novembre 2011

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29/11/11

OBSOLESCENZA PROGRAMMATA - Il motore segreto della nostra società di consumo

OBSOLESCENZA PROGRAMMATA: beni progettati per "scadere". Elettrodomestici, apparecchi tecnologici, automobili... ma anche vestiti e utensili. Tutto è progettato per durare il meno possibile, perché il mercato deve essere in continuo movimento. Ma i consumatori cominciano a prendere coscienza e cercano strade alternative (come la decrescita felice proposta da Serge Latouche).



Vedete e condividete, scegliete i vostri consumi non in base alle mode ma in base all'utilità e alla sostenibilità. Boicottare in massa una ditta significa costringerla a rivedere le proprie scelte, mutare i propri orizzonti.


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Cancro: l'ipotesi fungina

Il capitolo su Tullio Simoncini estratto dal film di Massimo Mazzucco "Cancro le cure proibite" - racconta la controversa vicenda di Tullio Simoncini, e descrive la sua teoria sul cancro che sta alla base della terapia con il bicarbonato di sodio. Sul sito curenaturalicancro.org trovate le informazioni complete su Tullio Simoncini, oltre a diverse testimonianze di pazienti che hanno deciso di ricorrere alla sua terapia. In molti casi si tratta di persone abbandonate al proprio destino dall'oncologia ufficiale, che ormai li aveva definiti "incurabili". Il filmato che segue ha uno scopo puramente informativo, e non scientifico. Non si intende in alcun modo promuovere una qualunque cura a discapito di altre, nè s'intende suggerire che i pazienti debbano abbandonare eventuali terapie in corso a favore di altre.




Segue una serie di interviste ai pazienti che hanno seguito la terapia Simoncini:


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Risveglio Islandese

Sono tornati a percuotere il ferro dei bidoni, nella nordica Islanda, dove una seconda rivoluzione è dovuta ripartire.


 

Il reportage completo su E- il mensile di dicembre. Di Nicola Sessa, regia e montaggio Claudia Pozzoli.



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28/11/11

4/6 dicembre 2011 - Mola di Bari, Pesaro, Genova; tre conferenze su scie chimiche (e non solo)

Fonte: Scienzamarcia *
MOLA (BA) 4 DICEMBRE ORE 10.30
PALAZZO ROBERTI PIAZZA XX SETTEMBRE

Convegno TRAPPOLE MORTALI
Si dibatte di SANITA', DEBITO PUBBLICO, INQUINAMENTO, SCIE CHIMICHE


Intervengono

IVANA MANNINO del Blog Scie chimiche H.A.A.R.P.

ROSARIO MARCIANO’ del sito TankerEnemy

CORRADO PENNA fisico, gestore del sito SCIENZA MARCIA

SOLANGE MANFREDI Giurista esperta di Signoraggio e Trattato di Lisbona

FERNANDO ROSSI Coordinamento nazionale PER IL BENE COMUNE

MONIA BENINI Presidente di PER IL BENE COMUNE ( www.perilbenecomune.net)


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23/11/11

Si apre in Mali la Conferenza Internazionale "Stop the Land Grab"

Fonte: Sancara *
Si apre oggi 17 novembre 2011  a Nyeleni/Selinguè in Mali, la Prima  International Peasant Conference (Conferenza Internazionale degli Agricoltori Rurali) contro il fenomeno del land grabbing. La conferenza è organizzata dal National Coordination of Farming Organizations (CNOP) del Mali e il Movimento Internazionale Via Campesina. La conferenza, purtroppo ignorata dei media internazionali, vuole mettere insieme e far dialogare gli agricoltori rurali affetti dal fenomeno del land grabbing con i ricercatori, le Organizzazioni Non Governative e le figure politiche. Il land grabbing, letteralmente "accaparramento di terre" è quel fenomeno (di cui Sancara ha parlato in passato) in cui gli stati (ricchi) o le multinazionali comprano (o affittano) grandi appezzamenti di terreno nei paesi poveri per produrre derrate alimentari per i loro bisogni interni. Governi scellerati e corrotti vendono per far cassa (spesso nei propri conti personali), ignorando le esigenze e i diritti alla vita delle popolazioni locali e gli agricoltori. Le organizzazioni internazionali, come la FAO, sono incapaci, strette nelle morse della Banca Mondiale e degli stati membri "ricchi" di prendere decisioni coraggiose  atte ad arrestare un fenomeno che sta dilagando.
Sono già 45 i milioni di etteri di terra oggetto di transizione nel mondo (di cui 30 milioni in Africa). Il 70% della popolazione mondiale (l'80% in Africa) ancora è sfamata dall'agricoltura rurale o familiare. Nonostante gli appelli e le lotte, la voce dei contadini resta inascoltata, quando non volutamente oscurata.


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21/11/11

Dolce schiavitù, un mondo avvelenato.



Questo documentario parla dell'aspartame e del glutammato mono sodico e mostra come questi possono essere velenosi, l'aspartame non lo si trova solo in bustine ma anche di tutte quelle bibite e alimenti dietetici e a basso contenuto di calorie in cui non ne è specificata l'assenza. L'aspartame è presente in oltre 6000 prodotti sparsi per tutto il mondo. La metà della popolazione occidentale è di età superiore ai 40 anni. Ciò significa che la metà di noi ricorda come era quando la maggior parte bambini erano sani, pieni di energia e non avevano problemi a stare in classe. Questo significa anche che circa la metà di noi sono cresciuti in un mondo dove è sempre più comune per i bambini soffrire di problemi di salute cronici, sviluppare difficoltà di apprendimento e adottare modelli di comportamento antisociale. Una cosa è certa, la metà di noi non ha mai ricevuto nemmeno un microgrammo di aspartame prima dei 18 anni mentre i bambini di oggi ne assumono un sacco e non solo i bambini, ogni giorno milioni di persone ingeriscono aspartame che praticamente è alcol e estere di metanolo. Il metanolo è un veleno proprio come cianuro, arsenico, belladonna, PUNTO Usate il buonsenso. Infine il documentario consiglia un dolcificante, che è una pianta la STEVIA, coltivata in Paraguay, di cui riporto un estratto preso da Controinformazione.com, ma comunque una ricerca su detta pianta vi mostrerà molti risultati.


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20/11/11

Politica italiana : E' nato il governo Vichy



Sta insediandosi proprio in queste ore il nuovo governo di occupazione, presieduto da Mario Monti, novello Presidente del Consiglio con delega al ministero dell'Economia e composto da 16 ministri, rigorosamente tecnici.

Tutti, Monti compreso, mai eletti dagli italiani e deputati a portare avanti un programma di governo imposto nei dettagli dalla BCE e mai sottoposto al vaglio degli elettori, che a suo tempo votarono i programmi di Berlusconi e Veltroni, di natura profondamente diversa, se non antitetica, rispetto a quello che verrà realizzato nei prossimi mesi.

Dovrebbe essere chiaro a tutti che non si tratta di un ribaltone, bensì di un'azione estremamente più grave, consistente nell'esautorare completamente il popolo dal diritto di scegliere chi lo governerà e sulla base di quale programma espliciterà il proprio mandato.


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14/11/11

Lo sfruttamento delle biomasse del Sud del mondo è un ulteriore passo verso il disequilibrio globale

Fonte: Yuri Leveratto *
Nel 2010 mi trovavo nello Stato brasiliano di Amapá e stavo viaggiando dalla capitale Macapá verso nord, allo scopo di conoscere e studiare l’interessante Cromlech di Calçoene, un monumento megalitico circolare che si trova nel comune di Calçoene, a circa 600 chilometri dalla capitale.
Già dopo pochi chilometri di distanza dalla città mi resi conto che ad entrambi i lati della strada asfaltata vi erano immense piantagioni di eucalipti, destinati ad essere tagliati per poi essere trasportati negli Stati Uniti allo scopo di produrre carta.
Pensavo che la piantagione fosse estesa 20 o 30 chilometri, ma mi sbagliavo: in realtà si estendeva per ben 500 chilometri, la gran parte del percorso da Macapá a Calçoene, occupando circa la metà dell’intero Stato di Amapá (la cui superfice totale è di 143.000 chilometri quadrati, circa metà dell’Italia).
Quello che vidi è un chiaro esempio di utilizzo massivo di un enorme area di suolo che va a beneficiare quasi esclusivamente un impresa privata, in quel caso per produrre carta, che sarà poi venduta sul mercato a prezzi internazionali.
Poche settimane fa, è uscita su giornali di tutto il mondo la notizia che alcune multinazionali del Nord del Mondo, stanno acquisendo terreni nel Sud del Mondo, in particolare in Africa e Sud-Est asiatico, allo scopo di piantare alberi che saranno poi trasportati in centrali termiche per bruciarli, in modo da produrre energia, la cosidetta energia da biomassa.


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Misteriose radiazioni nucleari in Europa

Fonte: Altrenews *
Caccia aperta alla sorgente di radiazioni a basso livello rilevata in atmosfera "in tutta Europa" nelle ultime settimane. Tracce di iodio-131, un tipo di radiazioni create durante il funzionamento dei reattori nucleari o nella detonazione di un'arma nucleare, sono stati rilevati già alcune settimane fa dalle autorità austriache e poi due settimane fa dall'Ufficio di Stato per sicurezza nucleare della Repubblica Ceca. L'Agenzia internazionale dell'energia atomica ha rilasciato una dichiarazione che rilevamenti simili erano stati fatti "in altri luoghi in tutta Europa". L'AIEA ha detto che gli attuali livelli di iodio-131 sono troppo bassi per giustificare un rischio per la salute pubblica, ma l'agenzia non sa ancora l'origine della perdita apparente. Considerando che lo iodio-131 ha un decadimento radioattivo di di circa otto giorni, la rilevazione continua significa che si è verificata la perdita per un periodo di diversi giorni almeno e forse è ancora in corso. L'AIEA ha detto che non crede che le radiazioni siano state rilasciate dal disastro nucleare giapponese di Fukushima in marzo e Ufficio di Stato della Repubblica Ceca per la sicurezza nucleare ha detto che è improbabile che siano stati causati da un incidente al nucleo di un impianto nucleare. Una crisi c'è, secondo l'agenzia ceca, che avrebbe rilevato diversi altri isotopi radioattivi, oltre allo iodio-131.


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10/11/11

Danza macabra

Fonte: Freeanimals *
Pochi giorni fa, il ministro La Russa ha firmato un ordine d’acquisto di 131 nuovi aerei da guerra, per una spesa complessiva di 13 miliardi di euro [1]. Lo ha fatto senza chiedere la mia autorizzazione, quel mefistofelico mariuolo! Di questi tempi, con le famiglie che non ce la fanno ad arrivare alla fine del mese, è meglio che non si sappia troppo in giro, ma io ho i miei informatori e sono venuto a saperlo lo stesso. Spesso mi sono divertito a fare calcoli su quanti pozzi d’acqua si potrebbero costruire in Africa, quanti ospedali e quante scuole si potrebbero realizzare nei paesi del Terzo Mondo, con i soldi spesi anche per un solo Tornado [2], ma con il passare del tempo non ho più la forza di ricorrere a questi paragoni, perché mi sento obsoleto, stantio e retorico. O, come direbbero a Napoli, mi sento “sgarrupato”. Come posso continuare a parlare di aiuti all’umanità sofferente se qui si è perso ogni barlume di buon senso e siamo governati da una classe politica amorale? Una casta di politicanti marionette che favorisce le industrie belliche e, contemporaneamente, tradisce senza remore gl’insegnamenti di Cristo, che pure hanno avuto un bel mucchio d’anni per sedimentare nelle coscienze. Non ho più nemmeno la forza di protestare per tanto scempio, per questo stillicidio di follia distribuita a piene mani e che si dirama nella società in tutte le direzioni, così in alto come in basso, facendo escursioni perniciose dal basso popolo agli alti vertici del governo. Trasversalmente. Durante la prima guerra del Golfo del 1991, l’allora ministro Gianni De Michelis [3] in un’intervista disse che la guerra, da tutti vituperata, rappresentava tuttavia un “volano” dell’economia. Usò proprio questa parola ed evidentemente come i preti predicano bene e razzolano male, così i politicanti dalla lingua biforcuta parlano di pace e nello stesso momento acquistano 131 aerei da guerra, predicano la pace a voce alta e pensano alla guerra nel loro intimo, sperando che gli elettori non se n’accorgano.


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02/11/11

La rivincita dello Stato-Nazione

Fonte: Telegraph.co.uk *
Trad: ComeDonChisciotte *
La sorprendente decisione della Grecia di indire un referendum – "un atto supremo di democrazia e di patriottismo" con le parole del premier George Papandreou – ha più o meno ucciso l’accordo dell’UE della scorsa settimana. I mercati non possono attendere tre mesi per scoprire il risultato, e né la Cina presterà altro denaro al fondo di salvataggio EFSF fino a che non verrà esaurito. L’intera struttura è ora a rischio di crollo. Société Générale questa mattina è calata del 15 per cento. L’indice FTSE MIB a Milano ha perso il 7 per cento. Lo spread delle obbligazioni italiane è salito a 450 punti base. A meno che la Banca Centrale Europea non intervenga molto presto e in scala massiccia per tirare in salvo l’Italia, il gioco è finito. Avremo una catastrofe spettacolare. Se gestita male, l’insolvenza disordinata del terzo più grande debitore al mondo con 1,9 trilioni di debito pubblico e circa 3,5 trilioni di debito totale sarebbe un evento molto più grande della caduta di Credit Anstalt nel 1931. (Lasciatemi aggiungere che l’Italia non è fondamentalmente insolvente. È in questi pasticci perché non ha un prestatore di ultima istanza, una banca centrale sovrana o una moneta sovrana. La struttura dell’euro ha trasformato uno stato solvente in uno insolvente. Ha invertito l’alchimia.) La debacle di Anstalt portò al collasso bancario europeo, provocando scossoni a Londra e New York, e mutò la recessione in depressione. In quattro mesi l’ordine finanziario globale era essenzialmente disintegrato. Questo è il rischio attuale quanto la realtà della situazione europea si fa più chiara. Il referendum greco, se non verrà sopraffatto da un collasso precedente del governo, ha lasciato i funzionari a Parigi, Berlino e Bruxelles furiosi e senza parole. Che ingratitudine.


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