Nel mondo odierno, tutti noi abbiamo a disposizione una magnifica biblioteca virtuale, che ci può permettere di ottenere l’informazione che cerchiamo, in tutte le lingue, in tempo reale: Google.
Nel mondo antico vi era un luogo, dov’era racchiusa una quantità immensa d’informazioni, che purtroppo sono andate perdute per sempre: questo luogo era la Biblioteca Reale d’Alessandria d’Egitto.
Nel 296 a.C. il greco Demetrio di Falero viaggiò ad Alessandria, forse perché fu incaricato dal re Tolomeo I d’organizzare la Biblioteca, che ebbe lo scopo iniziale di mantenere viva la cultura greca all’interno della società egizia, che era chiusa ad ogni cambiamento.
Con il tempo, i sovrani della dinastia tolemaica fecero della Biblioteca il luogo culturale più importante del mondo, non solo perché avevano acquisito antichi manoscritti che provenivano da: Grecia, Etiopia, Persia e India, ma anche perché, i grandi saggi del tempo vi si riunirono, e si creò così un ambiente molto favorevole allo sviluppo delle scienze, della tecnologia e delle arti.
Fu sotto il governo di Tolomeo II che Zenodoto di Efeso e Callimaco, organizzarono la Biblioteca per materie, catalogando i manoscritti per argomenti, proprio come si fa oggi nel dividere in scaffali una moderna biblioteca.
Con il tempo, i manoscritti, e con essi le informazioni provenienti da tutto il mondo antico, crebbero a dismisura: 400.000 erano i volumi disponibili al tempo di Tolomeo II, mentre addirittura 900.000 volumi erano presenti all’epoca di Marco Antonio, pochi anni prima della nascita di Cristo.
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