settembre 2011

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30/09/11

Come si è creata l'emoglobina? Per caso? Molto difficile

Fonte: Scienzamarcia *
Il seguente articolo tratto dal blog Critica Scientifica di Enzo Pennetta si ricollega alle mie ricerche sulla preistoria l'origine della vita e dell'uomo in particolare.


Mentre gli evoluzionisti neodarwiniani difendono a spada tratta le loro congetture (che non possono essere assolutamente considerate "teorie scientifiche" dato che non possiamo immaginare esperimenti lunghi milioni di anni per verificarle o smentirle, dato che non possiamo compiere esperimenti nel passato, non abbiamo la macchina del tempo e nemmeno metodi affidabili per verificare la datazione di un reperto fossile) un'indagine aperta dovrebbe prendere in considerazione quanto meno gli elementi proposti da M. Cremo nel suo ultimo libro "le origini segrete della razza umana" e da B. Lipton nella biologia delle credenze e negli altri suoi libri (un concetto di evoluzione non darwiniana ma lamarckiana, un contributo alla nascita della vita da parte di entità non umane e/o non terrestri) per non parlare degli studi di W. Reich descritti nel libro Esperimenti bionici sull'origine della vita, ove ipotizza che alla base dell'origine della vita ci sia l'energia orgonica (proviente dal sole).

Difficile arrivare alla soluzione del mistero sul'origine della vita, anche perché qualcuno è intento a confondere intenzionalmente le acque affinché noi non veniamo a conoscenza della nostra vera origine (qualcunque essa sia). 


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29/09/11

5000 anni fa, in Anatolia, il mare era 240 m più basso

Fonte: World Bulletin *
Trad: Liutprand *
Gli archeologi hanno trovato i resti d'un porto di 5000 anni fa presso la città di Alanya, nella provincia di Antalya, a sud dell'attuale Turchia.
Immergendosi al largo di Alanya, gli archeologi sottomarini hanno trovato l'antico porto della città di Syedra.

Il sub archeologo Hakan Oniz della Eastern Mediterranean University riferisce che il porto risale a 5000 anni fa e che vi sono state ritrovate testimonianze appartenenti all'Età del Bronzo.

Gli abitanti di quei luoghi erano dediti alla pesca e alla navigazione, sin da quei tempi antichi.
Syedra è divisa in due parti; l'area del porto, dalla quale le mercanzie erano portate verso l'interno e verso la città vera e propria, e la città stessa, che si trova oggi a 240 metri di profondità sotto le acque del Mar Mediterraneo.


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28/09/11

Il cellulare altera il nostro cervello dopo 33 minuti

Fonte: Spaziomente *
Cari amici, recentissimamente alcuni ricercatori Finlandesi* ci confermano con una pubblicazione sul Journal of Cerebral Blood Flow & Metabolism (14 settembre, 2011; doi: 10.1038/jcbfm.2011.128) che l’utilizzo del telefono cellulare nuoce alla salute del nostro cervello. Dopo soli 33 minuti di conversazione telefonica, iniziamo a subire delle alterazioni nel suo funzionamento, ad esempio sulla concentrazione e sulla memoria. Tali alterazioni sono state osservate grazie alla tomografia ad emissione di positroni, o PET, che permette di ottenere informazioni di tipo fisiologico dell’area in esame. Ciò che è stato riscontrato è molto semplice: i campi elettromagnetici, sopprimendo il metabolismo del glucosio, lasciano le nostre cellule sfornite degli zuccheri di cui hanno bisogno per garantirci prestazioni cognitive normali, come il ricordo, l’apprendimento e il ragionamento. Molto prudentemente, i ricercatori non affermano altro, come ad esempio la corresponsabilità di tale esposizione verso disturbi di varia natura e gravità. Certo è che l’utilizzo compulsivo dei telefoni cellulari tanto bene non fa, basti pensare a quanto è stato scritto in merito al danno di tali dispositivi sui cervelli in crescita di bambini e ragazzi (tanto che il Consiglio d’Europa ha proposto di vietare gli apparecchi Wi-Fi, cellulari e cordless nelle scuole) o sulla fertilità (articolo comparso su La Stampa e scaricabile qui).


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Tutti in piazza contro il bavaglio

Fonte: Articolo21 *
Giovedì 29 settembre prossimo, dalle 15 alle 18, tutti a piazza del Pantheon a Roma. La manifestazione del ‘Comitato per la libertà e il diritto all’informazione, alla cultura e allo spettacolo’ è indetta per dire di nuovo no al reiterato tentativo del governo di imbavagliare l’informazione con una legge sulle intercettazioni. Secondo informazioni, infatti, il Governo si appresterebbe proprio giovedì 29 a ripresentare il testo del disegno di legge in aula. Lo avevamo detto ed ecco che saremo di nuovo assieme alla società civile, a decine e decine di associazioni, movimenti e sindacati a fronteggiare questo ennesimo ricatto alla democrazia.

Articolo 21 ci sarà!  Riempiremo dapprima piazza del Pantheon e poi tante altre piazze fino a sconfiggere ancora una volta questo disegno contro il diritto dell’opinione pubblica ad essere correttamente informata. Infatti, puntualmente collegata ad un nuovo scandalo che investe la vita pubblica, ed in particolare il Presidente del Consiglio, torna in primo piano la presunta necessità di una stretta sull’informazione. Lo ripetiamo a chi fa finta di non ricordare: il ‘Comitato per la libertà e il diritto all’informazione, alla cultura e allo spettacolo’, è stato protagonista delle mobilitazioni degli ultimi due anni sul tema della libertà di informazione attraverso storiche manifestazioni in tutta Italia e in particolare a quelle di Roma in Piazza del Popolo dell’ottobre 2009 e di piazza Navona del luglio 2010 con centinaia e centinaia di migliaia di partecipanti. 


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13/09/11

Cartoni animati frenetici mettono a rischio la concentrazione dei bambini

Fonte: Livescience *
Trad: Ditadifulmine *
I ricercatori della University of Virginia, guidati dalla psicologa Angeline Lillard, hanno recentemente scoperto che alcuni cartoni animati particolarmente frenetici sono in grado di modificare il comportamento dei bambini.

Che la televisione possa avere influenza sulla nostra psiche era già stato ampiamente dimostrato negli anni passati, ma non si sapeva con precisione quali potessero essere i reali effetti di alcune trasmissioni considerate relativamente innocue.

Ad esempio, Dimitri Christakis del Seattle Children's Research Institute svolse uno studio nel 2009 sulla relazione tra televisione e capacità linguistiche dei bambini, notando che il tempo trascorso davanti allo schermo era inversamente proporzionale alla capacità linguistica dei giovani, e al tempo trascorso a parlare con i loro genitori.

Lo studio della Lillard, invece, si è concentrato sull'aspetto qualitativo della programmazione televisiva allo scopo di comprendere quale tipologia di trasmissione avesse più effetti sui bambini.

Le "cavie" dell'esperimento, 60 bambini di quattro anni, sono stati sottoposte a tre differenti situazioni. Nella prima, i bambini trascorrevano il loro tempo a colorare con i pastelli. Nella seconda, hanno visto una puntata di un "cartone animato di fantasia molto popolare su una spugna animata che vive sotto il mare" (SpongeBob SquarePants). Il terzo gruppo di bimbi, invece, ha visto un "cartone animato realistico del Public Broadcasting Service su un tipico studente americano in età prescolare" (Caillou).


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Islanda: un modello silenzioso, senza trasmissione televisiva

Fonte: Kaosenlared *
Trad: Comedonchisciotte *
Si deve guardare all’Islanda. Rifiutare di sottomettersi agli interessi stranieri: è l'esempio di un piccolo paese che ha chiaramente indicato che il popolo è sovrano.
Un programma radiofonico italiano parlando della rivoluzione in corso in Islanda ha detto che era un esempio impressionante di quanto poco i nostri media ci raccontano del resto del mondo.
Gli americani potrebbero ricordare che all'inizio della crisi finanziaria del 2008, l'Islanda si dichiarò letteralmente in bancarotta. Le ragioni sono menzionate solo superficialmente e da allora questo poco conosciuto membro dell'Unione europea è ricaduto nel dimenticatoio. Come i paesi europei cadono uno dopo l'altro, mettendo in pericolo l'euro, con ripercussioni per tutto il mondo, l'ultima cosa che le autorità vogliono è che l'Islanda si converta in un esempio.
Ecco perché: cinque anni di un regime puramente neoliberista hanno fatto dell’Islanda (popolazione di 320.000 persone senza esercito), uno dei paesi più ricchi del mondo. Nel 2003 tutte le banche del paese sono state privatizzate, nel tentativo di attirare gli investimenti stranieri, offrendo prestiti on-line, che avendo costi minimi permettevano di offrire tassi di rendimento relativamente alti.


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10/09/11

Un'iniziativa legale in Germania unisce tutti gli attivisti contro le scie chimiche che preparano un'azione legale collettiva

Fonte: Scienzamarcia *
E' nata in Germania da poche settimane una iniziativa nazionale che si propone di portare avanti un'azione legale collettiva; il nome di tale iniziativa è Aktion Sauberer Himmel, ovvero "Campagna Cieli Puliti", chiaro riferimento alle scie chimiche che sempre più intensamente coprono i cieli di questo pianeta quasi a sostituirsi alle care vecchie nuvole.

Dominik Storr, l'avvocato dell'associazione, ha redatto in data 30 maggio 2011 il seguente comunicato stampa:

L'avvocato Dominik Storr
Signore e Signori,

Il mio cliente, un'iniziativa di cittadini a livello nazionale, ritiene che il problema sottoposto riguarda tutte le persone in tutta la Germania.

Si sta infittendo la raccolta di indizi e prove che mostrano come le condizioni anomali atmosferiche in Germania (come si è potuto osservare in particolare in questa primavera) siano causate da una manipolazione climatica attraverso una tecnologia messa in opera nell' atmosfera.

Non può essere che una organizzazione internazionale adoperi queste misure senza la partecipazione degli stati membri e dei parlamenti. E' arrivato il momento di aprire una discussione pubblica. Soltanto attraverso una pressione da parte dei cittadini può essere raggiunto l'obiettivo di fermare la manipolazione climatica e l'avvelenamento del cielo.

Dominik Storr


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La stella che non dovrebbe esistere

Fonte: Oggi Scienza *
FUTURO – Un gruppo di astronomi italiani, francesi e tedeschi ha scoperto, a quattromila anni-luce di distanza, nel cuore della costellazione del Leone, la stella più antica finora conosciuta. Questa stella nana, situata nella nostra galassia, la Via lattea, è stata osservata grazie al Very Large Telescope (Vlt) dell’Osservatorio meridionale europeo (Eso), che non si trova in Europa, ma in Cile. La stella, un po’ più piccola di un sole e probabilmente risalente a tredici miliardi di anni fa, si distingue per il suo bassissimo tenore in elementi chimici pesanti, che sono quelli sintetizzati dopo il Big Bang. I dati raccolti contraddicono i modelli teorici e gli scenari astrofisici consacrati, e sono stati recentemente pubblicati sulla rivista Nature.
La caccia alle stelle primordiali è un campo astrofisico assai recente: gli specialisti della composizione chimica delle stelle si dedicano a questo studio per capire meglio come la nostra galassia si sia formata ed evoluta. I modelli più comunemente accettati tendono a considerare che tutte le prime stelle dell’universo siano dotate di enormi masse, e che siano rapidamente esplose in ipernove (simili alle più comuni supernove, ma con un’energia 100 volte superiore). In seguito, sarebbero apparse stelle di masse minori, come quelle che conosciamo oggi: il Sole, per esempio.
O anche come la stella appena scoperta dal gruppo di astronomi: gruppo in cui è presente una nutrita rappresentanza italiana sotto la guida di Elisabetta Caffau, del Centro per l’Astronomia dell’università tedesca di Heidelberg e dell’Osservatorio di Parigi, che ha coordinato lo studio.


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04/09/11

Il progetto faraonico che prevede la costruzione di venti dighe lungo il Rio Marañón mette a rischio l’intero ecosistema amazzonico

Fonte: Yurileveratto *
Il Rio Marañón scorre in direzione sud-nord nella cordigliera centrale, in Perú. Nasce a circa 5800 mt. s.l.d.m., presso la laguna Lauricocha, e fu per molto tempo considerato erroneamente il braccio principale del Rio delle Amazzoni (oggi si sa che è invece il Rio Ucayali-Ene-Apurimac).
Il Marañón, che dalle sue fonti fino allo sbocco nel Rio delle Amazzoni è lungo 1600 chilometri, è comunque un fiume molto importante, sia per la sua enorme portata d’acqua e quindi per l’umidità che genera, sia per i vari biomi che attraversa.
Si va infatti dal clima polare andino, fino alla selva bassa amazzonica, passando per il bosco andino e la selva alta.
Nel suo percorso vi è anche uno spettacolare stretto (detto “pongo del Manseriche”) dove la profondità raggiunge i settanta metri e la corrente è fortissima.
Questo paradiso naturale dal valore incommensurabile è purtroppo in forte pericolo.
Infatti recentemente, quando con il decreto supremo 02-2011, l’ex presidente della repubblica del Perú Alan Garcia, ha reso pubbliche le futuristiche opere per produrre enormi quantità di energia idroelettrica nell’intero paese, il Rio Marañon è stato descritto come la “testa di ponte” dell’intero progetto.


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La Cina gestisce le terre rare

Fonte: Aljazeera *
Traduz.: Comedonchisciotte *
L'Asia è al centro di uno sviluppo imprescindibile del nostro mondo digitale: le prossime guerre per i minerali.
Il computer che utilizzate leggendo questo articolo è già coinvolto in una guerra mondiale.
Guerre del petrolio? Guerre dell'acqua? Certamente, continueranno a definire la geopolitica dell’inizio del XXI secolo. Tuttavia, parlando di alta tecnologia, niente si può paragonare con le prossime guerre dei minerali. E il gioco porta il nome di terre rare.

L'Asia è la zona delle terre rare, i minerali che hanno permesso che avvenisse la rivoluzione digitale, e che fanno sì che la tecnologia verde sia una realtà. La Cina controlla non meno del 95% della produzione globale di terre rare.
Il protagonista cruciale di questo gioco ad alto rischio è Baotou Steel Rare Earth ( Group) Hi-tech Co., della Mongolia Interna, il maggiore produttore del mondo di elementi di terre rare.
La Cina ha imposto quote di esportazione sugli elementi di terre rare già da tre anni, per potenziare le proprie industrie specializzate in alta tecnologia. Il piano essenziale della Cina è quello di sviluppare sofisticate tecniche di fonderia per le terre rare, invece di vendere semplicemente la materia prima. Una volta giunti a questa fase, le azioni di Baotou Steel Rare Earth alla borsa valori di Shanghái saliranno in modo vertiginoso e inarrestabile.


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Libia: per ora solo interrogativi

Fonte: Sancara *
Parlare oggi della situazione in Libia, e in particolare del suo futuro, è complesso. Da quando quelli che tutti oggi chiamano "ribelli" sono giunti alle porte di Tripoli, l'esposizione mediatica è stata straordinaria. Giornali e televisioni hanno seguito, quasi minuto per minuto, l'avanzare degli uomini guidati dal Consiglio Nazionale di Transizione. Per giorni giornali e cronisti hanno scritto e detto fiumi di parole, ora lentamente l'attenzione cala come avviene nella moderna comunicazione.
Sul campo la situazione non è ancora stabilizzata, tutt'altro.
Già in febbraio, quando era incominciata la protesta in Libia, avevo scritto in alcuni post (In Libia un'altra storia, Ancora Libia e Libia: alcune riflessioni ) che in quel paese la situazione non sarebbe stata come in Tunisia o in Egitto. Credo che alcune riflessioni siano ancora attuali e pongono, ancora oggi, alcuni interrogativi, che sinteticamente, senza nessun ordine d'importanza, vi sottopongo:


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