luglio 2010

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31/07/10

Svelato il segreto del Blu Maya

Antico blu maya
Fonte: Physorg.com
Traduzione: Dita di fulmine
E' stato creato un nuovo inchiostro in grado di resistere per migliaia di anni, basandosi su una ricetta di vecchia data. Da dove vengono le proprietà eccezionali di questo inchiostro? Da un'antica formula di un pigmento Maya, un blu brillante che è sopravvissuto fino ai giorni nostri.

"Il pigmento è rimasto stabile per secoli nelle condizioni avverse della giungla" spiega Eric Dorryhee del Brookhaven National Laboratory. "Stiamo cercando di imitarlo con un nuovo materiale".

Dooryhee ed un team i fisici francesi hanno speso gli ultimi anni studianto oggetti storici ai raggi-X utilizzando un sincrotone in grado di vedere la struttura atomica di artefatti antichi. Hanno finora analizzato cosmetici egiziani, vasellame romano, dipinti rinascimentali, ricreando alcune delle proprietà chimiche e fisiche di questi materiali ed imparando sempre di più ad imitare questi antichi composti per realizzare materiali moderni in grado di sopravvivere a lungo nel tempo.


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Ipotesi lunari

gatto lunare
Fonte: Zret blog
Numerose sono le teorie sulla formazione della Luna che, stando all'astronomia ufficiale, avrebbe 4,6 miliardi di anni. Secondo l'astronomo statunitense W.H. Pickering (1858-1938), questo "calcinato cadavere cosmico" (W. Von Braun) fu strappato dal cuore della Terra. Anche R. Steiner, nel saggio “Miti e misteri dell'antico Egitto”, sostiene che il satellite e la Terra, eoni addietro, costituivano un unico corpo celeste. Lo scienziato britannico J.H. Jeans (1877-1946) pensò che Selene fosse il risultato dell'aggregazione di frammenti cosmici; il celebre astronomo di Albione, F. Hoyle, (1915-2001), ipotizzò che la Luna fosse stata originata dai frammenti di una stella esplosa.

Il noto cosmonauta sovietico Pavel Popovich (1930-2009) riporta le seguenti informazioni: molto tempo fa, esisteva un pianeta gigante vicino alla Terra, più grande di Saturno, abitato da una civiltà avanzatissima. Alcuni autori di fantascienza chiamano il pianeta Phaeton, altri Moonah. I suoi abitanti sfruttavano l'energia nucleare ed usavano il nostro pianeta come area di test: di conseguenza sul pianeta occorse un'esplosione con tragiche conseguenze. Un frammento di Moonah si staccò e venne catturato dalla Terra, per diventare la nostra Luna.


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Visione olistica del mondo

visione olistica del mondo
Fonte: Filosofiatv.org
Autore: Guido Dalla Casa
Quando si parla di ecologia e protezione della Natura, occuparsi di “visioni del mondo” sembra una cosa più astratta, o meno pratica, rispetto a dare consigli sullo smaltimento dei rifiuti o la conservazione delle foreste, ma è soltanto perché parlare di “visioni del mondo” ha effetti a scadenza molto più lunga. Sono però aspetti che toccano molto più in profondità il comportamento e gli atteggiamenti, rispetto ai più immediati consigli pratici di ecologia spicciola.


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26/07/10

IMMI - traduzione legge islandese antibavaglio (sbavaglio)

Icelandic Modern Media Initiative - traduzione italiana
Fonte: Endecasillabosciolto

"Via libera all'unanimità per l'Icelandic Modern Media Initiative che intende trasformare l'isola vulcanica nel nuovo paradiso fiscale della libertà di espressione. E che potrebbe anche rendere inefficace la “legge bavaglio” italiana." (SkyTG24)

NOTA IMPORTANTE:

Qui sotto trovate la mia traduzione della IMMI (Icelandic Modern Media Initiative). La traduzione si basa sulla versione inglese che ho linkato e, pertanto, come si legge nelle prime righe non ha valore legale definitivo perché, in caso di controversie, fa fede il testo islandese.

Ho comunque voluto tradurre il testo per seguire lo spirito di questa proposta che vuole che tutti siano informati, possibilmente nella loro lingua (il che, sia chiaro, non dev'essere un pretesto per futili campanilismi). Nonostante tutti i post it gialli e le manifestazioni contro la legge bavaglio anche chi ha parlato dello “sbavaglio” islandese non ne ha mai fornito una traduzione, a cominciare proprio dall’opposizione che avrebbe il compito di informare e mettere a disposizione i documenti. Provo quindi a colmare questa lacuna, non so se da presunto blogger o da cittadino... vedete voi.


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Wikileaks e i diari della guerra

Wikileaks war guerra afganistan
Fonte: Punto Informatico
Autore: Mauro Vecchio
Pubblicati online 90mila documenti sull'Afghanistan, a rivelare strategie e dati dal 2004 ad oggi. La fonte rimane anonima. Il sito delle spifferate al centro delle critiche da parte delle autorità

Roma - Sono già stati soprannominati i diari della guerra. Dati e informazioni più che scottanti, recentemente apparsi tra i fitti meandri online di Wikileaks. Una mole impressionante di circa 90mila documenti, a rivelare al mondo i principali dettagli delle varie operazioni strategiche condotte dai militari statunitensi nel corso della guerra in Afghanistan.

Dei veri e propri diari, ricolmi di informazioni ordinarie relative alla preparazione dei piani operativi e delle svariate riunioni di guerra in un periodo che va dal 2004 al 2010. Ma anche una lunga cronistoria raccontata dal punto di vista dei soldati e degli ufficiali del Pentagono, altrettanto piena di dati riservati sulle strategie da applicare, sul contesto di una guerra estenuante.

Wikileaks non ha voluto rivelare le sue fonti, occultandole all'interno degli stessi documenti. C'è comunque chi ha azzardato un'ipotesi, parlando di una possibile fuga dal centro dati CIDNE dello U.S. Central Command. Mentre qualcun altro ha tirato in ballo il militare Bradley Manning, che già aveva consegnato nelle mani di Wikileaks il filmato Collateral Murder.
"I documenti - si legge in un editoriale del New York Times - sono stati resi disponibili da Wikileaks, un'organizzazione dedicata alla rivelazione di segreti di ogni genere, a condizione che i giornali non ne parlassero prima del 25 luglio, quando Wikileaks li avrebbe messi online. Wikileaks non ha rivelato come abbia ottenuto i materiali e non è stata coinvolta nel lavoro investigativo, giornalistico, di analisi e di scrittura".


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Chi ha scelto il tuo vestito?

vestito rosso e psicologia
Fonte: Spaziomente
In psicologia cognitiva e comportamentale si parla di “embeds” ogni volta che ci si riferisce ad espressioni o immagini evocative capaci di insediarsi nella nostra mente, pilotarci, emozionarci e, soprattutto, di farlo senza che noi ce ne accorgiamo. Le figure subliminali agiscono grazie ad essi, così come l’attrazione suscitata da alcune pubblicità o da abili persuasori. Anche i complimenti, in questo caso, possono fare la loro parte.

Ormai sappiamo che non ci sia pensiero più irrazionale del considerare le nostre scelte razionali. Uno studio molto significativo a tal proposito, è stato condotto da Lambert Gardiner (Psychology, a story of a search, 1970).

Ad un gruppo di studenti universitari di psicologia, a proposito dell’apprendimento inconscio, fu chiesto di sperimentare in vivo gli assunti teorici della loro materia direttamente nelle aule e nei locali dell’Università. Per qualche giorno, ognuno di loro avrebbe dovuto fare complimenti e attuare delle galanterie verso le ragazze che, in quel momento, indossavano un capo di abbigliamento rosso, senza naturalmente spiegare nè il motivo del loro comportamento, nè dove risiedesse la causa della scelta.


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25/07/10

Lo sai che le foreste son alte alte…

NASA Earth Observatory/Image by Jesse Allen and Robert Simmon/Based on data from Michael Lefsky
Fonte: Oggi scienza
CRONACA - Dalla NASA la prima mappa che mostra, su scala mondiale, quanto sono alte le foreste: ci aiuterà a capire quanto carbonio stoccano davvero.

Quanto carbonio è stoccato nelle foreste di tutto il mondo? Una domanda che ha un peso specifico non trascurabile quando si pensa alle emissioni di gas serra e al loro effetto alterante sul clima. La risposta, però, non è semplice, perché non esiste uno strumento che dica esattamente quante delle terre emerse sono ricoperte da boschi e foreste. Almeno finora, perché grazie all’Agenzia Spaziale Americana (NASA), oggi gli scienziati hanno a disposizione una mappa che va oltre a quelle disponibili su scala regionale o locale. Il lavoro si basa sui dati raccolti dai satelliti ICESat, Terra e Aqua, e promette di aiutare a stimare quanto carbonio è immagazzinato in questi polmoni verdi e con che velocità viaggi all’interno di questi ecosistemi prima di ritornare in atmosfera.


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21/07/10

Echi cosmici in diverse scoperte geologiche e archeologiche dell'antico deserto asiatico

deserto del Gobi
Fonte: Guide supereva
Autore: Rossano Segalerba
Il Deserto del Gobi è un territorio molto esteso, situato tra la Mongolia meridionale e la Cina settentrionale, con un’area di ben 1.295.000 chilometri quadrati; ha un’escursione termica che può arrivare a 40° di differenza tra il giorno e la notte, e mostra paesaggi desolati ma affascinanti, terreni aridi e sassosi dai colori accesi, interrotti da arbusti e da sterpaglie, poche distese sabbiose (il 3% della sua superficie), pochi animali selvatici (come l’asino Koulan) molte cavità e caverne, e qualche lago salato. Negli anni ‘20, Roy Chapman Andrews, assieme ai suoi uomini, riportò in superficie un gran numero (più di cento) di scheletri fossili di antichi rettili vissuti nel Cretaceo, 70 milioni di anni fa, dal Velociraptor al Tirrannosaurus Rex al Protoceraptor.
Negli anni 40, invece, l’archeologo russo Pyotr Kuzmich Kozlov, scavando tra le rovine della città di Khara Khota (vecchie di almeno 7000 anni), rinvenne dentro una tomba dipinta - a qualche chilometro dagli scavi - una pittura murale che fu poi risultato risalire a 18.000 anni fa, e raffigurante una coppia di sovrani il cui simbolo era costituito da un cerchio diviso in quattro settori, con al centro un segno che è quello della lettera M, il quale è stato poi ripreso dall’alfabeto romano dopo secoli e secoli.


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18/07/10

La traspirazione

la traspirazione nelle piante
Fonte: Biosproject
L'acqua è un elemento unico e di fondamentale importanza per tutti gli organismi viventi, ha eccellenti proprietà di solvente, viene utilizzato come intermedio in molte reazioni chimiche di grande importanza. L'acqua ovviamente svolge un ruolo importantissimo nelle piante dove insieme ad essa vengono trasportate molte sostanze nutritive, di conseguenza essa è utile per la traslocazione e il trasporto a lunga distanza di soluti; e quando diciamo trasporto di soluti non intendiamo semplice passaggio di sostanze tra membrane cellulari adiacenti, ma ci riferiamo a veri e propri trasporti, flussi d'acqua che si verificano fra tessuti e organi molto distanti tra di loro. Vi siete mai chiesti come facciano le piante ad assorbire dal terreno l'acqua di cui hanno bisogno? E soprattutto vi siete mai chiesti come fa poi quest'acqua a salire fino alla parte aerea (in alcuni casi anche per decine e decine di metri) della pianta sfidando la forza di gravità?


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17/07/10

Il Curandero di Chichicastenango

santo Tomàs
Fonte: Il volo sciamanico
Autore: Raffaele Curti
Articolo originario dell’autore, tratto da “a.a.m.terra nuova” mese di Aprile 2003.

Un viaggio straordinario tra i maya e i loro rituali in una delle zone più belle del Guatemala, inseguendo lo sciamano Don Tomàs e la pietra del sacrificio di Pascual Abaj.

Sono partito da La Antigua di primo mattino, utilizzando uno dei tanti coloratissimi e affollatissimi pullman locali con destinazione Chichicastenango, la città sacra degli indiani Maya-Quichè. Sono arrivato a destinazione quattro ore e mezzo più tardi, dopo aver attraversato ampie vallate, alte montagne e ripidi declivi. Nonostante la posizione isolata e l’altitudine (2030 metri), “Chichi” è sempre stata un importante nodo commerciale, come testimonia il fiorente mercato che la anima ogni domenica. Ma questa città è anche molto di più, è un luogo dove sacro e profano si fondono, in un insieme di riti frutto di una storia segnata dalla violenza lontana dei Conquistadores europei e da quella a noi più vicina degli “squadroni della morte” degli anni ’80, assoldati dagli ultimi regimi totalitari guatemaltechi (vedi libri di Rigoberta Menchù, premio Nobel per la pace nel 1992).


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Le piante ricordano la luce

le piante ricordano la luce
Fonte: Dita di fulmine
Le piante sono in grado di ricordare e di reagire. Sono in grado di trasmettere da foglia a foglia informazioni sull'intensità e la qualità della luce, secondo un metodo che somiglia a quello utilizzato dal nostro sistema nervoso.

Questi segnali elettrochimici sono trasportati attraverso delle cellule che agiscono come "nervi". Nei loro esperimenti, gli scienziati hanno mostrato che un raggio di luce che colpisce una foglia causa la risposta di tutta la pianta. Risposta che continua anche con l'oscurità.

"Abbiamo illuminato solo la parte inferiore della pianta, ed abbiamo osservato cambiamenti nella parte superiore" spiega Stanislaw Karpinski, dell' Università di Varsavia. "E i cambiamenti sono continuati anche quando abbiamo spento la luce...questa è stata una totale sorpresa".


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15/07/10

Primo caso di nascita 'lotus birth' presso l'Ospedale di Sant'Anna di Torino

lotus birth in italia
Fonte: Altrogiornale
Deva Eusebio è nata il 16 dicembre 2008, nella penombra di una stanza dell’ospedale ostetrico-ginecologico Sant’Anna. In deroga ai rigidi protocolli medici previsti, il suo parto è avvenuto senza ossitocina, monitoraggi, epidurale, episiotomia, antibiotici, lettino della sala parto, spinte manuali, forcipe, aspirazione del muco, clampaggio e senza recisione del cordone ombelicale. Il secondamento, ovvero l’espulsione della placenta, è avvenuto circa venti minuti dopo la nascita e la sera stessa neonata e placenta, ancora unite, hanno lasciato l’ospedale per vivere a casa i delicati giorni di attesa del naturale distacco del cordone ombelicale. Il parto integrale Lotus prevede di lasciare il neonato collegato alla placenta fino al distacco naturale del funicolo – che avviene dai tre ai dieci giorni dopo la nascita – con benefici sia di ordine psicologico che biologico.

Non ci sono evidenze scientifiche che neghino questa metodologia, definita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità una “procedura fisiologica” in contrapposizione alla “procedura invasiva” del taglio immediato. Non sussistono neppure ragioni mediche che la sconsiglino in presenza di una placenta sana. Tuttavia la famiglia Eusebio ha dovuto affermare con determinazione il proprio diritto a un parto naturale, superando le iniziali resistenze del personale medico. Con le dimissioni del neonato, la Direzione Sanitaria del Sant’Anna ha attestato che un operatore sanitario non può recidere il cordone ombelicale senza il consenso dei genitori e che la placenta può essere richiesta alla struttura ospedaliera in quanto di proprietà del neonato e, per estensione, della famiglia. Un considerevole passo avanti verso il riconoscimento della sacralità della vita, nella consapevolezza che “non ci sarà mai pace sulla Terra finché i bambini continueranno a nascere in questo modo”, come afferma il Dalai Lama.


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La spedizione di Pedro de Candia, primo esploratore dell’Antisuyo

foreste dell'antisuyo
Fonte: Yuri Leveratto
Il dipartimento peruviano del Madre de Dios, l’antico Antisuyo, è ancora oggi uno dei territori più misteriosi, selvaggi, poco conosciuti e incontaminati del pianeta. Le sue foreste vergini sono state dichiarate territorio “intangible”, (è proibito l’accesso, oltre ad ogni sfruttamento minerario, idrico o forestale), proprio per preservare l’enorme bio-diversità ivi presente.
Nel corso dei cinque secoli che ci separano dall’arrivo dei conquistadores spagnoli in Perú, il Madre de Dios è stato anche l’obiettivo di molte spedizioni di esploratori ed avventurieri che cercavano la città perduta del Paititi, ultimo avamposto dove i sacerdoti Incas avrebbero nascosto immense ricchezze e antiche conoscenze, scappando dalla terribile avanzata degli spagnoli guidati da Pizarro.


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De...Profumis!

regina cleopatra
Fonte: Le nebbie del tempo
"Il profumo nel mondo antico", di Giuseppe Squillace, ricercatore in Storia Greca del Dipartimento di Storia dell'Università di Calabria, svela i segreti dei profumi nella vita quotidiana dei nostri antenati.
Tra gli ingredienti fondamentali per le antiche ricette vi erano incenso, mirra, nardo, rosa, zafferano, maggiorana, cardamomo, cinnamomo, cassia, alloro, radice di iris. Le profumazioni avevano nomi esotici ed evocativi, quali Aegption, Megalleion, Panathenaicum, Kypros ed erano costosissime, al punto che potevano permettersele quasi esclusivamente le famiglie benestanti dell'antica Grecia.

Nel libro del professor Squillace è contenuta anche la prima traduzione italiana del trattato "Sugli odori", del botanico e filosofo Teofrasto (IV-III secolo). Sono ben 21 gli ingredienti individuati dal professor Squillace che, inoltre, è riuscito a ricostruire anche i metodi di estrazione delle essenze.


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11/07/10

Il cielo piange

il cielo piange
Fonte: Freenfo
Ci sono giorni in cui il cielo piange. Ci sono giorni in cui dal nulla appare la fine e sembra che la Natura accompagni il tuo sentimento ed esprima il suo affetto nel tuo dolore. Ci sono giorni in cui ogni cosa sembra finita e tutto sembra compiuto. Giorni in cui si è consapevoli di essere entrati in una nuova fase, con la Luce negli occhi e la tristezza nel cuore. Difficile descrivere certi giorni, difficile condividere a pieno il turbinio di emozioni che avvolgono l’essere. In quei giorni non rimane che un foglio bianco, pronto da scrivere con una nuova fase della vita, sempre più forti, col dolore da trasformare nel nostro io più profondo…


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Mantra, linguaggio e guarigione

Mantra e guarigione
Fonte: Sublimen
Testi ed immagini compilati e supervisionati da Marco Stefanelli

Le prime sillabe o parole pronunciate dall'essere umano sono state sicuramente di tipo onomatopeico, ovvero riproducevano suoni della Natura (il vento, il mare, il ruscello, la pioggia) e il linguaggio ha cominciato ad assumere gradualmente una certa forma e ritmo quando gli esseri umani hanno riconosciuto le proprie emozioni e sentito il bisogno di esprimerle. L'OM/AUM, nella tradizione sacra orientale, ha una funzione simile: rievocare il ritmo iniziale della creazione e creare armonia in se stessi. Il Mantra, il cui uso è largamente diffuso nella tradizione indiana, è uno strumento potente per mezzo del quale si intende ottenere il controllo mentale. La parola sanscrita Mantra, che originariamente indicava un inno vedico, dal punto di vista etimologico risulta dalla fusione del suffisso "tra", abitualmente usato per formare nomi di strumenti musicali, e dalla radice verbale "man" che può riferirsi all'atto del pensare. Si potrebbe dunque interpretare come: "strumento per pensare" o "strumento per la mente".


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Energia, c’è aria di novità

Generatori eolici domestici
Fonte: La voce del master
LA VOCE DEL MASTER – Ci troviamo nel Nord–Est delle piccole e medie imprese, per la precisione a Cordenons, in provincia di Pordenone. Quella presentata oggi è una azienda un po’ speciale: nata dall’iniziativa di un gruppo di giovani entusiasti, Interwind è tra le prime società in Italia a proporre l’eolico domestico. Maia, una turbina di piccole dimensioni e dai costi contenuti, pensata per garantire l’autosufficienza energetica alle piccole abitazioni.

Di certo non si tratta di una panacea: per la sua discontinuità, è comunque necessario abbinarlo alla presenza della rete elettrica per garantire una copertura energetica 24 ore su 24. Così come necessita di un investimento iniziale, che non è pensabile abbattere. In compenso, però, è molto meno pretenzioso di altre tecnologie rinnovabili sotto il profilo dell’installazione e della manutenzione, che a scanso di laboriose procedure lascia spazio al fai da te.


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02/07/10

La montagna e i suoi simboli

La simbologia della Montagna è profondamente radicata in molte tradizioni e riporta sempre ai concetti di stabilità, elevazione, centro.
Fonte: Estovest.net
Autrice: Luciana Busatto
La simbologia della Montagna è profondamente radicata in molte tradizioni e riporta sempre ai concetti di stabilità, elevazione, centro. È anche simbolo dell'intera manifestazione nonché dello spazio propriamente umano.
La forma grafica del triangolo iniziatico è pure una rappresentazione simbolica del Monte la cui base coincide con la terra, mondo della manifestazione corporea (Bhu), la cima tocca il Cielo, regno del non-manifesto (Swar) e lo spazio intermedio, l'atmosfera, raccoglie il mondo della manifestazione sottile (Bhuvar).
Questa triplice ripartizione, nell'uomo (microcosmo) corrisponde al corpo, anima e spirito, e a livello macrocosmico prende il nome di Mahanga, o regno di tutta la materialità del Cosmo, Mahatma o anima universale e Brahatma o regno dello Spirito Divino.
Ordinariamente l'uomo vive ai piedi della Montagna immerso in una realtà densa, frazionata, di dispersione e lontano dalla perfezione.
Proprio come nel dantesco “Nel mezzo del cammin di nostra vita” egli si ritrova in una selva oscura senza riuscire a scorgere la giusta via.


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Psicofiologia del sogno lucido

Fig. 1: Un sogno lucido verificato attraverso movimenti oculari [figura tratta da: LaBerge, 1992, p. 293]
Fonte: Sogno lucido
Il sogno lucido nel laboratorio del sonno

Fino al giorno in cui non si è avuta una empirica verifica del fenomeno all’interno di un laboratorio, chiunque poteva esprimersi sull’esistenza dei sogni lucidi, sia a favore che contro, senza che le sue affermazioni potessero essere confutate, e quindi, verificate. Le affermazioni erano basate su esperienze soggettive non verificabili.

Nel 1978 Hearne, nel suo dottorato di ricerca, ha riportato la prima verifica empirica del fenomeno presentando le registrazioni polisonnografiche (il polisonnografo registra vari movimenti muscolari del dormiente, il suo elettro-encefalo-gramma, il suo elettro-cardio-gramma) di un soggetto molto esperto nella capacità di avere sogni lucidi. Questi era stato preventivamente istruito a inviare specifici messaggi attraverso i propri movimenti oculari, che furono così rilevati durante otto sogni lucidi, tutti durante fasi REM del sonno.


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