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| Fonte: Astronomica Langrenus |
Taglio degli alberi
Presso gli antichi le varie influenze della Luna erano ritenute indiscutibili, tanto è vero che il nostro satellite veniva considerato come l'unico canale del cielo, ovvero l'imbuto della natura, come lo chiamavano gli alchimisti, attraverso il quale ogni virtù dal cielo affluisce sulla Terra. E tale lo ritengono ancora parecchi contadini, i quali seminano, piantano, potano, innestano, travasano il vino, tagliano le piante, ecc. nelle epoche suggerite dall'antica esperienza, come loro stessi asseriscono. E perché tutto questo ? Perché, dice il Montanari, le piante si nutriscono e crescono per mezzo di un succo, che dalla Terra, ascendendo per i vasi del fusto e dei rami si diffonde in tutta la pianta. Se dunque il Sole riscalda la pianta i vasi si dilatano ed un continuo flusso di succhi li attraversa andando a supplire quelli già trasformati in sostanza della pianta. Col sopraggiungere della notte, se la Luna è alta sull'orizzonte essa supplisce in parte col suo debole calore, a mantenere ancora per un certo tempo quel tepore che rimane nell'aria dopo il tramonto. Sicché il flusso dei succhi, sebbene di molto rallentato, prosegue ancora attraverso i vasi, i quali al tramontar della Luna andranno costipandosi impedendo il passaggio di quei succhi che affluiranno poi il mattino seguente, al sorgere del Sole, nelle foglie e nei fiori.
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