![]() |
| Fonte: Ditadifulmine * |
La celebre azienda texana Halliburton, nota soprattutto per lo
sfruttamento di giacimenti petroliferi in un centinaio di Paesi del
pianeta, si è resa recentemente protagonista di un episodio quanto meno
bizzarro: lo smarrimento di materiale radioattivo.
Iniziamo dalle basi: la Halliburton, come tutti gli estrattori di
petrolio, sfrutta una tecnica chiamata "fracking" (fratturazione
idraulica), che consiste sostanzialmente nell'iniettare un fluido ad
alta pressione in una frattura della roccia per creare delle spaccature
più grosse.
In campo petrolifero, il fracking consente di aumentare la produzione di
petrolio del giacimento, oltre che recuperare parte degli idrocarburi
che andrebbero perduti durante il processo estrattivo.
Per determinare se una regione di un giacimento è adatta alla
fratturazione idraulica, gli estrattori utilizzano degli strumenti che
contengono materiale radioattivo, come la combinazione americio-241 e berillio.
Ed è proprio parte di uno di questi strumenti, un cilindro metallico
radioattivo, ad essere stato smarrito durante il trasporto da Pecos ad
Odessa. Texas.
L'apparecchio ha la forma di un cilindro, e riporta le scritte “Danger
radioactive” e “Do not handle”, con un il bel simbolo, ormai globalmente
riconoscibile, della radioattività. "Non si tratta di qualcosa che
produce radiazioni in forme estremamente dannose" spiega Chris Van
Deusen, portavoce del Texas Department of State Health Services. "Ma è
meglio che la gente rimanga a distanza, a 7-8 metri".
Il congegno, quindi, emette radiazioni. E se è necessaria una distanza
di 7-8 metri dal dispositivo, non mi sembra uno smarrimento di poco
conto.
"In presenza di berillio, le particelle alfa emesse dall'americio-241
reagiscono per formare neutroni" spiega Tom Hei, direttore associato del
Columbia University's Center for Radiological Research. "Per le
particelle alfa, si può posizionare un foglio di carta di fronte al
dispositivo per avere un'adeguata schermatura. Non è il caso dei
neutroni, che richiedono una schermatura molto più efficace o una
distanza superiore dalla sorgente".
E' difficile dire se l'apparecchio sia totalmente sicuro anche a 7-8
metri di distanza. I neutroni emessi dal cilindro hanno un impatto
biologico 10 volte superiore dei raggi-X,
e definire con certezza una distanza di sicurezza avrà sempre un ampio
margine di errore, a meno che non si sappia con esattezza quanto
materiale radioattivo è contenuto nel cilindro.
Sebbene la combinazione berillio/americio-241 sia considerata come un
rischio di categoria 3 (dove 1 è il massimo rischio e 5 il minimo, come
mostra questo documento a pagina 8),
l'esposizione a materiale radioattivo di categoria 3 può provocare
danni permanenti a persone che lo maneggiano per qualche ora senza le
dovute protezioni. Nell'arco di giorni o settimane, inoltre, potrebbe
addirittura avere conseguenze fatali.
Non è ancora chiaro come un contenitore di materiale radioattivo sia
riuscito a "scappare" durante un percorso di 200 km. Negligenza nel
trasporto?Tentativo di furto?
Tre impiegati sono stati interrogati dall'FBI. "Gli agenti sostengono
solo di credere che non ci sia stata attività criminale coinvolta nella
scomparsa dell'apparecchio" sostiene un portavoce della Halliburton.
Il cilindro sembra essere scomparso lo scorso 11 settembre. Diversi
veicoli attrezzati hanno percorso il tragitto del camion diverse volte a
10 miglia orarie, senza trovare alcuna traccia del materiale
radioattivo.








0 Commenti:
Posta un commento
Si informano i lettori che non verranno pubblicati commenti anonimi.