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| Fonte: Arizona Republic * |
| Traduzione: Liutptand * |
Il succo della sua corposa, densa ricerca è questo: la gente che ha vissuto qui migliaia di anni fa deve avere mangiato qualcosa.
Per ottenere il cibo, non andavano certo a comprarlo al supermercato. Coltivavano i loro alimenti e li coltivavano nelle terre aride del deserto.
Nabhan, che oggi ha 59 anni, ha dedicato il lavoro della sua vita a capire che cosa fossero quegli alimenti e, se possibile, per riportare in vita gli alimenti quasi estinti.
In tal modo, ha contribuito a stabilire una vera e propria lista “della spesa” degli alimenti autoctoni dell’Arizona: fagioli, noci, cereali, frutta, verdura e carni. Egli ha anche reso commestibile il suo lavoro accademico, stimolando i cuochi di casa e gli chef pluripremiati ad usare effettivamente questi reperti archeologici della culinaria.
"Non è come se stessimo custodendo a tutti i costi dei pezzi da museo", ha detto Nabhan, nella sua casa a nord della Patagonia. "Sono davvero buoni da gustare".
I rossi d’uovo della sua ricerca possono essere fatte in omelette - ripiene di pomodori “cimeli” Prescott e di cipolle I'itoi.
Continua...













