PostTicker({"version":"1.0","encoding":"UTF-8","feed":{"xmlns":"http://www.w3.org/2005/Atom","xmlns$openSearch":"http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/","xmlns$georss":"http://www.georss.org/georss","id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-8196709802029448356"},"updated":{"$t":"2009-11-20T20:26:28.390+01:00"},"title":{"type":"text","$t":"Climatrix Blog: controinformazione, nuove tecnologie e antiche conoscenze"},"subtitle":{"type":"html","$t":"Climatrix Blog: Posts e Filmati su Controinformazione, Cambiamenti Climatici, Medicina Alternativa, Naturopatia, Stress, Neuroscienze, Nuove Tecnologie, Open Source, Misteri, Antiche Conoscenze.."},"link":[{"rel":"http://schemas.google.com/g/2005#feed","type":"application/atom+xml","href":"http://www.climatrix.org/feeds/posts/default"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/-/ToPost?alt\u003djson-in-script"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http://www.climatrix.org/search/label/ToPost"},{"rel":"hub","href":"http://pubsubhubbub.appspot.com/"},{"rel":"next","type":"application/atom+xml","href":"http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/-/ToPost/-/ToPost?alt\u003djson-in-script\u0026start-index\u003d26\u0026max-results\u003d25"}],"author":[{"name":{"$t":"Cyberaler"},"uri":{"$t":"http://www.blogger.com/profile/13037575764942018496"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"}}],"generator":{"version":"7.00","uri":"http://www.blogger.com","$t":"Blogger"},"openSearch$totalResults":{"$t":"46"},"openSearch$startIndex":{"$t":"1"},"openSearch$itemsPerPage":{"$t":"25"},"entry":[{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-8196709802029448356.post-6261340152613656504"},"published":{"$t":"2009-11-07T17:40:00.004+01:00"},"updated":{"$t":"2009-11-07T18:31:38.895+01:00"},"category":[{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"posts2009"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Controinformazione"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Big Pharma"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"ToPost"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"H1N1"}],"title":{"type":"text","$t":"H1N1: virus annunciato?"},"content":{"type":"html","$t":"\u003cdiv class\u003d\"separator\" style\u003d\"clear: both; text-align: center;\"\u003e\u003ca href\u003d\"http://www.climatrix.org/2009/11/h1n1-virus-annunciato.html\" imageanchor\u003d\"1\" style\u003d\"clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;\"\u003e\u003cimg src\u003d\"http://1.bp.blogspot.com/_8t1WaLGsQMQ/SvWfHLRNAhI/AAAAAAAAAx0/m2ZyKupaOZI/s200/h1n1.h6.jpg\" alt\u003d\"H1N1: Joseph Moshe\" height\u003d\"94\" width\u003d\"170\" border\u003d\"0\" /\u003e\u003c/a\u003e\u003cbr /\u003e\u003c/div\u003e\u003cdiv style\u003d\"color: rgb(255, 217, 102);\"\u003edi Ines Curzio\u003cbr /\u003e\u003c/div\u003e\u003cspan style\u003d\"color:orange;\"\u003eFONTE:\u003c/span\u003e \u003ca href\u003d\"http://universalogos.blogspot.com/\"\u003eUniversalogos\u003c/a\u003e\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eChi è \u003cb style\u003d\"color: orange;\"\u003eJoseph Moshe\u003c/b\u003e? In Italia il suo nome è ancora poco conosciuto, ma all’estero è un personaggio molto chiacchierato. Questo microbiologo del Mossad, esperto in malattie delle piante, con numerose pubblicazioni a suo nome riguardanti la manipolazione genetica dei virus, il cui profilo ufficiale è rintracciabile sul sito \u003ca href\u003d\"http://biomedexperts.com/\"\u003eBiomedexperts.com\u003c/a\u003e, nel mese di agosto ha fatto un’inquietante dichiarazione che, se fosse confermata, rappresenterebbe una realtà sconcertante nell’ambito dell’affare virus H1N1. Il problema principale è che non solo non vi è stata alcuna smentita ufficiale di quanto da lui dichiarato, non solo come vedremo vi è stata un’ammissione da parte di uno dei soggetti citati da Moshe, ma quel che colpisce maggiormente è che nei giorni successivi alle dichiarazioni, il Dott. Moshe è stato arrestato dall’FBI con un’operazione degna dei migliori film di spionaggio ed è sparito dalla circolazione.\u003cbr /\u003e\u003ca name\u003d'more'\u003e\u003c/a\u003e\u003cbr /\u003e\u003cdiv class\u003d\"separator\" style\u003d\"clear: both; text-align: center;\"\u003e\u003ca href\u003d\"http://2.bp.blogspot.com/_8t1WaLGsQMQ/SvWfS0SP6UI/AAAAAAAAAx8/nhaAVyVXKZY/s1600-h/h1n1.h1.jpg\" imageanchor\u003d\"1\" style\u003d\"clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;\"\u003e\u003cimg src\u003d\"http://2.bp.blogspot.com/_8t1WaLGsQMQ/SvWfS0SP6UI/AAAAAAAAAx8/nhaAVyVXKZY/s200/h1n1.h1.jpg\" border\u003d\"0\" /\u003e\u003c/a\u003e\u003cbr /\u003e\u003c/div\u003eLe fonti per la storia che stiamo per raccontare sono numerose, per lo più provenienti da articoli di stampa estera come \u003ca href\u003d\"http://www.unfictional.com/category/big-pharma\"\u003ehttp://www.unfictional.com/category/big-pharma\u003c/a\u003e e \u003ca href\u003d\"http://willyloman.wordpress.com/2009/08/24/who-is-joseph-moshe/\"\u003ehttp://willyloman.wordpress.com/2009/08/24/who-is-joseph-moshe/\u003c/a\u003e. Ma andiamo per ordine.\u003cbr /\u003eNel dicembre 2008, un anno fa quindi, la filiale austriaca della statunitense Baxter inviò alla Avir Green Hills Biotechnology, in Austria, uno stock del virus dell’influenza umana H3N2, alterato in modo che non potesse replicarsi.\u003cbr /\u003eQualche mese dopo, in febbraio, un laboratorio che lavora per la Avir, sito nella Repubblica Ceca, ha successivamente testato su una dozzina di cavie (nel caso furetti) i campioni del vaccino elaborato dalla Baxter. Inaspettatamente le cavie sono morte. Il laboratorio ha così scoperto che il vaccino avuto dalla Baxter conteneva il virus H5N1 vivo, cioè quello dell’influenza aviaria.\u003cbr /\u003eIl laboratorio ha avvisato la Baxter di questo gravissimo fatto e la Baxter ha risposto che i due virus (H3N2 e H5N1) devono essere stati mescolati “per errore”.\u003cbr /\u003eIl caso però rimane sospetto in quanto questo tipo di operazioni sono soggette a standard di sicurezza BS3, bio-safety level 3, e una contaminazione casuale del genere è impossibile: l’unico modo per infettare un vaccino contro l’influenza umana con virus H5N1 vivo è con un’azione deliberata. Se il vaccino fosse stato diffuso, avrebbe potuto causare una strage: il virus H3N2 avrebbe potuto fungere da vettore per il virus dell’aviaria, e le persone infettate sarebbero diventate “incubatrici” per un virus ibrido.\u003cbr /\u003eLa Baxter aveva inviato 72 chilogrammi di questo vaccino a 18 Paesi europei, ma a tutt’oggi non si sa se effettivamente se questo stock è stato ritirato ed eliminato.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eLa polizia austriaca ha indagato sulla Baxter, anche grazie alle segnalazioni della giornalista Jane Burgermeister, ed è in corso un tentativo di portare in giudizio la Baxter per questa vicenda (in internet è consultabile il pdf con tutta la documentazione) con l’accusa di tentato genocidio, ma sia la polizia sia i media hanno lasciato il tutto nel silenzio assoluto.\u003cbr /\u003eGiungiamo ai pirmi di agosto, quando il Dott. Moshe ha chiamato in diretta lo show radio del Dr. A. True Ott, in onda su Republic Broadcasting, sostenendo di essere un microbiologo e di avere le prove che i vaccini contro l'influenza suina H1N1, prodotti dalla Baxter BioPharma Solution,s erano contaminati. Ha detto che il laboratorio ucraino della Baxter di fatto sta producendo un’arma biologica travestita da vaccino. Ha sostenuto inoltre che il vaccino contiene un pericoloso adiuvante (additivo) progettato per indebolire il sistema immunitario e replicare l’RNA del virus responsabile della pandemia dell’influenza spagnola del 1918. Se questo non fosse già abbastanza grave, Moshe ha dichiarato pure che la Medimmune, titolare del vaccino Flu Mist, uno spray nasale destinato ai bambini in età scolare negli USA, ha brevettato già nel 2008, mesi pirma del rilevamento dei primi casi di influenza H1N1, un virus ricombinato dell'influenza suina e il relativo vaccino spray contenente il virus vivo.\u003cbr /\u003e\u003cdiv class\u003d\"separator\" style\u003d\"clear: both; text-align: center;\"\u003e\u003ca href\u003d\"http://3.bp.blogspot.com/_8t1WaLGsQMQ/SvWfdtoVkiI/AAAAAAAAAyE/0wInEXNfAt8/s1600-h/h1n1.h2.jpg\" imageanchor\u003d\"1\" style\u003d\"clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;\"\u003e\u003cimg src\u003d\"http://3.bp.blogspot.com/_8t1WaLGsQMQ/SvWfdtoVkiI/AAAAAAAAAyE/0wInEXNfAt8/s200/h1n1.h2.jpg\" border\u003d\"0\" /\u003e\u003c/a\u003e\u003cbr /\u003e\u003c/div\u003eQuelle che seguono sono alcune delle sue affermazioni di Moshe durante l’intervista che si può ascoltare per intero all’indirizzo \u003ca href\u003d\"http://www.youtube.com/watch?v\u003dCmedEmVmKSA\"\u003ewww.youtube.com/watch?v\u003dCmedEmVmKSA\u003c/a\u003e:\u003cbr /\u003e\u003cspan style\u003d\"font-weight: bold;\"\u003e- Dr. Moshe:\u003c/span\u003e (…) è da mesi che stiamo discutendo l’evidenza che questo è difatti una struttura di “virus rigenerato, creato in laboratorio”. Ora abbiamo parlato del brevetto della Novartis, emesso nel febbraio del 2009, e il paragrafo 32 di quel brevetto dice che questo vaccino che sta creando la Novartis “potrebbe” essere utilizzato per combattere un virus rigenerato.\u003cbr /\u003e\u003cspan style\u003d\"font-weight: bold;\"\u003eDr. Ott:\u003c/span\u003e …è proprio nella fraseologia del brevetto, vero?\u003cbr /\u003e\u003cspan style\u003d\"font-weight: bold;\"\u003eDr. Moshe:\u003c/span\u003e proprio nella fraseologia del brevetto (…) Ci hanno chiamato delle persone che mi hanno chiesto del prodotto “Flu Mist” della Medimmune, il vaccino principale che sarà fornito a tutti i bambini in età scolare…ci hanno chiesto cosa ne sapevamo a proposito, quale fosse la struttura del virus vivo e se potevamo trovare qualcosa in merito. Ed ho pensato, aspetta un attimo, se la Novartis ha brevettato il suo vaccino intramuscolare di sicuro la Medimmune avrà fatto lo stesso, quindi con questa intuizione sono entrato ed ho cercato nel database dell’Ufficio Brevetti Usa cercando qualcosa della Medimmune e…devo dirti cos’ho scoperto, ti scioccherà (…) Il titolo (del brevetto) era fondamentalmente su come strutturare le proteine H ed N del virus. Beh, scavando in questo brevetto di 148 pagine, che fu concesso nel 2008…indovina…riguarda questo virus di cui stiamo ora parlando.\u003cbr /\u003e\u003cspan style\u003d\"font-weight: bold;\"\u003eDr. Ott:\u003c/span\u003e 2008…\u003cbr /\u003e\u003cspan style\u003d\"font-weight: bold;\"\u003eDr. Moshe:\u003c/span\u003e Si, hanno effettivamente brevettato questo virus!\u003cbr /\u003e\u003cspan style\u003d\"font-weight: bold;\"\u003eDr.:Ott:\u003c/span\u003e Lo sapevano…\u003cbr /\u003e\u003cspan style\u003d\"font-weight: bold;\"\u003eDr. Moshe: \u003c/span\u003eDico questo perché sono elencate tutte le strutture genetiche che sono state praticamente forzate su questo (virus). (…) E l’ho passato a tre microbiologi per assicurarmi della cosa, per assicurarmi che non stessi leggendo qualcos’altro sulla questione…e non mi hanno risposto via email, mi hanno chiamato al telefono…hanno detto “non ci si può credere, hai assolutamente ragione, hanno brevettato questo virus ricombinato dell’influenza suina/umana/aviaria. Ed ecco come l’hanno fatto, si può confrontare il brevetto con i 6 anni di documentazione pubblicata da Taubenberger, Terrene Tumpey ed altri del gruppo…e se ne avrà conferma. (…) Beh, è semplicemente sbaloriditivo, perché lo spray della Medimmune, ciò che per loro lo rende unico, è la struttura del virus che contiene, perché si sta parlando di una struttura di virus vivo in questo spray! (…) Questo spray della Medimmune sarà fornito principalmente agli asili, ai bambini delle medie fino all’8a classe…nelle scuole, tramite il programma HHS di Katheleen Sibelius, questo è uno spray indolore e lo spruzzeranno ovunque, lo utilizzeranno in sequenza, ma questi bambini spargeranno questi virus vivi ovunque andranno nell’arco di 3-21 giorni…-\u003cbr /\u003eIl pdf del brevetto della Medimmune è consultabile tramite download gratuito da Scribd (\u003ca href\u003d\"http://www.scribd.com/doc/19660910/Medimmune-H1N1-Swine-Flu-Virus-PATENT-2008\"\u003ehttp://www.scribd.com/doc/19660910/Medimmune-H1N1-Swine-Flu-Virus-PATENT-2008\u003c/a\u003e) oppure su alcuni siti come fightbackh1n1.com (\u003ca href\u003d\"http://www.fightbackh1n1.com/2009/09/medimmune-patented-h1n1-swine-flu-virus.html\"\u003ehttp://www.fightbackh1n1.com/2009/09/medimmune-patented-h1n1-swine-flu-virus.html\u003c/a\u003e ), ma indubbiamente bisogna essere ricercatori ed esperti per comprendere le affermazioni di Moshe dalla semplice lettura del testo.\u003cbr /\u003eAd ogni modo quanto dichiarato è assolutamente grave, ma la storia non finisce qui perché Moshe ha poi proceduto ad informare la Casa Bianca, o almeno ha tentato. Fatto sta che il giorno dopo (14 agosto) accortosi che la sua abitazione era sorvegliata, è saltato in macchina con pochi effetti personali e ha cercato, essendo di doppia cittadinanza, di rifugiarsi presso il consolato israeliano, ma una task-force dell'FBI lo ha bloccato prima, con l'accusa di avere minacciato la Casa Bianca; l’operazione è stata quantomeno singolare, un braccio di ferro durato otto ore.\u003cbr /\u003eIl video, reperibile su Youtube, mostra lo spiegamento di forze veramente notevole messo in campo dai federali, aiutati sembra da una squadra SWAT, per fermare il microbiologo che ha resistito, rimanendo nella sua auto, ai loro assalti portati avanti con litri di spray al peperoncino e gas lacrimogeni. Caso ancora più strano, sul luogo del blocco i federali hanno fatto intervenire un grosso veicolo nero, che montava sul tetto qualcosa come un’antenna a microonde, probabilmente per neutralizzare un cellulare o altri apparecchi di trasmissione con cui Moshe avrebbe potuto contattare i media, o un avvocato, o chiunque potesse soccorrerlo.\u003cbr /\u003eAlla fine si è lasciato catturare, ma non è stato arrestato perché non vi erano accuse fondate: l’uomo non aveva espresso alcuna minaccia contro il presidente.\u003cbr /\u003e\u003cdiv class\u003d\"separator\" style\u003d\"clear: both; text-align: center;\"\u003e\u003ca href\u003d\"http://2.bp.blogspot.com/_8t1WaLGsQMQ/SvWftT0JbcI/AAAAAAAAAyM/CGL0PkW5Rvk/s1600-h/h1n1.h3.jpg\" imageanchor\u003d\"1\" style\u003d\"clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;\"\u003e\u003cimg src\u003d\"http://2.bp.blogspot.com/_8t1WaLGsQMQ/SvWftT0JbcI/AAAAAAAAAyM/CGL0PkW5Rvk/s200/h1n1.h3.jpg\" border\u003d\"0\" /\u003e\u003c/a\u003e\u003cbr /\u003e\u003c/div\u003eSi è anche ventilato che Moshe fosse un agente o ex-agente del Mossad e la sua inattaccabilità ai lacrimogeni sarebbe dovuta ad una immunità a questo tipo di armi che deriva dall’addestramento degli agenti israeliani. Fatto è che Moshe, poche ore dopo la cattura è stato espulso o mandato in Israele, dove dovrebbe trovarsi tutt’ora, ma non vi è alcuna certezza proprio perché da allora non si hanno altre notizie di lui.\u003cbr /\u003eMolte altre notizie interessanti su tutta questa faccenda e sui vari retroscena sono reperibili al link \u003ca href\u003d\"http://www.wikio.it/news/Joseph+Moshe\"\u003ehttp://www.wikio.it/news/Joseph+Moshe\u003c/a\u003e che vale la pena di scorrere.\u003cbr /\u003eOra però delle considerazioni sono d’obbligo. Al momento vi è una tale confusione di informazioni da parte dei media, in Italia come all’Estero, che è quasi impossibile trovare informazioni univoche e pareri concordi su tutto ciò che ruota attorno all’“affaire H1N1”. Dubbi sulla natura del virus, dubbi sui vaccini, polemiche, allarmismi, notizie ufficiali puntualmente smentite da altrettanti comunicati ufficiali, organi mondiali di ogni tipo le cui dichiarazioni sono in continuo contrasto. In condizioni simili è facile alimentare ipotesi di complottismo e mille altre versioni quasi al limite della fantapolitica che non ci interessa alimentare.\u003cbr /\u003e\u003cdiv class\u003d\"separator\" style\u003d\"clear: both; text-align: center;\"\u003e\u003ca href\u003d\"http://3.bp.blogspot.com/_8t1WaLGsQMQ/SvWf49wAkKI/AAAAAAAAAyU/oZ037K5uchg/s1600-h/h1n1.h4.jpg\" imageanchor\u003d\"1\" style\u003d\"clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;\"\u003e\u003cimg src\u003d\"http://3.bp.blogspot.com/_8t1WaLGsQMQ/SvWf49wAkKI/AAAAAAAAAyU/oZ037K5uchg/s200/h1n1.h4.jpg\" border\u003d\"0\" /\u003e\u003c/a\u003e\u003cbr /\u003e\u003c/div\u003eQuello che vale la pena di ricordare è che sul sito della FAO, dopo che ad Aprile 2009 furono individuati i nuovi casi di influenza suina in Messico e isolato il virus H1N1, è apparsa questa nota informativa: “La forma del virus H1N1 attualmente in corso di diffusione è un misto di geni umani, suini e aviari, e si è rivelata essere molto contagiosa, ma non più letale dei comuni virus influenzali stagionali. Tuttavia, potrebbe teoricamente diventare più pericolosa se si combinasse nuovamente con altri virus, ad esempio con il virus H5N1, conosciuto comunemente come \"influenza aviaria\", che è molto più letale, ma anche meno contagiosa tra gli uomini. Questo fenomeno è chiamato riassortimento o ricombinazione genetica e può avvenire in casi di infezioni virali simultanee del portatore.”\u003cbr /\u003eUn'altra tappa della storia è stata raggiunta a giugno 2009 quando l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha portato a 6 (il massimo) il livello di allarme per la diffusione dell'influenza A. E’ la prima volta in 41 anni che l'Oms porta a 6 il livello di allarme, però è stato precisato che la pandemia è «moderata» quindi l'Oms non ha raccomandato la chiusura delle frontiere né la restrizione nei movimenti di persone, beni e servizi. La previsione è che la pandemia possa durare da uno a due anni. Il livello 6 segnala un aumento dell'estensione geografica della diffusione del virus, non necessariamente della sua gravità. «Pandemico significa globale, ma non ha connotazioni di gravità», ha puntualizzato il portavoce dell'Oms, Gregory Hartl. A questo proposito ci sarebbe una parentesi da aprire perché ancora non è chiaro il motivo per cui la definizione di pandemia è stata modificata dall’Oms proprio un mese prima, a maggio 2009. Probabilmente perché confrontandole, appare evidente che con la precedente definizione non sarebbe stato possibile definire l’attuale condizione come livello 6.\u003cbr /\u003eAnche il Ministro della Salute Ferruccio Fazio ha affermato che il livello 6 non è dovuto «alla gravità dei sintomi, ma alla grande diffusibilità del virus. Nel caso di una probabile recrudescenza dei contagi, e in assenza di misure di contenimento efficaci a partire dai vaccini, il pericolo è che ci possa essere un’elevata fetta di popolazione che potrebbe essere contagiata, determinando in questo modo un blocco dell'attività e forti danni all'economia dei Paesi». La vera minaccia però sostiene che sarebbe la nascita di un virus letale dovuto al mescolamento del patrimonio genetico dei virus H1N1 e H5N1: «Un rischio legato alla pandemia della nuova influenza è quello di una possibile trasformazione del virus A/H1N1 in una forma di virus aviario fortemente aggressivo e trasmissibile nell'uomo».\u003cbr /\u003eTornando a Moshe, aldilà di ogni possibile complottismo, non si può restare indifferenti di fronte ad un’affermazione che potrebbe purtroppo ricollegarsi agli ultimi eventi occorsi in Ucraina e di cui ancora poco si parla. Moshe aveva detto che il falso vaccino, in realtà una sorta di arma biologica, era stato prodotto da un laboratorio della Baxter in Ucraina.\u003cbr /\u003eEbbene: proprio l’Ucraina è teatro nelle ultime settimane di una preoccupante pandemia, che dapprima si è presentata come un’influenza, ma poi è peggiorata dopo una settimana, palesandosi come una gravissima infezione polmonare virale. Segnalata prima nella regione di Ternopil (dove le prime notizie parlavano di febbre tifoide), si sta ora spandendo rapidamente nella zona di Lvov e di Ivano-Franivsk, mettendo a letto decine di migliaia di ucraini. Al 29 ottobre scorso, i morti erano una cinquantina e alcune centinaia gli ospedalizzati (stime molto più alte di quelle dell’influenza A che invece presenta, nonostante gli allarmismi, una mortalità bassissima, notevolmente inferiore rispetto alla stessa influenza B o stagionale). Le scuole sono state chiuse e il governo ha dichiarato lo stato di emergenza. Un quarto dei medici che sono stati a contatto coi pazienti si sono ammalati. Apparentemente, è una malattia atipica che nessuno sa come trattare e che qualcuno già chiama «pneumonic plague», peste polmonare (cosa che non è). La pandemia ha messo in allarme la sanità della vicina Polonia. Le autorità locali hanno escluso che si tratti del virus dell’influenza suina. Cosa dobbiamo pensare? La farmaceutica Baxter è già stata colta con le mani nel sacco a distribuire un vaccino contaminato e potenziale arma di distruzione di massa. Il virus vivo dell’aviaria non sarebbe stato soltanto capace di causare una pandemia, ma avrebbe potuto incrociarsi con il virus stagionale con cui era mescolato, unendo l’alta infettività dell’H3N2 con il carattere letale dell’H5N1. Dopo un lungo silenzio la multinazionale ha ammesso un inquinamento accidentale.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eTuttavia sono in diversi a chiedersi se era veramente accidentale, anche perché tutti sanno che una pandemia può svilupparsi solo se il virus dell’aviaria si combina insieme a un virus influenzale umano, perciò l’unica cosa a cui dovevano stare attenti era non mescolare i virus. Baxter International ha fatto sapere che la contaminazione è stata il risultato di un errore successo nel laboratorio di Orth-Donau, Austria. Christopher Bona, il direttore della comunicazione globale bioscientifica, ha affermato che il virus liquido non era un vaccino e che è stato sviluppato solo per motivi di sperimentazione. Stranamente però in natura, il virus dell’aviaria non ne vuol sapere di ibridarsi col virus umano dell’influenza. Che qualcuno in Illinois abbia voluto dargli un “aiutino”? E il brevetto della Medimmune del 2008 c’entra qualcosa? E che dire del fatto che le spedizioni di vaccini della Baxter avvengono per lo più nell’Est Europa, fra Cecoslovacchia, Austria e Ucraina?\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eIn Polonia, nel 2008, a 350 polacchi senza-tetto fu inoculato un vaccino sperimentale (dietro compenso di 3-4 euro) e 21 di loro morirono. Furono arrestati medici e infermieri e secondo le poche notizie filtrate, era un vaccino convenzionale contaminato da «un medicamento contro l’influenza aviaria».\u003cbr /\u003eLa giornalista austriaca Jane Burgmeister ha denunciato la Baxter per quell’«errore umano», suggerendo già mesi fa che lo scoppio di una seria pandemia avrebbe indotto l’Organizzazione Mondiale della Sanità a portare l’allarme a «livello 6», che imporrebbe la vaccinazione obbligatoria di massa, con vaccini testati e non testati, dato il pericolo imminente. Ciò creerebbe i presupposti di profitti miliardari per le farmaceutiche.\u003cbr /\u003eRibadiamo che l’errore umano invocato da Baxter suona falso per un’azienda che ha il livello BS3: troppi sistemi di sicurezza dovevano essere scavalcati, troppo personale doveva essere sbadato o reso complice. A meno che l’ordine non sia partito dalla direzione generale. Perchè Baxter non ha mandato ai vari laboratori dell’est Europa qualche fiala sbagliata: qui stiamo parlando di 72 chili di un liquido composto da virus geneticamente modificati e vivi della H5N1, virus dell’aviaria), spediti come vaccino.\u003cbr /\u003e\u003cdiv class\u003d\"separator\" style\u003d\"clear: both; text-align: center;\"\u003e\u003ca href\u003d\"http://4.bp.blogspot.com/_8t1WaLGsQMQ/SvWgDfDrhFI/AAAAAAAAAyc/BE5D_BuMB0k/s1600-h/h1n1.h5.jpg\" imageanchor\u003d\"1\" style\u003d\"clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;\"\u003e\u003cimg src\u003d\"http://4.bp.blogspot.com/_8t1WaLGsQMQ/SvWgDfDrhFI/AAAAAAAAAyc/BE5D_BuMB0k/s200/h1n1.h5.jpg\" border\u003d\"0\" /\u003e\u003c/a\u003e\u003cbr /\u003e\u003c/div\u003ePiù di un sospetto viene dall’enorme allarme mediatico attorno alla pandemia suina. Le mamme angosciate affollano ospedali, studi medici e ambulatori, invocando vaccini di cui però nessuno riesce a fidarsi. I medici e gli operatori sanitari sono i primi a dichiarare di non volersi vaccinare. Gli adiuvanti inseriti nei vaccini (il famigerato MF59, vietato dalla FDA, contenente squalene e mercurio adoperati però nei vaccini delle stesse Baxter, Novartis e Sanofi-Aventis) causerebbero più danni dell’influenza stessa. E intanto pochi media ricordano che in Italia una «normale» influenza si porta via ogni anno, per complicazioni, 8 mila vittime. In USA, il presidente ha dichiarato l’emergenza nazionale per mille morti di suina; eppure, i dati del Center for Disease Control dicono che ogni anno muoiono in USA, per complicazioni da influenza, 36 mila pazienti. Silenzio invece sui primi morti non da influenza: ma da vaccino, una donna in Ungheria, quattro persone in Svezia. Reazioni rare, ma possibili, è la solita giustificazione delle autorità.\u003cbr /\u003eIntanto con lo stato d’emergenza, possono passare decreti d’emergenza, inclusa, come dicevamo, la vaccinazione obbligatoria di massa. Ma con quali vaccini? Con quelli che la Medimmune, nel suo formato spray, dichiara di poter distribuire in dosi considerevoli, tali da coprire in brevissimo tempo la maggioranza delle richieste, rispetto alla potenziale disponibilità di dosi per via intramuscolare prodotte dalle altre farmaceutiche? Quello stesso vaccino che, pur contenendo virus vivi indeboliti, come afferma la Medimmune, ha fatto sparire di scena Joseph Moshe?\u003cbr /\u003eE’ difficile capire a cosa stiamo andando incontro. Difficile capire chi è in buona fede e chi no. Quel che è sicuro è che pur volendo attenersi alle sole informazioni ufficiali e cercando di non fare illazioni, troppi elementi non tornano e tutta la questione appare torbida.\u003cbr /\u003eNel dubbio e nell’attesa di analizzare gli sviluppi ci sentiamo di raccogliere il consiglio di altri medici. Il primo è il Dott. John Cannell, psichiatra dello Atascadero State Hospital, California (una struttura di massima sicurezza riservata a criminali considerati \"malati di mente\"). Questi è riuscito a preservare i suoi pazienti da un violento attacco d’influenza che aveva colpito tutti gli altri reparti nell’aprile 2005. Nessuno dei suoi 32 pazienti ha contratto quella forma influenzale, nonostante avessero contatti con gli altri reclusi. Tale positivo risultato era dovuto alle dosi elevate di vitamina D che egli aveva prescritto ai pazienti del suo reparto nei quali aveva riscontrato una mancanza di tale vitamina, mancanza comunissima nei nostri paesi industrializzati. Il suo dettagliato articolo è consultabile al link \u003ca href\u003d\"http://www.medicalnewstoday.com/articles/51913.php\"\u003ehttp://www.medicalnewstoday.com/articles/51913.php\u003c/a\u003e.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eGli altri due medici sono Gorton e Jarvis: nel loro lavoro “The effectiveness of vitamin C in preventing and relieving the symptoms of virus-induced respiratory infections” (Manipolative Physiol Ther, ottobre 1999 vol 22 (8), pag 530-533) hanno dimostrato che la vitamina C è molto più efficace dei vaccini nel prevenire l’influenza e nel mitigarne i sintomi (tre dosi da un grammo al giorno per un adulto a livello preventivo, un grammo ogni ora per sei ore per mitigare i sintomi dell’influenza). Che dire? A questo punto se proprio dobbiamo arricchire le tasche delle case farmaceutiche, cerchiamo di farlo finché sarà possibile acquistando vitamine, senz’altro sono meno nocive di vaccini e antivirali.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eInes Curzio\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eQuest'opera è stata rilasciata sotto la licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia. Per leggere una copia della licenza visita il sito web \u003ca href\u003d\"http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/\"\u003ehttp://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/\u003c/a\u003e o spedisci una lettera a Creative Commons, 171 Second Street, Suite 300, San Francisco, California, 94105, USA.\u003cbr /\u003eCreative Commons License\u003cbr /\u003ePermissions beyond the scope of this license may be available at \u003ca href\u003d\"http://www.glianellimancanti.com/\"\u003ehttp://www.glianellimancanti.com\u003c/a\u003e\u003cdiv class\u003d\"blogger-post-footer\"\u003e\u003cb\u003ewww.climatrix.org\u003c/b\u003e\u003cimg width\u003d'1' height\u003d'1' src\u003d'https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8196709802029448356-6261340152613656504?l\u003dwww.climatrix.org' alt\u003d'' /\u003e\u003c/div\u003e"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http://www.climatrix.org/feeds/6261340152613656504/comments/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http://www.climatrix.org/2009/11/h1n1-virus-annunciato.html#comment-form","title":"0 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/6261340152613656504"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/6261340152613656504"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http://www.climatrix.org/2009/11/h1n1-virus-annunciato.html","title":"H1N1: virus annunciato?"}],"author":[{"name":{"$t":"Cyberaler"},"uri":{"$t":"http://www.blogger.com/profile/13037575764942018496"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"},"gd$extendedProperty":{"xmlns$gd":"http://schemas.google.com/g/2005","name":"OpenSocialUserId","value":"08612011064011338492"}}],"media$thumbnail":{"xmlns$media":"http://search.yahoo.com/mrss/","url":"http://1.bp.blogspot.com/_8t1WaLGsQMQ/SvWfHLRNAhI/AAAAAAAAAx0/m2ZyKupaOZI/s72-c/h1n1.h6.jpg","height":"72","width":"72"},"thr$total":{"xmlns$thr":"http://purl.org/syndication/thread/1.0","$t":"0"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-8196709802029448356.post-5310540782844766179"},"published":{"$t":"2009-11-05T19:15:00.024+01:00"},"updated":{"$t":"2009-11-06T01:16:24.313+01:00"},"category":[{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Buddismo"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Misteri"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"posts2009"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Controinformazione"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"ToPost"}],"title":{"type":"text","$t":"Khambo Itigelov: il Lama reincarnato che stupisce la Russia"},"content":{"type":"html","$t":"\u003cdiv class\u003d\"separator\" style\u003d\"clear: both; text-align: center;\"\u003e\u003ca href\u003d\"http://www.climatrix.org/2009/11/khambo-itigelov-il-lama-reincarnato-che.html\" imageanchor\u003d\"1\" style\u003d\"clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;\"\u003e\u003cimg alt\u003d\"Khambo Itigelov\" src\u003d\"http://2.bp.blogspot.com/_8t1WaLGsQMQ/SvMR-o96KYI/AAAAAAAAAxs/Shmhn2DMsWs/s200/Khambo+Itigelov.jpg\" style\u003d\"height: 113px; width: 170px;\" border\u003d\"0\" /\u003e\u003c/a\u003e\u003cbr /\u003e\u003c/div\u003e\u003cdiv style\u003d\"color: rgb(255, 217, 102);\"\u003e\u003cspan style\u003d\"color: rgb(255, 153, 0);\"\u003edi\u003c/span\u003e \u003ca href\u003d\"http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2005/03/13/il-lama-reincarnato-che-stupisce-la-russia.html\"\u003eGiampaolo Visetti\u003c/a\u003e\u003cbr /\u003e\u003c/div\u003e\u003cdiv style\u003d\"color: orange;\"\u003e(dal quotidiano \"\u003ca href\u003d\"http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2005/03/13/il-lama-reincarnato-che-stupisce-la-russia.html\"\u003eLa Repubblica\u003c/a\u003e\", domenica 13 Marzo 2005 a pag.39)\u003cbr /\u003e\u003c/div\u003e\u003cdiv style\u003d\"text-align: left;\"\u003e\u003cspan style\u003d\"color:yellow;\"\u003e\u003cspan style\u003d\"color: rgb(153, 0, 0); font-weight: bold;\"\u003eNB: leggere attentamente le considerazioni da noi aggiunte a fine articolo\u003c/span\u003e \u003c/span\u003e\u003cbr /\u003e\u003c/div\u003e\u003cbr /\u003eMosca:\u003cbr /\u003eLa testa, rasata, suda. Le mani, morbide, sono calde. Il cervello trasmette impulsi elettrici. Le unghie crescono.\u003cbr /\u003eIl corpo perde e riacquista peso. La pelle, tesa, è elastica. Gomiti e ginocchia si muovono. Naso ed orecchi sono dove ognuno li ha. Gli occhi, intatti, stanno chiusi:\u003cbr /\u003equalcuno, raramente, nota le palpebre sollevarsi. Il cuore sembra pronto a riprendere il battito. Vene e arterie sono piene di sangue, di gelatinosa consistenza.\u003cbr /\u003eIl lama Khambo Itigelov è tornato. Prima di morire, nel 1927, lo aveva promesso.\u003cbr /\u003e\u003ca name\u003d'more'\u003e\u003c/a\u003e\u003cbr /\u003eOra i buddisti russi lo venerano come \"il dio rinato\". Sette volte all'anno, nelle feste solenni, la sua cella nel monastero di Ivolghinskij, affacciato sul lago Baikal, si apre ai fedeli. A migliaia lasciano i villaggi dell'estremo Oriente e della Mongolia per accorrere a Ulan-Ude, in Buriazia. Non c'è posto per tutti. Attorno alla cassa di cedro protetta da una campana di cristallo, dove il corpo disteso 78 anni fa è riemerso seduto nella posizione del loto, possono sfilare 15 mila persone al giorno. Per quest'anno gli accessi, aumentati a 130 mila, sono esauriti.\u003cbr /\u003eMedici e scienziati di tutto il mondo non sanno spiegare il fenomeno.\u003cbr /\u003eNei laboratori si esaminano campioni di tessuti, capelli, cartilagini. Le radiografie confermano solo il mistero: gli organi di quella che fu la guida spirituale dei buddisti russi sono perfettamente conservati. Dove si ferma la ragione, accorre la fede.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eI monaci del \"dazan\" sono sicuri. Il lama Khambo, dopo aver raggiunto lo stato della \"perfetta vuotezza\", è vivo. In lui si è reincarnato il primo capo della chiesa buddista, Pandito Khambo, lama Zajaev.\u003cbr /\u003eEra nato nel 1702. Morì a 75 anni, promettendo agli allievi di tornare dopo altrettanti. Alla data stabilita, 1852, venne alla luce Khambo Itigelov. Visse altri tre quarti di secolo, confermando a sua volta il ritorno dopo un tempo corrispondente.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eAlla scadenza, tre anni fa, ha rispettato l'appuntamento. Da allora la vita, identificata con la \"trasmigrazione dell'anima\", riprende a scuotere il suo corpo: mummificato pur senza aver subito alcun trattamento. Aveva lasciato il mondo in modo sorprendente. Nel 1917, mentre l'impero degli zar Romanov crollava sotto i colpi dei bolscevichi di Lenin, aveva rinunciato a governare la chiesa buddista. Per dieci anni Khambo Itigelov si era ritirato in un monastero. Sedeva immobile, solo nella cella: \"Devo perfezionare - spiegava - il mio spirito\". Il 15 giugno del 1927 convocò i suoi discepoli.\u003cbr /\u003eChiese che si recitassero per lui la preghiera dei defunti: \"Auguri di bene per chi se ne va\". Gli allievi erano incerti. \"Perché maestro - chiesero - dobbiamo recitare questi versi per lei che è sano e forte?\". Il lama sorrideva. Li pregò di tornare a guardare il suo corpo dopo 30 anni.\u003cbr /\u003eVolle che venisse scritto che dopo 75 anni il suo spirito sarebbe stato nuovamente tra loro.\u003cbr /\u003ePoi, dopo aver pronunciato da se l'orazione funebre, smise semplicemente di respirare. Lo stupore, dominato dalla paura, ha impedito che venisse cremato. Fu messo nella terra, avvolto in un lenzuolo e cosparso di sale. \"Nel 1957 - racconta oggi la direttrice dell'istituto religioso a lui dedicato, Yanzhima Dabaevna - il lama Itighelov è stato esumato. Era intatto, non si era potuto bruciare come prescrive la legge buddista. Nel 2002 la conferma del miracolo. Pesava 37 chili, oggi oscilla sui 42\". Nessuno ha diffuso la notizia della mummia reincarnata. Si temeva che attorno al maestro fiorisse un' ingiustificata idolatria.\u003cbr /\u003ePoi misteriosamente, decine e quindi centinaia di fedeli hanno iniziato a battere al portone del convento. \"Chiedevano di Khambo - spiega la sua discendente - abbiamo dovuto prendere atto della verità\". Il fenomeno è stato contenuto fino a gennaio. Il centro di medicina legale del ministero della salute, assieme all'università di Mosca, esitava a pronunciarsi. Quindi il verdetto choc: \"Gli esami di laboratorio - scrive il professor Viktor Zvjagin - non hanno rilevato nei tessuti organici del corpo qualcosa che li distinguesse da quelli di una persona vivente\". Dieci giorni fa, su richiesta dei monaci, gli esami sono stati sospesi.\u003cbr /\u003eIl \"lama rinato\" smette di essere un fenomeno scientifico e si consegna all'insondabilità della credenza. I buddisti dell'estremo Oriente russo, ma anche quelli sparsi lungo il confine cinese, giovedì hanno festeggiato, pregato e ringraziato.\u003cbr /\u003eAl monastero sono stati fissati i giorni in cui, entro un anno, si potrà onorare il Maestro: 24 aprile, 23 maggio, 10 luglio, 27 settembre, 24 ottobre, 26 novembre, 29 gennaio 2006.\u003cbr /\u003e\"I dubbi sono fugati - dice l' attuale capo dei buddisti, Khambo lama Ajuscejev - gli esperimenti non servono più. Il lama Itighelov è come noi, solo in un stato di assenza. La reincarnazione è compiuta\". I monaci della Buriazia ricordano così l' origine dell' enigma. La \"mummia vivente\", appena onorata anche dall' attore Richard Gere, avrebbe raggiunto il livello di astrazione dal corpo descritto nel 1400 dal famoso lama Bogdo Zonkhavy. \"è uno stato paranormale straordinario. Si ottiene attraverso lo svuotamento: un percorso spirituale ignoto, che consente di abbandonare e riacquisire il proprio corpo\". A provarlo, un vecchio verbale della locale guarnigione della polizia russa. \"Il lama - si legge - nel pomeriggio correva a cavallo sulla superficie del lago Beloje, come fosse sul selciato\". Altri raccontano che fosse in grado di spostarsi fulmineamente: si riduceva ad un punto, riapparendo in un istante ad un chilometro di distanza. Yanzhima Dabaevna ha scoperto che i magici poteri si sono rivelati al ritorno del Maestro dopo vent' anni di studi alchimistici in Tibet. Il monastero, oggi cinese, è stato distrutto. Khambo Itigelov rimane l' ultimo custode del proprio segreto.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003e\u003cdiv style\u003d\"text-align: center;\"\u003e(FONTE: '\u003ca href\u003d\"http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2005/03/13/il-lama-reincarnato-che-stupisce-la-russia.html\"\u003ehttp://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2005/03/13/il-lama-reincarnato-che-stupisce-la-russia.html\u003c/a\u003e')\u003cbr /\u003e\u003c/div\u003e\u003cdiv class\u003d\"separator\" style\u003d\"clear: both; text-align: center;\"\u003e\u003cimg src\u003d\"http://3.bp.blogspot.com/_yeQU7kUiW3c/SvNohmObP4I/AAAAAAAABp4/sx0Mngg15DI/s400/Khambo+Itigelov-dx.jpg\" border\u003d\"0\" /\u003e\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003e\u003c/div\u003e\u003cbr /\u003eFOTO: LA MUMMIA DEL LAMA. In alto una sequenza di tre immagini della mummia del lama Khambo Itighelov a Ulan-Ude in Buriazia.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003e____FINE ARTICOLO______________________________\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003e\u003cdiv style\u003d\"color: orange;\"\u003e\u003cb\u003eA questo punto dobbiamo segnalare che le discussioni su tale tema, avvenute nella pagina del \u003ca href\u003d\"http://www.cicap.org/new/articolo.php?id\u003d272959\"\u003eCICAP\u003c/a\u003e (raggiungibile a questo -\u003ca href\u003d\"http://www.cicap.org/new/articolo.php?id\u003d272959\"\u003elink\u003c/a\u003e-), sono sbagliate in ogni punto poichè, quasi certamente, HANNO CERCATO MALE SU GOOGLE. Infatti, ricercando con la chiave: \u003cspan style\u003d\"color:white;\"\u003eKhambo Itighelov\u003c/span\u003e (il nome portato erroneamente nell'articolo del quotidiano 'la Repubblica') si trovano pochi ed erronei risultati, solo su pagine in italiano. INVECE, cercando con il reale nome del monaco, ovvero, \u003cspan style\u003d\"color:white;\"\u003eKhambo Itigelov\u003c/span\u003e (con un'H di meno), escono migliaia di risultati INTERNAZIONALI. Che spettacolo!\u003c/b\u003e\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003e\u003c/div\u003e\u003cdiv style\u003d\"color: orange;\"\u003e\u003cdiv style\u003d\"text-align: center;\"\u003e\u003cb\u003eConstatate e verificate anche voi!!! ...è a portata di click.\u003cbr /\u003e\u003c/b\u003e\u003cbr /\u003e\u003c/div\u003e\u003cdiv style\u003d\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style\u003d\"font-weight: bold;\"\u003eConsigliamo al CICAP di verificare e correggere quanto scritto nella pagina sopra citata, e scusarsi pubblicamente con i credenti buddisti.\u003c/span\u003e\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003e\u003cspan style\u003d\"font-weight: bold;font-size:130%;color:white;\" \u003ePer eventuali malfunzionamenti sul server che mantiene la pagina web del CICAP vi rimandiamo ai seguenti link per una vostra verifica:\u003c/span\u003e\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003e\u003ca href\u003d\"http://img684.imageshack.us/img684/8673/cicap.png\" style\u003d\"color: rgb(255, 153, 0);\" target\u003d\"_blank\"\u003ehttp://img684.imageshack.us/img684/8673/cicap.png\u003c/a\u003e\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003e\u003ca href\u003d\"http://img682.imageshack.us/img682/1453/cicaplamakhamboitighelo.png\" style\u003d\"color: rgb(255, 153, 0);\" target\u003d\"_blank\"\u003ehttp://img682.imageshack.us/img682/1453/cicaplamakhamboitighelo.png\u003c/a\u003e\u003cbr /\u003e\u003c/div\u003e\u003c/div\u003e\u003cdiv class\u003d\"blogger-post-footer\"\u003e\u003cb\u003ewww.climatrix.org\u003c/b\u003e\u003cimg width\u003d'1' height\u003d'1' src\u003d'https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8196709802029448356-5310540782844766179?l\u003dwww.climatrix.org' alt\u003d'' /\u003e\u003c/div\u003e"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http://www.climatrix.org/feeds/5310540782844766179/comments/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http://www.climatrix.org/2009/11/khambo-itigelov-il-lama-reincarnato-che.html#comment-form","title":"1 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/5310540782844766179"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/5310540782844766179"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http://www.climatrix.org/2009/11/khambo-itigelov-il-lama-reincarnato-che.html","title":"Khambo Itigelov: il Lama reincarnato che stupisce la Russia"}],"author":[{"name":{"$t":"Cyberaler"},"uri":{"$t":"http://www.blogger.com/profile/13037575764942018496"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"},"gd$extendedProperty":{"xmlns$gd":"http://schemas.google.com/g/2005","name":"OpenSocialUserId","value":"08612011064011338492"}}],"media$thumbnail":{"xmlns$media":"http://search.yahoo.com/mrss/","url":"http://2.bp.blogspot.com/_8t1WaLGsQMQ/SvMR-o96KYI/AAAAAAAAAxs/Shmhn2DMsWs/s72-c/Khambo+Itigelov.jpg","height":"72","width":"72"},"thr$total":{"xmlns$thr":"http://purl.org/syndication/thread/1.0","$t":"1"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-8196709802029448356.post-697930582913749748"},"published":{"$t":"2009-11-03T16:23:00.002+01:00"},"updated":{"$t":"2009-11-10T03:54:12.838+01:00"},"category":[{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Scie chimiche"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Esperimenti controversi"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"posts2009"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Cambiamenti climatici"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"ToPost"}],"title":{"type":"text","$t":"Un clima da pazzi"},"content":{"type":"html","$t":"\u003cdiv class\u003d\"separator\" style\u003d\"clear: both; text-align: center;\"\u003e\u003ca href\u003d\"http://www.climatrix.org/2009/11/un-clima-da-pazzi.html\" imageanchor\u003d\"1\" style\u003d\"clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;\"\u003e\u003cimg border\u003d\"0\" height\u003d\"119\" src\u003d\"http://4.bp.blogspot.com/_8t1WaLGsQMQ/SvBKn0A6uNI/AAAAAAAAAxI/TfYL3Krhnr0/s200/cina+snow.JPG\" width\u003d\"170\" alt\u003d\"neve artificiale pechino\" /\u003e\u003c/a\u003e\u003cbr /\u003e\u003c/div\u003eMentre una tempesta di sabbia colpiva l'Alaska, domenica mattina Pechino si è svegliata sotto un'insolita coltre di neve, in anticipo rispetto alla stagione invernale, ma solo perchè causata artificialmente dagli scienziati e militari cinesi, che il giorno prima avevano letteralmente sparato fra le nuvole 200 proiettili contenenti ioduro d'argento.\u003cbr /\u003eLa scelta del governo cinese segue un lungo periodo di siccità che stava gravemente danneggiando le colture. Così, per l'ennesima volta si affaccia anche in televisione la questione del controllo e delle sperimentazioni climatiche, ma chissà perchè si parla sempre di posti lontani, come se sulle nostre teste non stesse avvenendo lo stesso.\u003cbr /\u003e\u003ca name\u003d'more'\u003e\u003c/a\u003e\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eE così gli uomini per un attimo si destano dal loro sonno, osservano e vengono a conoscenza di strani fenomeni, e poi si riaddormentano. Buonanotte amici miei!!\u003cbr /\u003eIl clima, il mondo ed anche noi non siamo più quelli di una volta. Mentre gli antichi pregavano e danzavano per ingraziarsi gli dei e gli spiriti della pioggia, noi oggi armiamo potenti velivoli e gli ordiniamo di tessere scie e reti nei nostri cieli. \u003cbr /\u003ePurtroppo, come ci faceva notare anche il Tenente Generale \u003ca href\u003d\"http://www.paginedidifesa.it/2004/pdd_041019.html\"\u003eFabio Mini\u003c/a\u003e, intervistato da \u003ca href\u003d\"http://www.radiobase.net/picture/upload/File/liliana/ambiente/generalemini.mp3\"\u003eRadio Base\u003c/a\u003e, (\u003ca href\u003d\"http://www.radiobase.net/picture/upload/File/liliana/ambiente/generalemini.mp3\"\u003eascolta QUI la trasmissione\u003c/a\u003e), esiste tuttavia il rischio che tali metodologie di modificazione climatica (vedi H.A.A.R.P. e chemtrails) possano rientrare nelle strategie di guerra futura.\u003cbr /\u003eAttualmente, attraverso il progresso tecnologico ed informatico in vari campi, è possibile PRODURRE ARTIFICIALMENTE, una vasta gamma di fenomeni climatici e, come le chiamavamo una volta, calamità naturali, anche se qui la natura non è il diretto responsabile dell'accaduto.\u003cbr /\u003e\u0026nbsp;Pioggie, uragani, ciclioni, tifoni, tempeste di sabbia, nevicate, siccità, terremoti, tsunami, nubifragi, valanghe, frane, non appartengono più all'esclusivo dominio delle forze della natura, ma possono essere diretti ed orchestrati arbitrariamente e pretestuosamente da diversi eserciti mondiali.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eE' estremamente pericoloso giocare col clima, ed ancor più operare con fini bellici, tattici e strategici che non corrispondono con il bene comune, ma esclusivamente con parziali ed esclusivi interessi.\u003cbr /\u003e\u0026nbsp;Mi chiedo come mai gli umani abbiamo dimenticato la ragione. Mi chiedo perchè si continua solo e sempre a parlare del pericolo nucleare, quando questo è stato ormai surclassato da nuove e più pericolose tecnologie, ma soprattutto mi chiedo cosa stiamo aspettando per protestare, per ribellarci a questi ideali di distruzione.\u003cbr /\u003eVi invito a riflettere, ma soprattutto vi invito a prendere attivamente parte in questa ultima e decisiva lotta contro ogni guerra...prima che sia troppo tardi per farlo.\u003cdiv class\u003d\"blogger-post-footer\"\u003e\u003cb\u003ewww.climatrix.org\u003c/b\u003e\u003cimg width\u003d'1' height\u003d'1' src\u003d'https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8196709802029448356-697930582913749748?l\u003dwww.climatrix.org' alt\u003d'' /\u003e\u003c/div\u003e"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http://www.climatrix.org/feeds/697930582913749748/comments/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http://www.climatrix.org/2009/11/un-clima-da-pazzi.html#comment-form","title":"0 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/697930582913749748"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/697930582913749748"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http://www.climatrix.org/2009/11/un-clima-da-pazzi.html","title":"Un clima da pazzi"}],"author":[{"name":{"$t":"Cyberaler"},"uri":{"$t":"http://www.blogger.com/profile/13037575764942018496"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"},"gd$extendedProperty":{"xmlns$gd":"http://schemas.google.com/g/2005","name":"OpenSocialUserId","value":"08612011064011338492"}}],"media$thumbnail":{"xmlns$media":"http://search.yahoo.com/mrss/","url":"http://4.bp.blogspot.com/_8t1WaLGsQMQ/SvBKn0A6uNI/AAAAAAAAAxI/TfYL3Krhnr0/s72-c/cina+snow.JPG","height":"72","width":"72"},"thr$total":{"xmlns$thr":"http://purl.org/syndication/thread/1.0","$t":"0"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-8196709802029448356.post-7823403925480904043"},"published":{"$t":"2009-11-01T19:34:00.006+01:00"},"updated":{"$t":"2009-11-05T20:56:25.712+01:00"},"category":[{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Antiche conoscenze"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Buddismo"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Misteri"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"posts2009"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Ricerca interiore"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"ToPost"}],"title":{"type":"text","$t":"Il sedicesimo Gyalwa Karmapa ed il miracolo di Hopiland"},"content":{"type":"html","$t":"\u003ca href\u003d\"http://www.climatrix.org/2009/11/il-sedicesimo-gyalwa-karmapa-ed-il.html\" imageanchor\u003d\"1\" style\u003d\"clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;\"\u003e\u003cimg alt\u003d\"Il sedicesimo Karmapa\" src\u003d\"http://2.bp.blogspot.com/_8t1WaLGsQMQ/Su3R369DUNI/AAAAAAAAAxA/7orH9Zj2kHM/s200/16th+Karmapa.jpeg\" width\u003d\"170\" border\u003d\"0\" height\u003d\"254\" /\u003e\u003c/a\u003eQuesta è una delle storie meglio nascoste di tutto il Novecento. Erano i primi di Ottobre del 1974. Durante un suo viaggio negli USA il sedicesimo Gyalwa Karmapa, Rangjung Rigpe Dorje, fra le più sante figure del buddismo tibetano, espresse un forte desiderio di incontrare la tribù indiana degli Hopi, stanziati in Arizona su un altipiano che si erge nell'arido deserto.\u003cbr /\u003eEra un pomeriggio caldissimo, un vecchio, piccolo e muscoloso uomo dalla pelle rossa, Chief Ned, lo accolse. Il capo Indiano, vestito con Levis impolverati e una t-shirt, mostrava grande dignità e presenza. Alla prima domanda del Karmapa (\"Come vanno le cose?..\") rispose \"Non così bene [..]\". Erano 75 giorni consecutivi che non pioveva nella zona ed il grano si stava seccando, creando enormi problemi non solo agli Hopi, ma anche ad altre tribù.\u003cbr /\u003eIl volto del Karmapa irraggiava una grande compassione e la sua risposta fu immediata. Disse che avrebbe pregato per il capo e per il resto delle tribù Hopi.\u003cbr /\u003eNe seguì un'invito speciale, da parte del capo Hopi nei confronti del Karmapa e dei suoi cinque accompagnatori, ad entrare nel sacro Kiwa, una stanza cerimoniale indiana. Ne seguì un incontro privato fra i due leader, poi il saluto.\u003cbr /\u003eIl cielo era di blu intenso, da orizzonte ad orizzonte. Durante la strada del ritorno, a due terzi del cammino, il Karmapa cominciò a recitare un particolare puja, una preghiera devozionale buddista, che continuò per molti minuti.\u003cbr /\u003eMa fu durante questa preghiera che successe qualcosa di incredibile.\u003cbr /\u003e\u003ca name\u003d'more'\u003e\u003c/a\u003e\u003cbr /\u003eL'autista dell'auto che stava riconducendo il Karmapa al motel in cui dimorava, racconta che all'improvviso, in brevissimo tempo, il cielo si trasformò e si materializzarono dal nulla nuvoloni neri e grigi.\u003cbr /\u003eL'autista racconta ancora che pochi minuti dopo raggiunsero il motel, lui parcheggiò ed un monaco dell'entourage del Karmapa, lo accompagnò fino alla sua stanza. Ma nel preciso istante in cui si chiuse la porta alle spalle del Karmapa, un fortissimo lampo ed un tuono dirompente, squarciarono il cielo, accompagnati da numerosi bagliori, che i testimoni lì presenti dichiararono di non aver mai visto. Dopo questo cominciò a piovere una incredibile ed insolita quantità d'acqua.\u003cbr /\u003eLa sera stessa, non solo i capi Hopi ma anche i capi delle tribù Navajo accompagnati da nutrite delegazioni si recarono al motel del Karmapa, dove lo ringraziarono e ricevettero un ulteriore insegnamento spirituale.\u003cbr /\u003eIl giorno dopo i giornali locali dedicarono la prima pagina all'accaduto e sottolinearono come una delle profezie di Padmasambhava si era appena compiuta. La profezia conteneva la seguente frase:\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003e\u003cb\u003e\u003cspan style\u003d\"color: rgb(255, 217, 102);\"\u003e\"When the iron bird flies, when horses run on wheels, the king will come to the land of the red man.\"\u003c/span\u003e\u003c/b\u003e\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eIl sedicesimo Karmapa, è rimasto nel cuore delle popolazioni indiane, segnando un profondo e storico ricongiungimento spirituale fra occidente ed oriente.\u003cbr /\u003eLa santità buddista si spense nel 1981 a Zion, in Illinois, a nord di Chicago. Dopo la sua morte il suo corpo rimase nella postura della meditazione per tre giorni, lasciando l'area attorno al suo cuore calda.\u003cbr /\u003eDurante la sua cremazione il cuore scese e si staccò dal corpo ardente. Adesso viene conservato e venerato come reliquia nello stupa del monastero di Rumtek. \u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003e\u003cspan style\u003d\"color:orange;\"\u003eLiberamente tradotto dal sito americano:\u003c/span\u003e \u003ca href\u003d\"http://www.kagyu.org/\"\u003ehttp://www.kagyu.org\u003c/a\u003e\u003cbr /\u003e\u003cspan style\u003d\"color:orange;\"\u003eSito ufficiale delle tribù Hopi:\u003c/span\u003e \u003ca href\u003d\"http://www.nau.edu/%7Ehcpo-p/\"\u003ehttp://www.nau.edu/~hcpo-p/ \u003c/a\u003e\u003cdiv class\u003d\"blogger-post-footer\"\u003e\u003cb\u003ewww.climatrix.org\u003c/b\u003e\u003cimg width\u003d'1' height\u003d'1' src\u003d'https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8196709802029448356-7823403925480904043?l\u003dwww.climatrix.org' alt\u003d'' /\u003e\u003c/div\u003e"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http://www.climatrix.org/feeds/7823403925480904043/comments/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http://www.climatrix.org/2009/11/il-sedicesimo-gyalwa-karmapa-ed-il.html#comment-form","title":"0 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/7823403925480904043"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/7823403925480904043"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http://www.climatrix.org/2009/11/il-sedicesimo-gyalwa-karmapa-ed-il.html","title":"Il sedicesimo Gyalwa Karmapa ed il miracolo di Hopiland"}],"author":[{"name":{"$t":"Cyberaler"},"uri":{"$t":"http://www.blogger.com/profile/13037575764942018496"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"},"gd$extendedProperty":{"xmlns$gd":"http://schemas.google.com/g/2005","name":"OpenSocialUserId","value":"08612011064011338492"}}],"media$thumbnail":{"xmlns$media":"http://search.yahoo.com/mrss/","url":"http://2.bp.blogspot.com/_8t1WaLGsQMQ/Su3R369DUNI/AAAAAAAAAxA/7orH9Zj2kHM/s72-c/16th+Karmapa.jpeg","height":"72","width":"72"},"thr$total":{"xmlns$thr":"http://purl.org/syndication/thread/1.0","$t":"0"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-8196709802029448356.post-3158933435518467419"},"published":{"$t":"2009-10-10T19:43:00.012+02:00"},"updated":{"$t":"2009-10-25T21:03:35.277+01:00"},"category":[{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"posts2009"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Controinformazione"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"ToPost"}],"title":{"type":"text","$t":"Libertà di informazione o libertà di pensiero?"},"content":{"type":"html","$t":"\u003ca onblur\u003d\"try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}\" href\u003d\"http://www.climatrix.org/2009/10/liberta-di-informazione-o-liberta-di.html\"\u003e\u003cimg style\u003d\"margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 170px; height: 146px;\" src\u003d\"http://3.bp.blogspot.com/_yeQU7kUiW3c/StDHvolO9UI/AAAAAAAABoI/83erOWk2IsU/s200/freedom.jpg\" alt\u003d\"libertà\" id\u003d\"BLOGGER_PHOTO_ID_5391028375123850562\" border\u003d\"0\" /\u003e\u003c/a\u003e\u003cbr /\u003eIn Italia, nel 2009, è stato toccato il livello più basso di diffusione dell'informazione libera. Questa situazione ha portato all'organizzazione di una manifestazione a livello nazionale, promossa principalmente dal Gruppo Editoriale L'Espresso e con il supporto di una rete di blog e media stranieri. Questa delicata vicenda ha generato una protesta che ha voluto denunciare le varie censure e abusi di potere del governo Berlusconi (confermate da decine e decine di editoriali di altrettante nazioni ma reputate menzoniere solo dal PDL). Ok niente di nuovo, tuttavia \u003cspan style\u003d\"font-weight: bold;\"\u003eimplicitamente\u003c/span\u003e in Italia la popolazione è stata portata ad associare la libertà di Informazione soltanto a questioni prettamente politiche e anti-berlusconiane.\u003cbr /\u003e\u003cspan id\u003d\"fullpost\"\u003eTutti quanti in Italia sia i favorevoli sia i contrari (indipendentemente dalle fonti di informazione da loro utilizzate) hanno associato questa mancanza di libertà di informazione soltanto alla politica e al presunto regime mediatico di Berlusconi (trascurando il passato pre-berlusconiano e tanto altro della storia politica italiana).\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eAssociare un qualcosa ad un qualcos'altro con una certa periodicità produce nella mente dell'uomo delle solide soluzioni \"meccaniche\", rendendo automatiche e quindi più semplici tutte quelle azioni ripetitive e noiose, gli scienziati conoscono bene questi processi psico/chimici e probabilmente anche i massimi vertici della macchina statale italiana.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eTornando nella libertà, esistono molti altri settori nella società italiana (e non solo italiana) che andrebbero prontamente corretti così come si risolve un bug in informatica.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eIn Italia, invece, non ci sono mai stati movimenti di fervore e denuncia, soprattutto supportata da uno o più grandi network mediatici (che sia il Gruppo Editoriale L’Espresso o Mediaset) per temi quali: l'introduzione nella sanità pubblica della medicina complementare (o come volete definirla), lo strapotere della Banca centrale, regolamentazioni più severe per gli standard adottati nell'industria dell'allevamento e dell'agricoltura intensiva, mancati investimenti tecnologici (internet), libertà terapeutica (sarebbe molto interessante avere la possibilità di poter richiedere in ospedale flebo con vitamine, oligoelementi, enzimi, quindi tutte le sostanze probiotiche utili al nutrimento cellulare [nessun riferimento esplicito a terapia alternative del cancro curate con vitamina C]), stipendi eccessivamente troppo generosi a ministri, (euro)parlamentari, senatori (a vita)..etc..etc..\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eCon ciò non si vuole sminuire il conflitto di interesse in campo mediatico dell'attuale premier e magari i suoi 23 processi dopo anni di lavoro della magistratura, tuttavia la situazione attuale italiana è causata probabilmente da ben altro.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eSi può osservare ovunque una mancanza di curiosità per una conoscenza il più possibile ampia (sia sul mondo esteriore sia su di uno interiore) e una pigrizia verso la lettura, deficit che in sinergia creano un ambiente fertile soltanto all'interessamento sul mero scopo e utilizzo delle \"cose\" e non su un loro funzionamento in un'ottica più ampia (che può portare a scoprire altri utilizzi e scopi, pertanto altre necessità e interessi).\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eQuesto ambiente fertile, che porta ad ignorare meccanismi e processi, inizia ad inaridirsi soltanto quando qualcosa sembra non funzionare più. A questo punto per trovare una soluzione è necessario avere prove certe e numerose, magari avendo fiducia in un semplice e veloce ripristino della situazione. Ripristino senza il quale il tutto potrebbe rivelarsi come un'azione tardiva che ha compromesso qualcosa, e con ogni probabilità sarebbe troppo tardi per ripristinare \"questo qualcosa\" in poco tempo.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eChi si ritrova ad essere in buona fede e non si informa probabilmente non si sarà mai posto domande, le domande nascono dai dubbi dal non credere ciecamente. Se non esiste un dubbio non esisteranno mai la voglia di sapere e la curiosità (\u003cspan style\u003d\"font-weight: bold;\"\u003ema il gossip\u003c/span\u003e).\u003cbr /\u003eL'esigenza di conoscere e capire non potrà mai essere compatibile con una credenza non verificata perchè mai messa in dubbio..i dubbi se esistono devono essere indagati nel modo più imparziale possibile e nell'ottica del futuro.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eUn'analisi \u003c/span\u003e\u003cspan id\u003d\"fullpost\"\u003edi questo trend, \u003c/span\u003e\u003cspan id\u003d\"fullpost\"\u003e fatta in nome del lecito/utile dubbio, potrebbe ipotizzare la presenza di azioni \u003cspan style\u003d\"font-style: italic;\"\u003especulative\u003c/span\u003e e \u003cspan style\u003d\"font-style: italic;\"\u003epretestuose\u003c/span\u003e del governo e delle multinazionali (passate e presenti), \u003cspan style\u003d\"font-style: italic;\"\u003epoichè\u003c/span\u003e \u003cspan style\u003d\"font-style: italic;\"\u003echi conosce bene qualcosa avrà almeno una volta nella vita la tentazione di sfruttare la situazione a proprio vantaggio..\u003c/span\u003e\u003cbr /\u003e\u003c/span\u003e\u003cdiv class\u003d\"blogger-post-footer\"\u003e\u003cb\u003ewww.climatrix.org\u003c/b\u003e\u003cimg width\u003d'1' height\u003d'1' src\u003d'https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8196709802029448356-3158933435518467419?l\u003dwww.climatrix.org' alt\u003d'' /\u003e\u003c/div\u003e"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http://www.climatrix.org/feeds/3158933435518467419/comments/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http://www.climatrix.org/2009/10/liberta-di-informazione-o-liberta-di.html#comment-form","title":"0 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/3158933435518467419"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/3158933435518467419"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http://www.climatrix.org/2009/10/liberta-di-informazione-o-liberta-di.html","title":"Libertà di informazione o libertà di pensiero?"}],"author":[{"name":{"$t":"weiji"},"uri":{"$t":"http://www.blogger.com/profile/00794251291522389218"},"email":{"$t":"weiji@climatrix.org"},"gd$extendedProperty":{"xmlns$gd":"http://schemas.google.com/g/2005","name":"OpenSocialUserId","value":"01528935369222854677"}}],"media$thumbnail":{"xmlns$media":"http://search.yahoo.com/mrss/","url":"http://3.bp.blogspot.com/_yeQU7kUiW3c/StDHvolO9UI/AAAAAAAABoI/83erOWk2IsU/s72-c/freedom.jpg","height":"72","width":"72"},"thr$total":{"xmlns$thr":"http://purl.org/syndication/thread/1.0","$t":"0"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-8196709802029448356.post-8152125030220187124"},"published":{"$t":"2009-10-01T23:57:00.016+02:00"},"updated":{"$t":"2009-10-25T21:03:35.278+01:00"},"category":[{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Esperimenti controversi"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"posts2009"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Terremoti"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Electro/Magnetic"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"ToPost"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Libri consigliati"}],"title":{"type":"text","$t":"Raffaele Bendandi (1893-1979) ...e la previsione dei terremoti"},"content":{"type":"html","$t":"\u003cp\u003e\u003ca onblur\u003d\"try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}\" href\u003d\"http://4.bp.blogspot.com/_8t1WaLGsQMQ/SsUnLvr-qcI/AAAAAAAAAso/R9mWC2A7DA8/s1600-h/579.jpg\"\u003e\u003cimg style\u003d\"margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 170px; height: 246px;\" src\u003d\"http://4.bp.blogspot.com/_8t1WaLGsQMQ/SsUnLvr-qcI/AAAAAAAAAso/R9mWC2A7DA8/s200/579.jpg\" alt\u003d\"Raffaele Bendandi\" id\u003d\"BLOGGER_PHOTO_ID_5387755611951638978\" border\u003d\"0\" /\u003e\u003c/a\u003e\u003cspan\u003e\u003cspan style\u003d\"color: rgb(255, 204, 0);\"\u003eFONTE: \u003c/span\u003e\u003c/span\u003e\u003ca href\u003d\"http://www.loscrittoio.it/\"\u003e\u003cspan style\u003d\"color: rgb(255, 153, 0);\"\u003e\u003cspan\u003eLo scrittoio\u003c/span\u003e\u003c/span\u003e\u003c/a\u003e\u003cspan style\u003d\"color: rgb(255, 204, 0);\"\u003e\u003cspan\u003e\u003cbr /\u003e\u003c/span\u003e\u003c/span\u003e\u003c/p\u003e\u003cp\u003e\u003cspan style\u003d\"color: rgb(255, 204, 0);\"\u003e\u003cspan\u003earticolo di \u003c/span\u003e\u003cspan\u003eCristiano Fidani\u003c/span\u003e\u003c/span\u003e\u003cbr /\u003e\u003c/p\u003e\u003cspan\u003eTerremoti, maree e comportamento degli animali sono gli argomenti di un libro pubblicato all'inizio di quest'anno dalla giornalista Cal Orey. Il titolo del libro è \"The man Who Predicts Earthquakes, Jim Berkland, Maverik Geologist\", pubblicato dalla Sentient Publications, 2006; (vedi \u003ca href\u003d\"http://www.syzygyjob.com/\"\u003ehttp://www.syzygyjob.com\u003c/a\u003e). Alla domanda se sono prevedibili i terremoti l'autrice risponde che \u003cspan style\u003d\"color: rgb(255, 204, 0); font-weight: bold;\"\u003eJim Berkland\u003c/span\u003e sta sperimentando con successo un metodo di previsione da circa 30 anni. Berkland è un geologo statunitense di San Jose, California, che ha avuto il coraggio di portare avanti una serie di osservazioni sulle congiunzioni luni-solari, lo smarrimento di animali domestici e i terremoti, nonostante lo scetticismo dei colleghi.\u003cbr /\u003eDalle sue osservazioni ha potuto appurare che durante l'anno è possibile\u003cbr /\u003eindividuare delle \"finestre temporali\" entro le quali è molto probabile che si verifichino forti terremoti.\u003cspan id\u003d\"fullpost\"\u003e\u003cbr /\u003eQueste sono determinate dall'allineamento\u003cspan style\u003d\"font-weight: bold;\"\u003e Sole-Terra-Luna\u003c/span\u003e in concomitanza con la posizione del nostro satellite in prossimità del perigeo. Ciò capita da due a cinque volte l'anno. L'epicentro dell'evento è, invece, individuato attraverso il monitoraggio degli animali domestici scomparsi, con l'aiuto degli annunci dei quotidiani locali. Le sue previsioni possono essere valutate nel sito\u003c/span\u003e\u003c/span\u003e\u003cspan\u003e \u003ca href\u003d\"http://www.syzygyjob.com/\"\u003ehttp://www.syzygyjob.com\u003c/a\u003e .\u003c/span\u003e\u003cbr /\u003e\u003cspan\u003e\u003cspan id\u003d\"fullpost\"\u003e\u003cbr /\u003eGià negli anni '20 un sismologo italiano tentò delle previsioni ricorrendo alla forza di marea. Si tratta del faentino \u003cspan style\u003d\"color: rgb(255, 204, 0); font-weight: bold;\"\u003eRaffaele Bendandi\u003c/span\u003e.\u003cbr /\u003eNasce a Faenza il 17 ottobre del 1893 da una famiglia di modeste condizioni economiche e per questo può frequentare la scuola elementare fino alla quinta. In seguito acquisisce la specializzazione in disegno tecnico attraverso un corso. Presto impara il mestiere del padre da intagliatore per realizzare giocattoli e ornamenti sacramentali in legno.\u003cbr /\u003eLa sua spiccata abilità e precisione nel lavoro gli danno la possibilità di fare esperienza da un orologiaio nella riparazione di oggetti meccanici di precisione. Contemporaneamente, le nozioni di astronomia acquisite nella scuola e il mistero dei terremoti, che già annotava fra le pagine dei quaderni di scuola, lo attrassero a tal punto da tenere libri di fisica e astronomia fra gli attrezzi da falegname e da studiarli in ogni momento libero.\u003cbr /\u003eIl 28 dicembre del 1908 Bendandi restò profondamente colpito dalla notizia della tremenda catastrofe che colpì le città di Messina e Reggio Calabria: da quel momento iniziarono le sue ricerche. Durante il servizio militare nel 1917 ebbe modo di osservare il fenomeno della marea che pose alla base delle sue indagini. A partire dal principio della marea e dallo studio della teoria di Darwin si cimentò nei primi tentativi di previsione, e attraverso lo studio di\u003cspan style\u003d\"font-weight: bold;\"\u003e 20.000 terremoti del passato\u003c/span\u003e, ripresi nei cataloghi della sua epoca, affinò ulteriormente tale metodo.\u003cbr /\u003eSi autocostruì un sismografo per verificare le sue previsioni e in seguito lo perfezionò per renderlo in tutto il mondo. Nel 1920 i suoi studi gli permisero di entrare a far parte della società sismologica italiana.\u003cbr /\u003eQualche anno dopo consegnò una prima previsione ad un notaio di Faenza, il 20 dicembre 1923. La conferma delle sue previsioni gli diede la fama nazionale mentre gli articoli di previsione che scrisse per i maggiori quotidiani del mondo lo fecero conoscere ovunque (tali articoli sono raccolti nella sua casa-osservatorio in via Manara n.17 di Faenza).\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eMa perchè in Italia tutti si sono dimenticati di lui e del suo lavoro?\u003cbr /\u003eNel 1927 il regime fascista vietò a Bendandi di divulgare le sue previsioni, come si può leggere ad esempio sul quotidiano \"\u003cspan style\u003d\"font-weight: bold;\"\u003eLA NAZIONE\u003c/span\u003e\" del 30 maggio di quell'anno, probabilmente sotto la pressione di molti accademici del tempo desiderosi di togliere di mezzo lo scomodo personaggio che li metteva nella grande difficoltà di spiegare perchè loro non riuscivano a prevedere i terremoti. Bendandi non si diede per vinto e scrisse un primo libro che pubblicò completamente a sue spese nel luglio 1931. Tale libro intitolato \"\u003cspan style\u003d\"font-weight: bold;\"\u003eUN PRINCIPIO FONDAMENTALE \u003c/span\u003e\u003cspan style\u003d\"font-weight: bold;\"\u003eDELL'UNIVERSO\u003c/span\u003e\" era dedicato all'attività solare e conteneva il primo\u003cbr /\u003ecaposaldo su cui egli basava le sue ricerche. Il ciclo undecennale venne interpretato come un battimento delle sollecitazioni mareali prodotte dai pianeti che ruotavano attorno al Sole. La variabilità delle altre stelle venne spiegata attraverso lo stesso principio e descritta in un secondo volume ancora inedito. Essendo anche il fenomeno sismico inquadrabile sotto lo stesso ragionamento, nella situazione di non poter divulgare le previsioni dei terremoti, Raffaele Bendandi volle probabilmente fissare un primo principio che se apprezzato gli avrebbe permesso di far riconsiderare le sue previsioni.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eNello studio dei terremoti si occupò del fenomeno delle variazioni di inclinazione del terreno e degli effetti dei moti planetari sui movimenti della crosta terrestre. Strettamente legato a questi fu lo studio della migrazione della posizione del polo. La soluzione dell'enigma del ciclo undecennale solare costituì uno dei suoi maggiori argomenti, insieme a quello delle stelle variabili. Bendandi ipotizzò anche l'esistenza di cinque nuovi pianeti: quattro extranettuniani e uno situato fra il Sole e Mercurio. L'esistenza dei primi quattro fu dedotta dall'osservazione\u003cbr /\u003edei terremoti mentre quella dell'ultimo dall'attività solare.\u003cbr /\u003eMa l'opera di questo scienziato non si ferma qui. Dopo la seconda guerra mondiale, attraverso una bussola e dei radio ricevitori su onda corta, ma probabilmente anche prima attraverso degli strumenti per la ricetrasmissione radio-telegrafica, realizzò osservazioni sistematiche delle interferenze elettromagnetiche che accompagnavano le tempeste solari e qualche volta sembravano essere associate ai terremoti. Anche Jim Berkland, come riportato nel libro di Cal Orey, considera la manifestazione delle anomalie elettromagnetiche, le variazioni del campo magnetico terrestre e gli altri disturbi a bassa frequenza come quei segnali che gli animali sono in grado di percepire prima di un terremoto e che li spinge ad abbandonare l'area interessata dall'evento. Raffaele Bendandi è uno dei primi a riconoscere tali anomalie come responsabili di strani effetti sugli esseri viventi. Dal 1950 inaugurò, infatti, un nuovo genere di osservazioni sull'aumento di aggressività delle forme influenzali e sul rincrudirsi della criminalità legate all'attività solare. Si servì delle scoperte di \u003cspan style\u003d\"font-weight: bold; color: rgb(255, 204, 0);\"\u003eGiorgio Piccardi (1895-1972)\u003c/span\u003e, per giustificare l'effetto dei vari tipi di radiazioni solari sulle forme viventi. Introdusse un nuovo genere di previsioni metereologiche ed effettuò utili osservazioni sulle esplosioni nelle miniere. Ma soprattutto, comprese tutti questi argomenti in un quadro più ampio che egli chiamò \"\u003cspan style\u003d\"font-weight: bold;\"\u003ecrisi cosmica\u003c/span\u003e\".\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eL'attività di pochi scienziati è paragonabile a quella di Raffaele Bendandi, innanzitutto per i risultati ottenuti, cioè per i contributi alla previsione dei terremoti, dell'attività solare e delle \"crisi cosmiche\". E' stata la sua profonda fiducia nella scienza a distinguerlo dalla maggior parte degli scienziati del suo tempo. In un periodo, cioè, dove i risultati della meccanica quantistica hanno sollevato il dubbio di una natura indeterminabile se non osservata e i maggiori scienziati hanno affermato che era il \"caso\" a governare il terremoto e molti altri fenomeni, egli ha sempre sostenuto fermamente l'esistenza di \"granitiche leggi della natura\", vedendo l'opera dello scienziato come una sfida alla loro comprensione.\u003c/span\u003e\u003c/span\u003e\u003cdiv class\u003d\"blogger-post-footer\"\u003e\u003cb\u003ewww.climatrix.org\u003c/b\u003e\u003cimg width\u003d'1' height\u003d'1' src\u003d'https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8196709802029448356-8152125030220187124?l\u003dwww.climatrix.org' alt\u003d'' /\u003e\u003c/div\u003e"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http://www.climatrix.org/feeds/8152125030220187124/comments/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http://www.climatrix.org/2009/10/raffaele-bendandi-1893-1979-e-la.html#comment-form","title":"0 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/8152125030220187124"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/8152125030220187124"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http://www.climatrix.org/2009/10/raffaele-bendandi-1893-1979-e-la.html","title":"Raffaele Bendandi (1893-1979) ...e la previsione dei terremoti"}],"author":[{"name":{"$t":"Cyberaler"},"uri":{"$t":"http://www.blogger.com/profile/13037575764942018496"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"},"gd$extendedProperty":{"xmlns$gd":"http://schemas.google.com/g/2005","name":"OpenSocialUserId","value":"08612011064011338492"}}],"media$thumbnail":{"xmlns$media":"http://search.yahoo.com/mrss/","url":"http://4.bp.blogspot.com/_8t1WaLGsQMQ/SsUnLvr-qcI/AAAAAAAAAso/R9mWC2A7DA8/s72-c/579.jpg","height":"72","width":"72"},"thr$total":{"xmlns$thr":"http://purl.org/syndication/thread/1.0","$t":"0"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-8196709802029448356.post-6934509444304421496"},"published":{"$t":"2009-09-30T20:26:00.005+02:00"},"updated":{"$t":"2009-10-25T21:03:35.278+01:00"},"category":[{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"posts2009"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Eventi"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Controinformazione"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"ToPost"}],"title":{"type":"text","$t":"La Libertà di Stampa nel 2009 (aggiornato)"},"content":{"type":"html","$t":"\u003ca onblur\u003d\"try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}\" href\u003d\"http://www.climatrix.org/2009/09/la-liberta-di-stampa-nel-2009.html\"\u003e\u003cimg style\u003d\"margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 170px; height: 128px;\" src\u003d\"http://4.bp.blogspot.com/_yeQU7kUiW3c/SsOVTAk2zKI/AAAAAAAABoA/aMYRDc7Cgic/s200/FreedomofthePress2009_MOPF_small.jpg\" alt\u003d\"libertà di stampa 2009\" id\u003d\"BLOGGER_PHOTO_ID_5387313733069884578\" border\u003d\"0\" /\u003e\u003c/a\u003eIl 3 ottobre 2009 si terrà una manifestazione per la libertà di informazione, organizzata dalla Fnsi (Federazione della Stampa Italiana), in Piazza del Popolo a Roma, con inizio alle 15.30. La manifestazione è aperta a tutti i cittadini e, per questo, la Fnsi ha rivolto un invito ad aderire soprattutto alle forze sociali, sindacali, associative del Paese \u003cspan style\u003d\"font-weight: bold; color: rgb(255, 153, 0);\"\u003e[\u003c/span\u003e\u003ca style\u003d\"color: rgb(255, 255, 255);\" href\u003d\"http://www.fnsi.it/Esterne/Pag_vedinews.asp?AKey\u003d10215\"\u003emaggiori informazioni\u003c/a\u003e\u003cspan style\u003d\"color: rgb(255, 153, 0); font-weight: bold;\"\u003e]\u003c/span\u003e. In attesa di questo evento riportiamo la classifica della libertà di stampa aggiornata al 2009.\u003cbr /\u003e\u003cspan id\u003d\"fullpost\"\u003eL'associazione indipendente e non governativa \u003ca style\u003d\"font-weight: bold;\" href\u003d\"http://www.freedomhouse.org/\"\u003eFreedom House\u003c/a\u003e, a partire dal 1984, classifica le nazioni di tutto il mondo in base alla loro libertà di stampa e di informazione seguendo delle rigide regole visionabili al seguente link \u003cspan style\u003d\"font-weight: bold; color: rgb(255, 153, 0);\"\u003e(\u003c/span\u003e\u003ca style\u003d\"font-weight: bold; color: rgb(255, 255, 255);\" href\u003d\"http://www.freedomhouse.org/uploads/fop/2009/FreedomofthePress2009_Methodology.pdf\"\u003ePDF\u003c/a\u003e\u003cspan style\u003d\"font-weight: bold; color: rgb(255, 153, 0);\"\u003e)\u003c/span\u003e.\u003cbr /\u003eLa classifica viene suddivisa in 3 categorie, al primo posto sono raggruppati gli stati pienamente liberi, nella seconda categoria sono presenti stati in condizioni di semi-libertà e per ultimo troviamo quei paesi sotto un regime \"ufficiale\".\u003cbr /\u003eA questo indirizzo \u003cspan style\u003d\"font-weight: bold; color: rgb(255, 153, 0);\"\u003e(\u003c/span\u003e\u003ca style\u003d\"font-weight: bold; color: rgb(255, 255, 255);\" href\u003d\"http://freedomhouse.org/template.cfm?page\u003d359\"\u003eLINK\u003c/a\u003e\u003cspan style\u003d\"font-weight: bold; color: rgb(255, 153, 0);\"\u003e)\u003c/span\u003e è possibile visionare le varie classifiche stilate in questi anni, a tal proposito è indubbiamente curioso notare come la posizione dell'Italia, rimasta sempre nella prima categoria della classifica, indietreggi nell'area dei paesi in semi-libertà soltanto negli anni 2004 e 2009, gli anni del governo Berlusconi..Tornando a noi nel 2009 il nostro paese si è posizionato al 73°, subito prima del Tonga e subito dopo di Israele, su una classifica che conta ben 195 paesi.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003e\u003cdiv style\u003d\"text-align: center;\"\u003eSegue l'intera classifica visionabile anche al seguente link \u003cspan style\u003d\"font-weight: bold; color: rgb(255, 153, 0);\"\u003e(\u003c/span\u003e\u003ca style\u003d\"font-weight: bold; color: rgb(255, 255, 255);\" href\u003d\"http://www.freedomhouse.org/uploads/fop/2009/FreedomofthePress2009_tables.pdf\"\u003ePDF\u003c/a\u003e\u003cspan style\u003d\"font-weight: bold; color: rgb(255, 153, 0);\"\u003e)\u003c/span\u003e.\u003cbr /\u003e\u003c/div\u003e\u003cbr /\u003e\u003ccenter\u003e\u003cobject codebase\u003d\"http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version\u003d9,0,0,0\" id\u003d\"doc_623239629820447\" name\u003d\"doc_623239629820447\" classid\u003d\"clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000\" height\u003d\"500\" width\u003d\"100%\" align\u003d\"middle\"\u003e \u003cparam name\u003d\"movie\" 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\u003c/center\u003e\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003e\u003c/span\u003e\u003cdiv class\u003d\"blogger-post-footer\"\u003e\u003cb\u003ewww.climatrix.org\u003c/b\u003e\u003cimg width\u003d'1' height\u003d'1' src\u003d'https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8196709802029448356-6934509444304421496?l\u003dwww.climatrix.org' alt\u003d'' /\u003e\u003c/div\u003e"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http://www.climatrix.org/feeds/6934509444304421496/comments/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http://www.climatrix.org/2009/09/la-liberta-di-stampa-nel-2009.html#comment-form","title":"0 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/6934509444304421496"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/6934509444304421496"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http://www.climatrix.org/2009/09/la-liberta-di-stampa-nel-2009.html","title":"La Libertà di Stampa nel 2009 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staff di Climatrix Blog, contenente informazioni originariamente scritte da un medico brasiliano (il dott. Carlos Alberto Morales Paità)\u003c/em\u003e\u003c/p\u003e\u003cbr /\u003e2000 persone contraggono l'influenza suina e ci si mette la mascherina...\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003e25 milioni di persone infette dall'AIDS e non ci si mette il preservativo...\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eChe interessi economici si muovono dietro l'influenza suina?\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eNel mondo, ogni anno, muoiono milioni di persone, vittime della malaria, ma i notiziari di questo non parlano...\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eNel mondo, ogni anno muoiono due milioni di bambini per diarrea, che si potrebbe evitare con un semplice rimedio che costa 25 centesimi.. I notiziari di questo non parlano...\u003cbr /\u003e\u003cspan id\u003d\"fullpost\"\u003e\u003cbr /\u003ePolmonite e molte altre malattie curabili con vaccini economici, provocano la morte di 10 milioni di persone ogni anno. I notiziari di questo non parlano...\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eMa quando comparve la famosa influenza\u003cbr /\u003edei polli... i notiziari mondiali ci inondarono di notizie... un'epidemia fra le più pericolose, una pandemia! Non si parlava d'altro, nonostante questa influenza causò la morte di 250 persone in 10 anni... 25 morti l'anno!!\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eL'influenza comune uccide ogni anno circa mezzo milione di persone nel mondo... Mezzo milione contro 25...\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eE quindi perché una così grande campagna mediatica per l'influenza dei polli?\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003ePerché dietro questi polli c'era un \"grande gallo\"...\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eLa casa farmaceutica internazionale Roche con il suo famoso Tamiflu, vendette milioni di dosi ai paesi asiatici.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eNonostante il vaccino fosse di dubbia efficacia, il governo britannico comprò 14 milioni di dosi a scopo preventivo per la sua popolazione.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eCon questa influenza, Roche e Relenza, ottennero milioni di dollari di lucro.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003ePrima con i polli, adesso con i suini: così è già iniziata la psicosi dell'inflluenza suina. E tutti i notiziari del mondo parlano di questo.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eE allora viene da chiedersi: se dietro l'influenza dei polli c'era un grande gallo, non sarà che dietro l'influenza suina ci sia un \"grande porco?\".\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eL'impresa nord americana Gilead Sciences ha il brevetto del Tamiflu.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eIl principale azionista di questa impresa è niente meno che un personaggio sinistro, Donald Rumsfeld, ex-segretario della difesa di George Bush, co-artefice della guerra contro l'Iraq...\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eGli azionisti di Roche e Relenza si stanno sfregando le mani... felici per la nuova vendita milionaria.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eLa vera pandemia è il guadagno, gli enormi guadagni di questi mercenari della salute...\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eSe l'influenza suina è così terribile come dicono i mezzi di informazione, se l'Organizzazione Mondiale della Salute (diretta dalla cinese Margaret Chan) è tanto preoccupata, perché questo problema non viene considerato di salute pubblica mondiale e viene autorizzata la produzione di farmaci generici per combatterla?\u003cbr /\u003e\u003c/span\u003e\u003cdiv class\u003d\"blogger-post-footer\"\u003e\u003cb\u003ewww.climatrix.org\u003c/b\u003e\u003cimg width\u003d'1' height\u003d'1' src\u003d'https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8196709802029448356-4597468558461511582?l\u003dwww.climatrix.org' alt\u003d'' /\u003e\u003c/div\u003e"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http://www.climatrix.org/feeds/4597468558461511582/comments/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http://www.climatrix.org/2009/09/big-pharma-business-e-campagne.html#comment-form","title":"2 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/4597468558461511582"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/4597468558461511582"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http://www.climatrix.org/2009/09/big-pharma-business-e-campagne.html","title":"Big Pharma, business e campagne mediatiche"}],"author":[{"name":{"$t":"Svrang"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"},"gd$extendedProperty":{"xmlns$gd":"http://schemas.google.com/g/2005","name":"OpenSocialUserId","value":"00248242672317529804"}}],"media$thumbnail":{"xmlns$media":"http://search.yahoo.com/mrss/","url":"http://4.bp.blogspot.com/_ZUDfT9KgPhk/SrjbyroTAwI/AAAAAAAAACE/QcNe6BT6ugM/s72-c/swine-flu.jpg","height":"72","width":"72"},"thr$total":{"xmlns$thr":"http://purl.org/syndication/thread/1.0","$t":"2"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-8196709802029448356.post-7525100182296224744"},"published":{"$t":"2009-09-16T12:56:00.008+02:00"},"updated":{"$t":"2009-10-25T21:03:35.279+01:00"},"category":[{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Misteri"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"posts2009"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Comunicazione scientifica"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Electro/Magnetic"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"ToPost"}],"title":{"type":"text","$t":"Il mistero della Zona del silenzio"},"content":{"type":"html","$t":"\u003ca onblur\u003d\"try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}\" href\u003d\"http://3.bp.blogspot.com/_8t1WaLGsQMQ/SrDEoz6JEyI/AAAAAAAAAsI/NThopvJIMu0/s1600-h/zona+del+silenzio.jpg\"\u003e\u003cimg style\u003d\"float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 170px; height: 104px;\" src\u003d\"http://3.bp.blogspot.com/_8t1WaLGsQMQ/SrDEoz6JEyI/AAAAAAAAAsI/NThopvJIMu0/s200/zona+del+silenzio.jpg\" border\u003d\"0\" alt\u003d\"Zona del silenzio\" id\u003d\"BLOGGER_PHOTO_ID_5382017760115626786\" /\u003e\u003c/a\u003eUno dei misteri più affascinanti ma anche meno conosciuti del nostro pianeta si trova in una zona desertica di 50 km quadrati a Nord del Messico, dove convergono gli stati di Durango, Coahuila e Chihuahua, nell'attuale \"\u003cspan style\u003d\"font-weight:bold;\"\u003eReserva de la Biosfera de Mapimi\u003c/span\u003e\" sotto la sovraintendenza dell'\u003cspan style\u003d\"font-style:italic;\"\u003eInstituto de Estudios del Desierto\u003c/span\u003e. \u003cbr /\u003eConosciuta già in epoche più antiche dalle popolazioni locali, quest'area è stata ribattezzata '\u003cspan style\u003d\"font-weight:bold;\"\u003eLa zona del silenzio\u003c/span\u003e' ed è da alcuni decenni al centro di complesse ricerche degli scienziati e dei militari messicani ed americani.\u003cbr /\u003e\u003cp\u003eZona del silenzio perchè in questo deserto le comunicazioni radio ed altre gamme di frequenze vengono letteralmente inghiottite da un vortice di forze elettromagnetiche, che sono anche alla base di un altro strano fenomeno. Nel bel mezzo di questo deserto cadono ogni anni migliaia di micro-meteroriti e satelliti artificiali, attirati non si sa bene da cosa.\u003c/p\u003e\u003cspan id\u003d\"fullpost\"\u003e\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eIl caso più eclatante avvenne all'inizio del 1969. Gli scienziati messicani si accorsero che la sonda sovietica \u003cspan style\u003d\"color:#ffcc00;\"\u003eVenera 5\u003c/span\u003e, che procedeva verso Venere, era in rotta di collisione con un oggetto di grandi dimensioni. Avvisarono le autorità sovietiche e congiuntamente osservarono uno stranissimo fenomeno, rimasto unico e inspiegato. Questo grosso meteorite prima cambiò traiettoria, evitando così la sonda per poi, all'ingresso nell'alta atmosfera terrestre, compiere un'intera rivoluzione attorno al pianeta prima di schiantarsi esattamente nella Zona del silenzio. Da questo evento tale meteorite, poi ritrovato nel deserto, prese il nome di 'meteorite intelligente' o 'meteorite di Allende' e attraverso analisi di laboratorio venne scoperto che al suo interno erano presenti non solo il carbonio, ma anche elementi che non esistono nel nostro sistema solare. Inoltre, da analisi di laboratorio è stato appurato che questo meteorite avendo circa 13.000 milioni di anni sarebbe più di tre volte più vecchio del nostro sistema solare.  \u003cbr /\u003eDato che le bussole impazziscono in prossimità dei sassi che ricoprono la zona, senza che questi contengono sostanze magnetiche, è stato ipotizzato dagli scienziati messicani che in un'era antichissima un grosso meteorite abbia impattato proprio qui, disseminando in tutta la zona frammenti più o meno grandi, oggi ormai sepolti dalla sabbia.\u003cbr /\u003eNel 1968 un missile sperimentale americano di nome 'Athena' scomparve dai radar e cadde, chissà quanto accidentalmente, nella Zona del silenzio. La NASA prontamente avvertì le autorità messicane e quando i tecnici americani, fra i quali in incognito vi era anche Wernher von Braun, giunsero per recuperare i resti del missile, con il pretesto della contaminazione dell'area prelevarono molti altri reperti della zona, fra cui tonnellate di sabbia del deserto, pietre, frammenti meteorici, fossili, esemplari della flora e della fauna.\u003cbr /\u003eQuest'area in era Cenozoica era sommersa dal Mar di Thetis e questo giustifica la diffusa presenza di conchiglie e fossili marini.\u003cbr /\u003eMa non è finito qui. Alcuni anni fa una equìpe di documentaristi della televisione spagnola, guidati da F. Jimenez del Oso e J.J. Benitez durante il rodaggio di un documentario ritrovarono alcune tombe ricoperte da pietre all'interno delle quali vi erano alcuni scheletri giganti, appertenenti ad esseri di oltre due metri di altezza. Esistono poche foto che attestano tale ritrovamento, che sono comparse sia sulla TV spagnola che messicana.\u003cbr /\u003eAlcuni anni dopo, al ritorno della medesima troupe nella zona, gli scheletri erano spariti, molto probabilmente venduti per pochi soldi dai contadini della zona o prelevati dai militari.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eIl mistero, tuttavia, si infittisce a causa di un'altra insolita caratteristica del luogo, ovvero che molti animali vi si dirigano per morire al suo interno. I contadini delle zone limitrofe conoscono da sempre tale peculiarità e non impediscono ai propri capi di bestiani di migrare spontaneamente verso la Zona del silenzio. \u003cbr /\u003eIl cimitero di ossa è inquietante, ma non possiede altra logica spiegazione, a parte il racconto di alcuni vecchi shamani del luogo che sostengono che in queste zone vi sono strane energie tanto da sceglierle solitamente per le proprie meditazioni.\u003cbr /\u003eF. Jimenez del Oso e J.J. Benitez hanno intervistato e filmanto anche alcuni abitanti dei villaggi che si sviluppano ai margini della zona, che sono stati testimoni di strani avvistamenti di oggetti luminosi ed incontri con esseri viventi dalle caratteristiche non del tutto umane.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eColpisce il racconto di una coppia che al ritorno da un matrimonio in un villaggio della zona, dopo essersi impantanati nel fango con il proprio autoveicolo, dopo una delle rare piogge torrenziali che colpiscono questa parte del Messico, furono soccorsi da due individui, dalle caratteristiche simili agli uomini, ma con una voce profonda, l'altezza oltre i due metri, una lunga tunica impermeabile gialla ed un copricapo con l'effigie di un triangolo con un punto al centro. Cosa si nasconda dietro queste stranezze non è ancora stato ufficialmente riconosciuto dal governo messicano, evidentemente imbarazzato dalle anomalie. Aspetteremo il lavoro di altri ricercatori indipendenti o la rivelazione di nuovi dettagli nel tentativo di far chiarezza su questa misteriosa vicenda.\u003c/span\u003e\u003cdiv class\u003d\"blogger-post-footer\"\u003e\u003cb\u003ewww.climatrix.org\u003c/b\u003e\u003cimg width\u003d'1' height\u003d'1' src\u003d'https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8196709802029448356-7525100182296224744?l\u003dwww.climatrix.org' alt\u003d'' /\u003e\u003c/div\u003e"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http://www.climatrix.org/feeds/7525100182296224744/comments/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http://www.climatrix.org/2009/09/il-mistero-della-zona-del-silenzio.html#comment-form","title":"0 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/7525100182296224744"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/7525100182296224744"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http://www.climatrix.org/2009/09/il-mistero-della-zona-del-silenzio.html","title":"Il mistero della Zona del silenzio"}],"author":[{"name":{"$t":"Cyberaler"},"uri":{"$t":"http://www.blogger.com/profile/13037575764942018496"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"},"gd$extendedProperty":{"xmlns$gd":"http://schemas.google.com/g/2005","name":"OpenSocialUserId","value":"08612011064011338492"}}],"media$thumbnail":{"xmlns$media":"http://search.yahoo.com/mrss/","url":"http://3.bp.blogspot.com/_8t1WaLGsQMQ/SrDEoz6JEyI/AAAAAAAAAsI/NThopvJIMu0/s72-c/zona+del+silenzio.jpg","height":"72","width":"72"},"thr$total":{"xmlns$thr":"http://purl.org/syndication/thread/1.0","$t":"0"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-8196709802029448356.post-692350658939456006"},"published":{"$t":"2009-09-02T16:03:00.005+02:00"},"updated":{"$t":"2009-11-07T17:44:52.305+01:00"},"category":[{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"posts2009"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Controinformazione"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Big Pharma"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"ToPost"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"H1N1"}],"title":{"type":"text","$t":"La sanità spagnola contro l'allarme per la febbre suina"},"content":{"type":"html","$t":"\u003ca onblur\u003d\"try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}\" href\u003d\"http://2.bp.blogspot.com/_8t1WaLGsQMQ/Sp57p25qagI/AAAAAAAAAsA/_kQzw6-u5-8/s1600-h/logo_omc_p.jpg\"\u003e\u003cimg style\u003d\"float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 170px; height: 73px;\" src\u003d\"http://2.bp.blogspot.com/_8t1WaLGsQMQ/Sp57p25qagI/AAAAAAAAAsA/_kQzw6-u5-8/s200/logo_omc_p.jpg\" border\u003d\"0\" alt\u003d\"Organización Médica Colegial\" id\u003d\"BLOGGER_PHOTO_ID_5376870964169173506\" /\u003e\u003c/a\u003e\u003cbr /\u003e\u003cp\u003eSul sito della \u003ca href\u003d\"http://www.cgcom.org/\"\u003eOrganización Médica Colegial\u003c/a\u003e (OMC) spagnola è stato pubblicato oggi un articolo 'bomba' che finalmente fa chiarezza sul discusso tema dell'allarme per la febbre suina. Questo articolo, il cui titolo \u003cem\u003e\"Se está creando una alarma y angustia exagerada en torno a la Gripe A\"\u003c/em\u003e si presenta come sintesi perfetta di un lungo periodo di  ricerche sul tema, è stato  in mattinata seguito dalle dichiarazioni del \u003cspan style\u003d\"color:#ffcc00;\"\u003eministro della sanità spagnolo\u003c/span\u003e, Trinidad Jiménez, che \u003cspan style\u003d\"color:#ffcc00;\"\u003eha ammesso che l'allarme creatosi attorno al virus H1N1 è esagerato ed ingiustificato\u003c/span\u003e, dato che si tratta di un virus più debole e meno pericoloso di quello dell'influenza stagionale. La OMC ha anche aggiunto che tale allarme risponde unicamente agli interessi del mondo economico e politico, mentre la comunità medica vuole rassicurare la popolazione che non vi sarà nessuna micidiale pandemia.\u003cspan id\u003d\"fullpost\"\u003e\u003cbr /\u003e\u003c/p\u003e\u003cp\u003eLa OMC ritiene attendibili e verosimili le stime secondo le quali un terzo della popolazione mondiale verrà colpito dal virus, ma parimenti sostiene che nel 95% dei casi si tratterà unicamente di casi lievi, che si risolveranno nell'arco di pochi giorni, una settimana al massimo. Cade così l'enorme montatura mediatica messa in piedi dalle lobby del farmaco con il bene placido di politici accondiscendenti, e 'schiavi' dei loro stessi finanziatori.\u003c/p\u003e\u003cp\u003eDopo il caso della sanità spagnola sarà inevitabile che nei prossimi giorni si aggiungano altre voci fuori dal coro, ma effettivamente è bene che la gente stia tranquilla perchè il vero pericolo non è il virus H1N1 ma la meschina propaganda mediatica. Giornali, radio, televisioni, ci bombardano quotidianamente con inutili allarmi per farci ammalare di quella che i medici spagnoli hanno battezzato \u003cspan style\u003d\"color:#ffcc00;\"\u003e'l'epidemia del timore'\u003c/span\u003e, l'unica strategia esistente che permette ai nostri governanti di tener mansueto il proprio gregge, per trarne il giusto profitto. E noi in tutto ciò crediamo ancora alla democrazia e ad una certa medicina convenzionale... \u003c/p\u003e\u003c/span\u003e\u003cdiv class\u003d\"blogger-post-footer\"\u003e\u003cb\u003ewww.climatrix.org\u003c/b\u003e\u003cimg width\u003d'1' height\u003d'1' src\u003d'https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8196709802029448356-692350658939456006?l\u003dwww.climatrix.org' alt\u003d'' /\u003e\u003c/div\u003e"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http://www.climatrix.org/feeds/692350658939456006/comments/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http://www.climatrix.org/2009/09/la-sanita-spagnola-contro-lallarme-per.html#comment-form","title":"1 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/692350658939456006"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/692350658939456006"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http://www.climatrix.org/2009/09/la-sanita-spagnola-contro-lallarme-per.html","title":"La sanità spagnola contro l'allarme per la febbre suina"}],"author":[{"name":{"$t":"Cyberaler"},"uri":{"$t":"http://www.blogger.com/profile/13037575764942018496"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"},"gd$extendedProperty":{"xmlns$gd":"http://schemas.google.com/g/2005","name":"OpenSocialUserId","value":"08612011064011338492"}}],"media$thumbnail":{"xmlns$media":"http://search.yahoo.com/mrss/","url":"http://2.bp.blogspot.com/_8t1WaLGsQMQ/Sp57p25qagI/AAAAAAAAAsA/_kQzw6-u5-8/s72-c/logo_omc_p.jpg","height":"72","width":"72"},"thr$total":{"xmlns$thr":"http://purl.org/syndication/thread/1.0","$t":"1"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-8196709802029448356.post-5455179039475229053"},"published":{"$t":"2009-08-06T18:42:00.008+02:00"},"updated":{"$t":"2009-11-07T17:44:52.306+01:00"},"category":[{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"posts2009"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Controinformazione"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Big Pharma"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"ToPost"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Medicina Alternativa"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"H1N1"}],"title":{"type":"text","$t":"Vaccini esenti giuridicamente per l'influenza suina"},"content":{"type":"html","$t":"\u003cdiv style\u003d\"text-align: justify;\"\u003e\u003ca onblur\u003d\"try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}\" href\u003d\"http://3.bp.blogspot.com/_8t1WaLGsQMQ/SotQjW3cFNI/AAAAAAAAArQ/CuFLiYdgo9A/s1600-h/vaccino+militare.JPG\"\u003e\u003cimg style\u003d\"margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 170px; height: 176px;\" src\u003d\"http://3.bp.blogspot.com/_8t1WaLGsQMQ/SotQjW3cFNI/AAAAAAAAArQ/CuFLiYdgo9A/s200/vaccino+militare.JPG\" alt\u003d\"vaccino militare\" id\u003d\"BLOGGER_PHOTO_ID_5371475548933199058\" border\u003d\"0\" /\u003e\u003c/a\u003e\u003cspan style\u003d\"color: rgb(255, 204, 0);\"\u003eTitolo originale:\u003c/span\u003e \"Now legal immunity for swine flu vaccine makers\"\u003cbr /\u003e\u003c/div\u003e\u003cspan style\u003d\"color: rgb(255, 204, 0);\"\u003eFonte:\u003c/span\u003e \u003ca href\u003d\"http://www.globalresearch.ca/index.php?context\u003dva\u0026amp;aid\u003d14487\"\u003ewww.globalresearch.ca\u003c/a\u003e\u003cbr /\u003eTraduzione per \u003ca href\u003d\"http://www.comedonchisciotte.org\"\u003ewww.comedonchisciotte.org\u003c/a\u003e a cura di ANDREA B.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eIl Segretario statunitense alla Salute e ai Servizi alla persona, Kathleen Sebelius, ha appena firmato un decreto che concede ai produttori di vaccini la totale immunità giuridica da ogni azione legale che risulti da qualsiasi nuovo vaccino contro l’Influenza suina. Inoltre, il programma del Governo statunitense da 7 miliardi di dollari per velocizzare l’entrata sul mercato dei vaccini in tempo per la stagione influenzale autunnale è in corso di attuazione senza effettuare nemmeno i normali test di sicurezza. Cos’altro bolle in pentola nella campagna ufficiale di isteria dell’OMS per dichiarare il cosiddetto virus H1N1 una minaccia pandemica?\u003cspan id\u003d\"fullpost\"\u003e\u003cbr /\u003eInnanzitutto, né l’OMS né il CDC o qualche altra istituzione scientifica ha fornito le necessarie prove scientifiche sull’esistenza del presunto nuovo virus H1N1 Influenza A, prove che richiedono che il virus venga scientificamente isolato, definito e fotografato con un microscopio elettronico: la procedura standard scientificamente accettata. Tuttavia è stata utilizzata come la base per dichiarare una minaccia “pandemica” globale.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eL’attuale campagna ufficiale volta a suscitare panico sul presunto pericolo dell’Influenza suina sta rapidamente assumendo le dimensioni di un romanzo fantascientifico di George Orwell. Il documento firmato da Sibelius garantisce l’immunità ai produttori del vaccino contro l’influenza suina, in base ad una disposizione di una legge del 2006 sulle emergenze di salute pubblica.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003e\u003c/span\u003e\u003cdiv style\u003d\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan id\u003d\"fullpost\"\u003e\u003cspan style\u003d\"font-weight: bold; color: rgb(255, 153, 0);\"\u003eUn SAGE non così saggio\u003c/span\u003e\u003c/span\u003e\u003cbr /\u003e\u003c/div\u003e\u003cspan id\u003d\"fullpost\"\u003e\u003cbr /\u003eUna volta che l’OMS a Ginevra, su consiglio del Strategic Advisory Group on Immunizations dell’OMS, ha dichiarato che l’H1N1 è nella fase 6 o pandemica, programmi sanitari di risposta automatica all’emergenza potrebbero essere attivati persino in paesi come la Germania, dove casi denunciati anche “sospetti” di H1N1 possono essere contati sulle dita di poco più di una mano.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eIl SAGE dell’OMS merita inoltre un’indagine accurata. Il suo direttore, il dottor David Salisbury, è dal 2005 direttore delle immunizzazioni presso il Dipartimento della Salute del Regno Unito. Negli anni ‘80 Salisbury fu, stando a quel che si dice, oggetto di numerose critiche per il sostegno alla vaccinazione di massa di bambini con un vaccino multiplo MMR prodotto dall’azienda che poi ha cambiato nome in GlaxoSmithKline. Quel vaccino è stato messo fuori mercato in Giappone dopo che un significativo numero di bambini ha sviluppato reazioni di rigetto al vaccino e il governo giapponese è stato costretto a pagare indennizzi significativi alle vittime. In Svezia il vaccino MMR della GlaxoSmithKline è stato rimosso dopo che gli scienziati l’hanno collegato al diffondersi della malattia di Crohn. Apparentemente esso ha avuto un impatto limitato sul direttore del SAGE dell’OMS Salisbury.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eSecondo un investigatore indipendente britannico, Alan Golding, il quale ha ottenuto documenti liberamente accessibili sul caso, nel “1986 Trivirix, un composto di MMR contenente il ceppo della parotite Urabe AM-9, è stato introdotto in Canada per sostituire il MMR I. Preoccupazioni riguardanti l’introduzione del MMR nel Regno Unito sono registrate nei verbali del gruppo di lavoro congiunto della Associazione Pediatrica Britannica e del gruppo relatore del Comitato congiunto sulla vaccinazione e l’immunizzazione (JCVI) del 26 giugno di quell’anno. Simili preoccupazioni sono state presto provate come ben fondate, in quanto è stato segnalato un aumento dell’incidenza di meningite asettica presso i soggetti vaccinati. Infine, tutti i vaccini MMR contenenti il ceppo Urabe degli orecchioni sono stati ritirati in Canada all’inizio del 1988. Questo avvenne prima che l’utilizzo di vaccini contenenti Urabe venisse autorizzato dal Dipartimento della Salute nel Regno Unito.…”\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eIl rapporto aggiunge: “Smith-Kline-French, l’azienda farmaceutica divenuta Smith-Kline-Beecham e coinvolta a quei tempi nella produzione britannica, era preoccupata per queste problematiche di scurezza ed era restia a fare richiesta un’autorizzazione britannica per questi vaccini contenenti Urabe. Come risultante della sua “preoccupazione” che i bambini potessero essere seriamente danneggiati da uno dei loro prodotti, fece richiesta al governo britannico di indennizzarli nei confronti di possibili azioni legali che sarebbero potute essere prese in seguito a “perdite” associate al vaccino, che allora veniva ritenuto portatore di rischi significativi per la salute. Il governo britannico, su consiglio del professor Salisbury e di funzionari del Dipartimento della Salute, entusiasmato dalla possibilità di mettere sul mercato un MMR economico, approvò questa richiesta”.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eOggi lo stesso dottor Salisbury è sostenitore della proliferazione globale dei vaccini non testati contro l’H1N1, anch’essi prodotti dalla stessa azienda, che ora si chiama GlaxoSmithKline.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003e\u003cdiv style\u003d\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style\u003d\"font-weight: bold; color: rgb(255, 153, 0);\"\u003eL’ultimo disastro della finta Influenza suina\u003c/span\u003e\u003cbr /\u003e\u003c/div\u003e\u003cbr /\u003eL’ultima volta che l’Amministrazione statunitense ha affrontato a un nuovo virus di influenza suina è stato nel 1976. Vi fu una campagna nazionale di vaccinazioni in seguito alla quale in migliaia fecero richiesta di danni sostenendo di aver sofferto degli effetti collaterali delle vaccinazioni. Questa volta il governo ha preso provvedimenti per evitare che migliaia di cittadini statunitensi che patiscono gravi conseguenze per aver ricevuto vaccini non testati possano agire per vie legali.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eNel 1976 al Presidente Gerald Ford, il quale affrontava una difficile campagna elettorale per la re-elezione, fu consigliato dal capo della CDC, David Sencer, di lanciare una vaccinazione di massa a livello nazionale. Come oggi con l’Influenza suina H1N1, Sencer utilizzò lo spettro della presunta pandemia influenzale del 1918. In particolare, alcuni ricercatori scientifici sostengono che le morti avvenute in occasione dell’ondata influenzale del 1918-19, subito dopo la terribile Prima Guerra Mondiale, non furono causate da un virus, bensì dalle campagne governative di vaccinazione di massa contro l’”Influenza spagnola”. È interessante notare come l’Università e la Fondazione Rockfeller furono coinvolte anche in questo evento.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eCasi di quella che fu poi chiamata influenza suina furono individuati in soldati di stanza a Fort Dix, nel New Jersey, nel 1976, tra i quali vi fu un morto. La reale causa di quella morte è oggetto di disputa, in quanto il soldato, ammalatosi di influenza, fu costretto a compiere una marcia forzata nonostante la sua malattia, e cadde morto. Ma l’evento fu utilizzato da Sencer per convincere Ford a lanciare una dei più scellerati fallimenti nell’ambito della sanità pubblica nella storia degli USA, un fallimento che costrinse Sencer a dimettersi da capo del CDC.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eI funzionari federali vaccinarono 40 milioni di americani durante una campagna nazionale. Una pandemia non si materializzò mai, ma migliaia di coloro che furono vaccinati fecero richiesta di danni, in quanto furono vittime di una condizione di paralisi detta Sindrome Guillain-Barre o di altri effetti collaterali. Almeno 25 persone morirono dopo essere state vaccinate e 500 svilupparono la sindrome Guillain-Barre, un’infiammazione del sistema nervoso che può causare la paralisi ed essere fatale. L’Amministrazione statunitense fu costretta a pagare i danni dopo che le vittime della vaccinazione ne fecero uno scandalo nazionale. Alla fine del 1976 il vaccino contro l’Influenza suina si dimostrò più dannoso della patologia stessa.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eSencer fu licenziato nel 1977 per il fallimento, ma allora il danno era già stato fatto.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003e\u003cdiv style\u003d\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style\u003d\"font-weight: bold; color: rgb(255, 153, 0);\"\u003eNessun test di sicurezza? Non preoccupatevi, siate felici…\u003c/span\u003e\u003cbr /\u003e\u003c/div\u003e\u003cbr /\u003eLa questione si fa ancora più grave. Ora che l’Amministrazione Obama ha firmato un documento che garantisce l’immunità da procedimenti giudiziari, la FDA negli Stati Uniti e le autorità sanitarie del Regno Unito hanno deciso di consentire a Big Pharma di mettere i propri vaccini sul mercato prima che qualsiasi test sui possibili pericolosi effetti collaterali dei vaccini venga persino reso noto.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eLe prime dosi del vaccino contro l’influenza suina saranno rese disponibili al pubblico prima che i dati completi sulla loro sicurezza ed efficacia diventino disponibili. I vaccini “pandemici” non testati saranno diffusi in due dosi in una quantità maggiore, ed una marca conterrà, stando a quel che si dice, un additivo chimico, un coadiuvante, per permettere al vaccino di “andare oltre”, aumentando potenzialmente in modo drammatico il rischio di effetti collaterali.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eI bambini saranno tra i primi ad essere vaccinati e potrebbero esserlo oltre un mese prima che i risultati dei test siano stati ricevuti.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eNel Regno Unito è stato ordinato al Servizio Sanitario Nazionale, NHS, di prevedere uno scenario nel quale l’influenza suina potrebbe causare 65.000 morti nel prossimo inverno, incluse diverse migliaia di morti tra i bambini.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eIl Governo britannico ha pre-ordinato 132 milioni di dosi di vaccini a due produttori, GlaxoSmithKline e Baxter, i quali hanno registrato “in anticipo” tre vaccini “essenziali” in preparazione alla pandemia, abbastanza in tempo utile nonostante ci venga detto dall’OMS e dagli epidemiologi che non possiamo prepararci in anticipo per quella che potrebbe essere una più minacciosa mutazione di quello che è attualmente il lieve problema dell’H1N1.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eAbbastanza curiosamente, un anno prima che fossero riportati casi di presunto H1N1, la principale azienda farmaceutica, Baxter, registrò il brevetto di un vaccino contro l’H1N1: richiesta di brevetto per un vaccino Baxter US 2009/0060950 A1. Nella loro richiesta si afferma che “il composto o vaccino contiene più di un antigene… come l’influenza A e l’influenza B prelevati in particolare dai sottotipi umani H1N1, H2N2, H3N2, H5N1, H7N7, H1N2, H9N2, H7N2, H7N3, H10N7 , dell’influenza suina H1N1, H1N2, H3N1 e H3N2, dell’influenza canina o equina sottotipi H7N7, H3N8 o dell’influenza aviaria H5N1, H7N2, H1N7, H7N3, H13N6, H5N9, H11N6, H3N8, H9N2, H5N2, H4N8, H10N7, H2N2, H8N4, H14N5, H6N5, H12N5\".\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eNella richiesta si afferma inoltre che “coadiuvanti idonei possono derivare da gel minerali, idrossido di alluminio, surfattanti, lisolecitina, polioli pluronici, polianioni o emulsioni d’olio come l’acqua nell’olio o l’olio nell’acqua, o una combinazione dei suddetti. Certamente la scelta del coadiuvante dipende dall’uso che se ne intende fare. Ad esempio, la tossicità potrebbe dipendere dall’organismo del soggetto destinatario e può variare da un’assenza di tossicità al massimo grado di tossicità”.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eSenza responsabilità legale, la Baxter potrebbe prepararsi a vendere centinaia di milioni di dosi contenenti l’altamente tossico idrossido di alluminio come coadiuvante? Forse è ora di chiedere a tutti i principali funzionari dell’OMS, del SAGE e del CDC e ai funzionari di Gabinetto dell’Amministrazione Obama che facciano un passo avanti e siano i primi a prendere l’intera dose del vaccino contro l’H1N1 che sta venendo reso disponibile al pubblico. Dovremmo aggiungere alla lista di coloro che dovrebbero ricevere il vaccino per primi tutti i membri del Congresso che hanno votato a favore dello stanziamento di 7 miliardi di dollari per l’emergenza H1N1 e che hanno approvato l’immunità delle aziende farmaceutiche da condanne legate ai danni causati dai loro prodotti. Loro, non la popolazione civile dovrebbero essere le prime cavie umane del nuovo vaccino. Potremo quindi osservare i risultati. Lo stesso dovrebbe valere per altri governi nazionali e principali agenzie sanitarie che richiedono ai propri cittadini di prendere il vaccino H1N1 della GlaxoSmithKline o della Baxter, per vedere se è davvero sicuro.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003e\u003cdiv style\u003d\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style\u003d\"color: rgb(255, 153, 0); font-weight: bold;\"\u003eE l’OMS fermò i controlli sull’H1N1\u003c/span\u003e\u003cbr /\u003e\u003c/div\u003e\u003cbr /\u003eUn altro indizio sul fatto che il mondo viene considerato pieno di grandi babbei nella situazione di panico creata dall’OMS e legata all’Influenza suina è il fatto che l’OMS stessa, l’ente mondiale a cui è affidato il compito di monitorare gli sviluppi della cosiddetta pandemia o persino della epidemia a livello mondiale, ha appena deciso di smettere di tenere traccia dell'influenza suina (o H1N1 Influenza A come preferiscono chiamarla ora, così da non recare offesa a Smithfield Foods e ad altri allevatori di maiali a livello industriale).\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eL’Organizzazione Mondiale della Sanità in un “comunicato stampa” pubblicato sul proprio sito Internet ha fatto un annuncio da lasciare sconcertati, in cui informa che non controllerà più gli sviluppi dell’H1N1. L’ultimo aggiornamento dell’OMS, pubblicato il 6 luglio, indica 94.512 casi confermati in 122 paesi, con 429 morti. L’OMS sostiene apparentemente che i numeri sui casi confermati in laboratorio erano in realtà senza significato.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eIl comunicato stampa afferma che ai paesi continuerà ad essere chiesto di rendere noti i loro primi casi confermati. Viene affermato inoltre che dovrebbero prestare attenzione a focolai, i quali potrebbero indicare che il virus è cambiato verso una forma maggiormente letale. Altri “segnali nei confronti dei quali essere vigili”, afferma il comunicato, sono i picchi di assenteismo scolastico e la crescita delle visite ospedaliere.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eIl CDC di Atlanta ha dato il proprio assenso allo stop ai conteggi dell’OMS. Il dottor Michael T. Osterholm, direttore del Centro per la ricerca e le politiche sulle malattie infettive dell’Università del Minnesota, ammette che i test esistenti per confermare l’Influenza A H1N1 non sono nemmeno certi, ma piuttosto fatti a casaccio. “Cattivi provvedimenti possono essere peggiori della totale assenza di misure”, ha affermato. Perciò l’OMS ha deciso di fermare test che in ogni caso non hanno dato alcun dato scientifico su chi ha l’H1N1 e chi no, e ha altresì deciso di smettere di contare qualsiasi risultato di test o casi di H1N1 in tutto il mondo affermando che “possiamo supporre che quasi tutti i casi siano di Influenza suina H1N1”. Questa sarebbe la scienza in base alla quale ci viene detto di vaccinare i nostri giovani? Caspita… Non con i nostri figli.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003e\u003cspan style\u003d\"color: rgb(255, 153, 0);\"\u003eF. William Engdahl\u003c/span\u003e è autore di “Full Spectrum Dominance: Totalitarian Democracy in the New World Order”\u003cbr /\u003e\u003c/span\u003e\u003cdiv class\u003d\"blogger-post-footer\"\u003e\u003cb\u003ewww.climatrix.org\u003c/b\u003e\u003cimg width\u003d'1' height\u003d'1' src\u003d'https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8196709802029448356-5455179039475229053?l\u003dwww.climatrix.org' alt\u003d'' /\u003e\u003c/div\u003e"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http://www.climatrix.org/feeds/5455179039475229053/comments/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http://www.climatrix.org/2009/08/vaccini-esenti-giuridicamente-per.html#comment-form","title":"0 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/5455179039475229053"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/5455179039475229053"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http://www.climatrix.org/2009/08/vaccini-esenti-giuridicamente-per.html","title":"Vaccini esenti giuridicamente per l'influenza suina"}],"author":[{"name":{"$t":"weiji"},"uri":{"$t":"http://www.blogger.com/profile/00794251291522389218"},"email":{"$t":"weiji@climatrix.org"},"gd$extendedProperty":{"xmlns$gd":"http://schemas.google.com/g/2005","name":"OpenSocialUserId","value":"01528935369222854677"}}],"media$thumbnail":{"xmlns$media":"http://search.yahoo.com/mrss/","url":"http://3.bp.blogspot.com/_8t1WaLGsQMQ/SotQjW3cFNI/AAAAAAAAArQ/CuFLiYdgo9A/s72-c/vaccino+militare.JPG","height":"72","width":"72"},"thr$total":{"xmlns$thr":"http://purl.org/syndication/thread/1.0","$t":"0"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-8196709802029448356.post-1944535932791061561"},"published":{"$t":"2009-07-19T17:16:00.004+02:00"},"updated":{"$t":"2009-10-25T21:03:35.281+01:00"},"category":[{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"posts2009"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"ufo"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"ToPost"}],"title":{"type":"text","$t":"Governo francese e UFO: online le documentazioni ufficiali"},"content":{"type":"html","$t":"\u003ca onblur\u003d\"try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}\" href\u003d\"http://www.meteoclima.net/it15/images/stories2/ufo.jpg\"\u003e\u003cimg style\u003d\"margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 170px; height: 132px;\" src\u003d\"http://www.meteoclima.net/it15/images/stories2/ufo.jpg\" alt\u003d\"Governo francese e UFO\" border\u003d\"0\" /\u003e\u003c/a\u003e\u003cbr /\u003eNel marzo del 2007, con irrisoria attenzione da parte dei media, la Francia diventò il primo paese al mondo ad aver aperto al pubblico il suo archivio ufficiale governativo per la documentazione UFO. L'annuncio fu dato da Jacque\u003cspan style\u003d\"font-style: italic;\"\u003e\u003cspan style\u003d\"font-style: italic;\"\u003e \u003c/span\u003e\u003c/span\u003ePatenet direttore del Gruppo di studio e d'informazione sui fenomeni aerospaziali non identificati presso il \u003ca href\u003d\"http://www.cnes.fr/web/CNES-fr/6919-cnes-tout-sur-l-espace.php\"\u003eCentro nazionale per gli studi spaziali (Cnes)\u003c/a\u003e di Parigi.\u003cspan id\u003d\"fullpost\"\u003e\u003cspan style\u003d\"font-style: italic;\"\u003e\u003cbr /\u003e«Si tratta di una prima mondiale»\u003c/span\u003e, ha commentato il direttore. \u003cspan style\u003d\"font-style: italic;\"\u003e«E' vero che negli Stati Uniti si possono chiedere delle informazioni, ma soltanto sulla base di un singolo caso.\u003c/span\u003e\u003cspan style\u003d\"font-style: italic;\"\u003e Noi abbiamo fatto l'esatto contrario: abbiamo messo tutte le informazioni a completa disposizione del pubblico»\u003c/span\u003e.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eL'archivio nel 2007 conteneva oltre 400 dossier con una documentazione dettagliata di casi d'avvistamenti di oggetti volanti non identificati.\u003cbr /\u003e\u003cspan style\u003d\"font-weight: bold; color: rgb(255, 153, 0);\"\u003eLa documentazione è reperibile online in una apposita \u003c/span\u003e\u003cspan style\u003d\"font-weight: bold; color: rgb(255, 153, 0);\"\u003esezione del sito\u003c/span\u003e\u003cspan style\u003d\"font-weight: bold;\"\u003e\u003cspan style\u003d\"color: rgb(255, 153, 0);\"\u003e del Cnes\u003c/span\u003e \u003ca style\u003d\"font-style: italic; color: rgb(255, 153, 0);\" href\u003d\"http://www.cnes-geipan.fr/geipan/recherche.html\"\u003eraggiungibile a questo link\u003c/a\u003e.\u003c/span\u003e\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003e\u003cspan style\u003d\"font-style: italic;\"\u003e«Stiamo lavorando sulla base del principio che non vi è nulla che non possiamo pubblicare online, salvo una sola eccezione: quella di proteggere, in alcuni casi, la privacy personale»\u003c/span\u003e. I dossier francesi contengono i verbali della polizia, stesi sulla base di testimonianze, con i dati personali - che potrebbero aiutare a identificare i testimoni - oscurati da omissis.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eJacques Arnould Patenet, responsabile del centro Cnes, ha aggiunto che sono state raccolti documenti e dichiarazioni da 30 anni per archiviarli e studiarli. \u003cspan style\u003d\"font-style: italic;\"\u003e«Spesso sono stati fatti alle gendarmerie, che forniscono una dichiarazione ufficiale di testimonianza, e alcuni arrivano da piloti di aerei»\u003c/span\u003e. L'archivio consiste in oltre 6.000 rapporti, molti in relazione con un unico avvistamento, realizzati dal pubblico e da professionisti delle linee aeree. \u003c/span\u003e\u003cdiv class\u003d\"blogger-post-footer\"\u003e\u003cb\u003ewww.climatrix.org\u003c/b\u003e\u003cimg width\u003d'1' height\u003d'1' src\u003d'https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8196709802029448356-1944535932791061561?l\u003dwww.climatrix.org' alt\u003d'' /\u003e\u003c/div\u003e"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http://www.climatrix.org/feeds/1944535932791061561/comments/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http://www.climatrix.org/2009/07/governo-francese-e-ufo-online-le.html#comment-form","title":"0 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/1944535932791061561"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/1944535932791061561"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http://www.climatrix.org/2009/07/governo-francese-e-ufo-online-le.html","title":"Governo francese e UFO: online le documentazioni ufficiali"}],"author":[{"name":{"$t":"weiji"},"uri":{"$t":"http://www.blogger.com/profile/00794251291522389218"},"email":{"$t":"weiji@climatrix.org"},"gd$extendedProperty":{"xmlns$gd":"http://schemas.google.com/g/2005","name":"OpenSocialUserId","value":"01528935369222854677"}}],"thr$total":{"xmlns$thr":"http://purl.org/syndication/thread/1.0","$t":"0"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-8196709802029448356.post-9058843451047358426"},"published":{"$t":"2009-07-18T20:55:00.007+02:00"},"updated":{"$t":"2009-11-07T17:44:52.306+01:00"},"category":[{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"posts2009"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"2012"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Controinformazione"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Big Pharma"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"ToPost"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Medicina Alternativa"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"H1N1"}],"title":{"type":"text","$t":"David Icke contro il vaccino dell'influenza suina"},"content":{"type":"html","$t":"\u003ca onblur\u003d\"try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}\" href\u003d\"http://elproyectomatriz.files.wordpress.com/2007/07/david-icke.jpg\"\u003e\u003cimg style\u003d\"margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 170px; height: 185px;\" src\u003d\"http://elproyectomatriz.files.wordpress.com/2007/07/david-icke.jpg\" alt\u003d\"David Icke contro vaccino influenza suina\" border\u003d\"0\" /\u003e\u003c/a\u003e\u003cbr /\u003eDavid Icke è un saggista britannico, tra i più noti autori sulla teoria di complotto, che considera i cosiddetti Illuminati (filo-rettiliani) come una elite intenta ad ottenere il controllo totale sul mondo. Ultimamente ha inviato sul suo sito un urgente avviso, volto a mettere in guardia la popolazione riguardo alle sostanze tossiche presenti nei futuri vaccini contro l'influenza suina.\u003cbr /\u003e\u003cspan id\u003d\"fullpost\"\u003e \u003cspan style\u003d\"font-style: italic; color: rgb(255, 153, 0); font-weight: bold;\"\u003e\"\u003c/span\u003e \u003cspan style\u003d\"font-style: italic;\"\u003eQueste informazioni sono molto importanti e spero che si diffondano molto sul web e nel minor tempo possibile.\u003c/span\u003e\u003cbr /\u003e\u003cspan style\u003d\"font-style: italic;\"\u003eSto osservando questa faccenda da un po’ di tempo...se volete fare una sola cosa, nei prossimi mesi, per proteggere voi stessi e la vostra famiglia, allora fate questo: NON FATE IL VACCINO!\u003c/span\u003e\u003cbr /\u003e\u003cspan style\u003d\"font-style: italic;\"\u003eDitelo a più persone che potete. NON FATE IL VACCINO!\u003c/span\u003e\u003cbr /\u003e\u003cspan style\u003d\"font-style: italic;\"\u003eAndate su Internet, controllate voi stessi. Andate sul \u003c/span\u003e\u003ca style\u003d\"font-style: italic;\" href\u003d\"http://www.davidicke.com/index.php/\"\u003emio sito web\u003c/a\u003e\u003cspan style\u003d\"font-style: italic;\"\u003e e vedrete le accuse arrivare all’FBI contro questo gruppo di persone e organizzazioni(big pharma)...\u003c/span\u003e\u003cbr /\u003e\u003cspan style\u003d\"font-style: italic;\"\u003eQuesta è l’idea; vogliono ridurrre drasticamente il numero di persone nel mondo...\u003c/span\u003e\u003cspan style\u003d\"font-style: italic; color: rgb(255, 153, 0); font-weight: bold;\"\u003e\"\u003c/span\u003e\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003e\u003ccenter\u003e\u003cembed src\u003d\"http://www.youtube.com/v/dKpmEOzKW4M\u0026amp;autoplay\u003d\u0026amp;fs\u003d1\u0026amp;showinfo\u003d0\u0026amp;showsearch\u003d0\u0026amp;rel\u003d0\u0026amp;autoplay\u003d\u0026amp;fs\u003d1\u0026amp;showinfo\u003d0\u0026amp;showsearch\u003d0\u0026amp;rel\u003d0\u0026amp;autoplay\u003d\u0026amp;fs\u003d1\u0026amp;showinfo\u003d0\u0026amp;showsearch\u003d0\u0026amp;rel\u003d0\u0026amp;hl\u003dit\u0026amp;fs\u003d1\" type\u003d\"application/x-shockwave-flash\" allowscriptaccess\u003d\"always\" allowfullscreen\u003d\"true\" wmode\u003d\"opaque\" id\u003d\"myytplayer\" width\u003d\"480\" height\u003d\"415\"\u003e\u003c/embed\u003e \u003cdiv style\u003d\"font-size: 0.9em;\"\u003e \u003ca href\u003d\"http://www.blogger.com/watch/1921401-david-icke-vaccino-contro-linfluenza-suina-non-fatelo\"\u003eDavid Icke - Vaccino contro l'influenza suina: non fatelo\u003c/a\u003e\u003c/div\u003e\u003c/center\u003e\u003c/span\u003e\u003cdiv class\u003d\"blogger-post-footer\"\u003e\u003cb\u003ewww.climatrix.org\u003c/b\u003e\u003cimg width\u003d'1' height\u003d'1' src\u003d'https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8196709802029448356-9058843451047358426?l\u003dwww.climatrix.org' alt\u003d'' /\u003e\u003c/div\u003e"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http://www.climatrix.org/feeds/9058843451047358426/comments/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http://www.climatrix.org/2009/07/david-icke-contro-il-vaccino.html#comment-form","title":"5 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/9058843451047358426"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/9058843451047358426"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http://www.climatrix.org/2009/07/david-icke-contro-il-vaccino.html","title":"David Icke contro il vaccino dell'influenza suina"}],"author":[{"name":{"$t":"weiji"},"uri":{"$t":"http://www.blogger.com/profile/00794251291522389218"},"email":{"$t":"weiji@climatrix.org"},"gd$extendedProperty":{"xmlns$gd":"http://schemas.google.com/g/2005","name":"OpenSocialUserId","value":"01528935369222854677"}}],"thr$total":{"xmlns$thr":"http://purl.org/syndication/thread/1.0","$t":"5"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-8196709802029448356.post-5108261135162630160"},"published":{"$t":"2009-07-17T01:02:00.012+02:00"},"updated":{"$t":"2009-10-25T21:03:35.282+01:00"},"category":[{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"posts2009"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Controinformazione"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"ToPost"}],"title":{"type":"text","$t":"Una banca unica per il controllo finanziario mondiale"},"content":{"type":"html","$t":"\u003ca onblur\u003d\"try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}\" href\u003d\"http://www.climatrix.org/2009/07/una-banca-unica-per-il-controllo.html\"\u003e\u003cimg style\u003d\"margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 170px; height: 170px;\" src\u003d\"http://4.bp.blogspot.com/_yeQU7kUiW3c/Sl-y1OcaDHI/AAAAAAAABlg/sqoj-Hn6fIo/s200/NWO.png\" alt\u003d\"banca centrale mondiale privata\" id\u003d\"BLOGGER_PHOTO_ID_5359198709074234482\" border\u003d\"0\" /\u003e\u003c/a\u003e\u003cbr /\u003eIl vero pericolo del \u003ca href\u003d\"http://www.g8italia2009.it/static/G8_Allegato/Riepilogo_della_Presidenza_--_italiano.pdf\"\u003eG8 di luglio in Abruzzo\u003c/a\u003e, e delle conseguenti tappe successive, è che si possa arrivare alla costituzione di un governo bancario mondiale attraverso un organismo monetario e finanziario di controllo del pianeta. Ne è convinto Eugenio Benetazzo, ex-bocconiani e ora primo ed unico predicatore finanziario in Italia (come lui stesso si definisce nel suo sito), che ad \u003ca href\u003d\"http://www.affaritaliani.it/economia/g8_benetazzo_crisi080709.html\"\u003eAffaritaliani.it\u003c/a\u003e spiega i rischi di un super-organismo in balia delle lobby. La crisi? E’ solo un primo assaggio di quello che arriverà nel 2012 a livello macroeconomico, energetico e alimentare, spiega il broker indipendente detto il Beppe Grillo della finanza, tra i pochissimi ad aver preannunciato in un saggio del 2006 la tempesta finanziaria.\u003cbr /\u003e\u003cp\u003e\u003cspan id\u003d\"fullpost\"\u003eSecondo Benetazzo la colpa è tutta del Wto che “sta creando uno spostamento di ricchezza da Occidente ad Oriente, mettendo in seria difficoltà l'attività occupazionale dei Paesi occidentali con le delocalizzazioni”. Come uscirne? Col protezionismo e restituendo ai singoli Stati la sovranità monetaria.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003e\u003c/span\u003e\u003c/p\u003e\u003cdiv style\u003d\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style\u003d\"font-weight: bold; color: rgb(255, 153, 0);\" id\u003d\"fullpost\"\u003eL’INTERVISTA\u003c/span\u003e\u003cbr /\u003e\u003c/div\u003e\u003cspan id\u003d\"fullpost\"\u003e\u003cbr /\u003e\u003cspan style\u003d\"color: rgb(255, 153, 0);\"\u003eOggi è iniziato il G8. I grandi della Terra cercano di mettere a punto nuove regole per la finanza\u003c/span\u003e\u003cbr /\u003e\u003cspan style\u003d\"color: rgb(255, 153, 0);\"\u003emondiale, ma le divisioni al loro interno sono ancora molte. Che cosa succederà?\u003c/span\u003e\u003cbr /\u003e\"La preoccupazione principale non è la regulation finanziaria: non è qui che sta il marcio. Il rischio è che ci sia una volontà occulta di arrivare silenziosamente ad un governo bancario mondiale attraverso un organismo monetario e finanziario di controllo del pianeta. Questo sì che potrebbe essere un grande problema. E a questo proposito non è casuale che la stessa Cina oltre due mesi fa abbia detto che non è più possibile far reggere gli equilibri del sistema finanziario sul dollaro Usa, chiedendo di fatto una nuova moneta internazionale\".\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003e\u003cspan style\u003d\"color: rgb(255, 153, 0);\"\u003eQuindi lei vede come un pericolo l'istituzione di un super-organismo internazionale di controllo.\u003c/span\u003e\u003cbr /\u003e\"Sì. E' una vera e propria minaccia\".\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003e\u003cspan style\u003d\"color: rgb(255, 153, 0);\"\u003ePerché?\u003c/span\u003e\u003cbr /\u003e\"Perché metterebbe tutte le economie dei singolo Paesi nelle mani della due diligence, del controllo, della vigilanza e delle politiche monetarie di un unico interlocutore.\u003cbr /\u003eE basta vedere come già adesso Fed, Bce, Boe e Boj, pur mantenendo una loro cosiddetta indipendenza, abbiano dimostrato politiche monetarie fallimentari. Prenda l'Europa, che è governata da più di 10 anni dalla Banca Centrale Europea: tutti i Paesi che stanno abbracciando la politica Ue sono pesantemente in difficoltà. E uno di questi Paesi è il nostro che non può più contare su strumenti monetari propri come l'emissione di debito pubblico, l'aumento o la diminuzione dei tassi di interesse... \"\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003e\u003cspan style\u003d\"color: rgb(255, 153, 0);\"\u003eQuindi lei teme la fusione delle principali banche centrali in un solo organo con super-poteri?\u003c/span\u003e\u003cbr /\u003e\"Si presume che si tratti di una sorta di fusione. Con la coneseguente perdita o rinuncia di sovranità monetaria degli Stati a favore di un organismo esterno che si occuperà di armonizzare i flussi finanziari, la regulation di 4 aree economiche strategiche...\"\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003e\u003cspan style\u003d\"color: rgb(255, 153, 0);\"\u003eQuello che di fatto c'è già in Europa con la Bce...\u003c/span\u003e\u003cbr /\u003e\"Esatto. Il problema è che si passerebbe ad una nuova Banca mondiale, ancora più lontana, dove delle lobby occulte avranno ancora più potere...\"\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003e\u003cspan style\u003d\"color: rgb(255, 153, 0);\"\u003eQuali lobby?\u003c/span\u003e\u003cbr /\u003e\"Meglio non parlarne\".\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003e\u003cspan style\u003d\"color: rgb(255, 153, 0);\"\u003eSe però i Paesi del G8 non sembrano riuscire ad accordarsi sulle nuove regole da dare ai mercati, non è più difficile che riescano di comune accordo a fondare una banca centrale comune?\u003c/span\u003e\u003cbr /\u003e\"Non è necessario che si mettano tutti d'accordo. Anzi: già il fatto che siano tutti in disaccordo, pone le condizioni per creare un soggetto super-partes. Ma ripeto: il marcio non è nelle regulation...\".\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003e\u003cspan style\u003d\"color: rgb(255, 153, 0);\"\u003eE dov'è?\u003c/span\u003e\u003cbr /\u003e\"Nel Wto. Che sta creando uno spostamento di ricchezza da Occidente ad Oriente, mettendo in seria\u003cbr /\u003edifficoltà l'attività occupazionale dei Paesi occidentali con le delocalizzazioni. I mutui Usa, per esempio, non sono stati pagati proprio a causa della delocalizzazione: i subprime esistono da più di 30 anni ma sono venute meno le condizioni da parte dei soggetti interessati di poter pagare i propri impegni debitori a causa della perdita di milioni di posti di lavoro\".\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003e\u003cspan style\u003d\"color: rgb(255, 153, 0);\"\u003eE il Wto che cosa c'entra?\u003c/span\u003e\u003cbr /\u003e\"Spingendo per l'internazionalizzazione degli scambi mercantili e poi anche per l'abbattimento dei dazi doganali per favorire grandi corporation alimentari e industriali, ha portato a questo tipo di trasformazione societaria\".\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003e\u003cspan style\u003d\"color: rgb(255, 153, 0);\"\u003eNel suo libro-dvd in uscita L'economia allo sbando (Macroedizioni) lei parla di 3 crisi in arrivo: macroeconomica, alimentare e energetica.\u003c/span\u003e\u003cbr /\u003e\"C'è una convergenza di fattori a livello macroeconomico, energetico, alimentare che poteranno ad esplodere una grande crisi planetaria dopo il 2012. La crisi che stiamo attraversando è solo una prima sfaccettatura: abbiamo avuto la manifestazione finanziaria, ora ci aspetta quella sociale\".\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003e\u003cspan style\u003d\"color: rgb(255, 153, 0);\"\u003eE come si fa a contrastare questa crisi?\u003c/span\u003e\u003cbr /\u003e\"Le strade ci sono. E non è certo internazionalizzandosi che si risolvono i problemi. Bisogna interrompere lo strapotere del Wto. Quindi: iniziare ad embargare l'Europa nei confronti di tutti i prodotti che iniziano a proliferare e invadere i mercati europei, consentendo la protezione dell'artigianato e dell'industria europea con manodopera autoctona. Si tratta semplicemente di difendere i livelli occupazionali: gli stessi che adesso l'Inghilterra rimpiange, a distanza di 20 dalle scelte della Thatcher e del suo processo di de-industrializzazione\".\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003e\u003cspan style\u003d\"color: rgb(255, 153, 0);\"\u003eTornare all'industria, questa la ricetta?\u003c/span\u003e\u003cbr /\u003e\"Poi bisognerebbe ripristinare la sovranità monetaria all'interno del nostro Paese e avere una Banca Centrale che emette moneta per conto proprio\".\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003e\u003cspan style\u003d\"color: rgb(255, 153, 0);\"\u003eQuindi dire addio alla Bce e alla Ue?\u003c/span\u003e\u003cbr /\u003e\"Sì. Anche se potremmo mantenere una moneta per le spese infrastrutturali e, localmente, divise locali. Ricordiamoci: l'euro è un marco travestito, serve solo alla Germania che esporta fuori dall'Ue. Per l'Italia, per esempio, si sta prospettando il cosiddetto scenario argentino: moneta troppo forte e economia troppo debole\".\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003e\u003cdiv style\u003d\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style\u003d\"color: rgb(255, 153, 0);\"\u003e\u003cspan style\u003d\"font-weight: bold;\"\u003eFONTE:\u003c/span\u003e\u003c/span\u003e \u003ca href\u003d\"http://www.affaritaliani.it/\"\u003eAffaritaliani.it\u003c/a\u003e\u003cbr /\u003e\u003c/div\u003e\u003c/span\u003e\u003cdiv class\u003d\"blogger-post-footer\"\u003e\u003cb\u003ewww.climatrix.org\u003c/b\u003e\u003cimg width\u003d'1' height\u003d'1' src\u003d'https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8196709802029448356-5108261135162630160?l\u003dwww.climatrix.org' alt\u003d'' /\u003e\u003c/div\u003e"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http://www.climatrix.org/feeds/5108261135162630160/comments/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http://www.climatrix.org/2009/07/una-banca-unica-per-il-controllo.html#comment-form","title":"1 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/5108261135162630160"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/5108261135162630160"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http://www.climatrix.org/2009/07/una-banca-unica-per-il-controllo.html","title":"Una banca unica per il controllo finanziario mondiale"}],"author":[{"name":{"$t":"weiji"},"uri":{"$t":"http://www.blogger.com/profile/00794251291522389218"},"email":{"$t":"weiji@climatrix.org"},"gd$extendedProperty":{"xmlns$gd":"http://schemas.google.com/g/2005","name":"OpenSocialUserId","value":"01528935369222854677"}}],"media$thumbnail":{"xmlns$media":"http://search.yahoo.com/mrss/","url":"http://4.bp.blogspot.com/_yeQU7kUiW3c/Sl-y1OcaDHI/AAAAAAAABlg/sqoj-Hn6fIo/s72-c/NWO.png","height":"72","width":"72"},"thr$total":{"xmlns$thr":"http://purl.org/syndication/thread/1.0","$t":"1"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-8196709802029448356.post-6621088861995622840"},"published":{"$t":"2009-07-03T22:00:00.002+02:00"},"updated":{"$t":"2009-11-15T01:14:39.609+01:00"},"category":[{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"posts2009"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Comunicazione scientifica"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"ToPost"}],"title":{"type":"text","$t":"Energia elettrica autoprodotta, non è un'utopia"},"content":{"type":"html","$t":"\u003ca onblur\u003d\"try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}\" href\u003d\"http://www.climatrix.org/2009/07/energia-elettrica-autoprodotta-non-e.html\"\u003e\u003cimg style\u003d\"margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 170px; height: 168px;\" src\u003d\"http://img199.imageshack.us/img199/6418/energiafusionefredda.jpg\" alt\u003d\"Fusione fredda\" border\u003d\"0\" /\u003e\u003c/a\u003eLo studio e la ricerca fanno passi da gigante, soprattutto se bisogna fare i conti con il problema di fonti energetiche inquinanti e ormai quasi agli scoggioli. Una svolta rivoluzionaria che potrebbe cambiare le sorti del pianeta e le abitudini dei consumatori, un sistema sicuro, economico ed ecologico che potrebbe far chiudere i cancelli delle tanto temute centrali nucleari. Si era già parlato \u003ca href\u003d\"http://www.climatrix.org/2008/08/energia-fusione-fredda.html\" target\u003d\"_blank\"\u003e\u003cspan\u003ein questo post\u003c/span\u003e\u003c/a\u003e di fusione fredda, oggi ritorniamo sull'argomento con degli aggiornamenti che giungono dagli Stati Uniti condotti dalla chimica Pamela Mosier-Boss, dell'U.S. Navy's Space and Naval Warfare System Center di San Diego, in California.\u003cspan id\u003d\"fullpost\"\u003e\u003cbr /\u003eRicapitoliamo brevemente il meccanismo su cui si basa il procedimento. Alcune sostanze chimiche vengono sottoposte ad una debole scarica di corrente elettrica, in modo da legare tra loro gli elementi a bassissima temperatura e liberare una quantita sorprendentemente maggiore di energia, sotto forma di calore. Volgarmente possiamo riassumere in questo modo il concetto di \"fusione fredda\", tanto bistrattata nel passato dagli stessi americani ma rivalutata ai giorni nostri, come degna alternativa alle attuali fonti energetiche di cui conosciamo benissimo pericolosità e potere inquinante. La ricercatrice rivela che il progetto non differisce molto da quanto già si conosceva in materia, non spiega cosa è stato migliorato ma parla di perfezionamento della tecnica. I prototipi di questi piccoli \"generatori casalinghi\" sono in fase di sperimentazione e a detta degli scienziati, potrebbero volerci circa dieci anni prima di una vera e propria diffusione capillare. La cosa che più ci preme sottolineare è la rivalutazione del progetto, al contrario di come si era fatto negli anni passati quando questo lo stesso veniva definito in chiave utopistica. Sintomo di una maggiore maturità sull'argomento? Questa fonte potrebbe rivelarsi davvero importante per la salute di un pianeta già malato; l'augurio è che la ricerca compia ulteriori passi in avanti e che anche i nostri ricercatori italiani, possano dire la loro su un tema importante come questo.\u003c/span\u003e\u003cdiv class\u003d\"blogger-post-footer\"\u003e\u003cb\u003ewww.climatrix.org\u003c/b\u003e\u003cimg width\u003d'1' height\u003d'1' src\u003d'https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8196709802029448356-6621088861995622840?l\u003dwww.climatrix.org' alt\u003d'' /\u003e\u003c/div\u003e"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http://www.climatrix.org/feeds/6621088861995622840/comments/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http://www.climatrix.org/2009/07/energia-elettrica-autoprodotta-non-e.html#comment-form","title":"0 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/6621088861995622840"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/6621088861995622840"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http://www.climatrix.org/2009/07/energia-elettrica-autoprodotta-non-e.html","title":"Energia elettrica autoprodotta, non è un'utopia"}],"author":[{"name":{"$t":"190s"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"}}],"thr$total":{"xmlns$thr":"http://purl.org/syndication/thread/1.0","$t":"0"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-8196709802029448356.post-5008987986694522672"},"published":{"$t":"2009-06-29T11:35:00.009+02:00"},"updated":{"$t":"2009-10-25T21:03:35.283+01:00"},"category":[{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"posts2009"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Musica"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"ToPost"}],"title":{"type":"text","$t":"Demetrio Stratos: Cantare la Voce"},"content":{"type":"html","$t":"\u003ca onblur\u003d\"try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}\" href\u003d\"http://www.climatrix.org/2009/06/demetrio-stratos-cantare-la-voce.html\"\u003e\u003cimg style\u003d\"margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 170px; height: 185px;\" src\u003d\"http://4.bp.blogspot.com/_yeQU7kUiW3c/SkiL97iWvgI/AAAAAAAABj8/04AmQ_6F2Cc/s200/demetrio_stratos.jpg\" alt\u003d\"demetrio stratos\" id\u003d\"BLOGGER_PHOTO_ID_5352682053199904258\" border\u003d\"0\" /\u003e\u003c/a\u003e\u003cbr /\u003eA lato della discografia ufficiale degli Area, per cui è ricordato, Stratos coltivò un'importante esperienza solista con una notevole discografia per lo più centrata su sperimentazioni e ricerche vocali. Il suo studio della voce come strumento, memore dell'esempio dei vocalist più avanzati della musica neroamericana come Leon Thomas, lo portò in seguito a raggiungere risultati al limite delle capacità umane: nella sua massima esibizione raggiunse i \u003cspan style\u003d\"color: rgb(255, 153, 0);\"\u003e7000 Hz\u003c/span\u003e (un \"normale\" tenore può arrivare mediamente i \u003cspan style\u003d\"color: rgb(255, 153, 0);\"\u003e523 Hz\u003c/span\u003e, mentre un soprano - quindi una donna - può raggiungere i 1046 Hz) ed era in grado di padroneggiare diplofonie, trifonie e quadrifonie (due, tre e quattro suoni contemporaneamente emessi con la voce).\u003cbr /\u003e\u003cspan id\u003d\"fullpost\"\u003eCompì ricerche di etnomusicologia ed estensione vocale in collaborazione con il CNR di Padova e studiò le modalità canore dei popoli asiatici. Grazie alle già notevoli doti innate, alle tecniche acquisite, e agli studi del Cnr, riuscì a raggiungere risultati che rimangono ancora ineguagliati. Nel 1974 prese parte a tournée e festival in Francia, Portogallo, Svizzera e Cuba; a Cuba ricevette l'invito dal Ministero della Cultura ad incontrarsi con la Delegazione di musicisti della Mongolia per partecipare a un dibattito sulla vocalità dell'Estremo oriente; Stratos si era infatti progressivamente inoltrato nel misterioso mondo dei suoni riprendendo ed ampliando un vasto discorso sul significato della voce nelle civiltà orientali e medio-orientali.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003e\u003cdiv style\u003d\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style\u003d\"color: rgb(255, 153, 0); font-weight: bold;\"\u003eSegue una playlist di video di Demetrio Stratos. Buona Visone!\u003c/span\u003e\u003cbr /\u003e\u003c/div\u003e\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003e\u003ccenter\u003e\u003cobject width\u003d\"425\" height\u003d\"520\"\u003e\u003cparam name\u003d\"movie\" value\u003d\"http://embedr.com/swf/slider/demetrio-stratos/425/520/default/false/std\"\u003e\u003cparam name\u003d\"allowFullScreen\" value\u003d\"true\"\u003e\u003cparam name\u003d\"wmode\" value\u003d\"transparent\"\u003e\u003cembed src\u003d\"http://embedr.com/swf/slider/demetrio-stratos/425/520/default/false/std\" type\u003d\"application/x-shockwave-flash\" allowfullscreen\u003d\"true\" wmode\u003d\"transparent\" width\u003d\"425\" height\u003d\"520\"\u003e\u003c/embed\u003e\u003c/object\u003e\u003c/center\u003e\u003cbr /\u003e\u003c/span\u003e\u003cdiv class\u003d\"blogger-post-footer\"\u003e\u003cb\u003ewww.climatrix.org\u003c/b\u003e\u003cimg width\u003d'1' height\u003d'1' src\u003d'https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8196709802029448356-5008987986694522672?l\u003dwww.climatrix.org' alt\u003d'' /\u003e\u003c/div\u003e"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http://www.climatrix.org/feeds/5008987986694522672/comments/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http://www.climatrix.org/2009/06/demetrio-stratos-cantare-la-voce.html#comment-form","title":"0 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/5008987986694522672"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/5008987986694522672"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http://www.climatrix.org/2009/06/demetrio-stratos-cantare-la-voce.html","title":"Demetrio Stratos: Cantare la Voce"}],"author":[{"name":{"$t":"weiji"},"uri":{"$t":"http://www.blogger.com/profile/00794251291522389218"},"email":{"$t":"weiji@climatrix.org"},"gd$extendedProperty":{"xmlns$gd":"http://schemas.google.com/g/2005","name":"OpenSocialUserId","value":"01528935369222854677"}}],"media$thumbnail":{"xmlns$media":"http://search.yahoo.com/mrss/","url":"http://4.bp.blogspot.com/_yeQU7kUiW3c/SkiL97iWvgI/AAAAAAAABj8/04AmQ_6F2Cc/s72-c/demetrio_stratos.jpg","height":"72","width":"72"},"thr$total":{"xmlns$thr":"http://purl.org/syndication/thread/1.0","$t":"0"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-8196709802029448356.post-8123358652081756489"},"published":{"$t":"2009-06-25T03:20:00.005+02:00"},"updated":{"$t":"2009-10-25T21:03:35.283+01:00"},"category":[{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"posts2009"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"ToPost"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Medicina Alternativa"}],"title":{"type":"text","$t":"I nuovi campi di concentramento, questa volta per animali.."},"content":{"type":"html","$t":"\u003ca onblur\u003d\"try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}\" href\u003d\"http://www.climatrix.org/2009/06/i-nuovi-campi-di-concentramento.html\"\u003e\u003cimg style\u003d\"margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 170px; height: 120px;\" src\u003d\"http://4.bp.blogspot.com/_yeQU7kUiW3c/Sj-w30gr1uI/AAAAAAAABjs/ybCtw4EeUrs/s200/allevamenti_intensivi.jpg\" alt\u003d\"allevamenti intensivi\" id\u003d\"BLOGGER_PHOTO_ID_5350189355374466786\" border\u003d\"0\" /\u003e\u003c/a\u003eAbbiamo più volte suggerito di evitare il latte e derivati provenienti da allevamenti intensivi dove vengono somministrati alle vacche antibiotici per alcuni disturbi come l’infiammazione alle mammelle. Questi antibiotici, oltre al pus causato dall’infiammazione, finiscono nel latte e quindi negli organismi che lo assumono. L’assunzione di queste piccole quantità di antibiotici nel tempo, tenendo anche conto dell’uso spropositato che attualmente si fa di questi medicinali, rende sempre più inefficace il loro uso quando realmente necessario.\u003cbr /\u003eI batteri si evolvono (avendo l’opportunità di interagire con piccole quantità di antibiotici non sufficienti a ucciderli) producendo una resistenza agli antibiotici con il risultato di dover aumentare la posologia.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003e\u003cspan id\u003d\"fullpost\"\u003e\u003cbr /\u003e\u003cdiv style\u003d\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style\u003d\"font-weight: bold;\"\u003eVi consigliamo la visione del seguente filmato, sicuramente simpatico e divertente ma allo stesso tempo istruttivo anche per i più piccoli.\u003c/span\u003e\u003cbr /\u003e\u003c/div\u003e\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003e\u003ccenter\u003e\u003cembed src\u003d\"http://www.themeatrix.com/intl/italy/dub/1_ita_online.swf\" width\u003d\"650\" height\u003d\"500\" name\u003d\"meatrix\" quality\u003d\"high\" autoplay\u003d\"false\" showcontrols\u003d\"true\"\u003e\u003c/embed\u003e\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003e\u003c/center\u003e\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003e\u003cdiv style\u003d\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style\u003d\"font-weight: bold; color: rgb(255, 153, 0);\"\u003eFONTE FILMATO:\u003c/span\u003e \u003ca href\u003d\"http://www.themeatrix.com/intl/italy/\"\u003ewww.themeatrix.com\u003c/a\u003e\u003c/div\u003e\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003e\u003cdiv style\u003d\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style\u003d\"color: rgb(255, 153, 0); font-weight: bold;\"\u003eFONTE ARTICOLO:\u003c/span\u003e \u003ca href\u003d\"http://www.disinformazione.it/carne_allevamenti.htm\"\u003ewww.disinformazione.it\u003c/a\u003e\u003c/div\u003e\u003cbr /\u003eSembrerà un consiglio rivoluzionario, ma certo va alla radice del problema: evitare ogni prodotto proveniente da allevamenti intensivi.\u003cbr /\u003e“Allevamenti intensivi” sono i capannoni industriali, nati negli anni Sessanta, in cui sono rinchiusi decine, centinaia, migliaia di animali (in America ci sono feedlots con dentro 100.000 e più capi di bestiame) in condizioni infernali, privati di libertà di movimento, dell'aria e della luce del sole, rinchiusi in gabbie, costretti alimentazione forzata, immunodepressi.\u003cbr /\u003eLe condizioni di vita degli animali, tali da suscitare pietà, sono oggetto di continue battaglie delle associazioni animaliste.\u003cbr /\u003eMa non è solo questione di pietà: la concentrazione degli animali e il regime alimentare forzato aumentano lo stress, le malattie e la pericolosità microbica e sono la causa prima e principale della diffusione a raggiera dei veleni e dell'esplosione degli scandali alimentari (“mucca pazza”, \"pollo alla diossina” e vedremo quali altri). La \"modernizzazione\" zootecnica ha riempito i cibi di residui di stimolatori dell'appetito, antibiotici (metà della produzione mondiale di antibiotici è destinata alla zootecnia), erbicidi, stimolatori della crescita, larvicidi e ormoni artificiali. Proprio l'abuso di antibiotici in zootecnia è all'origine del fenomeno della resistenza che da 20 anni tanto preoccupa gli scienziati e le cui percentuali in Italia sono quintuplicate dal ' 92 a oggi: lo sviluppo di pericolosissimi superbatteri resistenti a tutti i trattamenti farmacologici (l'ultimo, lo streptococco VISA, che ha già ucciso 4 persone negli USA e due anziani in Scozia - e si è già avuto il primo caso in Italia; in USA in un sacco di mangime per polli sono stati trovati batteri resistenti a tutti gli antibiotici!). Molte altre malattie, l'afta epizootica, l'Aids bovino (Biv), la salmonellosi, l'encefalopatia spongiforme bovina sono consustanziali all'allevamento intensivo. Ecco i metodi di allevamento di alcune specie.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eMUCCHE E BOVINI: i trattamenti con ormoni d'origine animale, di sintesi, sperimentali, sicuramente non sono stati interrotti. In America i trattamenti con ormoni sono non solamente ammessi, ma incoraggiati, e continuano ad essere sperimentati: zeranolo, estradiolo, testosterone, progesterone, treribolone acetato sono in continua sperimentazione e inoculati in vitelli, mucche e tori. Riescono a farli crescere più velocemente del 50%. Per fortuna l'UE continua a tenere le proprie frontiere chiuse all'importazione di carne trattata con ormoni: l'ultimo rifiuto ufficiale data luglio 1999. Allora la ormai celebre (o famigerata?) W.T.O. (World Trade Organization) avrebbe ordinato di “lasciare che il bando venga disatteso\", e gli USA hanno chiesto miliardi in risarcimenti. Ma in Europa l'importazione di carne americana è ancora vietata.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eIn Italia le condanne penali della Cassazione si susseguono, poche ma senza soluzione di continuità, mentre l'Istituto Superiore di Sanità trova diversi corticosteroidi illegali nel latte, e 17-betaestradiolo nel siero bovino (usato per i vaccini). D'altronde, il D.lgs. 27/1/1992 n.118 vieta, è ovvio, la somministrazione di ormoni, ma li autorizza a scopo terapeutico e nel periodo successivo al parto, cioè: volendo, sempre. Dell'ormone D.E.S. (Dietilstilbestrolo), che provoca cancro al seno, è difficilissimo accertare la presenza, essendo attivo anche in dosi infime (parliamo di milionesimi di grammi). Secondo il Comitato Scientifico dell'Unione Europea, che doveva pronunciarsi a proposito del doping, anche dosi infinitesimali di queste sostanze danneggiano la salute umana, innescando tumori e alterando le risposte del sistema immunitario. Inoltre, i valori residuali di ormoni ritenuti innocui fino a dieci anni fa, sono oggi, grazie a dati scientifici più raffinati, considerati rischiosi per i consumatori, specialmente per i bambini in età pre-puberale.\u003cbr /\u003eLe ricorrenti malattie dei bovini provocate dalle condizioni-limite in cui vivono costringono a terapie antibiotiche senza sosta. All'esame anatomo-patologico si rileva un'incidenza elevata di lesioni muscolari dovute all'uso di sostanze xenobiotiche.\u003cbr /\u003eLa dipendenza della zootecnia dall'industria farmaceutica presenta questi riflessi negativi\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003e- sofferenza e patologie iatrogene negli animali;\u003cbr /\u003e- residui pericolosi negli alimenti d'origine animale;\u003cbr /\u003e- gravi rischi epidemiologici per selezione microbica;\u003cbr /\u003e- alterazioni del processo di depurazione con peggioramento dell’inquinante;\u003cbr /\u003e- rischi mutageni per i principi emessi nell'ambiente.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eL’Organizzazione Mondiale della Sanità ha ripetutamente messo sotto inchiesta i residui di certi farmaci veterinari nel cibo (solo tra il '97 e il '98): abamectina, clorotetracicline e tetracicline, il famigerato clembuterolo, cipermetrina, a-cipermetrina, neomicina, ossitetraciclina, spiramicina, thiamphenical, tilmicosina, xilazina, e ancora ceftiofur, cyfluthrin, danofloxacina, di-idrostreptomicina e streptomicina, fluazuron, flumequine, moxidectina, spiramicina. In Italia, è matematicamente certo (lo dimostra la sproporzione tra le ricette \"ufficiali\" e il numero di animali: solo 5 ogni 100) che i farmaci vengono acquistati sul mercato nero per non doverne segnalare l'uso. Poi, poco prima della macellazione, viene somministrato agli animali un fortissimo diuretico che cancella le tracce delle sostanze illegali.\u003cbr /\u003eHanno luogo anche trattamenti con farmaci sperimentali.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eNei mangimi può esserci ogni genere di rifiuti ripugnanti: carogne di animali, scarti dell'industria di trasformazione, lettiere o escrementi animali, residui della lavorazione dello zucchero, dell'olio, paglia trattata con ammoniaca, olii esausti di motori, addirittura i reflui inquinanti delle distillerie di whisky e di gin; in Francia finivano nei mangimi le acque nere, bollite, delle puliture dei macelli e delle stalle, \"condite\" con gli scarti della spremitura a caldo dei resti dei macelli. Il mais, che nella dieta dei poveri bovini ha sostituito il più costoso fieno, fermenta nel loro colon e favorisce la proliferazione di batteri, causa di pericolose infezioni che, in Italia, costringono ogni anno decine di bambini alla dialisi per danni ai reni. Nelle città non dotate d'inceneritore, diventano \"farine per animali” le carcasse di animali raccolti dal la Nettezza Urbana (cani e gatti randagi, topi, ratti e pantegane). Anche gli animali portati dal proprio veterinario per la \"morte dolce\" fanno la stessa fine: attenzione, potremmo ritrovarci Fido o Micio nella catena alimentare! Addirittura, potrebbero essere reimmesse (con o senza il consenso dell'ASL) nel mercato dei sottoprodotti (art.5 c.1 del D.lgs suddetto) le carni e i derivati sottoposti a trattamenti vietati! Così, nei grassi degli animali si accumulano le diossine, pesticidi come il 4-4' D.D.T., D.D.E., D.D.D., E.D.T.A. e metalli pesanti come il cadmio (per colpa del quale nel '95 si è scoperto che una fettina di cavallo su due è fuorilegge), piombo, arsenico e cromo.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003ePerò, la sanzione (depenalizzata) per chi commercializza mangimi scadenti va da lire 600.000 a lire 3.000.000; se sono nocivi \"per il bestiame... ammenda da lire 250.000 a lire 2.000.000” (art.22 l.15/2/1963, depenalizzata e aggiornata nel 1981).\u003cbr /\u003eLa Confcommercio , su impulso del DM 13/4/99, ha avviato a fine '99 una ricerca per censire gli intermediari che immettono in commercio additivi, miscele, prodotti proteici, amminoacidi e simili, tentando di ricostruire l'intero iter della fabbricazione. Ne vedremo delle belle.\u003cbr /\u003ePerfino nelle mangiatoie dei disgraziatissimi animali si annidano veleni: uno studio condotto in Europa nella primavera ' 98 ha rivelato che una mangiatoia su tre era contaminata da antimicrobici non dichiarati, una su quattro a concentrazioni elevatissime: clorotetraciclina (C.T.C.) nel 15% dei casi, sulfonamidici nel 7%, penicillina nel 4%, trattamenti ionoforetici nel 3%, e tutte le concentrazioni di sulfonamidici erano sufficienti per lasciare residui tali da causare danni al tessuti, alle mucose, da contatto.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eImportazione illegale di carne. Ne ha parlato con coraggioso tempismo Antonio Delitalia, dalle colonne de “Il Giornale\" (16 giugno '97): \"Ci sono due tendenze tutte italiane di fronte a un argomento scomodo e ingombrante: chiudere un occhio e fare finta di non avere visto, o spalancarli tutti e due e denunciare situazioni che travalicano la realtà. Il problema della carne contaminata da clembuterolo e affini rischia di essere uno di questi. Scomodo perché si parla di frode alimentare, ingombrante perché la carne arriva nel piatto di oltre quarantacinque milioni di italiani\".\u003cbr /\u003eIl problema assai grave è quello dell'importazione di carni clandestine, che, per evitare l'Iva, sfuggono qualunque accertamento sanitario. E dal Triveneto gli allevatori fanno sapere che il 10% della carne importata è al clembuterolo. Dal momento che importiamo circa il 50% della carne bovina che consumiamo, il problema ha dimensioni preoccupanti. Non allarmistiche, ma preoccupanti. Dice Vincenzo Dona, segretario generale dell’Associazione consumatori che ha elevato frequenti proteste, senza però ottenuto risultati apprezzabili: “I controlli sono inadeguati, e fanno acqua più di una bistecca al cortisone\".\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eL’Europa ha imposto il marchio di qualità, però il governo è inadempiente. Per evadere l'Iva si è creato un mercato clandestino lucrosissimo. Ma anche nell'importazione legale il controllo è possibile solo sulle mezzene, non sulla carne pezzata e confezionata che finisce sul banco di macelleria.\u003cbr /\u003eUn documento ministeriale certifica l'avvenuta intossicazione collettiva di Assisi per carne al clembuterolo, la cui responsabilità, ridotta a pochi allevatori, ricade su tutti.\u003cbr /\u003e“Il problema esiste\" diceva nel '97 il prof. Agostino Macrì, responsabile del servizio veterinario dell'Istituto superiore di sanità. E va risolto perché riguarda la salute.\u003cbr /\u003eMa nulla è stato fatto.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eE non ci sono solo veleni \"artificiali\". Come se non bastasse, anche i “contaminanti naturali\" sono un'insidia per chi mangia carne: le aflatossine (un tipo di micotossine, sostanze tossiche prodotte dalle muffe) possono contaminare i cereali destinati a diventare mangime per animali prima e durante il raccolto o per immagazzinamento e conservazione sbagliati. Quando gli animali mangiano cibo contaminato, perdono peso e diminuisce la produzione di latte; i metaboliti di queste tossine infettano i tessuti animali commestibili, e si riversano nel latte. Sono pericolose per la salute umana concentrazioni di aflatossine superiori a 20 miliardesimi di grammo nei mangimi e a 0.5 miliardesimi di grammo nel latte!\u003cbr /\u003eInfine, lo stress innaturale e perpetuo causa un accumulo di adrenalina che realmente avvelena la carne, la cui assunzione può essere nociva per l'uomo. Motivi dello stress: condizioni di vita, alimentazione forzata, interminabili trasporti di ore e giorni con carri bestiame fermi alle frontiere o nei porti senza alcun supporto vitale, niente acqua, niente riposo, niente riparo dal sole torrido o dalla pioggia. Unica speranza, la morte.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eVITELLI: il sistema per mantenere la carne pallida, rosea e delicata consiste nel tenerli in condizioni enormemente innaturali. Al terzo-quarto giorno di vita, strappati alle madri inseminate artificialmente, vengono collocati ognuno in un box largo 40 cm . e lungo un metro e mezzo. I vitelli sono legati con una catena al collo per impedire ogni movimento (la catena potrà esser tolta quando saranno cresciuti tanto da occupare tutto il ristretto spazio del box). Essi non vedranno mai né paglia né fieno, poiché mangiarne potrebbe rovinare il tenue colorito delle carni. Gli studiosi, per questi poveri vitellini, parlano di stress acuto e cronico, le cui conseguenze sono immunodeficienza (i vitellini si ammalano), infezioni, necessità di antibiotici. Nutriti con budini semiliquidi iperproteici che causano un’inestinguibile arsura (l'acqua è loro assolutamente negata, per indurli a ipernutrirsi, mangiando più budino e più velocemente) e un’inarrestabile dissenteria per spingerli all'anemia al fine di sbiancare le carni, disordini digestivi e ulcere sono frequenti; sottoposti a cicli costanti di trattamenti antibiotici, dopo tredici-quindici settimane si portano al macello.\u003cbr /\u003eAvete mai visto gli occhioni spaventati di un vitello portato al macello?\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eL’allevamento intensivo di bovini e vitelli è anche un rischio ecologico e biologico, oltre che sanitario. I vitelli sono la “residenza” preferita di germi e infezioni, di Escherichia Coli 0157:H7, VTEC e STEC, parassitemie theileriali da Theileria buffeli, Neospora caninum (diffusa dal Canada all'Argentina, e in Spagna) e altre malattie epidemiche. Per esempio, nel novembre '99 un modello di simulazione dinamica realizzato dal Dipartimento di farmacologia, microbiologia e igiene alimentare della Scuola norvegese di scienze veterinarie di Oslo ha stabilito che, anche qualora l'importazione di carne di vitello in Norvegia cessasse nel volgere di due anni, per oltre dieci anni continuerebbero a crescere le infezioni da Taenia saginata nei vitelli domestici, e di conseguenza gli episodi epidemici di infezioni negli uomini. Nell'agosto del 1999 è stato isolato in Malesia un Enterococcus Faecium quasi invincibile, resistente alla vancomicina e a un'ampia gamma di antibiotici. E dov'era? Era in 10 campioni di tessuto molle di carne bovina.\u003cbr /\u003eNota di demerito speciale per il fegato di vitello e di bovino adulto, che molti ritengono \"prelibato\". Il fegato si impregna di tutte le sostanze nocive assimilate da un organi\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eCarne trita. La carne trita è soggetta ad annerimento più di altri \"tagli di carne”. Non possiamo escludere la possibilità che \"additivi non consentiti” (come scrive la Pretura di Torino in una sentenza di condanna di un macellaio) vengano aggiunti per ritardare questo processo. Abbiamo iniziato a sospettare qualcosa di simile quando ci siamo accorti che i gatti di nostri amici, ghiottissimi di carne, invece annusavano con diffidenza e non assaggiavano neppure la carne trita quando gli veniva offerta. Comunque, nei supermarket, ove ormai spesso è confezionata \"in atmosfera protettiva' (C02), è più difficile che quest'eventualità si verifichi.\u003cbr /\u003eRagù. Sfuggono all'etichettatura i conservanti e gli additivi di cui è impregnata la \"carne secca per minestre\" e la \"carne secca per preparati di minestre o salse\". I più pericolosi sono i gallati di propile (E310), di ottile (E311), dodecile (E312), di eritorbati...\u003c/span\u003e\u003cdiv class\u003d\"blogger-post-footer\"\u003e\u003cb\u003ewww.climatrix.org\u003c/b\u003e\u003cimg width\u003d'1' height\u003d'1' src\u003d'https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8196709802029448356-8123358652081756489?l\u003dwww.climatrix.org' alt\u003d'' /\u003e\u003c/div\u003e"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http://www.climatrix.org/feeds/8123358652081756489/comments/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http://www.climatrix.org/2009/06/i-nuovi-campi-di-concentramento.html#comment-form","title":"3 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/8123358652081756489"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/8123358652081756489"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http://www.climatrix.org/2009/06/i-nuovi-campi-di-concentramento.html","title":"I nuovi campi di concentramento, questa volta per animali.."}],"author":[{"name":{"$t":"weiji"},"uri":{"$t":"http://www.blogger.com/profile/00794251291522389218"},"email":{"$t":"weiji@climatrix.org"},"gd$extendedProperty":{"xmlns$gd":"http://schemas.google.com/g/2005","name":"OpenSocialUserId","value":"01528935369222854677"}}],"media$thumbnail":{"xmlns$media":"http://search.yahoo.com/mrss/","url":"http://4.bp.blogspot.com/_yeQU7kUiW3c/Sj-w30gr1uI/AAAAAAAABjs/ybCtw4EeUrs/s72-c/allevamenti_intensivi.jpg","height":"72","width":"72"},"thr$total":{"xmlns$thr":"http://purl.org/syndication/thread/1.0","$t":"3"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-8196709802029448356.post-8810215770271726004"},"published":{"$t":"2009-05-16T13:13:00.005+02:00"},"updated":{"$t":"2009-10-25T21:03:35.284+01:00"},"category":[{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"posts2009"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"ToPost"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Medicina Alternativa"}],"title":{"type":"text","$t":"Petizione per le medicine non convenzionali"},"content":{"type":"html","$t":"\u003ca onblur\u003d\"try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}\" href\u003d\"http://www.unaleggeperlemedicinenonconvenzionali.it/banner_mnc_rect.gif\"\u003e\u003cimg style\u003d\"margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 146px; height: 146px;\" src\u003d\"http://www.unaleggeperlemedicinenonconvenzionali.it/banner_mnc_rect.gif\" alt\u003d\"petizione medicina alternativa\" border\u003d\"0\" /\u003e\u003c/a\u003e\u003cbr /\u003eIl percorso per il riconoscimento delle medicine non convenzionali ha seguito sino ad oggi un lungo iter parlamentare, senza giungere ancora alla creazione di un quadro normativo nazionale.\u003cbr /\u003eAttualmente in Italia non è ancora giuridicamente riconosciuta la figura professionale del Naturopata e dell'operatore delle Discipline Bio-Naturali.\u003cbr /\u003eEsistono solo delle leggi regionali.\u003cbr /\u003ePer questo motivo è nato un Progetto POPOLARE :\u003cbr /\u003eUNA LEGGE POPOLARE PER LE MEDICINE NON CONVENZIONALI\u003cbr /\u003eVuoi aiutarci ? Hanno già firmato 5.000 persone.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003e\u003cdiv style\u003d\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style\u003d\"font-weight: bold;\"\u003eFIRMA SUBITO ANCHE TU :\u003c/span\u003e \u003ca style\u003d\"color: rgb(255, 153, 0);\" href\u003d\"http://www.unaleggeperlemedicinenonconvenzionali.it/\"\u003elink petizione\u003c/a\u003e\u003cbr /\u003e\u003c/div\u003e\u003cbr /\u003e\u003cspan id\u003d\"fullpost\"\u003e\u003ca onblur\u003d\"try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}\" href\u003d\"http://img199.imageshack.us/img199/6569/altramedicina.jpg\"\u003e\u003cimg style\u003d\"margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 800px; height: 1132px;\" src\u003d\"http://img199.imageshack.us/img199/6569/altramedicina.jpg\" alt\u003d\"petizione medicina alternativa\" border\u003d\"0\" /\u003e\u003c/a\u003e\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003e\u003ccenter\u003e\u003cbr /\u003e\u003ca style\u003d\"color: rgb(255, 153, 0);\" href\u003d\"http://www.unaleggeperlemedicinenonconvenzionali.it/UnaLeggeSulleMedicineNonConvenzionali.pdf\"\u003ePDF con la descrizione della petizione\u003c/a\u003e\u003cbr /\u003e\u003c/center\u003e\u003cbr /\u003e\u003c/span\u003e\u003cdiv class\u003d\"blogger-post-footer\"\u003e\u003cb\u003ewww.climatrix.org\u003c/b\u003e\u003cimg width\u003d'1' height\u003d'1' src\u003d'https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8196709802029448356-8810215770271726004?l\u003dwww.climatrix.org' alt\u003d'' /\u003e\u003c/div\u003e"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http://www.climatrix.org/feeds/8810215770271726004/comments/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http://www.climatrix.org/2009/05/petizione-per-le-medicine-non.html#comment-form","title":"0 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/8810215770271726004"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/8810215770271726004"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http://www.climatrix.org/2009/05/petizione-per-le-medicine-non.html","title":"Petizione per le medicine non convenzionali"}],"author":[{"name":{"$t":"weiji"},"uri":{"$t":"http://www.blogger.com/profile/00794251291522389218"},"email":{"$t":"weiji@climatrix.org"},"gd$extendedProperty":{"xmlns$gd":"http://schemas.google.com/g/2005","name":"OpenSocialUserId","value":"01528935369222854677"}}],"thr$total":{"xmlns$thr":"http://purl.org/syndication/thread/1.0","$t":"0"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-8196709802029448356.post-1738920153332442665"},"published":{"$t":"2009-04-10T17:42:00.008+02:00"},"updated":{"$t":"2009-10-25T21:03:35.284+01:00"},"category":[{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"posts2009"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Controinformazione"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"ToPost"}],"title":{"type":"text","$t":"La GRANDE truffa delle Banche"},"content":{"type":"html","$t":"\u003ca onblur\u003d\"try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}\" href\u003d\"http://www.climatrix.org/2009/04/la-grande-truffa-delle-banche.html\"\u003e\u003cimg style\u003d\"margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 170px; height: 113px;\" src\u003d\"http://1.bp.blogspot.com/_DTHaUcEK_30/SMEj38naGLI/AAAAAAAAADc/QduH8nkzjzU/s320/Banchieri.jpg\" alt\u003d\"mafia bancaria\" border\u003d\"0\" /\u003e\u003c/a\u003e\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eNell'antichità, quando la base monetaria consisteva di monete in metallo prezioso, chiunque disponesse di metallo prezioso poteva portarlo presso la zecca di Stato, dove veniva trasformato in monete con l'effigie del sovrano. I diritti spettanti alla zecca e al sovrano erano esatti trattenendo una parte del metallo prezioso. Il signoraggio in tale contesto è dunque l'imposta sulla coniazione, noto anche come diritto di zecca. Il valore nominale della moneta e il valore intrinseco delle monete non coincidevano, a causa del signoraggio e dei costi di produzione delle monete. L'imposta sulla coniazione poi serviva a finanziare la spesa pubblica. Nel caso in cui lo Stato possedesse miniere di metallo prezioso, il signoraggio coincideva con la differenza tra il valore nominale delle monete coniate e i costi per estrarre il metallo prezioso e coniare le monete. Già con i romani, da Settimio Severo si può parlare di signoraggio: questo imperatore dimezzò la quantità di metallo prezioso contenuto nelle monete, mentre lasciò invariato il valore nominale.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003e\u003cspan id\u003d\"fullpost\"\u003eCon la rivoluzione industriale si assiste al graduale abbandono dei sistemi monetari fondati sui metalli preziosi e sulla convertibilità delle monete in metalli preziosi. La crescita degli scambi economici provocata dalla rivoluzione industriale rese necessario l'uso di monete la cui offerta potesse essere regolata a piacimento dalle banche centrali e non fosse vincolata dalla limitata disponibilità di metalli preziosi. Inoltre l'affermarsi di talune monete, sempre più diffuse e accettate negli scambi internazionali, rese obsoleto il ricorso ai metalli preziosi per regolare tali scambi. Infine l'affermazione del biglietto di banca e di altre forme di pagamento svincolate dall'uso di metalli preziosi si spiega con la praticità dei sistemi di pagamento che non obbligano a trasferire ingenti quantità di pesante metallo prezioso.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003e\u003cdiv style\u003d\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style\u003d\"font-weight: bold; color: rgb(255, 153, 0);\"\u003eIl signoraggio oggi \u003c/span\u003e\u003cbr /\u003e\u003c/div\u003e\u003cbr /\u003eNei paesi dell'area euro, il reddito da signoraggio viene incassato dai paesi membri per il conio delle monete metalliche, e dalla Banca centrale europea (BCE) per la stampa delle banconote, che emette in condizioni di monopolio. Tali redditi sono poi ridistribuiti dalla BCE alle banche centrali nazionali in ragione della rispettiva quota partecipazione (per la Banca d'Italia ad esempio il 12,5%).\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eI singoli stati nazionali provvedono in seguito a prelevare gran parte di tali redditi dalle banche centrali tramite il prelievo fiscale. In taluni casi, come per la Bank of England, essendo la banca centrale completamente di proprietà statale, il reddito derivato dall'emissione delle banconote viene indirettamente incamerato interamente dallo stato.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eI singoli stati, tra i quali lo Stato italiano, incassano reddito derivante dal diritto di emettere monete metalliche, dal quale devono sottrarre i costi per produrle. Si tratta di un reddito quasi sempre modesto, eccezion fatta nel caso di stati di piccole dimensioni come la Repubblica di San Marino e la Città del Vaticano le cui monete diventano oggetto di collezione.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eMentre la creazione e l'emissione monetaria è gestita dalla Banca Centrale e avviene in contropartita ad obbligazioni statali reperite sul mercato aperto, la semplice creazione della moneta scritturale, o moneta elettronica, è facoltà di tutto il sistema bancario.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eLa differenza è tratteggiata dalla Banca centrale del Canada nel proprio sito. Mentre nel caso delle monete metalliche il reddito consiste nella differenza tra il valore nominale delle monete metalliche emesse e il costo per produrle, nel caso dell'emissione di monete non metalliche il reddito consiste negli interessi maturati sui titoli acquistati a fronte dell'emissione di moneta. Tali redditi, incamerati dalla banca centrale, servono a pagarne i costi e le imposte sull'emissione di moneta. Il reddito da signoraggio viene in gran parte incamerato dallo Stato che ha concesso alla banca centrale il diritto di emettere base monetaria in condizioni di monopolio.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eQuando una moneta (in senso lato) esce dalla circolazione perché distrutta o collezionata dai numismatici, lo stato (o la banca) che l'ha emessa può coniarne o stamparne un'altra di ugual valore, incamerandone il relativo reddito da signoraggio.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003e\u003cdiv style\u003d\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style\u003d\"font-weight: bold; color: rgb(255, 153, 0);\"\u003eSignoraggio e inflazione \u003c/span\u003e\u003cbr /\u003e\u003c/div\u003e\u003cbr /\u003eNulla impedisce agli Stati di finanziare la propria spesa pubblica battendo moneta, ovvero emettendo moneta che invece di essere utilizzata per acquistare titoli di stato venga usata per pagare i costi dello stato. Tuttavia ciò renderebbe difficile il controllo del livello di inflazione dello stato.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eNon sono mancati tuttavia casi in cui massicce (o anche modeste) emissioni di moneta sono servite a finanziare la spesa pubblica, con effetti modesti sull'inflazione quando l'offerta di moneta era insufficiente o quando l'immissione di moneta nell'economia è avvenuta per breve tempo.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eIn altri contesti, come accaduto in Germania durante la Repubblica di Weimar o in periodi più recenti in paesi del Sud America, la creazione di moneta ha provocato casi di iperinflazione e di inflazione elevata.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eGli effetti devastanti delle esperienze di iperinflazione e quelli più limitati, ma comunque negativi, di periodi prolungati di inflazione elevata hanno condotto le autorità politiche e monetarie ad adottare politiche che scongiurassero il ritorno a situazioni simili. Pertanto le scelte relative all'emissione e al controllo della base monetaria sono state delegate, nella gran parte dei paesi, a banche centrali autonome dal potere politico.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003e\u003cdiv style\u003d\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style\u003d\"font-weight: bold; color: rgb(255, 153, 0);\"\u003eSignoraggio e dollarizzazione \u003c/span\u003e\u003cbr /\u003e\u003c/div\u003e\u003cbr /\u003eQuando un paese adotta una moneta straniera come valuta con corso legale, rinuncia al diritto di signoraggio. La dollarizzazione, ovvero la sostituzione della moneta locale con il dollaro statunitense (o con la moneta di un altro stato estero), comporta due tipi di perdite relative al signoraggio: da un lato a mano a mano che si ritira dalla circolazione la moneta nazionale cambiandola con la divisa straniera, le autorità monetarie devono ricomprare la massa di moneta di proprietà del pubblico e delle banche, restituendo i diritti di signoraggio che si erano accumulati con il tempo. Inoltre le autorità monetarie perdono i guadagni relativi al signoraggio nel futuro.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eNel contempo gli Stati Uniti (o il diverso stato di cui è stata adottata la moneta) aumentano le loro entrate relative al signoraggio ed è sorto un dibattito in merito alla possibilità che gli USA cedano parte di questi guadagni alle economie dollarizzate. A questo riguardo esiste un precedente negli accordi sottoscritti dal Sudafrica e altri tre stati africani che utilizzano il rand come valuta avente corso legale (Lesotho, Namibia e Swaziland).\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eSebbene gli USA non abbiano sottoscritto fino ad oggi alcun accordo con Panama o con altri paesi in cui il dollaro ha corso legale, nel Senato degli Stati Uniti sono state presentate proposte legislative relative al rimborso dei diritti di signoraggio.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003e\u003cdiv style\u003d\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style\u003d\"font-weight: bold; color: rgb(255, 153, 0);\"\u003eCreazione della moneta bancaria \u003c/span\u003e\u003cbr /\u003e\u003c/div\u003e\u003cbr /\u003eIl potere di creare moneta non è affidato unicamente alle Banche Centrali Nazionali, e non avviene quindi unicamente a fronte di un debito nazionale contratto mediante obbligazioni statali. La maggior parte della moneta esistente attualmente, infatti, è in forma elettronica, ovvero è moneta bancaria, detta anche scritturale.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eÈ potere delle banche commerciali creare la moneta scritturale, la cui regolarizzazione è dettata da particolari documenti come quello della Federal Reserve Bank, il Modern Money Mechanics, pubblicato per la prima volta nel 1961 di cui l'ultima revisione risale al Giugno 1992. Nel documento viene descritto come mediante il sistema di riserva frazionaria e del moltiplicatore dei depositi, ogni banca commerciale è in grado di creare a fronte di un prestito, una quantità di moneta scritturale pari ad una percentuale fissata (ad esempio il 98%) di ciò che la banca ha in deposito. Viene anche spiegato come anche questa quantità di denaro creata dalla banca possa essere considerata a sua volta come un nuovo deposito all'interno del sistema bancario, così da poter far fronte ricorsivamente alla creazione di nuova moneta mediante lo stesso sistema di moltiplicazione dei depositi. Anche questa moneta è chiamata Fiat Money, o moneta fiduciaria, perché non è più emessa in contropartita a nessun metallo prezioso, ma con l'unico vincolo della riserva obbligatoria, e quindi si basa sulla promessa di pagamento da parte di chi contrae il debito.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003e\u003cdiv style\u003d\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style\u003d\"font-weight: bold; color: rgb(255, 153, 0);\"\u003eIn Italia il signoraggio sulle monete da 1 e 2 euro \u003c/span\u003e\u003cbr /\u003e\u003c/div\u003e\u003cbr /\u003eNel 2002 l'allora ministro dell'economia Giulio Tremonti propose, sull'onda della protesta per l'introduzione dell’euro, di stampare banconote di pari valore. Il 12 settembre l'allora presidente della BCE Wim Duisenberg in una conferenza stampa in risposta a Tremonti disse: « Non abbiamo progetti di introdurre banconote da 1 o 2 euro, ma ne abbiamo sentito parlare. Naturalmente, ne abbiamo discusso. Stiamo valutando le implicazioni di introdurre tali banconote. In linea di principio non abbiamo niente contro questo progetto, ma stiamo valutando le implicazioni e spero che Mr. Tremonti si renda conto che se tale banconota dovesse essere introdotta, egli perderebbe il diritto di signoraggio che si accompagna ad essa. Dunque se egli, come Ministro dell'economia, ne sarebbe contento non lo so. »\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eRiguardo al conio degli euro, le banconote vengono stampate dalle singole banche centrali su commissione della BCE, mentre le monete vengono coniate direttamente dalle zecche di ogni nazione europea. Il signoraggio derivante dal conio delle monete viene quindi incamerato direttamente dagli stati membri. È su questa argomentazione che Duisemberg aveva posto l'accento, rivolgendosi a Tremonti.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003e\u003cdiv style\u003d\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style\u003d\"font-weight: bold; color: rgb(255, 153, 0);\"\u003eLa corte di Cassazione sul signoraggio \u003c/span\u003e\u003cbr /\u003e\u003c/div\u003e\u003cbr /\u003eLa Corte di cassazione nel luglio del 2006 ha giudicato una richiesta di un cittadino a ottenere la propria quota di reddito da signoraggio. Ha osservato che la pretesa si fonda non sul mancato rispetto delle regole giuridiche da parte della Banca d'Italia, bensì su un diverso modo di distribuire il reddito da signoraggio, auspicato dal cittadino che ha chiamato in giudizio la Banca d'Italia.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eTale richiesta, che configura secondo la Cassazione una pretesa di mettere in discussione la scelte con cui lo Stato ha configurato la propria politica monetaria, attraverso gli organi istituzionali competenti, secondo la Cassazione esula dall'ambito della giurisdizione, in quanto non tocca al giudice sindacare il modo in cui lo Stato italiano esplichi le proprie funzioni sovrane.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003ePrima di questa sentenza la Banca d'Italia aveva messo in guardia i cittadini dall'adire alle vie legali seguendo la sentenza del giudice di pace di Lecce, sentenza poi resa vana dalla sentenza della Cassazione.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eLa sentenza di un giudice di pace il cui consulente tecnico ha dichiarato l'esistenza del signoraggio è stata così commentata da un comunicato ufficiale della Banca d'Italia:\u003cbr /\u003e« In relazione alle numerose richieste di pagamento, formulate rivendicando la proprietà collettiva della moneta unica europea e il relativo reddito da signoraggio, pervenute alla Banca d'Italia a seguito della diffusione data dai mezzi di informazione alla sentenza del Giudice di pace di Lecce n. 2978/05, l'Istituto informa che la sentenza, avente effetto solo tra le parti dell'originario giudizio, costituisce una pronuncia del tutto isolata, già disattesa dal Giudice di pace di Pizzo Calabro il quale, con sentenza depositata l'8 aprile c.a. e con altre 17 decisioni di analogo tenore, ha ritenuto i singoli componenti delle collettività nazionali privi del potere di agire in giudizio per contestare le pubbliche potestà di emissione della moneta e di gestione del valore monetario. La sentenza del Giudice di pace di Lecce è stata impugnata dalla Banca d'Italia presso la Suprema Corte di Cassazione, cui è rimessa la decisione definitiva della controversia, che sarà discussa prima dell'estate.Si informa, infine, che, già prima dell'adozione della moneta unica, la magistratura aveva ripetutamente respinto simili azioni di rivendica della proprietà collettiva della massa monetaria, coltivate nei confronti della Banca d'Italia, quale Istituto di emissione della lira talvolta condannando gli attori al risarcimento del danno per lite temeraria. In considerazione di quanto sopra, la Banca d'Italia continuerà a respingere le richieste di pagamento del reddito da signoraggio. »\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003e\u003cspan style\u003d\"font-weight: bold; color: rgb(255, 153, 0);\"\u003eFONTE:\u003c/span\u003e \u003ca href\u003d\"http://it.wikipedia.org/wiki/Signoraggio\"\u003eit.wikipedia.org\u003c/a\u003e\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003e\u003cdiv style\u003d\"text-align: center;\"\u003eDi seguito il filmato \u003cspan style\u003d\"font-weight: bold; font-style: italic;\"\u003eGenius Seculi\u003c/span\u003e, un adattamento del primo capitolo del documentario \u003ca style\u003d\"font-weight: bold; font-style: italic;\" href\u003d\"http://video.google.com/videoplay?docid\u003d8846728331292250032\u0026amp;ei\u003dxGvfSaKAConu-AbpwdzWBg\u0026amp;q\u003dzeitgeist+addendum\"\u003eZEITGEIST ADDENDUM\u003c/a\u003e, vengono esposte tematiche come la creazione della moneta, debito pubblico, inflazione, interessi. Autore originale: Peter Joseph Adattameto italiano: Christian Ice Revisione testo: Alessandro Bono Voce narrante: Marco Benevento Musiche: Luca Bellanova\u003cbr /\u003e\u003c/div\u003e\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003e\u003ccenter\u003e\u003cembed id\u003d\"VideoPlayback\" src\u003d\"http://video.google.com/googleplayer.swf?docid\u003d6561068664203649137\u0026amp;hl\u003dit\u0026amp;fs\u003dtrue\" style\u003d\"width: 400px; height: 326px;\" allowfullscreen\u003d\"true\" allowscriptaccess\u003d\"always\" type\u003d\"application/x-shockwave-flash\"\u003e\u003c/embed\u003e \u003c/center\u003e\u003cbr /\u003e\u003c/span\u003e\u003cdiv class\u003d\"blogger-post-footer\"\u003e\u003cb\u003ewww.climatrix.org\u003c/b\u003e\u003cimg width\u003d'1' height\u003d'1' src\u003d'https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8196709802029448356-1738920153332442665?l\u003dwww.climatrix.org' alt\u003d'' /\u003e\u003c/div\u003e"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http://www.climatrix.org/feeds/1738920153332442665/comments/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http://www.climatrix.org/2009/04/la-grande-truffa-delle-banche.html#comment-form","title":"0 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/1738920153332442665"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/1738920153332442665"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http://www.climatrix.org/2009/04/la-grande-truffa-delle-banche.html","title":"La GRANDE truffa delle Banche"}],"author":[{"name":{"$t":"atomo"},"uri":{"$t":"http://www.blogger.com/profile/00419244248285741217"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"},"gd$extendedProperty":{"xmlns$gd":"http://schemas.google.com/g/2005","name":"OpenSocialUserId","value":"09077343601453044258"}}],"thr$total":{"xmlns$thr":"http://purl.org/syndication/thread/1.0","$t":"0"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-8196709802029448356.post-5319252264333368192"},"published":{"$t":"2009-03-22T12:57:00.008+01:00"},"updated":{"$t":"2009-11-10T03:57:19.184+01:00"},"category":[{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"posts2009"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"rischi ambientali"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Electro/Magnetic"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"ToPost"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Tecnologia"}],"title":{"type":"text","$t":"Cellulari e SAR. Come limitare i rischi alla salute."},"content":{"type":"html","$t":"\u003ca onblur\u003d\"try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}\" href\u003d\"http://1.bp.blogspot.com/_8t1WaLGsQMQ/ScY-TYf78tI/AAAAAAAAAjs/2ybdG-OMj2o/s1600-h/Onda-elettromagnetica.png\"\u003e\u003cimg style\u003d\"float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 170px; height: 83px;\" src\u003d\"http://1.bp.blogspot.com/_8t1WaLGsQMQ/ScY-TYf78tI/AAAAAAAAAjs/2ybdG-OMj2o/s200/Onda-elettromagnetica.png\" border\u003d\"0\" alt\u003d\"cellulari e salute\" id\u003d\"BLOGGER_PHOTO_ID_5316004912872288978\" /\u003e\u003c/a\u003e\u003cbr /\u003eCome abbiamo già spiegato in altri post i benefici apportati da alcuni prodotti tecnologici di ultima generazione celano in realtà seri rischi per la nostra salute. Il caso più eclatante è certamente quello dei telefoni cellulari, che oltre ad aver contribuito sostanzialmente a trasformare i nostri ritmi di vita, le abitudini, gli spostamenti, le modalità di interazione e comunicazione, ci hanno invisibilmente esposto a potenziali danni al nostro organismo. Gli studi scientifici in materia ci forniscono da anni risultati contrastanti e contraddittori, mentre oramai i cellulari oltre che esser divenuti più che uno \u003cspan style\u003d\"font-style:italic;\"\u003estatus symbol\u003c/span\u003e si sono trasformati in oggetto di consumo anche per fasce di età molto basse. In alcuni casi genitori sprovveduti ed accondiscendenti comprano questi oggetti ai loro figli con meno di dieci anni, esponendoli inconsapevolmente a potenti campi elettromagnetici che possono danneggiare la loro capacità di attenzione, portando un lieve decremento del tempo di reazione individuale e un effetto negativo sulla memoria a breve termine, denominata in alcuni studi anche “working memory”.\u003cbr /\u003e\u003cspan id\u003d\"fullpost\"\u003e \u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eSebbene tali effetti riscontrati non sembrino inficiare le nostre performance quotidiane, ci sono ancora alcune informazioni che dobbiamo assolutamente conoscere o scoprire. Ad esempio, a parte le differenti caratteristiche tecniche e costi, maggiore o minor dotazione di utility e strumenti, si pensa che i cellulari siano tutti uguali dal punto di vista delle emissioni di radiazioni. Effettivamente non è così. Ogni cellurare possiede un proprio indicatore SAR, ovvero:\u003cbr /\u003e \u003cbr /\u003e(fonte \u003ca href\u003d\"http://it.wikipedia.org/wiki/Radiazione_elettromagnetica\"\u003eWIKIPEDIA\u003c/a\u003e) \u003cblockquote\u003eil tasso di assorbimento specifico di energia, indicato con l'abbreviazione SAR (dall'inglese \"Specific Absorption Rate\") misurato solitamente in W/kg che rappresenta la potenza di campo elettromagnetico assorbita per unità di massa. Bisogna tener presente che questa grandezza dipende fortemente dalla frequenza del campo e.m. perché presenta fenomeni di risonanza legati alle dimensioni fisiche della persona investita.\u003c/blockquote\u003e\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eSebbene le normative in materia nel vecchio continente siano piuttosto chiare e rigide (2 watt per chilogrammo), ancora oggi vi sono case produttrici di cellulari GSM che non presentano chiaramente questo indicatore, che in sporadici casi viene persino omesso. Attraverso alcune ricerche nel web è stato possibile rintracciare una tabella contenete i tasso SAR (calcolato con il sistema statunitense) di numerosi cellulari, aiutandoci quindi ad effettuare un confronto. Troverete la tabella aggiornata settimanalmente sul blog di Alessandro Ronchi a questo \u003ca href\u003d\"http://www.alessandroronchi.net/tabella-sar-dei-cellulari/tabella-ordinata-sar-dei-cellulari-sar-cell-phone-ordered-table/\"\u003elink\u003c/a\u003e, oppure un altra versione prodotta dalla MMF (international association of telecommunications equipment manufacturers) in questa \u003ca href\u003d\"http://www.mmfai.info/public/sar.cfm\"\u003epagina\u003c/a\u003e. \u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eI risultati non sono quelli che tutti ci aspetteremmo. Infatti, cellulari più costosi e sofisticati coincidono quasi sempre con emissioni di radiazioni più forti, mentre al contrario cellulari economici di fascia bassa ci garantiscono spesso bassi livelli di SAR. Facciamo un esempio. Un modello di qualche anno fa della LG del costo di circa 90-100 euro possiede un SAR dieci volte più basso di altri recenti cellulari del pezzo di 300-400 euro. Bell'investimento vero?!\u003cbr /\u003eAltra caratteristica da non confondere con il SAR è la capacità di ricezione del cellulare, le due cose sono solo indirettamente in relazione fra loro.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003ePertanto, oltre che scegliere un cellulare per le sue caratteristiche tecniche consigliamo, specie quando si acquista un cellulare ad un bambino, di sincerarsi del SAR proprio dell'oggetto, cercandone uno con basse emissioni. Oltre a questo buona regola è quella di abituarsi ad usare il cellulare con le auricolari, che ci permettono di allontanare, sia pure di pochi centimetri il centro dela campo elettromagnetico dal nostro cervello. \u003cbr /\u003eVi è mai capitato di sentirvi l'orecchio friggere dopo una lunga chiamata al cellulare o avvertire lievi mal di testa? Secondo voi il vostro cervello è schermato o frigge anch'esso? \u003cbr /\u003e \u003cbr /\u003eFonte foto: \u003ca href\u003d\"http://it.wikipedia.org/wiki/File:Onda-elettromagnetica.png\"\u003eWIKIPEDIA\u003c/a\u003e\u003cbr /\u003e\u003c/span\u003e\u003cdiv class\u003d\"blogger-post-footer\"\u003e\u003cb\u003ewww.climatrix.org\u003c/b\u003e\u003cimg width\u003d'1' height\u003d'1' src\u003d'https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8196709802029448356-5319252264333368192?l\u003dwww.climatrix.org' alt\u003d'' /\u003e\u003c/div\u003e"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http://www.climatrix.org/feeds/5319252264333368192/comments/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http://www.climatrix.org/2009/03/cellulari-e-sar-come-limitare-i-rischi.html#comment-form","title":"0 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/5319252264333368192"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/5319252264333368192"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http://www.climatrix.org/2009/03/cellulari-e-sar-come-limitare-i-rischi.html","title":"Cellulari e SAR. Come limitare i rischi alla salute."}],"author":[{"name":{"$t":"Cyberaler"},"uri":{"$t":"http://www.blogger.com/profile/13037575764942018496"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"},"gd$extendedProperty":{"xmlns$gd":"http://schemas.google.com/g/2005","name":"OpenSocialUserId","value":"08612011064011338492"}}],"thr$total":{"xmlns$thr":"http://purl.org/syndication/thread/1.0","$t":"0"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-8196709802029448356.post-6753961438518042814"},"published":{"$t":"2009-03-05T19:06:00.014+01:00"},"updated":{"$t":"2009-10-25T21:03:35.285+01:00"},"category":[{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"posts2009"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Controinformazione"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"ToPost"}],"title":{"type":"text","$t":"Testimonianze di veterani statunitensi sulla guerra in Iraq"},"content":{"type":"html","$t":"\u003ca onblur\u003d\"try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}\" href\u003d\"http://www.climatrix.org/2009/03/testimonianze-di-veterani-statunitensi.html\"\u003e\u003cimg style\u003d\"margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 170px; height: 137px;\" src\u003d\"http://4.bp.blogspot.com/_yeQU7kUiW3c/SbAX1jVXtKI/AAAAAAAABOQ/_3AWz4t4UMY/s200/soldier-baby.jpg\" alt\u003d\"testimonianze scottanti di militari statunitensi sulla guerra in iraq\" id\u003d\"BLOGGER_PHOTO_ID_5309770169455195298\" border\u003d\"0\" /\u003e\u003c/a\u003e\u003cbr /\u003eNel 2007 \u003ca target\u003d\"_blank\" href\u003d\"http://www.thenation.com/\"\u003e\u003cspan style\u003d\"font-weight: bold;\"\u003eThe Nation\u003c/span\u003e\u003c/a\u003e, famoso quotidiano newyorkese, ha intervistato cinquanta veterani combattenti della Guerra in Iraq provenienti da diverse parti degli Stati Uniti nel tentativo di indagare gli effetti di quattro anni di occupazione sui civili iracheni. Questi veterani, alcuni dei quali mostrano segni di profonde cicatrici fisiche ed emotive, e molti dei quali si sono successivamente opposti all’occupazione, hanno fornito delle testimonianze vivide ed attendibili. Hanno descritto il lato brutale della guerra raramente visibile sugli schermi televisivi o negli articoli dei giornali.\u003cspan id\u003d\"fullpost\"\u003e\u003cbr /\u003eLe loro storie, registrate e dattiloscritte in migliaia di pagine di trascrizioni, rivelano degli schemi comportamentali inquietanti da parte delle trupp e americane in Iraq. Dozzine di persone intervistate hanno visto in prima persona civili iracheni, incluso bambini, morire a causa della potenza di fuoco americana. Alcuni di loro hanno partecipato a queste uccisioni, altri hanno curato civili irachen i o indagato su loro morti dopo i fatti.\u003cbr /\u003eAltri hanno ascoltato storie di questo tipo, in dettaglio, da membri delle loro unità.\u003cbr /\u003eI soldati, marinai e marine hanno sottolineato il fatto che non tutte le truppe hanno preso parte ad uccisioni indiscriminate. Molti hanno detto che tali atti sono stati perpetrati da una minoranza.\u003cbr /\u003eCiononostante hanno descritto tali atti come “comuni” ed hanno detto che spesso questi non vengono riportati – e quasi sempre non vengono puniti.\u003cbr /\u003eI casi che finiscono in tribunale, come quelli relativi al massacro di Haditha e lo stupro ed omicidio di una quattordicenne a Mahmudiya, le cronache riportate dal Washington Post, Time, l’Indipendent di Londra ed altre testate, basate sui racconti di test imoni iracheni hanno cominciato a far luce sulla vastità degli attacchi contro civili. Le organizzazioni per i diritti umani hanno emesso dei comunicati, come quello della Human Rights Watch’s Hearts and Minds : Morti Civili post -conflitto a Baghdad Causate da Forze USA, pieni zeppi di incidenti dettagliati che suggeriscono che l’uccisione di civili iracheni da parte delle forze di occupazione è molto più comune di quanto riconosciuto dalle autorità\u003cbr /\u003emilitari.\u003cbr /\u003eQuest’indagine di The Nation rappresenta la prim a volta in cui così tanti testimoni oculari dall’interno delle forze armate USA, registrati ed identificati, sono stati riuniti in un solo posto per corroborare apertamente queste asserzioni.\u003cbr /\u003eMentre molti veterani hanno dichiarato che le sparatorie su ci vili venivano comunemente investigate dall’esercito, altri hanno dichiarato che tali inchieste erano rare. “Voglio dire, era fisicamente impossibile fare un’inchiesta ogni volta che un civile veniva ferito o ucciso perché accadeva troppo frequentemente e si sarebbe passato tutto il tempo solo a condurre inchieste ,” ha detto il Tenente della Riserva dei Marine Jonathan Morgenstein, 35 anni, di Arlington, Virginia. Morgenstein ha servito dall’agosto 2004 al marzo 2005 a Ramadi, con un unità per gli affari ci vili del Corpo dei Marine che svolgeva attività di supporto per una squadra di combattimento della Seconda Brigata di Spedizione dei Marine. (tutti gli intervistati sono identificati dal grado che avevano durante il periodo di servizio di cui\u003cbr /\u003eparlano; alcuni di loro sono stati promossi o degradati da allora.)\u003cbr /\u003eI veterani hanno dichiarato che la natura di questa guerra contro gli insorti, nella quale si sospetta che la maggior parte dei civili iracheni siano ostili, ha fatto sì che fosse difficile per i sol dati simpatizzare con le loro vittime – almeno fino a quando questi sono tornati a casa ed hanno avuto tempo di riflettere su quanto successo.\u003cbr /\u003e“Credo che, mentre ero lì, l’opinione generale fosse, un morto iracheno è soltanto un altro morto iracheno,” ha detto il Soldato Scelto Jeff Englehart, 26 anni, di Grand Junction, Colorado. Englehart ha servito per un anno presso la Terza Brigata, 1° Divisione Fanteria, a Baquba, circa 60 chilometri a nordest di Baghdad, all’inizio del febbraio 2004. “E sa che le di co? Chissenefrega… I soldati erano onestamente convinti del fatto che stavamo cercando di aiutare quella gente ed erano infuriati perché per loro era come una specie di tradimento. Cioè, eccoci qui che ti vogliamo aiutare, eccomi qui, capisce, a migliaia d i chilometri da casa mia e dalla mia famiglia, e devo stare qui per un anno e\u003cbr /\u003epartecipare ogni singolo giorno a queste missioni. Ebbene, noi cerchiamo di aiutarvi e voi ci voltate semplicemente le spalle e cercate di ucciderci”.\u003cbr /\u003eEnglehart ha detto che è soltanto quando i soldati tornano a casa, ed iniziano ad affrontare i problemi del rientro ed incontrarsi con altri veterani, che il senso di colpa inizia ad affiorare, e a consolidarsi.\u003cbr /\u003eLa Guerra in Iraq è un’impresa vasta e complicata . In quest’inchiesta di sospetti abusi militari , The Nation si è concentrata su alcuni elementi chiave dell’occupazione, chiedendo ai veterani di spiegare in dettaglio le loro esperienze nelle operazioni di pattugliamento, scorta ai convogli di rifornimento, allestimento di posti di controllo, conduzione di raid ed arresto di sospetti. Da questa collezione di fotogrammi di vita militare emerge un tema comune. Il combattimento in zone urbane densamente popolate ha portato all’uso indiscriminato della forza ed alla mort e di migliaia di innocenti per mano delle truppe di occupazione.\u003cbr /\u003eMolti di questi veterani sono tornati a casa profondamente disturbati dalla disparità tra la realtà della guerra e la maniera in cui questa è ritratta dal governo USA e dai media americani. La guerra descritta dai veterani è un’impresa oscura e persino depravata, che presenta forti tratti di somiglianza con altre mal condotte e brutali guerre coloniali: \u003cspan style\u003d\"font-weight: bold;\"\u003edall’occupazione francese dell’Algeria alla guerra americana in Vietnam all’occupazione israeliana dei territori palestinesi.\u003c/span\u003e\u003cbr /\u003e“Voglio dirle qual è stato il momento della svolta per me ,” ha dichiarato il Soldato Scelto Michael Harmon, 24 anni, un medico di Brooklyn. Harmon ha servito in un turno di tredici mesi iniziato nell’aprile 2003 con il 167° Reggimento Corazzato, 4° Divisione di Fanteria, a Al -Rashidiya, una piccola città vicino a Baghdad. “Vado fuori sul luogo dell’azione e c’era questa piccola bambinetta pacioccosa di 2 anni con le sue piccole gambine, e mentre la guardo noto che ha un a pallottola che le ha attraversato una gamba… di colpo un IED [dispositivo esplosivo improvvisato] era esploso, ed i soldati dal grilletto facile avevano iniziato a sparare dappertutto e la bambina era stata colpita. E questa bambina mi guardava, senza piangere, senza dire niente, mi guardava semplicemente come se dicesse\u003cbr /\u003e\u003cspan style\u003d\"font-style: italic;\"\u003eso che non poteva parlare\u003c/span\u003e. Può sembrare una cosa da pazzi, ma era come se mi chiedesse ‘perché’ .\u003cbr /\u003eCapisce? Perché ho questa pallottola nella mia gamba? …. Ed io ero lì pensando, basta. Basta. Tutto\u003cbr /\u003equesto è ridicolo.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003e\u003cblockquote\u003e\u003cdiv style\u003d\"text-align: center;\"\u003ePer motivi di spazio non riportiamo le testimonianze per intero,\u003cbr /\u003eper chi fosse interessato il pdf completo è reperibile al seguente link:\u003cbr /\u003e\u003c/div\u003e\u003cdiv style\u003d\"text-align: center;\"\u003e\u003ca style\u003d\"color: rgb(255, 153, 0);\" target\u003d\"_blank\" href\u003d\"http://www.osservatorioiraq.it/documenti/laltrafacciadellaguerra.pdf\"\u003ewww.osservatorioiraq.it\u003c/a\u003e\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eoppure continuate la lettura direttamente in questa pagina:\u003cbr /\u003e\u003c/div\u003e\u003c/blockquote\u003e\u003cbr /\u003e\u003ccenter\u003e\u003cbr /\u003e\u003cobject codebase\u003d\"http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version\u003d9,0,0,0\" id\u003d\"doc_318773744284747\" name\u003d\"doc_318773744284747\" 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class\u003d\"blogger-post-footer\"\u003e\u003cb\u003ewww.climatrix.org\u003c/b\u003e\u003cimg width\u003d'1' height\u003d'1' src\u003d'https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8196709802029448356-6753961438518042814?l\u003dwww.climatrix.org' alt\u003d'' /\u003e\u003c/div\u003e"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http://www.climatrix.org/feeds/6753961438518042814/comments/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http://www.climatrix.org/2009/03/testimonianze-di-veterani-statunitensi.html#comment-form","title":"0 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href\u003d\"http://2.bp.blogspot.com/_8t1WaLGsQMQ/SaBgjQ7yhDI/AAAAAAAAAiU/YjJ3p6D_bcE/s1600-h/sulbusutra.jpg\"\u003e\u003cimg style\u003d\"float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 170px; height: 95px;\" src\u003d\"http://2.bp.blogspot.com/_8t1WaLGsQMQ/SaBgjQ7yhDI/AAAAAAAAAiU/YjJ3p6D_bcE/s200/sulbusutra.jpg\" border\u003d\"0\" alt\u003d\"matematica vedica\"id\u003d\"BLOGGER_PHOTO_ID_5305346519999874098\" /\u003e\u003c/a\u003e\u003cbr /\u003eMolto spesso quando si incontra per la prima volta il termine 'matematica vedica' si pensa ad una conoscenza risalente all'epoca dei Veda, ma in realtà si tratta di una serie di metodi di calcolo matematico relativamente recenti che, secondo alcuni critici, non dovrebbero nemmeno essere appellati con il nome matematica. In effetti, non esiste un corpus vero e proprio di questa matematica all'interno della letteratura vedica, come accade invece per la matematica egizia o quella greca. L'unico punto di collegamento fra la matematica vedica, la geometria vedica (o sacra) e la cultura vedica classica è insito nella geometria vedica dei Sulbasutra, ovvero alcune appendici delle principali opere vediche, dedicate alla costruzione e alla misurazione degli altari destinati ai sacrifici rituali. Diversi studi hanno attestato che tali opere siano state redatte fra l'VIII secolo a.C., quando il sanscrito comincia a prender forma così come lo ritroviamo in questi testi, ed il secolo V a.C. in cui il saggio Panini codifica e stabilisce le regole grammaticali del sanscrito classico. \u003cbr /\u003e\u003cspan id\u003d\"fullpost\"\u003e\u003cbr /\u003eNella religione vedica ogni luogo deve possedere tre tipi di fuoco del sacrificio (agnis). Gli altari appropriati per questo sono di tre tipi, quadrati, circolari e semicircolari. Ve ne sono anche di più elaborati che corrispondono a rituali complessi e devono essere costruiti dai bramini. Attraverso alcuni riferimenti dei Rigveda è possibile anche affermare che i Sulbusutra molto probabilmente sono una versione attualizzata di conoscenze di alcuni secoli (o millenni) più antiche.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eGli altari Veda più complessi avevano generalmente una forma di falco, alcune volte con variazioni a forma di ardeidi o aironi, poichè, come espresso in alcuni libri sacri..\u003cspan style\u003d\"font-style:italic;\"\u003e chi desidera il cielo deve convertirsi simbolicamente in falco, il miglior volatile fra gli uccelli, e volare verso il mondo celeste...\u003cbr /\u003e\u003c/span\u003e\u003cbr /\u003eQuesto altare sacro si cotruiva con sette cuadrati e mezzo. Quattro di essi formavano il corpo del falco, mentre altri tre ne disegnavano le due ali e la coda. Infine, ogni ala si allargava con un quinto di quadrato e la coda con un decimo dello stesso quadrato, totalizzando inquesto modo sette quadrati e mezzo. Ognuno di questi quadrati aveva come lato una \u003cspan style\u003d\"font-style:italic;\"\u003epusura\u003c/span\u003e , unità di misura equivalente apprassimativamente a 2,34 metri e che corrispondeva simbolicamente all'altezza di un uomo con le braccia alzate.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eCi sono vari Sulbasutra: il più antico risulta essere quello di \u003cspan style\u003d\"font-weight:bold;\"\u003eBaudhayana\u003c/span\u003e, mentre è più difficile datare i restanti, quello di Apastamaba e quello di Katyayana, o altri ancora di minore importanza come quello di Manava. \u003cbr /\u003eIl primo, ad esempio, consta in tre parti di 113, 83 e 323 aforismi (sutra), dei quali i primi 62 sono i più importanti da un punto di vista matematico:\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003e1-21: Si parla delle unità di misura utilizzate nel resto del testo;\u003cbr /\u003e22-49: Si comincia la costruzione di quadrati e rettangoli, includendo la formazione di un quadrato sulla diagonale del rettangolo;\u003cbr /\u003e50-60: Si esaminano i metodi per trasformare una figura in un altra conservando la sua superficie. In concreto, l'aforisma 58 presenta la trasformazione di un cerchio in un quadrato mentre nel 59 e 60 viene fatta l'operazione inversa, spiegando come trasformare un quadratro in un cerchio di uguale area;\u003cbr /\u003e61-62: Come risultato del precedente, si comincia a determinare un valore approssimativo per la radice quadrata di 2.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eTutte queste operazioni erano necessarie per diversi motivi:\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003e- Gli altari più importanti dovevano avere tutti la stessa superficie di sette \u003cspan style\u003d\"font-style:italic;\"\u003epusura\u003c/span\u003e e mezzo quadrate che caratterizzavano il falcone sacro. Praticamente, bisognava costruire diversi pezzi di altare, innanzi tutto quadrati con una superficie data e quindi rettangolari, triangolari, trapezioidali o circolari, con la stessa superficie di quelli quadrati.\u003cbr /\u003eIl procedimento più diretto era quello di trasformare il quadrato in un altro tipo di figura mantenendo la stessa area. Questo obbligava, a partire da un altare quadrato iniziale, a costruire un altare quadrato (figura basilare iniziale, trasformabile in un'altra successivamente) a partire dalla somma dei due quadrati disuguali. \u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003e- Vi erano sacrifici che esigevano un altare quadrato, come abbiamo commentato, mentre vi erano anche altri sacrifici distinti in cui era necessario che il quadrato fosse la terza parte o ancora la nona parte di quello iniziale, costringendo così ad un determinato tipo di calcolo. \u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003e- All'interno delle trasformazioni di un altare in un altro di distinta forma, era specialmente rilevante la costruzione di un altare circolare, per quanto riguarda il problema della quadratura del cerchio o la circolarità del quadrato, ponendo così in atto una serie di calcoli riguardo al valore più approssimato alla radice quadrata di due. \u003cbr /\u003eIn questo problema geometrico, i bramini raggiunsero una grade abilità e conoscenza, anche se bisogna aggiungere altri problemi pratici relazionati con la matematica. In effetti, gli altari usuali dovevano essere costruiti con cinque fasce di mattoni che arrivavano all'altezza del ginocchio di un uomo, mentre altri più elaborati dovevano farsi con dieci o persino quindici fasce di mattoni. Ogni fascia doveva comprendere 200 mattoni, così da totalizzare il numero 1000. Certamente, per far si che questi mattoni si incastrassero correttamente, ogni gruppo da 200 doveva collocarsi di forma non coincidente, tecnica che obbligava a pianificare le distinte forme di intercalarli mantenendio il numero prestabilito e dando stabilità nel tempo all'altare. \u003cbr /\u003e\u003c/span\u003e\u003cdiv class\u003d\"blogger-post-footer\"\u003e\u003cb\u003ewww.climatrix.org\u003c/b\u003e\u003cimg width\u003d'1' height\u003d'1' src\u003d'https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8196709802029448356-6157037254175139495?l\u003dwww.climatrix.org' alt\u003d'' /\u003e\u003c/div\u003e"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http://www.climatrix.org/feeds/6157037254175139495/comments/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http://www.climatrix.org/2009/02/sulbasutra-e-geometria-vedica.html#comment-form","title":"2 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/6157037254175139495"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/6157037254175139495"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http://www.climatrix.org/2009/02/sulbasutra-e-geometria-vedica.html","title":"Sulbasutra e geometria vedica"}],"author":[{"name":{"$t":"Cyberaler"},"uri":{"$t":"http://www.blogger.com/profile/13037575764942018496"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"},"gd$extendedProperty":{"xmlns$gd":"http://schemas.google.com/g/2005","name":"OpenSocialUserId","value":"08612011064011338492"}}],"thr$total":{"xmlns$thr":"http://purl.org/syndication/thread/1.0","$t":"2"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-8196709802029448356.post-1665838862532787599"},"published":{"$t":"2009-02-08T13:30:00.012+01:00"},"updated":{"$t":"2009-11-10T03:56:30.704+01:00"},"category":[{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Antiche conoscenze"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"posts2009"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Musica"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"ToPost"}],"title":{"type":"text","$t":"Rivoluzione a 432Hz"},"content":{"type":"html","$t":"\u003ca onblur\u003d\"try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}\" href\u003d\"http://www.climatrix.org/2009/02/rivoluzione-432hz.html\"\u003e\u003cimg style\u003d\"margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 170px; height: 130px;\" src\u003d\"http://1.bp.blogspot.com/_5s70bELAeaI/SY7SLWCndhI/AAAAAAAAAB4/atq-IJnRJjc/s200/dna.jpg\" alt\u003d\"frequenze sonore a 432 hertz\" id\u003d\"BLOGGER_PHOTO_ID_5300404903798601234\" border\u003d\"0\" /\u003e\u003c/a\u003e\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eRecenti studi dimostrano come il diapason a 432Hz, frequenza coincidente a molte diffuse nel nostro corpo e nella natura, risulti molto più piacevole e tocchi con maggior precisione i punti sensibili del nostro cervello rispetto al diapason, ormai universale, a 440Hz.\u003cbr /\u003eE' mania atavica seppur contemporanea il cercare di raggiungere l' “iperuranio”, per dirlo scientificamente “stato Omega”, ricercato sin dai tempi antichi da sciamani e maghi e al giorno d'oggi dai partecipanti alla cultura rave. \u003cspan id\u003d\"fullpost\"\u003e\u003cbr /\u003eAlcuni credono che alle spalle dell'intonazione universale a 440Hz vi sia quasi una cospirazione, ossia l'ascolto forzato a questa frequenza, che rende il suono più freddo, meno chiaro e innaturale, dunque nell'ultimo decennio si continua a parlare di “Rivoluzione Omega”, ovvero un “pitch shifting” universale verso l'accordatura a 432Hz degli strumenti musicali e l'intonazione dei software.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eNella storia è noto che sia le civiltà mesopotamiche, che gli antichi egizi e i greci accordassero i propri strumenti a questa frequenza, mentre con l'avvento della cristianità nell'impero romano questa frequenza è stata posta al bando. Più recentemente è contemplabile il caso della lettera del 1884 da parte di Giuseppe Verdi, inerente un dibattito su un diapason armonico a 432Hz a discapito di un diapason a 440Hz, mentre al giorno d'oggi a sostenere questo cambiamento vi sono personaggi come il leader dei Rolling Stones Mick Jagger e lo studioso Ananda Bosman. Quest'ultimo ha condotto ricerche su questo fenomeno riconducibile, tramite numerosi e “fantasiosi” calcoli, a partire dalla creazione delle piramidi-mandala tolteche alla cimatica, alla successione di Fibonacci o ad una sorta di “fantageometria” (dove i dodecaedri racchiuderebbero, attraverso determinate formule, numeri e proporzioni pari numero 432), per arrivare persino al 2012.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eInsomma dietro questa rivoluzione Omega vi sembra essere molto di più di quanto appaia nell'immagine resa dai media ai lettori occasionali di saggistica su internet , o per meglio dire NON resa poiché questi studi non sono stati ancora del tutto “accettati”, non quanto per la loro scarsa veridicità, ma per il pericolo che crerebbero.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eBisognerebbe provare per credere forse, e non fermarsi al parallelo tra versioni a diversa frequenza di motivi classici diffusi su internet, forse la domanda che bisognerebbe porsi non è come mai proprio 440Hz? Bensì perchè non 432Hz?\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eFonti: http://phoenix.akasha.de/~aton/Unidance.html \u003c/span\u003e\u003cdiv class\u003d\"blogger-post-footer\"\u003e\u003cb\u003ewww.climatrix.org\u003c/b\u003e\u003cimg width\u003d'1' height\u003d'1' src\u003d'https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8196709802029448356-1665838862532787599?l\u003dwww.climatrix.org' alt\u003d'' /\u003e\u003c/div\u003e"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http://www.climatrix.org/feeds/1665838862532787599/comments/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http://www.climatrix.org/2009/02/rivoluzione-432hz.html#comment-form","title":"4 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/1665838862532787599"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/1665838862532787599"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http://www.climatrix.org/2009/02/rivoluzione-432hz.html","title":"Rivoluzione a 432Hz"}],"author":[{"name":{"$t":"Mørke"},"uri":{"$t":"http://www.blogger.com/profile/08961543789951712324"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"},"gd$extendedProperty":{"xmlns$gd":"http://schemas.google.com/g/2005","name":"OpenSocialUserId","value":"06863593908718144205"}}],"thr$total":{"xmlns$thr":"http://purl.org/syndication/thread/1.0","$t":"4"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-8196709802029448356.post-256129164673236225"},"published":{"$t":"2009-02-04T04:50:00.009+01:00"},"updated":{"$t":"2009-10-25T21:03:35.302+01:00"},"category":[{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"posts2009"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"ToPost"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Medicina Alternativa"}],"title":{"type":"text","$t":"Quando il pulito sporca: Sistema Immunitario e Igiene"},"content":{"type":"html","$t":"\u003ca onblur\u003d\"try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}\" href\u003d\"http://www.climatrix.org/2009/02/quando-il-pulito-sporca-sistema.html\"\u003e\u003cimg style\u003d\"margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 170px; height: 113px;\" src\u003d\"http://3.bp.blogspot.com/_yeQU7kUiW3c/SYrmZYwtU6I/AAAAAAAABM8/VIv892mec4I/s200/igiene.jpg\" alt\u003d\"sistema immunitario danneggiato dal troppo igiene\" id\u003d\"BLOGGER_PHOTO_ID_5299301235372676002\" border\u003d\"0\" /\u003e\u003c/a\u003e\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eAbbiamo già discusso in altri posts della condotta irresponsabile della struttura sanitaria 'internazionale' riguardo all'uso sprospositato degli antibiotici..citando alcuni nostri articoli: \u003cspan style\u003d\"font-style: italic;\"\u003ela consuetudine all'uso non controllato (cosa che ai nostri tempi si verifica quotidianiamente) di derivati della penicillina rende sempre più inefficace il loro uso quando realmente necessario. Infatti i batteri si evolvono, ovviamente, (avendo l’opportunità di interagire con piccole quantità di antibiotici non sufficienti a ucciderli) producendo una resistenza agli antibiotici con il risultato di dover aumentare la posologia...\u003c/span\u003e\u003cbr /\u003e\u003cspan id\u003d\"fullpost\"\u003e\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eGli ultimi due secoli hanno visto la guerra verso germi e parassiti, da parte dell'uomo, cercando di eliminarli dal nostro organismo e dall’ambiente intorno a noi, ma ora emergono sempre più dati che mostrano come, forse, abbiamo esagerato. Uno studio statunitense condotto da due gastroenterologi mostra come i parassiti intestinali, in particolare, potrebbero svolgere un ruolo chiave nel corretto sviluppo del nostro sistema immunitario.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003ePerché i bambini ai primi passi sputano la pappa accuratamente preparata e poi gustano con evidente soddisfazione sassi, ghiande e manciate di terra? Forse, sottolineano i ricercatori, si tratta di un vantaggio evolutivo, un istinto sano dettato dal bisogno del loro organismo di essere “istruito” a dovere. Il bambino, assaggiando lo “sporco”, effettua un training del sistema immunitario consentendogli di esplorare l’ambiente e di attrezzarsi per rispondervi in modo equilibrato.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eÈ un dato di fatto che nei Paesi in via di sviluppo, dove la presenza di germi e parassiti intestinali è la norma, le malattie autoimmuni sono molto poco frequenti, mentre nei Paesi industrializzati è vero il contrario, e mentre molti germi e parassiti sono scomparsi, c’è una crescente diffusione di patologie infiammatorie di tipo autoimmune, come la sindrome dell’intestino irritabile, il morbo di Crohn, l’asma, tutte condizioni che hanno alla base un'esagerata risposta del sistema immunitario all’ambiente, ad esempio a ciò che transita nell'intestino.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eLa cosiddetta “ipotesi dell’igiene”, spiegano gli autori dello studio, afferma che “crescere i bambini in un ambiente estremamente igienizzato incide sullo sviluppo del sistema immunitario, contribuendo a predisporli in età più avanzata alle malattie autoimmuni”. In particolare i ricercatori stanno esplorando il ruolo degli elminti, parassiti intestinali normalmente presenti nell’organismo umano, nel riequilibrare una risposta immunitaria troppo violenta. Questi parassiti, evolutisi più di cento milioni di anni fa, hanno infatti sviluppato meccanismi difensivi per attenuare le risposte infiammatorie dell’organismo ospite: questo apre un’insolita prospettiva terapeutica, quella di curare con questi parassiti certi tipi di malattie autoimmuni. Le ricerche in tal senso sono già ad una fase avanzata di sperimentazione.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eL’igiene ha salvato milioni e milioni di vite, ma l’eccesso di igiene comporta anch’esso un prezzo, afferma Weinstock, il gastroenterologo a capo di queste ricerche. Nei bambini sani e ben nutriti la presenza di alcuni elminti nell’intestino non è né pericolosa né nociva. Non si sta parlando di abolire l’giene e incoraggiare pasti a base di fango; acqua e sapone sono un ottimo elemento preventivo ma sono anche più che sufficienti a mantenere un corretto livello di igiene. I prodotti per la pulizia che vantano la capacità di “eliminare i germi”, oltre a coltivare una illusoria sicurezza basata su un mito (i germi sono ovunque intorno e dentro di noi), potrebbero, se troppo efficaci, causare un danno reale alla salute del nostro organismo, che ha bisogno di igiene, certo, ma anche di un po’ di “sporco”.\u003c/span\u003e\u003cdiv class\u003d\"blogger-post-footer\"\u003e\u003cb\u003ewww.climatrix.org\u003c/b\u003e\u003cimg width\u003d'1' height\u003d'1' src\u003d'https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8196709802029448356-256129164673236225?l\u003dwww.climatrix.org' alt\u003d'' /\u003e\u003c/div\u003e"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http://www.climatrix.org/feeds/256129164673236225/comments/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http://www.climatrix.org/2009/02/quando-il-pulito-sporca-sistema.html#comment-form","title":"0 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/256129164673236225"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/256129164673236225"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http://www.climatrix.org/2009/02/quando-il-pulito-sporca-sistema.html","title":"Quando il pulito sporca: Sistema Immunitario e Igiene"}],"author":[{"name":{"$t":"LexTex"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"}}],"thr$total":{"xmlns$thr":"http://purl.org/syndication/thread/1.0","$t":"0"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-8196709802029448356.post-1990747898397084227"},"published":{"$t":"2009-01-29T15:42:00.004+01:00"},"updated":{"$t":"2009-10-25T21:03:35.303+01:00"},"category":[{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"posts2009"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"Controinformazione"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"ToPost"}],"title":{"type":"text","$t":"Perchè in Italia non scoppia una Rivoluzione?"},"content":{"type":"html","$t":"\u003ca onblur\u003d\"try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}\" href\u003d\"http://www.climatrix.org/2009/01/perche-in-italia-non-scoppia-una.html\"\u003e\u003cimg style\u003d\"margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 170px; height: 128px;\" src\u003d\"http://4.bp.blogspot.com/_yeQU7kUiW3c/SYHBRw-Fa-I/AAAAAAAABMY/k0eFNYm68DY/s200/rivoluzione.jpg\" alt\u003d\"rivoluzione in italia, una realtà lontana\" id\u003d\"BLOGGER_PHOTO_ID_5296727147711654882\" border\u003d\"0\" /\u003e\u003c/a\u003e\u003cbr /\u003eLa sottovalutazione o almeno, nei fatti, il sottoutilizzo delle fasce più giovani della popolazione adulta come classe dirigente è ormai un carattere definitivo della società italiana. Eppure i giovani più bravi e potenzialmente in grado di assumersi incarichi di responsabilità non sembrano prendersela più di tanto: o emigrano o restano in attesa, senza protestare.\u003cbr /\u003eNulla di nuovo sotto il sole, anzi, troppo di vecchio.\u003cspan id\u003d\"fullpost\"\u003e\u003cbr /\u003eNel nostro Paese, più che altrove, anzianità e potere sono strettamente connessi. I dati sono sotto gli occhi di tutti. Mettendo assieme le attuali prime tre cariche dello Stato otteniamo un’età che supera abbondantemente i due secoli. Se consideriamo il presidente del Consiglio e chi detiene i principali ministeri, otteniamo un’età media superiore ai 65 anni. Se aggiungiamo il leader dell’opposizione la media si alza ulteriormente. Insomma, i vertici dello Stato, del governo e dell’opposizione sono tutti in mano a esponenti delle generazioni che hanno abbondantemente superato l’età della pensione.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003e\u003ccenter\u003e\u003cbr /\u003e\u003cembed src\u003d\"http://www.youtube.com/v/zfzFib23u8E\u0026amp;autoplay\u003d\u0026amp;fs\u003d1\u0026amp;showsearch\u003d0\u0026amp;autoplay\u003d\u0026amp;fs\u003d1\u0026amp;showsearch\u003d0\u0026amp;autoplay\u003d\u0026amp;fs\u003d1\u0026amp;showsearch\u003d0\u0026amp;fs\u003d1\u0026amp;hl\u003dit\u0026amp;enablejsapi\u003d1\u0026amp;playerapiid\u003dembed_player_1\" type\u003d\"application/x-shockwave-flash\" allowfullscreen\u003d\"true\" wmode\u003d\"opaque\" width\u003d\"480\" height\u003d\"415\"\u003e\u003c/embed\u003e\u003cbr /\u003e\u003c/center\u003e\u003c/span\u003e\u003cdiv class\u003d\"blogger-post-footer\"\u003e\u003cb\u003ewww.climatrix.org\u003c/b\u003e\u003cimg width\u003d'1' height\u003d'1' src\u003d'https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8196709802029448356-1990747898397084227?l\u003dwww.climatrix.org' alt\u003d'' /\u003e\u003c/div\u003e"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http://www.climatrix.org/feeds/1990747898397084227/comments/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http://www.climatrix.org/2009/01/perche-in-italia-non-scoppia-una.html#comment-form","title":"3 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/1990747898397084227"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/1990747898397084227"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http://www.climatrix.org/2009/01/perche-in-italia-non-scoppia-una.html","title":"Perchè in Italia non scoppia una Rivoluzione?"}],"author":[{"name":{"$t":"weiji"},"uri":{"$t":"http://www.blogger.com/profile/00794251291522389218"},"email":{"$t":"weiji@climatrix.org"},"gd$extendedProperty":{"xmlns$gd":"http://schemas.google.com/g/2005","name":"OpenSocialUserId","value":"01528935369222854677"}}],"thr$total":{"xmlns$thr":"http://purl.org/syndication/thread/1.0","$t":"3"}}]}});