Halliburton: abbiamo perso un cilindro radioattivo...

16/09/12

Halliburton: abbiamo perso un cilindro radioattivo...


Fonte: Ditadifulmine *
La celebre azienda texana Halliburton, nota soprattutto per lo sfruttamento di giacimenti petroliferi in un centinaio di Paesi del pianeta, si è resa recentemente protagonista di un episodio quanto meno bizzarro: lo smarrimento di materiale radioattivo.
Iniziamo dalle basi: la Halliburton, come tutti gli estrattori di petrolio, sfrutta una tecnica chiamata "fracking" (fratturazione idraulica), che consiste sostanzialmente nell'iniettare un fluido ad alta pressione in una frattura della roccia per creare delle spaccature più grosse.
In campo petrolifero, il fracking consente di aumentare la produzione di petrolio del giacimento, oltre che recuperare parte degli idrocarburi che andrebbero perduti durante il processo estrattivo.
Per determinare se una regione di un giacimento è adatta alla fratturazione idraulica, gli estrattori utilizzano degli strumenti che contengono materiale radioattivo, come la combinazione americio-241 e berillio. Ed è proprio parte di uno di questi strumenti, un cilindro metallico radioattivo, ad essere stato smarrito durante il trasporto da Pecos ad Odessa. Texas.
L'apparecchio ha la forma di un cilindro, e riporta le scritte “Danger radioactive” e “Do not handle”, con un il bel simbolo, ormai globalmente riconoscibile, della radioattività. "Non si tratta di qualcosa che produce radiazioni in forme estremamente dannose" spiega Chris Van Deusen, portavoce del Texas Department of State Health Services. "Ma è meglio che la gente rimanga a distanza, a 7-8 metri".
Il congegno, quindi, emette radiazioni. E se è necessaria una distanza di 7-8 metri dal dispositivo, non mi sembra uno smarrimento di poco conto.
"In presenza di berillio, le particelle alfa emesse dall'americio-241 reagiscono per formare neutroni" spiega Tom Hei, direttore associato del Columbia University's Center for Radiological Research. "Per le particelle alfa, si può posizionare un foglio di carta di fronte al dispositivo per avere un'adeguata schermatura. Non è il caso dei neutroni, che richiedono una schermatura molto più efficace o una distanza superiore dalla sorgente".
E' difficile dire se l'apparecchio sia totalmente sicuro anche a 7-8 metri di distanza. I neutroni emessi dal cilindro hanno un impatto biologico 10 volte superiore dei raggi-X, e definire con certezza una distanza di sicurezza avrà sempre un ampio margine di errore, a meno che non si sappia con esattezza quanto materiale radioattivo è contenuto nel cilindro.
Sebbene la combinazione berillio/americio-241 sia considerata come un rischio di categoria 3 (dove 1 è il massimo rischio e 5 il minimo, come mostra questo documento a pagina 8), l'esposizione a materiale radioattivo di categoria 3 può provocare danni permanenti a persone che lo maneggiano per qualche ora senza le dovute protezioni. Nell'arco di giorni o settimane, inoltre, potrebbe addirittura avere conseguenze fatali.
Non è ancora chiaro come un contenitore di materiale radioattivo sia riuscito a "scappare" durante un percorso di 200 km. Negligenza nel trasporto?Tentativo di furto?
Tre impiegati sono stati interrogati dall'FBI. "Gli agenti sostengono solo di credere che non ci sia stata attività criminale coinvolta nella scomparsa dell'apparecchio" sostiene un portavoce della Halliburton.
Il cilindro sembra essere scomparso lo scorso 11 settembre. Diversi veicoli attrezzati hanno percorso il tragitto del camion diverse volte a 10 miglia orarie, senza trovare alcuna traccia del materiale radioattivo.




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