giugno 2011

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30/06/11

Temporanea sospensione delle pubblicazioni

A causa di problemi tecnici e logistici (trasloco, trasferimento linea ADSL, etc..), questo blog sospenderà le pubblicazioni per alcuni giorni o probabilmente per tutto il mese di luglio. Ci rivediamo prestissimo. Un saluto affettuoso a tutti i lettori ed ai carissimi amici bloggers.


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26/06/11

Tre mesi dopo in Giappone... due anni dopo a L'Aquila

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Fonte: Boston.com *
Vedi: Schiavieservi *


Dopo tre mesi ecco come procede in Giappone... mentre a L'Aquila le macerie...
Inutili ulteriori commenti, poichè le immagini si commentano da sole...  [ndr: Climatrix]



Foto by: (Kyodo News/Associated Press) - (Tomohiro Ohsumi/Bloomberg) - (Kiyoshi Ota/Getty Images) - (Koji Sasahara/Associated Press) - (Kim Kyung-Hoon/Reuters)

Japan Earthquake


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Buona notizia, cancellata mega-diga nell'Amazzonia peruviana

Fonte: Salvaleforeste *
Il governo peruviano ha annunciato l'annullamento del progetto per la gigantesca diga che di Inambari, dopo anni di forte opposizione da parte delle comunità locali. Circa duemila persone della zona di Puno erano entrate in sciopero, bloccando le strade di accesso alla regione. per convincere il governo di annullare le concessioni minerarie e il progetto della diga.

Il governo ha istituito una commissione ad alto livello col compito di rivedere il progetto della diga Inambari. Dopo un teso incontro con le comunità locali il 13 giugno, presidente della Commissione e Vice-Ministro dell'Energia Luis Gonzales Talledo hanno definitivamente cancellato il progetto, revocando i diritti del consorzio brasiliano EGASUR di sviluppare il progetto.

"Anche se questa risoluzione non impedisce la costruzione di tutte le dighe nel bacino Inambari, è molto importante perché annulla chiaramente partecipazione EGASUR. La risoluzione afferma che tutti i futuri progetti proposti devono essere sottoposti a preventiva consultazione con le comunità locali secondo la Convenzione ILO 169 sui diritti delle popolazioni indigene e tribali, e si tratta quindi di un importante precedente ", ha dichiarato Aldo Santos, dell'associazione Rural Educational Services.


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Barricate NO TAV: sale la tensione

Fonte: Climatrix *
E' atteso per domani mattina all'alba l'arrivo delle forze dell'ordine, che molto probabilmente useranno le maniere forti per smantellare il presidio dei valsusini, che da moltissimo tempo si oppongono alla realizzazione del cantiere della linea TAV Torino - Lione, che per motivi burocratici dovrebbe aprirsi al massimo entro il 30 di giugno, al fine di non perdere i finanziamenti comunitari.
Famiglie, medici, avvocati, giornalisti, attivisti dei centri sociali, moltissimi giovani e bambini, aspetteranno durante la più lunga delle notti l'arrivo dei celerini, mentre si susseguono gli appelli a mantenere la calma ed evitare l'uso della violenza. 
Anche se sono lontano da quel luogo, sono solidale con queste genti, penserò intensamente a loro, perchè LA LORO battaglia è anche LA NOSTRA.
Dobbiamo imporci contro le lobby e gli oscuri giochi di potere, che letteralmente se ne fregano del benessere della gente, inseguendo solo e sempre interesessi 'particolari' e non 'generali, collettivi'.

Non spegneremo i riflettori sulla vicenda, non ammaineremo le nostre bandiere, una dopo l'altra vinceremo tutte le battaglie, che serviranno a costruire un futuro migliore...IL NOSTRO, non quello degli illusi affaristi, e chi li supporta.


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Scoperta sensazionale!

Fonte: Freenfo *
“11 Giugno 2111: Scoperta sensazionale! Trovato il cervello all’interno del cranio dell’essere umano. Dopo migliaia di anni di ricerca scientifica, finalmente un team di ricercatori internazionali ha scoperto l’esistenza di un cervello biologicamente compatibile con il cranio umano. Questa notizia rivoluzionerà il campo della scienza e della medicina, sarà possibile mettere in relazione il pensiero con la realtà, sarà possibile comprendere il funzionamento oscuro che crea le notizie, esclusivamente date in pasto alla massa con l’unico scopo di danneggiare qualcuno o qualcosa…”

Il corsivo precedente rappresenta un paradosso nel quale purtroppo l’uomo ancora oggi vive: l’incapacità manifesta di discernere il vero dal falso, l’incapacità manifesta di agire secondo l’impulso primario del proprio Essere Interiore per comprendere e fiutare ciò che gli interessi del mondo esteriore vuole inculcare nel nostro modo di pensare ed agire.

Mi riferisco in particolare alla vicenda della contaminazione del batterio E.coli, che ha causato la morte di 33 persone, secondo le ultime stime ufficiali. Non è mio interesse difendere nessuno, ne essere volutamente di parte nel giudicare tutta questa vicenda, ancora tra l’altro poco chiara e in corso di svolgimento. Il mio interesse in questo caso, come del resto per ogni vicenda della vita, è comprendere la verità che si cela dietro le pompose apparenze dei media. Solitamente i giornali e le televisioni, sono allineati nel dare notizie “alla buona”, soprattutto nel caso si tratti di questioni che hanno un vivo interesse per l’opinione pubblica.


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Basilicata ammalata di petrolio, l’acqua è a rischio

Fonte: Dirittoallacritica *
Eni e Shell si dividono 1,5 miliardi di euro di profitti l'anno sul petrolio lucano, la Regione incassa solo il 7% di royalties

Petrolio e tumori in Basilicata. La Val d'Agri paga con la salute dei suoi cittadini l'estrazione di 70mila barili di greggio al giorno; i casi di malattie respiratorie e infettive sono più del doppio della media nazionale. In cambio, la Regione incassa il 7% dei profitti che Shell e Eni accumulano: è la più bassa royalty d'Europa, meno dei diritti pretesi da Russia, Angola e Messico per le trivellazioni. Che in Lucania "bucano" il Parco Naturale.

Acqua e petrolio si mischiano nei ruscelli della Val d'Agri. Tra Monte Enoc e il paese di Tramutola, scorre un torrente giallastro con le rive nere e unte, attraversato dai tubi metallici dell'oleodotto. Portano il greggio alla raffineria di Viggiano, dove la torcia del metano brucia giorno e notte i fumi di scarico dell'impianto. Qui si estrae petrolio pari al 6% del fabbisogno italiano di carburante: gli esperti dell'Eni dicono di poter arrivare al 10%, circa 100mila barili al giorno, se gli si lascia mano libera su tecnologie e permessi.


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25/06/11

Alban Arthuan: Codice Segreto dei Bardi

L'Alban Arthuan è una raccolta codificata nei tempi moderni di antichi aforismi e detti dei Bardi d'Irlanda e Galles. E' un prontuario tecnico e filosofico per chi si appresta su quello che gli Antichi chiamavano il Cammino della Chioma di Llyr, ovvero lo studio delle arti mistiche.

Il codice non ha alcun valore storico, e questo lo premettiamo a scanso di ogni equivoco, ma le sue pagine sono tanto evocative ed intense da valer la pena di essere diffuse per la prima volta al "grande pubblico" ove, fino ad oggi, erano riservate agli appartenenti ad associazioni druidiche.

La sua presentazione è oltremodo esplicita riguardo le tematiche che verranno affrontate:

" Nelle vite degli infiniti esseri vi sono infinite vie.
Così nel cuore di queste infinite vie risiede il cuore degli infiniti esseri.
Infinite volte in un giorno gli infiniti esseri scelgono infinite vie.
Alcuni esseri imparano, lungo il corso di molteplici esistenze,
che l'infinito è Uno e che tutte le vie sono la Via.
Costoro, diffondendo il sapere e la concordia,
consolando e astenendosi dal giudizio,
scelgono per sè stessi e per gli altri il più nobile dei sentieri.
In questo modo essi trovando perdono e perdendo trovano;
guadagnano la libertà e sovrastano l'intero universo
con la luce dei loro cuori"
.


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Difendersi dalle zanzare: il rimedio più green è il pipistrello

Fonte: Virgilio *
Le sue tane naturali ormai scarseggiano, con una bat box fuori casa risolverete il problema degli insetti e lui troverà un rifugio.

Le zanzare sono in arrivo. Anzi sono già qui, in questi giorni si sono viste le pioniere della stagione. E l’ansia da puntura sale, soprattutto per chi, come si usa dire, “ha il sangue dolce”.

E allora scatta la corsa agli armamenti green: gerani sui balconi, candele alla citronella, spray antizanzare dell’erboristeria e retine alle finestre o addirittura intorno al letto.
Ma tutto questo sforzo non sempre viene premiato e ci ritroviamo a tu per tu con svariati stick dopo puntura – quasi sempre all’ammoniaca - per evitare di scorticarci gambe, braccia e quant’altro a causa del prurito.

A questo proposito, noi di Go Green, vi consigliamo una strategia aggiuntiva, la più green di tutte: comprate una bat box, cioè una casetta per pipistrelli, fissatela  vicino alla vostra casa e aspettate che il piccolo mammifero nero la scelga come sua dimora.


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24/06/11

Evoluzione: fatto o credenza?....

Consiglio vivamente a tutti i lettori di vedere questo documentario, che letteralmente smonta la teoria dell'evoluzione, e smaschera molte delle false credenze che abbiamo assimilato negli ultimi secoli.






Elenco degli specialisti che hanno prestato la loro consulenza per realizzarla:
Peter Wilders: Narratore
Roberto Fondi: Paleontologo (Dottorato in Paleontologia)
Giuseppe Sermonti: Microbiologo/Genetista (Dottorato in Microbiologia e in Genetica)
Guy Berthault: Sedimentologo (Ex allievo presso l'Ecole Polytechnique-France)
Edward Boudreaux: Chimico fisico (Dottorato in Chimica fisica)
Maciej Giertych: Genetista (Dottorato in Genetica)


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23/06/11

FLOTILLA 2 chiede all'Italia mobilitazione immediata

Fonte: Nenanews *

La Marina israeliana annuncia che bloccherà le navi in partenza per Gaza. Il Coordinamento italiano invita la società civile a scendere in piazza se le violenze dello scorso anno dovessero ripetersi. A Roma un info point per aggiornamenti in tempo reale.


Roma, 21 giugno 2011, Nena News – Un info point terrà costantemente aggiornata la capitale sugli sviluppi del viaggio che la Freedom Flotilla 2 sta per intraprendere alla volta di Gaza. Un viaggio rischioso, dopo le minacce della Marina Militare israeliana, ma che nessuno ha intenzione di sospendere.

Le otto-dieci navi della seconda Flotilla, dedicata all’attivista italiano Vittorio Arrigoni e diretta a Gaza con a bordo aiuti umanitari, giocattoli, materiale scolastico e medicinali, salperanno nei prossimi giorni. L’obiettivo è accendere l’attenzione del mondo sull’assedio israeliano alla popolazione palestinese della Striscia. E per mantenere alta l’attenzione, la Freedom Flotilla Italia metterà in funzione un info point con l’obiettivo è diffondere in tempo reale le notizie sulle navi e sul viaggio verso Gaza.


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22/06/11

La saggezza dei popoli indigeni

Fonte: Schiavieservi *
I popoli indigeni hanno gestito le loro foreste per secoli, e ce le hanno consegnate come eredità. Ma noi le stiamo abbattendo. E con la foreste muoiono i popoli che le abitano, come gli Indios amazzonici, i Pigmei in Africa, i Penan in Malesia...

Queste genti hanno sviluppato nei secoli conoscenze profonde e hanno imparato a convivere con la foresta senza distruggerla.
Sono le prime vittime dell'assalto alla foresta. L'arrivo dell'industria porta con se' la distruzione degli alberi che forniscono loro frutti o medicinali, ma anche punti di riferimento nei loro spostamenti. Le bande di bracconieri arrivate assieme all'industria ripuliscono la foresta di tutta la selvaggina. Le successive ondate di insediamenti tolgono loro la terra, la cultura ed il diritto a vivere.
Le foreste danno da vivere anche a numerose popolazioni di raccoglitori, come i seringueros in Amazzonia, che vivono estraendo gomma o raccogliendo noce brasiliana.
I profitti finiscono nei conti delle aziende multinazionali e di prestanomi locali, oltre a fluire nelle tasche di amministratori corrotti: il prezzo delle tasse per le concessioni di taglio è irrisorio se rapportato al valore del prodotto finito. Al paese esportatore restano solo i danni lasciati da uno sfruttamento predatorio: distruzione dell'ambiente e delle risorse. Il prelievo industriale del legno tropicale africano non genera ricchezza né sviluppo. Almeno non per le genti del luogo. I paesi africani esportatori di legno sono tra i 50 paesi più poveri del mondo, sono tra i paesi a più basso indice di sviluppo umano, e il loro reddito pro capite è tra i più miserabili. Questi paesi compaiono nella lista dei Paesi poveri altamente indebitati. Mentre immense quantità di legno prezioso venivano incamminate verso l'Europa e l'Asia, debito estero dell'Africa sub-sahariana cresceva del 225%.
Le aree di sfruttamento forestale, sono caratterizzate dalle problematiche sociali tipiche dell'inurbamento improvviso: alcolismo, prostituzione, AIDS. Intanto scompare un patrimonio di ricchezza biologica ma anche economica. Per gli abitanti dei villaggi le conseguenze negative delle operazioni forestali, superano di gran lunga quelle positive.


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L’enigma dei Maraká, gli ultimi pigmei americani

Fonte: Yuri Leveratto *

L’aspra cordigliera del Perijá, che si snoda per circa 300 chilometri, si estende a cavallo dei dipartimenti di Cesar e Norte de Santander, in Colombia. Nel lato occidentale vi è il dipartimento di Cesar, mentre nel versante orientale vi sono le profonde vallate del rio Agua Blanca e del Rio Catatumbo, che sfociano entrambi nel lago di Maracaibo, in Venezuela.
In questi particolari ecosistemi, che vanno dal paramo d’alta montagna, fino alla foresta pluviale tropicale, hanno vissuto sin da tempi remoti un insieme d’indigeni che sono stati identificati dagli Spagnoli con il termine Motilones.
Di solito si differenziano i Bari dagli Yucos. I primi parlano una lingua appartenente al gruppo chibcha, mentre i secondi parlano una lingua derivata dal caribe.
Gli Yucos, che sono sempre stati particolarmente bellicosi, abitano la parte occidentale della serrania di Perijá, ed alcuni di loro vivono ancora oggi nella cosiddetta cordigliera dei pipistrelli (Serrania de los Murcielagos).
Gli Yucos vivono sostanzialmente d’agricoltura, e piantano mais, fagioli, manioca, igname, banane, canna da zucchero, zucche, papaie, tabacco e peperoncino. La loro dieta, povera di sale, viene arricchita occasionalmente da cacciagione: tapiri, cervi, fagiani, tacchini selvatici.
Negli ultimi anni gli Yucos hanno dovuto confrontarsi sempre più spesso con l’invasione delle loro terre da parte di coloni colombiani, e si sono ritirati nel profondo della cordigliera di Perijá.
Nella zona delle sorgenti del Catatumbo, in piena selva alta, vivono ancora oggi gruppi di Maraká, indigeni molto bassi, perfettamente integrati nel loro bioma.


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Fukushima: tutto quello che non ci dicono

Fonte: Ilcambiamento *
Dopo Fukushima, le autorità continuano a parlare di livelli di radioattività "bassi" nel resto del mondo, non tali, quindi, da causare danni rilevanti alla salute. Ma cosa succede quando i limiti imposti vengono gradualmente spostati verso l'alto? Ce ne parla Lorenzo La Face, studente di Tecniche della Prevenzione che dopo il disastro giapponese sta portando avanti una meticolosa ricerca sulla comunicazione ai cittadini dei livelli di radioattività.

Radiazioni pericolose: cosa succede quando i limiti imposti vengono gradualmente spostati verso l'alto?
La Direttiva Euratom del 13 maggio 1996 stabilisce principi generali per la sicurezza rispetto alle radiazioni in Europa.
Anche il CRIIRAD fa notare che secondo tale direttiva, l'impatto sulla salute causato dalla radioattività si può considerare trascurabile se la dose non eccede i 10 microsievert per anno.
La quantità di Iodio-131 capace di rilasciare una dose di 10 microsievert varia molto con l'età del consumatore e i bambini fino a due anni sono i più vulnerabili: l'ingestione di 56 Becquerel (Bq) di Iodio 131 è sufficiente a rilasciare nel loro corpo una dose di 10 MicroSievert, ciò è confermato da una ricerca documentata dal CRIIRAD sulla base della Direttiva Euratom. Se il cibo (verdura a foglia larga, latte, formaggi freschi, ecc.) contiene da 1 a 10 Bq per Kg o più, bastano due o tre settimane per eccedere tale dose.


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19/06/11

La FREEDOM FLOTTILLA II-STAY HUMAN partirà per Gaza!

Fonte: Freedomflottilla *

COMUNICATO STAMPA
Istanbul, 17.6.2011

Siamo una coalizione arcobaleno di difensori dei diritti umani che coinvolge non solo Musulmani ma tutti, Cristiani, Ebrei, Induisti, Laici e altro. Siamo i cittadini di tutto il mondo uniti.

La nostra destinazione è Gaza. Le nostre intenzioni sono non violente. I nostri obiettivi sono far cessare l’assedio illegale, completamente e permanentemente e la libertà per il popolo Palestinese.

Con campagne nazionali in oltre 20 paesi e circa 10 navi allestite, la Freedom Flotilla 2—Stay Human sta per partire per Gaza e interrompere l’illegale blocco Israeliano. L’organizzazione Turca IHH resta comunque parte della flotilla, malgrado la Mavi Marmara non sia in grado di partire.

Non c’è alcun dubbio sulla necessità della flotilla.

La politica Israeliana di punizione collettiva è ancora immutata e in atto.

I cosiddetti “canali stabiliti” per far arrivare aiuti a Gaza, a cui si riferiscono i leader del mondo quando cercano di fermare la nostra missione, non consentono di soddisfare i bisogni della popolazione di Gaza a causa delle numerose restrizioni israeliane, e non consentono libertà alla Palestina.


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50 mila firme per dire BASTA scie chimiche!

Fonte: Petizionionline *
Premesso che la difesa della Patria è un sacro dovere del cittadino, come citato nell’articolo 52 della Costituzione Italiana, e:

- considerando che una scia di condensazione di un aereo può formarsi solo al di sopra degli 8000 metri di altitudine in particolari condizioni di temperatura atmosferica e valori di umidità
- considerando che sono numerose le testimonianze fotografiche e i video nel web che riprendono durante l’ultima decade aerei non identificati rilasciare lunghe scie nei cieli del territorio italiano anche al di sotto degli 8000 metri
- considerando che queste scie non si dissolvono in pochi minuti ma rimangono per ore nei cieli sopra i centri abitati durante il giorno e la notte
- considerando che sono state effettuate varie interrogazioni parlamentari sul tema dal 2003 al 2009
- considerando che negli ultimi anni alcune reti televisive nazionali ne hanno parlato

da quanto citato sopra, noi cittadini italiani, chiediamo:

- se il Governo Italiano è a conoscenza delle operazioni di aerosol comunemente chiamate scie chimiche
- se il Governo Italiano intenda assumere, per quanto di competenza, iniziative volte a determinare il rischio ambientale e per la salute della popolazione, dei territori soggetti a operazioni di aerosol

Per sottoscrivere la petizione...


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Il costo di una pipì

Fonte: Vivereaorecchio *
Mi capita sempre più spesso di trovarmi di fronte a facce sbalordite e irrisioni fastidiose quando, parlando di consumo di acqua pro-capite, dichiaro che ogni persona consuma in media giornalmente 250 litri d'acqua e che quindi un nucleo familiare medio di 4 persone ne consuma 1.000 litri al giorno. Probabilmente queste facce sorprese e questi sorrisetti maligni sono determinati dal fatto che la nostra mentalità di consumo è legata solo ed esclusivamente al consumo diretto, ovvero quello che vediamo e gestiamo.
Ovvio è, infatti, che nessuno di noi beve 250 litri d'acqua giornalieri (il consumo di acqua per bere equivale all'1% del consumo giornaliero di acqua) o che non ne utilizza altrettanti per lavarsi e cucinare ma, tralasciando il principio di acqua virtuale (che ho già trattato piuttosto ampiamente in questo post), uno dei consumi apparentemente meno influenti ma soprattutto sottovalutati da molti consumatori è lo scarico del wc.
Già, perché oltre il 30% dei consumi domestici sono dovuti allo sciacquone: avete capito bene, ogni volta che viene azionato, infatti, vengono consumati in media circa 12 litri d’acqua potabile.
Purtroppo questa quantità d'acqua, soprattutto nei sistemi wc di vecchio stampo dotati di unico pulsante, viene spesso sprecata e la maggior parte delle volte non risulta necessaria.


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Effetto Lucifero: la scienza ha trovato l’Inferno!

Fonte: Spaziomente *

Non so voi, ma personalmente sono stanco. Sono stanco del razzismo tanto quanto del buonismo. Sono stanco di ascoltare le infinite paternali politiche, scientifiche e religiose in merito a ciò che è “bene” e ciò che è “male”. Sono stanco di sentir condannare da tutti la guerra, le ingiustizie sociali, e di constatare come sembrino comunque non aver mai fine. Sono stanco di veder esplodere ciclicamente qualche scandalo dovuto alla bestialità umana, e sono stanco di veder intorno a me l’opinione pubblica sdegnata, come se quel male e quella cattiveria fossero qualcosa di molto molto lontano da ciò che si annida dentro di noi. Sono stanco di sentir predicare in un modo e razzolare in un altro. Sono stanco di essere deluso dal genere umano, e sono ancor più stanco di essere deluso da me stesso. Sono stanco, insomma, di credere alle superficiali favole mediatiche e sono stanco di alimentarle con le mie assurde opinioni mentre mi trovo sul lavoro, con gli amici o in famiglia. Ora voglio vederci più chiaro, voglio vedere più in profondità, voglio smascherare le apparenze e capire ciò che si muove al di sotto. Ma come?


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Il diritto alla decrescita: intervista allo scrittore e sociologo colombiano Emilio Arenas

Fonte: Yuri Leveratto *
Il concetto liberista, basato sul capitalismo eccessivo, (e spesso su speculazioni di borsa), che indica nello sviluppo economico, e in particolare nell’aumento del prodotto interno lordo (pil), l’unico sistema in grado di aumentare la ricchezza materiale e quindi il benessere e la felicità degli esseri umani, è stato messo in discussione a partire dal 1970, da studiosi come Nicolas Georgescu-Roegen o da Serge Latouche.
Negli ultimi anni sono state proposte nuove teorie economiche che hanno come fine ultimo il raggiungimento del benessere, inteso non solamente come reddito disponibile, ma soprattutto come qualità della vita, come accesso ad istruzione e sanità gratuita e di qualità, il diritto ad un ambiente decontaminato e ad esercitare un lavoro utile alla società.
Queste nuove teorie sociali basate sul concetto di decrescita, autoconsumo, valorizzazione delle produzioni locali, che quindi osteggiano apertamente la globalizzazione, aprono nuove prospettive ma sono fonte anche di nuove preoccupazioni. Il concetto di decrescita per esempio potrà applicarsi ai paesi a basso reddito pro-capite?
Nei paesi del Sud America, per esempio, dove c’è un nuovo colonialismo, camuffato, dove le imprese multinazionali si installano nelle fondamenta degli Stati e ne succhiano la ricchezza, sia essa petrolio, minerali, biodiversità o l’acqua, si potranno applicare le nuove teorie sulla decrescita o porteranno, se impiegate, ad un aumento della disoccupazione e quindi a crisi economiche e sociali?
Oggigiorno in Sud America si nota un aumento esponenziale degli investimenti esteri, in particolare in Brasile, Cile, Perú e Colombia. La maggioranza di questi investimenti miliardari vengono effettuati nel settore minerario, causando spesso notevoli problemi alle popolazioni indigene, come per esempio a Camisea (Perú), con lo sfruttamento del gas, o nel Cerrejón (Colombia), con lo sfruttamento del carbone.


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17/06/11

Asociali, zingari, anarchici... partigiani

Fonte: Umanità nuova *
Pochi mesi orsono, in dicembre, è morto Amilcare Debar, sinto piemontese: aveva partecipato alla resistenza combattendo come partigiano (col nome di battaglia “Corsaro”) nella 48ª Brigata Garibaldi D. Di Nanni e rimanendo ferito nella battaglia delle Langhe.
Non era l’unico “zingaro” partigiano: citiamo, ad esempio, il rom istriano Giuseppe Levakovic nella brigata Osoppo; Rubino Bonora, partigiano della Divisione Nannetti in Friuli; i quattro sinti fucilati a Vicenza l’11 novembre 1944 (Walter “Vampa” Catter, Lino Ercole Festini, Silvio Paina, Renato Mastini); Giuseppe Catter, fucilato dai repubblichini nell’Imperiese..
Ora, probabilmente, l’ultimo superstite è Zajko, rom che fece parte delle formazioni partigiane in Jugoslavia, recentemente intervistato (http://www.partigianorom.africainsieme.net/) nel “campo nomadi” di Coltano, vicino a Pisa.
Tanti altri protagonisti di questa resistenza sconosciuta restano anonimi, oppure se ne trova qualche traccia nelle testimonianze che ricordano – come in Romagna – rom e sinti attivi nelle bande partigiane, mentre la maggior parte di loro veniva deportata e sterminata nei lager nazisti, durante la tragedia del Porrajmos.
Retoricamente si potrebbe dire che combatterono e caddero per la libertà ma, come è stato osservato, nella versione in sinto piemontese di “Bella ciao” l’ultima strofa viene tradotta “che è morto per noi”, perché nella lingua dei sinti non esiste una parola che esprima il concetto astratto di libertà.


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14/06/11

Discosure? No grazie! L'(auto)inganno dell'apertura

Fonte: Insolitanotizia *
Da anni, anzi da decadi frotte di ufologi, appassionati, credenti e miscredenti aspettano il giorno in cui Mr Obama, o chi per lui, guardando dritto verso la telecamera con uno sguardo severo ma magnanimo, annuncierà finalmente la verità a lungo celata: gli extraterrestri esistono, ne abbiamo le prove e ci visitano da molto tempo. Non passa semestre senza che qualcuno dei soliti "ben informati" annunci l'imminente conferenza stampa epocale, prevista per quel giorno o in quella occasione. La realtà è che tutte le volte, come prevedibile, la cosa si rivela puntualmente una bufala, e gli stessi chiaccheroni altrettanto puntualmente adducono dietrologie inesistenti, per giustificare l'ennesimo rimando per quel motivo o quell'altro. C'è da dire che in parte questo atteggiamento speranzoso ultimamente è stato fortemente incoraggiato da tutti quegli stati che apparentemente hanno declassificato i propri x-files, ma solo chi ha troppo entusiasmo e poca intuizione può davvero credere che questo processo di apertura abbia come fine la divulgazione e l'acclimatamento, l'espletamento di un'agenda governativa mondiale culminante nella rivelazione finale sopra citata. In realtà sembra che le uniche ammissioni fin ora concesse dalle istituzioni siano semplicemente il classico contentino da dare in pasto alla massa avida di notizie, perchè a ben vedere si riduce poi tutto a documenti totalmente inutili alla comprensione della situazione reale, al massimo interessanti statisticamente parlando.


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NO TAV e decrescita

Fonte: Il corrosivo *

Mi è accaduto più volte di domandarmi e sentirmi domandare quante e quali siano le consonanze fra la lotta contro il TAV che portiamo avanti noi valsusini e il pensiero della decrescita, del quale Maurizio Pallante ritengo sia uno degli interpreti più brillanti e concreti.
In realtà quando 15 anni fa qui in Val di Susa un esiguo gruppo di cittadini, esperti ed ambientalisti iniziò ad opporsi al progetto del treno veloce, concetti come quelli di decrescita o democrazia partecipata erano in Italia semisconosciuti e nessuno fra coloro che avevano intrapreso tale battaglia poteva nutrire velleità di questo genere. Né tanto meno poteva supporre che la lotta NO TAV avrebbe nel tempo acquisito una rilevanza tale da arrivare a rivestire un ruolo di “esempio” per chiunque oggi in Italia si batta contro le grandi opere e le nocività.
Coloro che per primi in Valsusa iniziarono ad opporsi al TAV erano semplicemente un gruppo di persone preoccupate per le sorti del territorio in cui vivevano, che poste di fronte ad un progetto devastante avevano iniziato ad accumulare conoscenze sull’argomento, a porsi delle domande, a sviluppare il proprio senso critico. In Val di Susa in quegli anni si stava ancora completando la costruzione dell’autostrada A32 Torino - Bardonecchia, un’opera altamente impattante per il territorio, la cui opportunità era stata giustificata attraverso il nobile proposito di velocizzare e favorire il traffico dei mezzi pesanti, liberando in questo modo le statali ed i paesi dall’ingombrante ed inquinante passaggio dei TIR. Prima ancora che l’autostrada fosse interamente terminata si stava già progettando una nuova opera ancora più enorme ed impattante che secondo le parole dei proponenti avrebbe avuto lo scopo di spostare quegli stessi TIR dall’autostrada ai vagoni dei nuovi convogli ad alta capacità. Chiaramente i conti non tornavano ed il cortocircuito logico risultava più che evidente.....


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Non sono l'unico a vedere scenari cupi

Fonte: Enzo Di Frenna *
Ok, pensavo di essere diventato pessimista, lo confesso. Un’analisi dei miei ultimi post mi ha spinto a crederlo. E invece no. Sono un giornalista e osservo la realtà, per cui traggo conclusioni. La realtà del mondo moderno è devastante: la democrazia è solo apparente. Nella sostanza, esistono oligarchie televisive e finanziarie che hanno imposto un modello del mondo destinato alla distruzione di ciò che loro stessi hanno creato. I segnali sono tanti e li conoscete. Il più preoccupante e l’aggravamento della crisi economica che potrebbe registrarsi nei prossimi anni, con sviluppi sociali imprevedibili.
Pensavo di essere pessimista, ma leggendo questa lucida analisi di Massimo Fini sul blog di Grillo, mi sono detto: qui finisce male e forse accadrà prima che muoia.
Cosa dice l’intellettuale Fini? Ecco qualche passaggio:
  • Il modello di sviluppo non può che portarci alla catastrofe perché… (a parte che già gronda sangue da tutte le parti) è un modello che si basa sulle crescite esponenziali, che esistono in matematica ma non in natura, nel momento in cui non può più crescere, implode su se stesso. E non ci siamo più tanto lontani anche perché è un modello che è costretto ad aumentare di continuo la propria velocità, per sua dinamica interna, quindi stiamo andando sempre, sempre più veloci. A un certo punto andiamo a sbattere.
E a proposito di cosa succederà in Italia nei prossimi anni…


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La Federal Reserve USA ammette di non possedere oro

Fonte: Attilio Folliero *
La notizia è di quelle importanti, anche se nei media ufficiali non troveremo traccia. Alvarez Scott, avvocato della Federal Reserve, il banco centrale degli Stati Uniti, lo scroso primo giugno, in un dibattito con il congressista republicano Ron Paul, ha ammesso che la Federal Reserve non possiede oro ed ha spiegato che l’oro ascritto al bilancio del Banco Centrale USA si riferisce a certificati in oro del 1934. Vedasi il video del dibattito in cui l'avvocato Alvarez Scott afferma che la FED non possiede oro dal 1934.

Nel 1934, la legge sulle riserve in oro, obbligò la Federal Reserve, il banco centrale USA a consegnare tutto il suo oro al Ministero del Tesoro, ottenendo in cambio certificati in oro, equivalenti al valore dell’oro consegnato a prezzo del 1934; tale valore è stato rivalutato negli anni successivi, ma attualmente è fermo dal 1973 a 42,22 dollari l’oncia.

A parte la possibilità per la FED di demandare il Tesoro, significa che il dollaro emesso dalla FED dal 1934 in poi non è mai stato supportato dall’oro. Ossia, il valore reale del dollaro è da considerarsi decisamente inferiore a quello che tutti credono proprio perchè non ha nessun supporto in oro.

Il dollaro negli ultimi quarant’anni è stato stampato in quantità enormemente superiore al supporto in oro che si credeva in possesso alla FED; adesso si scopre che la FED non possiede alcun oro, quindi il dollaro è supportatato da un bel niente! Conclusione: vale ancora meno di quanto si potesse immaginare.


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Quattordici nuovi radar in Italia per le guerre N.A.T.O.

Fonte: Straker *
Nuovi impianti radar per potenziare la rete operativa dell’Aeronautica militare italiana ed integrarla ancora di più nella catena di comando, controllo, comunicazione ed intelligence dell’Alleanza atlantica. Dodici sistemi Fixed Air Defence Radar (FADR) RAT31-DL sono stati commissionati alla Selex Sistemi Integrati, società del gruppo Finmeccanica, e sono in via d’installazione in altrettanti siti dell’AMI sparsi in tutta Italia. Ad essi si aggiungeranno anche due sistemi configurati nella versione mobile DADR (Deployable Air Defence Radar) che saranno consegnati entro il 2013.
“Si tratta di un progetto dall’alta valenza tecnica, importante per la sicurezza aerea nazionale e necessario per migliorare la nostra efficienza militare”, ha spiegato il generale Mario Renzo Ottone, comandante del COA, il Comando Operazioni Aeree nazionali e del Combined Air Operations Center della N.A.T.O., di stanza a Poggio Renatico (Ferrara). “Il FADR costituisce la struttura portante del programma con cui l’Aeronautica militare ha avviato la sostituzione dei propri sistemi di sorveglianza aerea per rendere disponibili le frequenze necessarie all’introduzione della nuova tecnologia Wi-MAX (Worldwide Interoperability for Microwave Access) di accesso internet ad alta velocità in modalità wireless”.


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13/06/11

Fukuoka e l’agricoltura del non-fare

Fonte: Protonutrizione *

Incontrai questo piccolo grande uomo la prima volta circa 25 anni fa in occasione di una suo viaggio in Europa per l'invito a un convegno sul biologico in Austria.

Masanobu Fukuoka è un microbiologo giapponese che sviluppò, già a partire dagli anni '40, un metodo definito "agricoltura naturale" o anche "agricoltura del non fare".
Ricordo che fui colpito molto dal fatto che in una visita ad alcune fattorie biologiche egli rispondesse alle domande degli agricoltori presenti, i quali chiedevano ragguagli tecnici, soprattutto con poesie, disegni, insegnamenti di vita...

Per M. Fukuoka infatti lo scopo vero dell'agricoltura non è far crescere i raccolti, ma la coltivazione e il perfezionamento degli esseri umani: una via di ricerca interiore.

Per Fukuoka bastano 1000mq a persona per arrivare all'autossufficienza alimentare, ma la cosa più importante è che la cura del proprio campo, armonizzandosi con i cicli della natura, nutre non solo il corpo, ma anche l'anima.
Fukuoka stava dicendo a quei contadini che, col suo metodo, potevano smettere di "faticare" e trovare il tempo per fare anche arte, poesia, crescere spiritualmente. Questa era per lui la cosa più importante da comunicare.

II principi rivoluzionari del metodo Fukuoka sono:

- non arare
- non diserbare
- non concimare
- non potare.


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Indignazione per l’approvazione della mega diga Belo Monte

Gli Indiani chiedono la sospensione di tre controversi progetti idroelettrici.
Fonte: Survival *
L’IBAMA, l’agenzia brasiliana per l’ambiente, ha dato il via libera alla costruzione della controversa mega-diga Belo Monte.
Nonostante la strenua opposizione da parte dei popoli indigeni, dei movimenti sociali e degli scienziati, lo scorso primo giugno l’IBAMA ha rilasciato la licenza ambientale con cui il consorzio Norte Energia potrà far partire il cantiere.
La COIAB, un’alleanza che raggruppa diverse organizzazioni indigene dell’Amazzonia brasiliana, ha dichiarato di “respingere con forza e profonda indignazione la decisione dell’IBAMA”, sottolineando il fatto che il governo non accetta il dialogo con i popoli indigeni e tratta i loro interessi con “un autoritarismo mai visto prima nella nostra giovane democrazia… Quello che vuole veramente il governo, con questo modello di sviluppo, è distruggere le comunità indigene”. Prosegue infine con un avvertimento: “Il movimento indigeno è pronto, e la nostra forza è quella del fiume Xingu”.
La determinazione del governo a procedere ad ogni costo sfida sia la legge nazionale sia quella internazionale.
Alcuni procuratori federali brasiliani hanno depositato un ricorso legale contro la diga; lo scorso maggio la Commissione inter-americana per i diritti umani aveva chiesto alle autorità del paese di consultare tutte le comunità indigene interessate dalla diga prima dell’inizio dei lavori di costruzione, così come previsto sia dalla legge brasiliana sia da quella internazionale.


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In ricordo di Albertina Sisulu

Fonte: Sancara *
Il 2 giugno scorso, nel silenzio (per lo meno da noi) si è spenta, a quasi 93 anni, Albertina Nontisikelelo Sisulu, attivista sudafricana anti-apartheid e vedova di Walter Sisulu. Nata nel 1918, studia come infermiera e ostetrica e nel 1941 conosce Walter Sisulu, già giovane leader politico (dal 1949 al 1954 sarà segreteraio generale dell'ANC), che sposa nel 1944. I due, che sono stati sposati per 59 anni (fino alla morte di Walter, avvenuta nel 2003), hanno avuto 5 figli.

Inizialmente disinteressata alla politica, entra nel 1955 nella Lega delle Donne dell'African National Congress, nel 1956 sarà anche imprigionata (fu la prima donna arrestata a causa delle leggi razziali) per una protesta contro il sistema educativo razziale voluto dal governo sudafricano.
Da allora fu imprigionata più volte per le sue attività (il marito fu detenuto per 26 anni assieme a Nelson Mandela, dal 1963 al 1989).
Per oltre 50 anni Albertina, che ha sempre abitato a Soweto, fu molto attiva con la fondazione che porta il suo nome che si occupava dell'educazione dei bambini e della salute degli anziani. Il suo grande lavoro sociale, a favore della comunità nera è stato riconosciuto nel mondo intero.


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Bildenberg 2011: lista dei partecipanti e ultime notizie

Fonte: Café Humanité *
PREMESSA: Documentarsi, conoscere e divulgare questo fenomeno - il Bilderberg Group - (= la riunione dei potenti che determinano politiche ed economie mondiale, quindi "super partes" degli stati/nazione) significa smettere di credere che il problema in una nazione e sua economia siano solo determinati dal politico di turno a governo (o da quel che succede nei suoi pantaloni...) e smettere perciò di osannare come "vate" il nuovo candidato di turno : non sono mai loro la vera radice del problema. Il sistema ha creato copie assolutamente uguali  ai supposti "ideologicamente opposti". Uscire dall'equivoco e vedere la realtà... 

ULTIME NEWS: Il blog tedesco http://alles-schallundrauch.blogspot.com che-  come l'anno scorso- documenta  la riunione Bilderberg comunica venerdi 10 giugno 2011 h. 9:13  che:

"due italiani giovedi pomeriggio (9.11) hanno cercato di entrare senza permesso, nell'hotel della riunione del gruppo Bilderberg a St Moritz. Secondo l'ANSA, l'agenzia stampa italiana,  si tratterebbe di un parlamentare europeo della Lega Nord, Mario Borghezio.
Secondo l'ANSA il personale di sicurezza del "Suvretta House" ha afferrato Borghezio in modo cosi duro, da avergli fatto sanguinare il naso"

La lista dei partecipanti (CEO= amministratore delegato)


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Pornografia della vita quotidiana

Fonte: Mentereale *
Aggrediti quotidianamente dalla volgarità e dalla oscenità dei messaggi pubblicitari, lo siamo anche dai comportamenti abituali delle persone, primo fra tutti l’abbigliamento. Vestirsi, o piuttosto svestirsi, in un certo modo, significa esercitare una forma di potere sul prossimo, specialmente se si è giovani e belli: il potere di imporgli la provocazione sessuale, di costringerlo o a voltare la testa dall’altra parte, per l’imbarazzo (e talvolta per il disgusto) o a guardare con desiderio, come un povero fesso, la merce che viene generosamente esposta, anzi, esibita ed ostentata, ma che non è in vendita.

Inutile parlare, ormai, di decoro o di buon gusto: se ne sono andati per sempre, spazzati via dalla grossolanità più sfacciata, dall’esibizionismo più becero.

Inutile parlare di rispetto di se stessi e di senso del pudore: che cosa sono mai questi concetti, se non reliquie di un passato morto e sepolto, che non può tornare?

Inutile, infine, fare appello allo stesso senso della libertà e della democrazia, facendo osservare che la prima finisce dove inizia quella altrui, e che la seconda si nutre del rispetto di tutti e di ciascuno, compresi quelli che vorrebbero andarsene per i fatti propri, senza essere provocati ad ogni passo e senza essere arruolati a forza tra il pubblico di uno spettacolo indecente.

Un preside di Trento, l’ennesimo, ci ha provato: ha proibito l’ingresso alle lezioni agli alunni che si presentano a scuola con i pantaloni a vita bassa, esibendo abbondantemente le nudità del ventre e del sedere, con tanto di mutandine e perizoma a vista. Ma non è servito e non servirà a nulla, lo sappiamo benissimo.


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L'alba dei faraoni sul Lago Qarun

Fonte: Lenebbiedeltempo *
La rivolta egiziana potrebbe aver, paradossalmente, preservato un sito dell'epoca Neolitica che consentirebbe agli studiosi di scoprire le più antiche tracce di agricoltura che hanno permesso la nascita dello stato faraonico. Il sito si trova in una località protetta, una riserva naturale, lungo la riva nord del Lago Qarun che, fino a qualche tempo fa, era rimasta praticamente intatta, anche se si trova a solo 70 chilometri da Il Cairo.
Un mese prima che le proteste popolari rovesciassero il presidente Hosni Mubarak, il governo egiziano ha ripreso in gestione 2,8 chilometri quadrati di terra della riserva, venduti al Gruppo Amer perchè ne facesse un luogo di attrazione turistica. Tre ministri del decaduto governo sono stati incriminati per questa vendita irregolare e sono stati tradotti in carcere. Il Gruppo Amer non aveva alcuna autorizzazione, da parte delle autorità compententi nel settore dell'archeologia, per alterare un equilibrio archeologico e naturale delicatissimo tramite la costruzione e lo sfruttamento ad uso turistico.
Il governo egiziano nel 1989 ha dichiarato 1110 chilometri quadrati di territorio a nord del lago Qarun riserva naturale, un'area che comprende anche un'area geologica unica, in cui compaiono le cave di basalto dei faraoni dell'Antica Dinastia ed i fossili di balene e di altri primati. Gli archeologi affermano che i resti dell'epoca Neolitica presenti nella riserva naturale possono fornire indicazioni per spiegare meglio il passaggio all'agricoltura basata sull'irrigazione, lungo le sponde del Nilo.


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Gli istraeliani si preparano ad emigrare e i palestinesi a ritornare

Fonte: Vocidallastrada *
Forse gli storici o antropologi culturali che sondano il corso degli avvenimenti umani possono identificare per noi una terra, oltre la Palestina, dove una percentuale di popolazione colona appena arrivata si prepara per esercitare il loro diritto di andarsene, mentre molte altre persone, con reali radici millenarie ma vittime di pulizie etniche, si preparano a esercitare il loro diritto al ritorno.
Di Franklin Lamb
Al Manar

Uno dei numerosi paradossi inerenti l'impresa coloniale sionista del XIX secolo in Palestina, è che questo progetto, sempre più logorato, annunciato durante la maggior parte del XX secolo come un rifugio in Medio Oriente per il “ritorno” degli ebrei europei perseguitati. Tuttavia, oggi, nel XXI secolo, buona parte degli occupanti illegali della terra della Palestina considerano sempre più frequentemente che l’Europa è il rifugio più desiderato per il ritorno degli ebrei del Medio Oriente.
Parafrassando al giornalista ebraico Gideon Levy, “Se i nostri antenati sognavano con un passaporto israeliano per scappare dall’Europa, oggi molti di loro sognano con un secondo passaporto per scappare in Europa”.


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10/06/11

Messaggio da un'autorità del Concilio Nazionale degli Anziani Maya dal Guatemala




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09/06/11

Attività solare ed effetti sull’uomo


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Fonte: Rosalia Stellacci *
La radiazione solare non è composta dalla sola radiazione visibile ma da diversi tipi di radiazioni e/o particelle, nello specifico radiazione infrarossa, ultravioletta, e soprattutto da raggi X.
Il vento solare è un plasma tenuissimo formato, normalmente, per il 95% da protoni ed elettroni e per il 5 % da particelle alfa (nuclei di elio) con tracce di nuclei di elementi più pesanti. Il plasma del vento solare porta con sé il campo magnetico del Sole in tutto lo spazio interplanetario. Poiché le linee di forza del campo magnetico del vento solare rimangono collegate alla loro origine, l’espansione del vento solare dal Sole e la sua rotazione su un periodo di 28 giorni, fanno sì che le linee del campo magnetico si curvino in modo da formare una spirale.
Il vento solare interagisce con il campo magnetico terrestre e lo confina in una regione di spazio detta magnetosfera. Le variazioni nel tempo dell’intensità e dell’orientazione del campo magnetico portato dal vento solare perturbano la magnetosfera terrestre. Tali perturbazioni sono oggetto di studio da parte di una disciplina emergente, la cosiddetta "meteorologia spaziale". Tra gli effetti osservati vi sono il danneggiamento delle sonde spaziali e dei satelliti artificiali e la ben nota aurora boreale e quella australe.
Il ciclo solare (o ciclo dell’attività magnetica solare) è il "motore" dinamico e la sorgente energetica alla base di tutti i fenomeni solari.


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Due elefanti causano il panico in India. Tutta colpa della deforestazione

Fonte: Climatrix *
Due animali selvatici entrano a Mysore, una città di 750 mila abitanti situata nella parte sud dell'India, irrompendo nel traffico ed investendo i passanti. Il triste incidente ha causato un morto, un uomo di 55 anni, ripetutamente scaraventato al suolo. L'intervento delle forze dell'ordine, che hanno sparato dei sedativi contro gli elefanti, non è stato sufficiente a fermare prontamente le bestie che hanno continuato a scorazzare nel centro per diversi minuti, investendo motociclisti e autovetture.
La causa dell'incidente è da attribuire alla deforestazione e all'espansione deregolamentata dei terreni agricoli, che negli ultimi anni hanno visto progressivamente erose le aree naturali tradizionalmente abitate dagli elefanti selvatici, che hanno cominciato a riversarsi nei centri abitati in cerca di cibo e rifugio.
Una convivenza divenuta difficile, un vicinato divenuto troppo oppressivo per gli animali, che in questo modo vendicano i soprusi perpetrati continuamente contro di loro.
Mi dispiace per l'incidente, per la vittima, i suoi familiari, ma sorge in me la necessità di riflettere ancora una volta sugli equilibri naturali forzati da noi esseri umani.
Quanti sono gli elefanti che abbiamo braccato, ucciso, schiavizzato, sfruttato, costretto a combattere o ad esibirsi per la nostra insensibile curiosità?


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Votare fuori sede ai referendum del 12-13 giugno 2011: ecco come!

Fonte: Iovotofuorisede *
Esclusivamente per la consultazione referendaria esiste la possibilità per una piccola percentuale di fuori sede di poter votare in un seggio diverso da quello di pertinenza tramite un piccolo escamotage, ecco come.
L’art.19 della Legge 25 maggio 1970 n.352 prevede che alle operazioni di voto e di scrutinio presso i seggi possano assistere ove lo richiedano, un rappresentante effettivo ed un rappresentante supplente di ognuno dei partiti o dei gruppi politici rappresentati in Parlamento, e dei promotori dei referendum.
Alle designazioni dei rappresentanti provvede persona munita di mandato, autenticato da notaio, da parte del presidente o del segretario provinciale del partito o gruppo politico oppure da parte dei promotori del referendum.
Le designazioni vanno presentate al Comune il venerdì precedente l’inizio delle operazioni di voto, altrimenti è possibile presentare le designazioni direttamente ai presidenti delle sezioni purché prima dell’inizio delle operazioni di votazione di domenica 12 giugno 2011.
Il rappresentante dei referendum presso i seggi ha diritto ad astenersi dal lavoro durante le giornate di voto, al riposo compensativo e sopratutto diritto al voto presso il seggio cui viene designato come rappresentante del referendum.


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08/06/11

Violentissima eruzione solare. Tempesta geomagnetica attesa per il 9 giugno 2011. Telecomunicazioni a rischio black out

Fonte: Climatrix *

Osservata nelle ultime ore dal Solar Dymanics Observatory della NASA una delle più forti e spettacolari eruzioni solari di sempre. Si stima che il solar flare abbia raggiunto la distanza massima di un milione di chilometri (per rendere un'idea della distanza consideriamo che il perielio di Mercurio, ovvero il punto della sua orbita più prossimo al Sole, è di circa 46 milioni di chilometri).
L'allarme arriva dalla NASA e dallo Space Weather Prediction Center del NOAA, National Oceanic and Atmospheric Administration, e riguarda una tempesta geomagnetica di intensità G1 o G2 (la scala va dal valore più basso G1 a quello più alto G5) che domani 9 giugno 2011 si scaglierà sul nostro pianeta.
Secondo gli esperti, la tempesta solare potrebbe influenzare negativamente le comunicazioni satellitari (GPS) e le reti elettriche, in zone limitate alle alte latitudini.
Sempre la NASA allerta le compagnie aeree che compiono voli lungo rotte che attraversano le zone polari. Previsti, pertanto, cambiamenti di rotta su alcuni voli intercontinentali.
Potete seguire sul nostro osservatorio solare gli sviluppi ed i grafici riguardanti la vicenda.
Non si tratta, in ogni caso, di un evento apocalittico, bensì di un evento piuttosto frequente in periodi di intensa attività solare, tipo quello in cui ci troviamo attualmente.


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04/06/11

Indiani incontattati: clamoroso voltafaccia del Perù

Fonte: Survival *
La sopravvivenza della tribù incontattata che a febbraio conquistò le pagine dei media di tutto il mondo è sempre più a rischio. Il governo peruviano progetta infatti di abolire una riserva confinante che ne difende i territori.
Gli Indiani delle famose fotografie vivono in Brasile, nei pressi del confine peruviano. Oltre la frontiera si estende il territorio dei Murunahua, dove vivono anche alcuni gruppi incontattati. Grazie al suo status di riserva, la loro terra dovrebbe fungere da protezione anche per l’area degli Indiani incontattati brasiliani confinanti. Tuttavia, negli ultimi anni la riserva è stata invasa dai taglialegna illegali costringendo i gruppi incontattati del Perù alla fuga verso il Brasile.
Dopo la diffusione di foto e filmati da parte di Survival International, il governo del Perù dichiarò l’intenzione di collaborare con le autorità brasiliane per salvaguardare l’intera area a cavallo del confine. Oggi, tuttavia, il suo Dipartimento agli Affari Indiani, l’INDEPA, sta progettando di abolire completamente la riserva Murunahua adducendo come motivazione di “non ritenere che ci siano tribù incontattate nella zona”.
La decisione dell’INDEPA giunge in concomitanza con un’indagine compiuta dell’organizzazione statunitense Upper Amazon Conservancy (UAC), che dimostra che la riserva Murunahua è ancora soggetta a un esteso disboscamento illegale a dispetto delle ripetute promesse d’intervento del governo.
L’UAC ha documentato l’esistenza di cinque campi di disboscamento all’interno della riserva e di due recenti avvistamenti di Indiani incontattati a ridosso del confine con il Brasile.


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La ricerca dell'amore

Fonte: Solaris *

L'amore non bisogna implorarlo e nemmeno esigerlo. L'amore deve avere la forza di attingere la certezza in sé stesso.

L’amore, cantato e pianto, argomento prediletto dei poeti, gioito e sofferto dall’uomo di ogni tempo e luogo, è certamente il sentimento più coinvolgente, come un grande sole è capace di diffondere a raggiera una miriade frecce incandescenti che penetrano l’umanità, e, come il sole della nostra galassia è spesso offuscato, nascosto dalla coltre oscura del pensiero umano. Conosciamo davvero questo compagno dei giorni della nostra esistenza? Secondo l’anatomia yogica, nel sistema dei chakra, l’amore è una vibrazione che risuona in Anahata, il chakra del cuore: non a caso tutta la letteratura, dall’antichità a i giorni nostri, associa costantemente i due elementi dando luogo al binomio cuore/amore. Nell’ Atharava Veda è scritto: “ L’amore nacque per primo, gli dei non possono raggiungerlo, o gli spiriti o gli uomini….lontano come il cielo e la terra si estende, lontano come le acque va, alto come il fuoco brucia, tu sei più grande amore! Il vento non può raggiungerti, né il fuoco, né il sole né la luna. Tu sei il più grande di tutti.” Tanto anelato dall’uomo, tuttavia nel vissuto quotidiano quel che chiamiamo amore è ben lontano dall’ elevatezza, si riduce piuttosto a un impasto di aspettative e emozioni entro le quali fioriscono passioni legate alla presenza di una persona, di un luogo, di certe cose, che quando vengono a mancare lasciano profonde lacune e sanguinanti ferite.


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Referendum 12-13 giugno: si mobilitano anche gli italiani in Messico


referendum-12-13-giugno
Fonte: Alexgiaco *
Vogliono far sentire la loro voce in occasione dei 4 referendum abrogativi del 12 e 13 giugno. Sono un gruppo di italiani residenti in Messico, tra cui alcuni bloggers, che hanno creato http://referendumiovotosi.jimdo.com/ nel quale hanno inserito una lettera bilingue indirizzata a media italiani e messicani, foto, video ed informazioni di servizio. Obiettivo: sensibilizzare prima di tutto gli italiani residenti in Messico ma anche le intorpidite menti degli italici che non hanno ancora compreso l'importanza dei referendum abrogativi del 12 e 13 giugno su acqua pubblica, legittimo impedimento e nucleare. Mentre in Italia i seggi resteranno aperti dalle 8 alle 22 del 12 giugno e dalle 07 alle 15 del 13 giugno, chi vota all'estero dovrà far pervenire al proprio consolato il plico col proprio voto entro giovedì 9 giugno alle 16.

Io voto sì dappertutto è lo slogan con il quale è stato anche lanciato un concorso. Come partecipare? scrivendo, pitturando, comunicando con qualunque mezzo (legale!) lo slogan Io voto sì dappertutto e documentandolo con una foto da inviare a iovotosiblog@gmail.com.


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02/06/11

Il business degli elefanti

Fonte: Sancara *
Da tempo abbiamo imparato che, nostro malgrado, non tutti gli uomini sono uguali. Purtroppo anche nel regno animale alcune differenze rappresentano delle terribili sventure. L'elefante africano (Loxodonta elefante), rispetto al suo parente indiano, possiede due grandi zanne d'avorio, che ne hanno fatto, nell'ultimo secolo, uno degli animali più cacciati.
L'avorio è conosciuto - come materiale per ornamenti e per sculture - fin dalle civiltà più antiche. In Egitto sono stati rinvenuti braccialetti che risalgono al 4000 a.c. Egiziani, greci, cinesi, indiani e giapponesi sin dai tempi remoti hanno lavorato l'avorio.
Il suo grande pregio e la sua bellezza sono determinati dalla durezza, dalla compattezza, dalla brillantezza e dalla resistenza dovuta alla sua composizione chimica (presenza di fosfati, floruro di calcio e materiali organici).
Oggi l'avorio è molto richiesto, nonostante i divieti, in Africa ed in Asia (in particolare in Cina e Giappone), mentre il mercato è completamente crollato in Europa, grazie alle campagne di sensibilizzazione che vi sono state.
Infatti nel 1989 l'elefante africano fu inserito tra le specie dell'Allegato I della CITES (Convention on International Trade in endangered species), la convenzione internazionale sulle specie in via di estinzione. Nel periodo 1980-1989, gli elefanti africani passarono da oltre 1,3 milioni di individui a 625 mila. Una vera e propria strage.
Oggi gli elefanti -ad un censimento del 2007 - erano 472.269, più un'altra quantità variabile di "possibili e probabili"(ovvero non censiti). Essi vivono in 37 paesi africani (vedi mappa).


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L'Anpi: vigilare sempre, non fidarsi mai

Fonte: Peacereporter *
Carlo Smuraglia, presidente nazionale dell'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia, commenta la proposta di legge sul riconoscimento dei repubblichini.
Carlo Smuraglia, presidente nazionale dell'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia, ha appena appreso che il progetto di legge targato Pdl che intende equiparare partigiani e reduci di Salò e concedere finanziamenti solo dopo aver verificato l'"apoliticità" di tutte le associazioni di ex combattenti, è stata discussa in commissione Difesa del Senato.
"Maggioranza e opposizione si sono spaccati, quindi presumo che il disegno di legge andrà in Parlamento e sarà lì che noi interverremo, dopo aver letto il verbale della riunione di ieri".
Precedentemente aveva già dichiarato che "l'Anpi ha manifestato più volte netta e ferma opposizione a un'operazione del genere inammissibile sotto ogni profilo, storico e politico". "Continueremo ad opporci con ogni mezzo - prosegue Smuraglia - anche chiamando alla mobilitazione iscritti e cittadini contro manovre di questo tipo che negano la Storia e la realtà".
Posto che siamo ancora alle ipotesi, come pensate di agire?

Chiederemo di essere sentiti in commissione e in Parlamento. Poi cercheremo di fare fronte comune con la Federazione Italiana delle Associazioni Partigiane (Fiap) e tutte le associazioni di combattenti e reduci a oggi riconosciute e decideremo come procedere.
Oltre alla parificazione tra partigiani e combattenti di Salò, c'è il problema del controllo sull'"apoliticità" delle associazioni. Come vi ponete?


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Il gas radon come rivelatore di terremoti, ci stanno studiando anche in Umbria

Fonte: Iltamtam *
A Gualdo Tadino una equipè di ricercatori dell'Univeristà di Perugia, già dai primi del 2008, ha istallato un'apparecchiatura per misurare le emissioni del gas in una sorgente d'acqua

Dopo gli insulti, le critiche, la sottolineatura degli errori, le precisazioni, Giampaolo Giuliani, il ricercatore dei laboratori del Gran Sasso che sostiene la possibilità di prevedere un evento sismico grazie a una rete di rivelatori di concentrazione di gas radon, ottiene anche un attestato di stima.
E’ «una persona credibile» secondo il rettore dell'Università di Trento, il fisico Davide Bassi. «Bisogna studiare i dati di questo evento senza preconcetti», sostiene perché «Giuliani è un tecnico nel campo della fisica nucleare e delle particelle subnucleari  e dal tipo di competenze che ha non è l'inventore pazzo da sottovalutare o insultare».
«È plausibile che i movimenti del sottosuolo possano aumentare la produzione di radon», aggiunge il rettore Bassi secondo cui «quello del radon può essere un indizio che va approfondito con attenzione, anche se al momento purtroppo ancora non esiste un sistema per prevedere eventi sismici».
Ed ad approfondire la materia dà qualche tempo ci si sta applicando anche in Umbria.
Antiche dicerie raccontano che in prossimità dei terremoti l’acqua fa le “bolle”.


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