchia di Rifiuti del Pacifico – ndt] - o Pacific Trash Vortex [il Vortice di Rifiuti del Pacifico -ndt] - è un monumento galleggiante alla nostra cultura dei rifiuti, l'ultima dimora di ogni sacchetto di plastica dimenticato, ogni bottiglia scartata e ogni pezzo da imballaggio portato via dal vento. Le opinioni circa l'esatta dimensione di questa grande mistura brodosa variano, ma alcuni sostengono che negli ultimi dieci anni sia raddoppiata, il che la rende ora sei volte più grande del Regno Unito. Il dr. Simon Boxall, un fisico oceanografo del National Oceanography Centre [Centro Nazionale Oceanografico- ndt] presso l'Università di Southampton, va anche oltre: "E’ della dimensione del Nord America. Ma anche se la macchia di per sé è molto vasta, è solo una rappresentazione molto chiara del problema più grande di tutto il mondo".


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22/03/10

Architetture di terra

Tellem Dogon in Mali
Fonte: Liutprand
In molte zone del mondo l'architettura di terra segna il paesaggio, come una vera testimonianza vivente di storia e di cultura.
Recentemente la terra ha conosciuto una nuova stagione di gloria come materiale "naturale" ed economico, dalle buone qualità d'isolamento termico. Se il nascere dello "stile sudano-saheliano" aveva suscitato, all'epoca coloniale, un interesse verso le forme della terra cruda, l'interesse recente per le tecnologie appropriate ha riscoperto la terra cruda e fa un uso sempre maggiore della terra "stabilizzata".
L'atto di costruire in terra racchiude una particolare magia, suscitata dal fatto stesso di plasmare l'elemento più essenziale e fecondo del nostro pianeta. Proprio questa fertilità del materiale sembra spesso generare in coloro che se ne servono un particolarissimo slancio creativo, che li porta ad indugiare nel piacere di modellare quella materia vivente, sino a far nascere dalle proprie mani morbide rotondità, dolci da accarezzare. La stessa architettura esprime così una profonda pulsione creativa e, al contempo, lo spettacolo di un piacere. Piacere dei sensi, che irradia lo spazio domestico e quello comunitario di una dimensione erotica, tanto intensamente vi si esprime la libertà di concepire forme nate dal ventre stesso della terra.


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21/03/10

Un grattacielo in mezzo al mare

Grattacielo marino
Fonte: Oggi Scienza
È alto come l’Empire State Building, ma affonda nell’acqua. Può ospitare migliaia di persone ed è stato concepito per essere autosufficiente dal punto di vista energetico. Una risposta al cambiamento climatico e all’aumento della popolazione, spiega il suo ideatore. Ma non c’è da augurarsi che l’uomo arrivi a colonizzare gli oceani

SPECIALE ORO BLU – Perché vivere stipati in città sempre più affollate, inquinate e trafficate, quando si potrebbe vivere immersi (letteralmente) nella natura? Ma soprattutto, perché non considerare colonie più accessibili e vicine della Luna per quando (in un futuro forse non così remoto) i cambiamenti climatici avranno reso inospitali porzioni sempre più estese della terraferma e un numero crescente di abitanti si contenderà il poco spazio in cui vivere? È quello che deve aver pensato l’architetto malesiano Sarly Adre bin Sarkum quando ha progettato il suo futuristico grattacielo galleggiante, presentato al concorso annuale di design indetto dal Magazine eVolo.


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20/03/10

NASA: trovata vita complessa sotto 183 metri di ghiaccio

microcamera sottomarina
Fonte: Nautilus Magazine
Autrice: Mattia Paolinelli
LA SCOPERTA POTREBBE SPALANCARE PROSPETTIVE AFFASCINANTI SULLA VITA NEL NOSTRO SISTEMA SOLARE

Novembre 2009, una trivella della NASA ha realizzato un foro profondo 600 piedi (circa 183 metri) in uno strato di ghiaccio dell’Antartide occidentale, fino a raggiungere una zona d’acqua non ghiacciata sottostante il ghiacciaio. Nel foro viene calato un cavo cui è collegata una telecamera capace di orientare il proprio obbiettivo in ogni direzione. Raggiunti e superati i 600 piedi di profondità la telecamera rivolge il proprio sguardo verso l’alto, in direzione del foro grazie al quale ha potuto raggiungere quel luogo inaccessibile.
Mentre la sua luce squarcia un buio altrimenti perenne, all’interno dell’inquadratura compare qualcosa di sorprendente e d’inaspettato: una piccola creatura rosa-arancio, simile ad un gamberetto e lunga tre pollici (un Lysianasside, ovvero un anfipode), inizia a nuotare intorno al cavo inquadrato dalla telecamera. La luce della stessa fa risaltare i colori accesi del piccolo animale in contrasto col buio e il ghiaccio tutt’intorno. Ma non è l’unica sorpresa, perché poco dopo compare anche quella che sembra essere una piccola medusa. Bisogna chiarire che l’acqua sottostante il ghiacciaio non è quella del mare.


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18/03/10

Venere in sincronia con la terra?

Terra e Venere
Fonte: Newscientist
Traduzione: Nemesis Project
Un nuovo studio sosterrebbe che il nucleo di Venere potrebbe "appartenere" alla Terra. Il nostro pianeta, potrebbe infatti interferire con il nucleo di Venere, controllandone il moto della sua rotazione.

Ogni volta che Venere e la Terra arrivano al punto più vicino delle loro orbite, Venere ci mostra sempre la stessa faccia. Ciò potrebbe significare che la gravità terrestre influisce sottilmente su di esso condizionandone la velocità di rotazione. Questa teoria proposta decenni fà, finì poi per essere ignorata, quando si scoprì che Venere ruotava sul suo asse troppo velocemente per essere in "risonanza" gravitazionale con la Terra.
Ma secondo i calcoli di Gérard Caudal dell'Università di Versailles Saint-Quentin, in Francia, la teoria potrebbe essere vera e la Terra condizionerebbe in modo sostanziale la rotazione del nucleo venusiano.


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16/03/10

Architetture bioclimatiche

Anasazi del Colorado
Fonte: Liutprand
Mesa verde (Colorado, USA)

L'insediamento degli indios Anasazi di Mesa Verde è il più famoso di quelli rimasti in tutta la regione circostante, che risalgono al nostro sec. XIII. Oltre all'uso di materiali locali e di tipologie edilizie particolarmente studiate, queste architetture sono generalmente apprezzate per la particolare attenzione posta all'insolazione, nelle differenti stagioni. Mesa Verde si trova all'interno di un'ampia caverna esposta a sud, al riparo dai raggi solari alti dell'estate, ma ben esposta per raccogliere i raggi più bassi dell'inverno, in modo che il calore della radiazione solare possa venire accumulato dal fondo roccioso della caverna.
Il calore viene immagazzinato dalla roccia della grotta e dai mattoni di terra delle costruzioni e poi ceduto gradualmente durante la notte, in modo da creare un microclima costantemente confortevole. La combinazione edifici + caverna, d'inverno, ha un'efficienza come accumulatore termico superiore del 56% a quella estiva.


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Donne Sufi, le sconosciute mistiche dell'Islam

Donne e Sufismo
Fonte: Mille e una donna
Il termine “sufismo” o “tasàwwuf” indica la forma di ricerca mistica dell’islam. Storicamente il termine sufi indicava colui che indossava un vestito di lana (in arabo suf), che i primi asceti musulmani avevano scelto come segno distintivo del loro modo di vivere. In seguito il termine passò ad indicare il modo di vivere stesso, indipendentemente dal vestito indossato. Il sufismo, come ogni esperienza mistica, intende avvicinare l’uomo a Dio e si pone principalmente come esperienza pratica di vita, non come sapere teorico. Per questo motivo è impossibile darne una definizione precisa. Al contrario, è proprio attraverso le sue manifestazioni storiche che il sufismo può essere conosciuto e descritto. Il sufismo è il cuore stesso della fede islamica, ossia “la testimonianza e la professione dell’unità di Dio” (tawhid) quali sono state tramandate dal Corano e attribuite al profeta dell’Islam, Muhammad. Il misticismo è la tendenza dell’anima umana all’unione con l’Assoluto, o piuttosto un bisogno di allontanamento dal mondo (il quale solitamente viene chiamato realtà) per raggiungere un più elevato livello di consapevolezza. La ricerca di questa consapevolezza ed unione con l’infinito è caratterizzata da un progressivo distacco sia dalla conoscenza sensibile sia da quella razionale, fino alla perdita dell’io nel “tutto”.


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14/03/10

La Legge di Risonanza e la Via dell'Armonia

Master Ueshiba Morihei
Fonte: Mukutoku Aikido
L' Aikido è la Via dell' Armonia. La sua pratica permette di educare l'essere umano all'armonia con se stesso e con il mondo. Il praticante che con assiduità percorre la Via comprende anzi ben presto come "se stesso" e "il mondo" siano soltanto in apparenza distinti e distinguibili. Io, noi, il mondo che ci circonda, sono manifestazioni diverse di un'unica energia. Si può esserne consapevoli oppure no. Il fatto non cambia. Migliorare il mondo e migliorare se stessi sono la stessa cosa. Tuttavia spesso si dedica la maggior parte delle proprie energie a lavorare per cambiare il mondo, senza capire che la giusta via, la Via, passa attraverso il lavoro su se stessi, la crescita interiore.
Difficile da accettare? Certo, e se stiamo pensando il contrario, o siamo già molto avanti sulla Via, oppure stiamo più semplicemente mentendo a noi stessi, magari in buona fede, convinti di aver capito il concetto, ma senza metterlo in pratica. Bisogna, prima di tutto, rendersi conto dell'identità tra sé ed il mondo. Si badi bene, non soltanto comprenderle intellettualmente, bensì sentirle (così come si sente il profumo di un fiore) e averne esperienza (così come si ha esperienza del mare tuffandosi tra le sue onde). Senza dubbio è difficile all'inizio, tanto più per chi, come noi, è stato condizionato da sempre a ignorare questi aspetti, a "pensare" con l'intelletto razionale.


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13/03/10

La solidarietà è contagiosa

La cascata delle buone azioni
Fonte: Oggi scienza
I comportamenti cooperativi si diffondono in modo sorprendentemente rapido da una persona all’altra fino a tre gradi di separazione. È la conclusione a cui sono arrivati due ricercatori dell’Università di San Diego e di Harvard ed è la prima prova scientifica di questo fatto.

NOTIZIE – Quindi, è vero, dipende da tutti noi: bastano pochi esempi di buoni comportamenti per innescare una cascata di cooperazione di cui molti possono beneficiare.
La ricerca è stata condottta da James Fowler, dell’Università di San Diego, e Nicholas Christakis dell’Università di Harvard attraverso un gioco in cui persone sconosciute tra di loro avevano la possibilità di aiutare gli altri. I risultati mostrano che è più probabile che chi è stato il beneficiario di una buona azione (per esempio abbia ricevuto del denaro) diventi a sua volta un benefattore in un gioco successivo.


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11/03/10

Giù le mani dall’oro blu

Acquedotto reatino
Fonte: Oggi scienza
Il 20 marzo un corteo organizzato dal Forum dei movimenti per l’acqua sfilerà a Roma contro la privatizzazione dei servizi idrici. Al via la raccolta firme per un referendum con cui porre fine ai profitti su un bene di tutti

POLITICA – Monta dal basso la protesta contro la legge che a novembre ha consegnato i servizi idrici del paese alle aziende private e alle multinazionali. “Se con l’approvazione dell’art. 23 bis, integrato all’art. 15 del decreto Ronchi, il governo Berlusconi ha pensato di chiudere la partita, si è sbagliato di grosso. I giochi sono ancora aperti”, promette Marco Bersani, del Forum nazionale dei movimenti per l’acqua e tra i promotori della manifestazione nazionale a Roma, sabato 20 marzo.
“Scendiamo in piazza per ribadire il No alla privatizzazione e alla mercificazione dell’acqua e riaffermare che l’acqua è un bene comune e un diritto umano universale”. All’iniziativa hanno aderito associazioni ambientaliste, associazioni di consumatori, comitati locali, il mondo cattolico, movimenti sociali e sindacali, forze politiche. “Non ci aspettavamo neanche noi un sostegno così vasto. Questa grande manifestazione apartitica sarà l’occasione per far sentire la voce di un movimento di resistenza vero, diffuso e radicato nel territorio che in questi anni ha contrastato i processi di privatizzazione dell’acqua portati avanti dalle politiche governative. Processi che hanno subito un’ulteriore, pesante accelerazione con l’attuale governo. Nella totale noncuranza verso la nostra proposta di legge d’iniziativa popolare che abbiamo consegnato al Parlamento nel 2007 corredata da oltre 400 mila firme e che da allora giace nei cassetti delle commissioni parlamentari”, polemizza Bersani.


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10/03/10

Ti sentiresti meno in colpa mangiando un animale programmato per non soffrire?

Infelici mucche in batteria
Fonte: La vera bestia
Autrice: Mara Accettura
Per denunciare la violenza dell'allevamento intensivo il filosofo americano Adam Shriver lancia una provocazione.

Scenario futuro: è pronta una nuova razza di mucche. Allevate negli stessi strettissimi recinti dove è impedito loro di girarsi, ruminano immobili e quando non ce la fanno più si sdraiano su una specie di fanghiglia puzzolente (avete indovinato: non è fango). La loro dieta è composta dagli stessi foraggi e mangimi che le fanno ingrassare a dismisura in breve tempo, zeppi di antibiotici. Si feriscono contro le inferriate e tra di loro, a volte le zampe sanguinano. Mantengono però un'espressione placidamente serena, come se avessero assunto una dose esagerata di prozac. Dopo circa un anno di questa vita, si dirigono al macello assolutamente tranquille, senza stress.


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08/03/10

La scienza al servizio dell'umanità

Il Dottor Stranamore
Fonte: Zret Blog
Il profetico romanzo di George Orwell, "1984", all'interno del libro che O'Brien consegna brevi manu al protagonista, Winston Smith, offre uno spaccato della criminale politica perseguita dai superstati mondiali. L'arma precipua con cui le élites conseguono i loro orribili scopi è la guerra (infinita) cui sono dedicate molte pagine, ma non manca una sconcertante digressione sui sismi artificiali, risultato degli studi condotti da "scienziati" mentecatti.

Così si esprime l'autore: "Oggi esistono due tipi solo di scienziati: da una parte un essere a metà tra lo psicologo e l'inquisitore, intento a studiare con precisione la mimica facciale, la gestualità, i toni della voce ed a sperimentare tutto ciò che induca un essere umano a dire la verità, dai farmaci all'elettrochoc, dall'ipnosi alla tortura fisica; dall'altro il chimico, il fisico, il biologo che della sua disciplina usa solo quanto serve a togliere la vita.[...]


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07/03/10

Transumani di ieri, di oggi e di domani

transhuman apocalypse now
Fonte: Climatrix
Avete mai pensato al transumanesimo ed a cosa potrebbe implicare?
Posso garantirvi che se non ci penserete, comunque sia qualcuno lo farà per voi, e quando vi imporranno qualcosa di negativo lo accetterete di buon grado, senza batter ciglio, senza sospettare alcunchè e senza opporre resistenza.


In quasi tutte le cosmogonie e mitologie antiche, in ogni tempo ed in ogni luogo, sono sempre comparse figure ed entità dalle caratteristiche extraumane o sovraumane, pacifiche o malevole, che a volte punivano ed altre favorivano gli eventi e lo sviluppo umano.
Non esiste omogeneità fra questi miti, a causa delle differenze linguistiche, simboliche e culturali delle varie rappresentazioni, ma esistono archetipi e diversi punti di contatto che accomunano sistemi di credenze e forme di misticismo molto lontane fra loro nello spazio e nel tempo.
In realtà, sono in molti a sospettare che vi sia qualcosa di deliberatamente occultato e distorto riguardo all'evoluzione umana, che può essere però indagato e ritrovato, riunendo poco alla volta miriadi di pezzi del più intricato puzzle di questo cosmo.
Parallelamente, possiamo vedere come ogni forma di misticismo sia basata sull'osservazione e la pratica di azioni e comportamenti, che possano aiutare l'individuo ad aumentare le proprie capacità fisiche, cognitive e spirituali, e quindi evolversi, sino a trascendere la condizione umana, per potersi così avvicinare alla divinità, poter così vincere la sofferenza, la malattia, la morte.
Col transumanesimo, questo miglioramento umano si affida alle scoperte scientifiche ed al progresso tecnologico, che, come sostengono alcuni, ci permetteranno di ottenere una trasformazione post umana, una 'mutazione' mirata e controllata.


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Alimentazione carnea e impatto sugli ecosistemi

desertico paesaggio
Fonte: La vera bestia
Autore: Dr. Franco Libero Manco
Nulla come l'alimentazione carnea contribuisce alla distruzione dell'ambiente

Ambiente - La superficie di un terreno grande 7 volte l'Europa viene utilizzata per produrre mangimi per gli animali d'allevamento corrispondente ad un quarto delle terre emerse, cioè il 70 % delle terre coltivabili in Occidente. Non c'è abbastanza terra per nutrire un popolo di carnivori. Se tutti mangiassero come gli americani solo un terzo dell'attuale popolazione mondiale potrebbe sfamarsi. Il bisogno di foraggio degli animali d'allevamento incoraggia le monoculture e l'uso indiscriminato di fertilizzanti e pesticidi. Le monoculture fanno perdere la biodiversità e predispongono il terreno alla desertificazione. Un ettaro di terreno può produrre in un anno 2500 kg di proteine vegetali oppure 200 kg di proteine animali.


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05/03/10

Immondizi@ 2.0

E-waste asiatico
Fonte: Oggiscienza
Autore: Davide Ludovisi
La chiamano “e-waste”, ed è l’immondizia tecnologica del nuovo millennio.

AMBIENTE, SALUTE – Gordon Moore, co-fondatore di Intel, già negli anni Sessanta teorizzò che le prestazioni dei processori raddoppiano ogni diciotto mesi, il che significa, in sostanza, che se state leggendo questo articolo da un computer acquistato più di un anno e mezzo fa, state utilizzando un dispositivo obsoleto. Ne deriva poi il fatto che il mercato si è adeguato a tale assunto, rendendo la tecnologia, a parità di prestazioni, sempre meno costosa, stimolando l’acquisto a discapito della riparazione. Spesso, infatti, è più conveniente sbarazzarsi del vecchio televisore/telefonino/lettore Mp3 e comprarne uno nuovo, piuttosto che ripararlo.
Questa logica ha portato a una domanda inevitabile: che farsene degli hardware rottamati? Sì, perché anche se il mondo tecnologico appare sempre più immateriale, per farlo funzionare c’è pur sempre del metallo, dei cavi, della plastica, e decine e decine di altri elementi tutt’altro che virtuali.


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I migliori atleti romani erano vegetariani

Gladiatori vegetariani?
Fonte: Spaziomente
Info: JSSM
Un team di ricercatori del Dipartimento di traumatologia e chirurgia dell’Università di Roma e della britannica Keele University School of Medicine, ha pubblicato un articolo sul Journal of Sports Science and Medicine in cui spiega come mai la storia possa essere la guida migliore per determinare quale sia il miglior apporto proteico di un atleta.
Gli studiosi si rifanno alla figura del gladiatore romano, simbolo di forza, disciplina rigida, resistenza ed efficienza. Storicamente infatti, il gladiatore era una specie di eroe dello sport, un’icona di perfetta salute, probabilmente i fruitori della prima forma di medicina dello sport.

Considerando gli atleti moderni, ci si potrebbe aspettare che la loro dieta fosse basata su un apporto proteico notevole. Tuttavia, dall’analisi delle loro ossa, si è potuta avanzare l’ipotesi che fossero vegetariani, il che spiegherebbe perchè Plinio si riferisse ai gladiatori come i “mangiatori di orzo”.
Le piante, infatti, contengono un livello maggiore di stronzio rispetto ai tessuti animali, e tale sostanza, in chi ha seguito una dieta ricca di vegetali, è molto presente nelle ossa, proprio come nel caso di quelle dei gladiatori.


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Il terremoto in Cile è stato causato da H.A.A.R.P.?

Fonte: Examiner.com
Traduzione: Tankerenemy
Pubblichiamo un articolo di Deborah Dupré. Il testo, tratto da Examiner.com, suggerisce che il disastroso terremoto che ha colpito recentemente il Cile sia stato artificiale. In particolar modo, la giornalista si basa su alcuni sinistri precedenti e sulle acquisizioni di Chossudovsky.

In "Breaking News", oggi (27 febbario 2010), Lori Price, rappresentante del movimento Cittadini per il governo legittimo (C.L.G.) ha usato la sigla H.A.A.R.P. tra parentesi quadre, poiché reputa che tale sistema potrebbe essere stato coinvolto nel rovinoso terremoto di magnitudo 8,8 Richter, sisma che ha colpito il Cile. C.L.G. evidenzia che oggi un sempre crescente numero di scienziati e di cittadini è consapevole che H.A.A.R.P. è un'arma di distruzione di massa in grado di scatenare calamità "naturali" per scopi di dominio globale.


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03/03/10

Terremoti, Haarp e televisione cilena. Strano mix

Fonte: Climatrix
Come è successo per il terremoto di Haiti, poche ore dopo il terribile sisma che ha colpito il Cile, sono cominciate a balzar fuori le prime 'evidenze', o per lo meno 'anomalie', che portano a pensare che si sia effettivamente trattato di un attacco Haarp, ovvero di un terremoto prodotto artificialmente, attraverso nuove e ancora poco note tecnologie militari, usate come 'armi'.
Un caso singolare in cui mi sono imbattuto casualmente è quello di Juan Andres Salfate, un critico cinematografico e presentatore televisivo cileno, che durante una puntata del programma "Asi somos" (dell'emittente cilena La Red) dedicata alle teorie cospirative, ha mostrato foto ed illustrato alcuni dati che lasciano sospettare che il terremoto di Haiti sia stato prodotto artificialmente.
Questo è avvenuto a metà gennaio.
Due giorni fa invece, lo stesso personaggio, durante la medesima trasmissione, si è trovato nella triste posizione di dover parlare delle strane 'anomalie' riscontrate durante il terremoto avvenuto poche ore prima, questa volta nel suo Paese.
Juan Andres Salfate ha mostrato numerose foto che continuano ad arrivare alla redazione del suo programma, scattate nei cieli cileni nelle ore precedenti al sisma dalla popolazione locale.


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02/03/10

Ucraina anno 1975: scoperta una “sfera nera” artificiale extraterrestre?

Sfera nera ucraina
Fonte: El Nuevo Diario
Autore: L. Férnandez Bueno
Traduzione: CUT
L’Ucraina, come ogni altro paese dell’Europa orientale, è famosa per le basse temperature nel periodo invernale, le quali sono devastanti per il territorio. Ma, come la vicina Russia, le sue viscere sotterranee nascondono misteri che meritano di essere salvati dall’oblio. La “sfera nera” è una di questi. Ciò che a prima vista sorprende è che questo oggetto sembra nient’altro che una sorta di minerale circolare non molto grande e con toni marroni-nerastri in tutta la sua superficie. Tuttavia, se ci soffermiamo a guardare la storia di questo ritrovamento, cominceremo a vedere che le analisi effettuate su di essa sono state completate, con risultati sicuramente unici. La strana formazione fu trovata, da un gruppo di lavoratori, nel 1975 in Ucraina occidentale, in particolare all’interno di una cava di argilla, situata a circa 8 metri di profondità. La prima attenzione fu data dalla sua forma regolare, ma che in maniera anomala si trovava in uno strato argilloso dell’età di circa 10 milioni di anni fa. Uno di questi lavoratori, che si trovava nella cava, tentò di colpire l’oggetto ma non si ruppe totalmente, scheggiando una piccola parte. Cio permise l’uomo di intravedere all’interno dell’oggetto stesso, costituito da una sostanza simile al vetro. L’uomo prese così il macigno e lo portò a casa. Ignaro di cosa fosse, lo donò al figlio piccolo. Il bambino, ignaro di ciò che aveva tra le mani, se lo portò a scuola. Ma lo dimenticò lì. Fu lì che un professore intuì che si trattava di un qualcosa di più di una semplice formazione rocciosa. La sfera passò degli anni in un museo cittadino fino a quando, coincidenze del destino, cadde nelle mani del professor Boris Nikolayevich Naumenko, componente dell’Istituto di Fisica della Terra dell’Accademia Russa delle Scienze. La scoperta di Naumenko consentì finalmente di prendere seriamente in carico indagini scientifiche e si avvalse così della consulenza di due suoi colleghi: il dottor Menkov dell’Istituto di Fisica di Mosca e Valentin Fomenko, dell’Associazione Industriale e Scientifica “Soyuz”. Fin dall’inizio, dopo aver stabilito lo sviluppo di un programma di analisi, l’obiettivo comune fu quello di non peggiorare lo stato della pietra, che poteva essere di origine extraterrestre.


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Göbekli Tepe, archeologia sconvolta, storia riscritta

Göbekli Tepe
Fonte (A): Ditadifulmine
Fonte (B): Newsweek
Ogni tanto accade. Accade che una scoperta archeologica possa mettere in crisi la linea temporale dell'evoluzione della civiltà nella storia antica.
Sta accadendo ora, in Turchia, su alcune colline chiamate Göbekli Tepe vicino alla pianura di Harran, nei pressi del confine siriano.

La scoperta riguarda un complesso di templi che risalirebbe addirittura ad migliaia di anni prima della Grande Piramide, intorno a 11.500 anni fa, 6000 anni prima che Stonhenge prendesse forma. E, soprendentemente, tra i 3000 ed i 1500 anni prima di Çatalhöyük, considerato uno degli insediamenti più antichi della storia.
Göbekli Tepe è un sito particolare, come particolare è la dedizione che l'archeologo tedesco Klaus Schmidt ha posto nel suo lavoro negli ultimi dodici anni.
L'antica civiltà che ha costruito le rovine di Göbekli Tepe è stata definita "la Roma dell' era Glaciale", un complesso urbano popolato da cacciatori-raccoglitori dotati di una raffinata cultura religiosa, architettonica e sociale.


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I pericoli del latte e dei latticini

latte industriale
Fonte (A): Vegetarian.it
Fonte (B): Disinformazione.it

Il latte della donna fa bene al neonato, quello della mucca fa bene ai vitelli. “Fino a due anni i bambini dovrebbero essere alimentati con latte materno. Dopo i due anni, dimenticate ogni tipo di latte!”. Questa vera e propria bomba è stata fatta esplodere agli inizi degli anni novanta dal celeberrimo dottor Benjiamin Spock, padre della moderna pediatria. Questa inversione di tendenza portò il dottor Spock ad abbracciare le tesi che da anni molti medici ed esperti (nonché vegan, macrobiotici ed igienisti) propugnano: il latte vaccino fa male, soprattutto in fase di crescita, perché può provocare molte deficienze immunitarie e disturbi vari, tra cui l’anemia, allergie e persino un insufficiente sviluppo cerebrale. In America e in Italia in molti si scagliarono contro Spock, definendo “vecchio arteriosclerotico” questa vera “leggenda della puericultura” che, a 89 anni suonati, ebbe il coraggio intellettuale di ammettere i propri errori e di dichiarare che il latte di vacca è adattissimo ai vitelli, ma non agli uomini.


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01/03/10

Nanopatologie per Nanoinformati

polveri sottili
Fonte: Freeskies
Proprio nelle ultime 24 ore, ma sempre più spesso, si parla di inquinamento dell’aria e di sforamento dei limiti delle polvere sottili imposti dalla legge. Nella sola città di Roma si sono registrati nel mese di Gennaio 2010 ben 68 sforamenti rispetto ai 47 sforamenti di Gennaio dell’anno precedente registrando un aumento del 30%. I dati vengono monitorati dall’Agenzia regionale di protezione ambientale (ARPA) che prevede tra le sue finalità, come si legge dal sito ufficiale dell’dell’ARPA Umbria, il “controllo dei fattori chimici, fisici e biologici d’inquinamento sulle matrici ambientali” e raccolti da Legambiente nel suo sito specifico dal quale si può scorgere uno scenario inquietante sullo stato di inquinamento nazionale italiano. Lo stesso sito dell’ ARPA riporta in maniera esaustiva i limiti di legge entro i quali sono considerate “respirabili” le particelle PM10. Ma cosa sono le PM10? PM, secondo una scala cui fa riferimento anche l’OMS, è un acronimo di Particulate Matter che significa particolato grossolano, superiore a 10 µm (micron). PM10 significa particolato formato da particelle di grandezza fino a 10 µm, cioè fino a un centesimo di millimetro. Sono poi state individuate le PM 2,5 cioè quelle particelle la cui grandezza non supera i 2,5 micron. STOP. Leggi nazionali, direttive europee ed organi internazionali non considerano, nei loro riferimenti all’inquinamento, altro tipo di particella.


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